Printer Friendly

Roberto Salsano. Pirandello in chiave esistenzialista.

Roberto Salsano. Pirandello in chiave esistenzialista. Roma: Bulzoni Editore, 2015.

Il lavoro di Roberto Salsano e una raccolta di cinque saggi i cui temi portanti si intrecciano all'interno di un progetto complessivo che ha l'intento di individuare le consonanze tra i concetti che Pirandello affronta in romanzi, novelle ed opere teatrali da un lato, e quelli che la filosofia esistenzialista ha espresso nella prima meta del XX secolo. Come indicato nello scritto introduttivo "Approcci di una lettura 'esistenzialista'", alia base del raffronto vi e l'idea che il pensiero di Pirandello, espresso in forma letteraria, affondi le proprie radiei nelle tensioni intellettuali del primo Novecento in cui anche l'esistenzialismo trova la propria origine. Filosofi esistenzialisti il cui pensiero, significativamente preso in considerazione nel momento in cui si approssima alia fenomenologia, trova particolare rilevanza sono Karl Jaspers e Jean-Paul Sartre.

Tra i lavori cheanalizzanol'opera pirandelliana attraverso la lente della filosofia, il volume di Salsano ha il pregio di fondare l'astrazione del discorso filosofico sulla base della finitezza di brani letterari e situazioni narrative tratti dall'opera pirandelliana, interpretad nel dettaglio in relazione a temi quali, per esempio, le possibilita dell'essere e l'esistenza di un "oltre".

Il primo saggio, "Incunaboli di 'esistenzialismo'", argomenta come la caratteristica della scrittura pirandelliana maggiormente consonante con la filosofia esistenzialista sia la capacita di presentare una tensione verso ['universale contemporaneamente a un'attenzione verso punti di vista relativi inscritti nell'esistente. Tale capacita e ben rappresentata in uno degli esempi testuali che Salsano sceglie e analizza, ovvero nella celebre descrizione della "Lanterninosofia" espressa da Anselmo Paleari ne Il fu Mattia Pascal. Qui il "quoziente esistenzialista" (19) puo essere rintracciato in tre paradigmi dell'esistere in relazione tra loro: il semplicemente esistente inteso come I'esistere nel quotidiano; l'esistente in relazione all'ente identificato con I'umano sentirsi vivere; e infine l'"essere", ovvero l'entita totale che Pirandello indica con l'iniziale maiuscola nello stesso testo, e che Salsano avvicina concettualmente a cio che Karl Jaspers denomina "tutto avvolgente" nelle opere degli anni Quaranta del Novecento.

La relazione tra contingente e metafisico e ricorrente nell'opera pirandelliana ed e rintracciata da Salsano in diversi lavori, per esempio nelle riflessioni sulla vacuita della vita metropolitana del protagonista dei Quaderni di Serafino Gubbio operatore e in quelle sulla vanita del tutto di Cosmo Laurentano ne I vecchi e i giovani. Lo sguardo di questi ed altri personaggi e coito nel suo allargarsi verso l'intuizione di un "oltre rispetto al fenomeno" (49) che scavalca l'orizzonte in disfacimento delle certezze positivistiche ottocentesche e che Salsano affronta specificamente nel secondo saggio, "Essere, mistero, 'oltre'".

Nel secondo e nel quarto saggio ("Immagine e realta nell'apparizione di Madama Pace") Salsano esplora approfonditamente le forme che il concetto di "oltre" assume nell'opera pirandelliana in confronto a quelle che caratterizzano il pensiero esistenzialista. Una esplicita manifestazione letteraria della dimensione dell'"oltre" si trova, secondo l'autore, nell'apparizione della Signora Ponza in Cosi e (se vi pare) che lascia metaforicamente intravedere il mistero dell'essere attraverso il velo che copre il volto del personaggio. Altre forme che il medesimo concetto assume nell'opera di Pirandello sono l'"oltre" rappresentato dalla fisicita dell'energia del pensiero, o dal personaggio che diventa "fantasma artistico" (53) in quanto realizzazione del pensiero, oppure dalla vitalita del ricordo in alcune novelle o dalla fede nella novella omonima. Lo stesso sentimento del contrario che fonda l'umorismo pirandelliano, spiega Salsano con una lettura inconsueta, "e in parte sentimento di un oltre" (62).

