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Sabina Gola. Un demi-siecle de relations culturelles entre l'Italie et la Belgique, 1830-1880.

Bruxelles/Brussel-Rome: Institut Historique Beige de Rome/Belgisch Historisch Institute Rome, 1999.

Creato a partire dallo spoglio della Bibliographie nationale belga, il cui sottotitolo (Dictionnaire des ecrivains belges et catalogue de leurs publications, 1830-1880) stabilisce con chiarezza il contenuto e i limiti della produzione letteraria di mezzo secolo di attivita bibliografiche, questo studio di Sabina Gola analizza dettagliatamente i rapporti culturali tra il Belgio e l'Italia nella seconda meta dell'Ottocento.

Si tratta di un periodo estremamente vivace e da un punto di vista politico (i diversi movimenti indipendentistici europei tra Carboneria, Risorgimento e Unita d'Italia e la presenza di esuli italiani in un paese noto per la liberalita delle sue istituzioni) e per la vivacita di fermenti culturali (la nascita e lo sviluppo del Romanticismo) che mostrano contatti e rapporti insospettabili tra i due Paesi.

Un capitolo interessante e nuovo, tra i molti che contiene questo lavoro, e lo spoglio delle relazioni di viaggiatori belgi in Italia. La bibliografia dei testi odeporici (o attinenti all'odeporica) resta ancora il punto piu debole di una indagine troppo spesso basata su valutazioni soggettive e talvolta preconcette. Ben vengano, percio, studi fondamentali come questo. Studiosi, artisti/borsisti, pellegrini o semplicemente turisti scendono dal Belgio in Italia. La loro produzione percorre i metri e i generi tradizionali della narrativa odeporica, dalle lettere (vere o fittizie, pubblicate o inedite) ai diari veri e propri, alle guide (Rome et ses monuments) e ai saggi (Voyages historiques et litteraires). La moda della narrativa di viaggio appare come la sola molla per una scrittura, ahime, troppo spesso priva di profonda ispirazione e lasciata all'improvvisazione del momento odeporico: "decider si, moi aussi, j'aurais des Impressions de voyage, comme le veut aujourd'hui tout le monde," scrive nel 1836 Rene Spitaels, uno dei primi membri di una "jeunesse belge itinerante." Si tratta di un sintomo che trova numerosi adepti tra i Belgi in viaggio, soprattutto dall'unificazione della Penisola in poi. Il numero dei viaggiatori cresce a dismisura e i turisti che fuggono i luoghi comuni tradizionalmente visitati da predecessori non certo coraggiosi, incominciano a spingersi fino in zone remote dell'Italia meridionale. Ma la loro produzione odeporica e, troppo spesso, una valanga di operette prive di valore o di entusiasmo che trovano la gloria della pubblicazione: "l'avalanche des souvenirs, des reveries, des feuillets d'albums, des recits, oeuvres informes que ne colorent meme pas les illusions juveniles, la naivete fraiche et toujours neuve, ou la franche gaite qui rit sans viser a faire rire," come scrive un anonimo recensore di una di queste odeporiche narrazioni.

Se la qualita letteraria della produzione odeporica di questi anni e limitata, il valore documentario dei lavori che Sabina Gola descrive non e piccolo. Laici o ecclesiastici, eruditi o semplici borghesi in vacanza, giornalisti e professori, i viaggiatori belgi in Italia talvolta compilano pagine scientificamente interessanti e curiose. Talvolta, storia dell'arte, politica e sociologia, emozioni di scoperta, opinioni personali e scopiazzature di guide, curiosita di incontri e luoghi comuni stantii ripetuti dalle fonti tradizionali della francofonia (Chateaubriand, Dumas, Lamartine e Stendhal) si intersecano malamente nei testi di questo periodo. Resta difficile, se non proprio impossibile, trovare pagine al di sopra della piattezza generale e dei pregiudizi sociali che produce il senso di superiorita dei visitatori nordici, "enfants de la bonne et grasse Belgique": "Certes l'Italie ne vaut pas la Belgique!," scrive Rene Spitaels dopo una cattiva nottata. Salviamone almeno il lirismo e l'emozione delle lettere che il pittore Antoine Wiertz scrive alla madre da Roma nel 1834 (285) e le vignette sorridenti che schizza Goblet d'Alviella sugli abitanti dell'Elba ("la population la plus sympathique de toute l'Italie" 302), onesti ed aperti all'ospite straniero, sorpreso di non essere spennato, come gli aveva fatto credere tutta una letteratura ricca di preconcetti xenofobi ("Rien de plus adroit que les Italiens en general pour saisir votre faible et en tirer parti a leur profit," aveva scritto il marchese de Beauffort).

Il lettore di queste pagine scopre che i viaggiatori belgi, tutto considerato, non si differenziano dai loro confratelli di altre nazionalita. La loro narrativa si sviluppa secondo criteri e tendenze gia notati: interesse eccessivo verso il ripiegamento su se stessi e l'espressione delle proprie emozioni, tendenza a ripetere quanto altri hanno gia scritto, desiderio di mostrarsi osservatori piu attenti di quanto altri non lo si sia stato e quindi scopiazzature e plagi di testi meno noti e persino di manuali per il turista. Persino la confusione delle note di viaggio e l'approssimazione delle impressioni di alcuni viaggiatori sono spiegati con la veridicita del racconto e la mancanza di ripulitura dei testi scribacchiati in loco: la dicotomia verita storica/finzione letteraria tocca profondamente la narrativa odeporica in un contesto dove "a beau mentir qui vient de loin," come dice un antico assioma.

L'ampio primo volume di Sabina Gola ci offre molto piu di una antologia di tesi odeporici e di una bibliographie raisonnee. Il lettore lo percorrera tutto d'un fiato e correra immediatamente a controllare nel secondo volume la biografia dei personaggi e la disponibilita in biblioteca delle loro opere per approfondire la conoscenza dei testi completi che lo hanno piacevolmente sorpreso. L'opera che qui presentiamo e un lavoro serio e impegnato che trovera posto in ogni biblioteca dore l'odeporica e trattata come merita, cioe come propedeutica ad una piu profonda comprensione di un paese e alle reazioni che suscita tra i visitatori.
LUIGI MONGA
Vanderbilt University
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Author:Monga, Luigi
Publication:Italica
Article Type:Book Review
Date:Jun 22, 2002
Words:893
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