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Rimanelliana. Studi su Giose Rimanelli / Studies on Giose Rimanelli.

Rimanelliana. Studi su Giose Rimanelli / Studies on Giose Rimanelli, a cura di Sebastiano Martelli, Stony Brook, Forum Italicum (Filibrary Series 8), 2000.

Edizione miscellanea in lingua inglese e italiana, pubblicata dal "Center for Italian Studies" della State University of New York a Stony Brook, su Giose Rimanelli, nato nel 1925 e autore di un'opera letteraria originale e notevole in italiano e inglese, che comprende vari generi (prosa, teatro, poesia e saggio), pubblicata soprattutto dagli anni '60 e '70. Rimanelli svolse anche un'intensa attivita come giornalista, in primo luogo in Italia e piu tardi nel Canada (ne "Il cittadino canadese" di Montreal), cosi come un'interessante attivita critica della letteratura italiana contemporanea, sempre all'estero, e quindi lontano dalle correnti dominanti nell'Italia coeva e dai centri di potere del suo paese di origine. Tale attivita si concreto principalmente in una rubrica settimanale sotto pseudonimo. Questa tappa della sua carriera letteraria, insieme agli anni trascorsi negli Stati Uniti (negli anni '60 e agli inizi degli anni '70), quando insegno a New York, Yale, Los Angeles, Albany, cosi come nella British Columbia a Vancouver, si chiude con il ritorno a casa a meta degli anni '70, in cerca delle proprie origini. Il suo ritorno, svolto in una tappa di forte trasformazione del paese, significo per l'autore lo scontro con il Molise natale e con la presenza indubbia del dialetto, che divento fondamentale nella sua opera di intensa originalita, sviluppata alternativamente in italiano, dialetto e inglese, in prosa e in poesia, dagli anni '80 in poi, quando Rimanelli si trasferi a Lowell, Massachussets.

Il curatore della raccolta di saggi su Rimanelli, Sebastiano Martelli, professore di letteratura italiana dell'Universita degli studi di Salerno, apre il volume con un interessante saggio sul primo Rimanelli degli anni '50, mostrando l'originalita della sua opera fin dagli inizi, e il recente recupero della sua figura letteraria, quasi cancellata in Italia per anni, in parte per la lontananza dell'autore. Il saggio e una revisione delle lacune che nella storia della letteratura italiana si possono constatare a proposito della letteratura del Molise, documentando quasi un "caso Rimanelli", al quale certamente la presente edizione contribuisce. Dalla presentazione di Martelli emerge la filiazione di Rimanelli nei confronti di autori italiani contemporanei quali Pavese e Tozzi, in un approccio originale allo studio della narrativa novecentesca.

In questa linea di analisi prosegue Eugenio Ragni, professore di letteratura italiana presso l'Universita di Roma-III, in un saggio dilatato e molto personale, Il mestiere del furbo. Un suicidio annunciato, che include abbondanti citazioni, ed e accompagnato da un'appendice: "Rimanelli getta la maschera di A. G. Solari"; e "Articoli di Giose Rimanelli apparsi su 'Lo Specchio', aa. 1958-1959". Lo studio di Ragni si concentra sul volume dell'autore dello stesso titolo, Un suicidio annunciato, pubblicato nel 1959, di notevole impatto sociale all'epoca per le sue opinioni sulla letteratura italiana contemporanea, e presenta un'indubbia volonta di risarcimento dell'autore, non tanto sulla sfera personale quanto letteraria. In effetti, Ragni sostiene che dal libro emerge un'immagine dell'autore la cui sincerita critica gli costo la cancellazione quasi completa dal panorama letterario italiano.

Mark Pietralunga, professore di letteratura italiana della Florida State University, invece, presenta, in lingua inglese, un breve saggio su G. Rimanelli. An Honorary Piedmontese, che analizza la corrispondenza dell'autore con Davide Lajolo. Segue una breve comunicazione di Giovanni Cecchetti, professore emerito della University of California a Los Angeles, sull'Autobiografia mitografica in Giose Rimanelli (inizialmente presentato nel convegno del 1989), in cui tratta dell'urgenza autobiografica nell'opera del molisano.

Sante Matteo, professore di letteratura italiana presso la Miami University di Ohio, presenta, nel suo curioso saggio dal titolo Trovatello o Rimanello sul ponte? A quale riva arriva e a quale sponda risponde Rimanelli?, un Rimanelli esule ma non "naufragato", al quale mancano le radici, come vero simbolo della condizione "esule" di tutti noi nel mondo contemporaneo. Per conto suo, Sheryl Lynn Postman, della University di Massachussets a Lowell, si concentra sulla lettura documentata e approfondita di Biglietto di terza (1958), sul viaggio dell'autore nel Canada nel 1953, e conclude classificando il volume come autobiografico, e non come prosa di viaggi. L'ultima parte del suo saggio, lo studio di Tragica America ("L'odissea rimanelliana per gli Stati Uniti"), si trova in una linea di continuita di analisi nei confronti dei previ di autori italiani (Soldati, Cecchi, Piovene), evidenziando il carattere non metaforico, ma reale, che l'America ha per lui.

