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Ricordo di Vittore Branca (1913-2004) *.

(Convegno della AATI, Novembre 18-21, 1988, Monterey, California)

Presentare il Professor Vittore Branca ai membri della AATI che partecipano a questo convegno annuale della nostra associazione e, per me, motivo di particolare compiacimento per un duplice ordine di ragioni, personali e, se mi si permette il termine, "istituzionali." Personali, perche la sua presenza mi richiama alla mente il nostro primo incontro. Io riprendevo i miei studi all'Universita di Padova dopo l'interruzione imposta dal servizio militare, prestato nel contingente nordamericano di base nel Territorio Libero di Trieste, ed egli iniziava la sua lunga e feconda associazione con il prestigioso ateneo veneto. Si era nell'autunno del '53, a tre anni appena dalla pubblicazione di quel suo Boccaccio medievale, che ha segnato una svolta decisiva nella storia della critica boccacciana. Anni, dunque, per il giovane professore e per gli studenti che seguivano le sue lezioni, di intensa attenzione al Boccaccio, l'autore che e sempre rimasto il suo soggetto di ricerche privilegiato. Ragioni istituzionali, dicevo, perche il Professor Branca e stato membro onorario della AATI dal 1983 e, a mia memoria, e il primo a svolgere la relazione d'apertura in questa occasione annuale cosi fervida di proficui scambi fra colleghi impegnati nella stessa missione di diffusione e promozione della cultura italiana.

E impossibile rendere conto in una breve presentazione della attivita intensa di studioso e di organizzatore di cultura del Professor Branca, ma soprattutto della varieta dei suoi interessi scientifici perseguiti sempre non per concessione a mode temporanee ma con esemplare consistenza di impegno umano, anche sociale oltre che intellettuale. Nato a Savona, ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa dove e stato allievo di Attilio Momigliano e di Mario Casella, ed e stato associato, fin dagli inizi della sua carriera, con l'Accademia della Crusca. Ha insegnato come professore incaricato di letteratura italiana all'Universita di Firenze, alla Facolta di Magistero di Roma e, come titolare di cattedra, prima all'Universita di Catania e poi, dal 1953, come s'e accennato, all'Universita di Padova, dove e ora professore emerito.

Il Professor Branca ha prodotto un'imponente mole di scritti. La sua bibliografia conta centinaia di titoli, testimonianza di un cinquantennio di intensa attivita di filologo, critico e storico. Emergono da questi titoli le opere di maggior impegno e respiro dalla monografia con cui esordi sul cantare trecentesco e il Boccaccio del Filostrato e del Teseida del 1936 a quella su Emilio De Marchi (1946) e sull'Alfieri (Alfieri e la ricerca dello stile) dello stesso anno (ultima edizione con aggiunta di altri saggi, 1981) alle ricerche sulla formazione del Cantico di Frate Sole (studio delle fonti e testo critico) del 1950, a quelle su Boccaccio: il gia menzionato volume Boccaccio medievale (rinnovato e ampliato in Boccaccio medievale e nuovi studi sui Decameron, 1981) e Tradizione delle opere di Giovanni Boccaccio del 1958 e su Poliziano (L'incompiuta seconda Centuria dei Miscellanea di Angelo Poliziano) del 1961.

Rilevantissimo e il suo lavoro filologico dalle edizioni critiche delle opere del Boccaccio (Rime, Amorosa Visione, Caccia di Diana del 1939; Decameron, 1950-1952 fino a Tutte le opere di Giovanni Boccaccio nei Classici Mondadori dal 1964) a quelle delle opere dell'umanista veneto Ermolao Barbaro (Epistolae, Orationes, Carmina, 1943; De coelibatu, De officio legati, 1969), e del mercante toscano Giovanni di Pagolo Morelli (I ricordi, 1956 e seconda edizione 1969) e dei mistici del Duecento e del Trecento (1942). Merita d'essere ricordato almeno un altro lavoro: la pregevole edizione del Conciliatore (voll. 3, 1947-1953). Ma accanto ai libri piu noti e alle fondamentali opere di filologia resta del la produzione scientifica del Professor Branca include una serie assai nutrita di articoli e saggi come l'esemplare sua introduzione alla Vita dell'Alfieri (1983), di interventi "a caldo," per cosi dire, di critica militante su scrittori contemporanei apparsi su giornali (come Il Gazzettino, Il Corriere della Sera, Il Messaggero) fino al recente suo Ponte Santa Trinita (1987) con i ricordi degli anni Quaranta a Firenze, gli anni della lotta clandestina nonche del lavoro attorno al quotidiano La Nazione del Popolo e alla rivista Il Ponte, ricordi che ben si prestano a ricostruire non solo lo sviluppo delle idee dell'autore, ma anche il contesto storico in cui esso si situa.

