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Nota dei curatori.

La "rivoluzione" della letteratura e delle arti a Napoli, che sfocia nella complessa modernita della citta odierna con tutti i suoi mali e la sua struggente bellezza e vitalita, va individuata nella seconda meta del ventennio del secolo scorso. Segnale di un nuovo slancio artistico e culturale che irrompe nella cultura napoletana rinchiusa in un ambito regionalistico, oltretutto scombussolando l'ormai esausto o in via di esaurimento periodo futurista, e la mostra dei pittori "circumvisionisti" napoletani di Sorrento nel 1928. All'iniziativa partecipano due giovanissimi intellettuali in piena formazione: il pittore Paolo Ricci e lo scrittore Carlo Bernari, appena diciannovenne, che debuttera nel 1934 con Tre operai.

Dall'esperienza culturale e dalla contaminazione con le arti visive i due "ragazzi" trarranno conseguenze artistiche e formali fondamentali per il nuovo impulso che segnera il Novecento con la formazione di un vero e proprio "incunabolo neorealista": il loro Manifesto UDA (Unione Distruttivisti Attivisti), redatto col coetaneo filosofo e artista Guglielmo Pierce, getta infatti le basi di una nuova arte "politica" fondata sulla sinergia tra letteratura ed arti visive.

Partendo da questi pressupposti, il presente volume si prefigge lo scopo di individuare il processo di apertura della cultura e dell'arte a Napoli alle grandi tendenze europee del tempo che contribuirono a scolorire i toni pittoreschi e idilliaci della rappresentazione di una citta da cartolina o da bozzetto, trasferendo la narrazione sul piano critico, storico e antropologico.

La Napoli "paese del sole" diventa cosi una moderna metropoli ricca di contraddizioni, costantemente in bilico tra bene e male, dove la tragedia si maschera da farsa, senza per questo perdere di drammaticita. Una drammaticita che trova nel sangue--elemento di unione e fratellanza di un popolo legato a miti arcaici, religiosi e antropologici, ma anche di una realta carica di contrasti e violenza--il suo simbolo piu rappresentativo ed emblematico.

Abbiamo cosi voluto suddividere il volume in diversi macrocapitoli: dall'analisi della simbolicita del mito del sangue nell'ambito religioso e antropologico alla formazione di un incunabolo neorealista in cui l'analisi della realta napoletana finisce per confrontarsi col sangue di Gomorra. Dalla letteratura a Napoli che scaturisce da questo primo incunabolo neorealista fino alle piu recenti esperienze narrative, infine alle commistioni e sinergie con le arti visive che contraddistinguono particolarmente le sperimentazioni neorealiste della nuova letteratura napoletana assurta dunque a livello europeo.

Data l'impronta che si e intesa dare al volume, che si pone a fondamento di una nuova metodologia di indagine della cultura moderna e contemporanea a Napoli, si potranno registrare in alcuni contributi delle spinte in avanti nella ricerca che non si sono pero volute attenuare proprio al fine di consentire l'esordio di nuove interpretazioni.

Rocco Capozzi

Canada

Enrico Bernard

Trogen, Switzerland

DOI: 10.1177/001458S818773687

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Title Annotation:Preface; text in Italian, Letter from the Editor
Author:Capozzi, Rocco; Bernard, Enrico
Publication:Forum Italicum
Date:Aug 1, 2018
Words:445
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