Nel dramma Sei personaggi in cerca d'autore un altro concetto consonante con il pensiero esistenzialista corre parallelo alia dimensione dell'"oltre": e l'idea di una piu alta possibilita di essere, rappresentata dal superamento dei limiti del mondo empirico, che conferisce ai personaggi la capacite di diventare piu reali del reale. La figura di Madama Pace, che prende vita sulla scena nell'epilogo del dramma, porta all'estremo questo concetto: essendo un'apparizione che fa la sua comparsa in un contesto gia surreale, popolato da personaggi che sperimentano una superiore possibilita dell'essere, essa introduce una ulteriore prospettiva dell'essere che sara portata alie conseguenze ultime, come possibilita illimitata, nel dramma incompiuto I giganti della montagna. A confronto e in consonanza con l'operazione filosofica che Pirandello compie nei Sei personaggi in cerca d'autore, Salsano pone L'immaginario di Jean-Paul Sartre, opera in cui il filosofo nega che la distinzione tra mondo reale e immaginario possa risiedere nella natura di essi quanto, piuttosto, nel modo di raggruppare e interpretare i medesimi oggetti da cui essi sono costituiti.

Nel terzo saggio, "Gabriel Marcel incontra Pirandello", il confronto con il pensiero esistenzialista affianca l'autore agrigentino al filosofo e drammaturgo trancese. Marcel, che ha evidenziato la presenza di pensiero filosofico in alcune opere teatrali di Pirandello, e presen tato come un critico attento che, se da un lato ha saputo riconoscere elementi fondamentali come l'inquietudine del personaggio pirandelliano, dall'altro ha pero travisato la portata di alcuni concetti tentando di avvicinarli al proprio esistenzialismo religioso cattolico. E questo il caso, per esempio, della disponibilita della Signora Ponza ad accettare la verita che gli altri le attribuiscono, interpretata da Marcel come assimilabile al concetto di carita cristiana nel senso di disponibilita totale ad essere come l'altro vuole.

L'ultimo saggio, "Insularita, esistenza, letteratura", prende le mosse dall'isolamento geografico e simbolico della Sicilia e di altre isole pirandelliane, per esempio la terra rappresentata ne La nuova colonia, per giungere ad associare il concetto di insularita da un lato al personaggio che si chiude in se e diviene isola, come Silvia Roncella in Suo manto, e dall'altro all'atto della creazione artistica come esperienza di alterita e isolamento. Il concetto di insularita si muove nel saggio da un piano fisico a uno ontologico attraverso i personaggi pirandelliani, per tornare infine alla contingenza nell'associazione di esso alla biografia e all'esperienza personale di Pirandello in quanto scrittore profondamente legato alla propria isola.

Attraverso il saggio scelto come conclusione, il volume riporta dunque il lettore alla concretezza dell'esistente, riproponendo la tradizionale concezione per la quale la visione del mondo di Pirandello e dettata dal suo essere scrittore siciliano. L'inaspettato approdo finale al contingente non attenua il fascino del viaggio che Salsano abilmente conduce tra astrazione filosofica e narrazione letteraria.

DEBORA BELLINZANI

University of Wisconsin-Madison
COPYRIGHT 2018 American Association of Teachers of Italian
No portion of this article can be reproduced without the express written permission from the copyright holder.
Copyright 2018 Gale, Cengage Learning. All rights reserved.

Article Details
Printer friendly Cite/link Email Feedback
Author:Bellinzani, Debora
Publication:Italica
Date:Dec 22, 2018
Words:1017
Previous Article:Sascha Bru, Luca Somigli, and Bart Van den Bossche (eds.). Futurism: A Microhistory.
Next Article:Lisa Sarti and Michael Subialka (eds.). Pirandello's Visual Philosophy. Imagination and Thought Across Media.

Terms of use | Privacy policy | Copyright © 2019 Farlex, Inc. | Feedback | For webmasters