Il centro fondamentale della sua attivita e stato, pero, sempre la scuola e l'insegnamento. Basta dare una scorsa agli indici della copiosa silloge di studi in suo onore (Miscellanea di studi in onore di V. Branca, 1983). I contributi offerti attestano la ricchezza e la fecondita del magistero del Professor Branca, la sua capacita di stimolare l'impegno dei giovani che con lui hanno fatto la prima esperienza di studi, l'efficacia di un insegnamento mai costretto nei confini della lezione cattedratica e della produzione scientifica, bensi di altissimo livello. La loro qualita, la loro sostanziale omogeneita, la profonda coerenza con un metodo di ricerca che reca l'inconfondibile impronta del Maestro esprimono il comune sentimento dell'appartenenza ad una "scuola" prestigiosa della quale Vittore Branca e statu e resta l'animatore e la guida.

Ne si possono passare sotto silenzio i numerosi e prestigiosi incarichi di carattere scientifico, nazionali e internazionali da lui assunti: dalla direzione della Divisione Arti e Lettere dell'UNESCO dal 1951 al 1953; alla carica di Segretario Generale della Fondazione "Giovanni Cini" di Venezia, a quella di Segretario ed ora di Presidente dell'Associazione Internazionale di Studi di Lingua e Letteratura Italiane e in tale capacita ha organizzato importanti congressi e convegni, e promosso la pubblicazione di atti e di periodici di alta specializzazione (per esempio, la collana sulla cultura veneta, il Dizionario critico della letteratura italiana della UTET, le riviste Lettere italiane e Studi sul Boccaccio) e svolto cicli di lezioni in universita nordamericane e inglesi e confeoenze in ogni parte del mondo. Al momento e ospite del prestigioso Institute for Advanced Study in Princeton e l'autunno prossimo sara Visiting Professor presso la Columbia University.

La presenza odierna fra di noi del Professor Branca per svolgere la relazione d'apertura ai lavori del convegno annuale della AATI e un'eloquente conferma della speciale simpatia e attenzione che egli ha riservato per quasi un trentennio al nostro paese e al nostro continente, e della particolare benevolenza che continua a mostrare per la nostra Associazione. Concludendo, desidero soltanto sottolineare che il tema della prolusione "Critica e filologia nella cultura italiana dell'ultimo cinquantennio" gia nel titolo anticipa il nucleo della linea interpretativa dello studioso: la convinzione della necessita di uno stretto legame tra filologia e critica, tra lavoro piu propriamente ecdotico e interpretazione critica che voglia fare storia.

ALBERT N. MANCINI

The Ohio State University

* Il 29 maggio si e spento a Venezia il Professore vittore Branea. Con la sua scomparsa l'italianistica perde uno studioso di grande probita scientifica e di interessi culturali vasti e profondi. Vittore Branca e stato socio onorario della AATI dal 1983 recando un fondamentale contributo a varie nostre attivita con la sua eccezionale dottrina, il suo acuto senso critico e la sua ampia esperienza di organizzatore di cultura. Nella mia qualita di presidente dell'Associazione negli anni Ottanta ho avuto il privilegio di poter apprezzare la sua generosa disponibilita e la sua proverbiale signorilita umana in diverse oecasioni. La prima risale al Novembre 1988 durante il convegno annuale della AATI svoltosi a Monterey in California nel quale ebbi l'onore di presentarlo ufficialmente al folto pubblico dei congressisti. La pubblicazione senza mutamenti del testo della presentazione a tanti anni di distanza vuole essere un atto di omaggio a Vittore Branca, umanista senza frontiere; una testimonianza affettuosa non solo dell'alta stima di cui ha meritatamente goduto nel Nordamerica ma anche dell' efficace opera di supporto da lui svolta riel nostro continente per decenni attraverso l'appassionata sua atuvita di docente, conferenziere e mentore. Mi corre il gradito obbligo di menzionare anche la brillante relazione sul tema di Vittorio Alfieri (un altro dei suoi autori privilegiati) e la rivoluzione francese da lui letta al convegno della AATI di Boston del 1989, apparsa in Italica (68.4 [1991]).

Negli ultimi venti anni, il Professor Branca ha continuato a produrre studi, saggi, volumi sui temi a lui cari (Boccaccio, ovviamente, ma anche la cultura mercantesca, Ermolao Barbaro, Poliziano, Montale). Ha altresi proseguito e, anzi, intensificato la sua attivita di organizzatore culturale promovendo convegni e seminari internazionali presso la Fondazione Cini (di cui nel frattempo era diventato Direttore) e di direttore di collane editoriali per alcune delle piu prestigiose case editrici scientifiche italiane. Infine, e d'obbligo ricordare la sua assidua operosita di giornalista letterario per importanti testate quali l'inserto domenicale del Sole ventiquattrore.
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Author:Mancini, Albert N.
Publication:Italica
Date:Sep 22, 2004
Words:1406
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