Tra i manoscritti di Rimanelli: nella "Macchina paranoica" l'origine di "Detroit Blues", di Alberto Granese, professore di letteratura italiana dell'Universita degli Studi di Salerno, presenta, nella loro originalita formale e nel loro percorso creativo, (o costruzione progressiva), gli esperimenti avanguardistici di Rimanelli negli anni '60, basati sulla creazione letteraria con l'aiuto delle macchine, approdando al metaromanzo e segnando la linea di continuita fra, d'una parte, La macchina paranoica e, dall'altra, Detroit Blues trenta anni dopo.

Questo ultimo romanzo, del 1996, e appunto l'oggetto di studio di Luigi Fontanella, della State University of New York a Stony Brook, nel suo saggio "Detroit Blues". Ricostruzione (parziale) e lettura. Si tratta di un saggio dedicato alla presentazione dell'opera nei suoi temi principali e nell'uso della lingua adottata, il pasticcio italoinglese, che si scopre altamente funzionale nell'affresco generale sia di un'epoca, sia nella rappresentazione letteraria della citta Detroit.

Sempre a proposito di Detroit Blues segue un breve articolo di Franco Betti, della University of California a Los Angeles, dal titolo Nota critica su "La stanza grande" e "Detroit Blues", inizialmente pubblicato sulla "Rivista di studi Italiani", XV, n. 2 (Dic. 1997). In tale saggio, Betti traccia il percorso poetico e tematico da un volume all'altro, analizzando le differenze e somiglianze esistenti.

Romana Capek-Habekovic, della University of Michigan, si occupa, in un saggio in lingua inglese, dal titolo Texts within the Text: Hermeneutics of the "Fluid" Novel 'Benedetta in Guysterland' for the Jabberwocky Reader, da una prospettiva intertestuale, del primo romanzo di Rimanelli in lingua inglese, pubblicato nel 1993 (la cui stesura, pero, corrisponde al 1970). Lo stesso romanzo e anche oggetto di studio da parte di Anthony Julian Tamburri, in "Benedetta in Guysterland": Postmodernism (Pre)-visited, in un interessante saggio sugli aspetti testuali di quest'opera e della sua struttura, la quale l'avvicina al romanzo postmoderno, coinvolgendo il lettore nella co-produzione dei significati testuali.

Fred L. Gardaphe, professore di italiano della State University of New York a Stony Brook, nel suo Giose "The Trickster" Rimanelli's Great Italian/American Parody, inizialmente pubblicato in Italian Signs, American Streets: The Evolution of Italian American Narrative dello stesso autore (Duke UP), riprende lo studio di Benedetta in Guysterland evidenziando, d'una parte, la sua posizione-ponte nella narrativa italoamericana, e, dall'altra, il suo collocamento a mezza strada fra modernismo e postmodernismo.

Mark Axelrod, professore di letteratura comparata presso la Chapman University, in un breve saggio dal titolo From "Alien Cantica" to "Dirige Me Domine". The Biblical Dimension in Rimanelli's Latest Work, offre le chiavi di lettura dell'ultima produzione poetica rimanelliana, evidenziando un aspetto dell'opera del molisano che affascina il critico, e cioe la capacita creativa in due lingue (italiano e inglese).

Lo stesso Giose Rimanelli partecipa in questa miscellanea con una breve presentazione de Il mazzetto accademico, che si compone di quattro saggi sul romanzo inedito Gli accademici (1980). Seguono Heaven & Hell (Synopsis) e A Surgical Survey of a Center of Learning, ambuedue in lingua inglese. D'altra parte, Anaconda, oggi Gli accademici, e anche l'oggetto di studio di Rafael Bosch, professore di spagnolo della State University of New York a Albany, in The Surprising Style of "Anaconda", un saggio che mette di rilievo la combinazione fra il materiale autobiografico e finzionale. La lettura di Accademia occupa una breve nota del critico letterario Franco Valobra, An Absolutely New Novel, raccolta per l'occasione. La stessa cosa vale per A Quest of Love, di Gianni Cecchetti, che si occupa invece di Anaconda.

L'America di mio padre, di Maria Rosaria Vitti-Alexander, professoressa di lingua e letteratura italiana del Nazareth College, analizza l'opera di Rimanelli partendo dalla tesi del costante cordone ombelicale che lo riporta al padre, quale mito personale ricorrente nell'autore, legato al Molise. Del resto, il Molise e le radici dell'autore sono anche alla base del saggio di Dante Maffia, poeta e critico letterario, ne Il Molise come "voce" del profondo. Luigi Bonaffini, professore di lingua e letteratura italiana al Brooklyn College, analizza in un lungo saggio dal titolo Rimanelli e la poesia dialettale in America la produzione poetica dell'autore, e particolarmente Moliseide (1992), inserendola nella coeva produzione dialettale in Italia.

Il volume miscellaneo si chiude con un'utile e completa bibliografia dell'autore e sull'autore, a cura di Paolo Giordano, della Loyola University di Chicago. Tale bibliografia comprende l'opera in prosa e poesia e l'opera saggistica, cosi come le traduzioni, le prefazioni e rassegne di Rimanelli; e, in senso contrario, i saggi sull'opera di Rimanelli, comprese persino le tesi di laurea.

Rimanelliana si offre al lettore, particolarmente universitario, come un invito alla lettura di Giose Rimanelli, e un'opportuna revisione della sua opera, silenziata il piu delle volte in Italia, nonostante la sua validita e attualita.

Assumpta Camps, Universita di Barcellona
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Title Annotation:Italian Bookshelf
Author:Camps, Assumpta
Publication:Annali d'Italianistica
Article Type:Book review
Date:Jan 1, 2002
Words:1496
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