Printer Friendly

Laura Ricci. La lingua dell'impero. Comunicazione, letteratura, e propaganda nell 'eta del colonialismo italiano.

Laura Ricci. La lingua dell'impero. Comunicazione, letteratura, e propaganda nell 'eta del colonialismo italiano. Roma: Carocci, 2005.

Con La lingua dell'impero, Laura Ricci propone un ampio panorama analitico dei modi attraverso i quali il colonialismo italiano prese forma e si implemento a livello linguistico. La lingua dell'impero coloniale italiano e una lingua altisonante, pregna di elementi retorici, e ricca di potere mistificatorio, elemento chiave, come l'autrice inerte in risalto nell'intero testo, per la creazione del mito di una presunta superiorita razziale e culturale del popolo italiano.

L'analisi si apre con una coincisa ma mirata introduzione storica e socio-culturale intenta a presentare i principali temi coloniali: dopo un breve quadro storico la Ricci passa a descrivere la popolarita dell'impresa coloniale italiana, fino a giungere al mito degli "italiani brava gente," smentito poi dall'ampio lavoro di ricostruzione condotto dallo storico Angelo Del Boca tra il 1976 e il 1984.

Il secondo capitolo analizza il processo d'acquisizione della mentalita coloniale e come esso si fondi essenzialmente sulla reiterazione propagandistica degli stessi argomenti tra i quali la Ricci individua come particolarmente rappresentativi "il tema nazionalista," "il mito classicista" e "il motivo della supremazia etica del colonialismo italiano." Di grande efficacia per lo sviluppo del "tema nazionalista" sono secondo la Ricci l'uso di parole chiavi (solo per fare alcuni esempi vittoria, gioia, terra, bandiera) pertinenti all'ideologia nazionalista e utilizzate nell'ambito della retorica imperialista e la varieta di stili adottati. Per quel che concerne il "culto della romanita" l'autrice propone una rassegnadegli elementi che costituiscono il mito e ne permettono l'affermazione dagli esordi fino a quando esso diviene dottrina ufficiale in pleno periodo fascista. L'analisi sulla bonta del colonialismo italiano mette in evidenza quegli ele menti retorici (la gentilezza, la generosita, e l'indole mite del soldato italiano) che qualificano il colonialismo italiano quale bonario e diverso rispetto agli altri colonialismi, contrapponendovi la realta ben diversa dei fatti attraverso testimonianze di prima mano.

L'analisi della letteratura di viaggio evidenzia la sua importanza nella costruzione dell'immaginario collettivo coloniale. Ricci mette in luce la retorica piena di rappresentazioni irrealistiche, che tendono ad amplificare l'immaginario fantastico, dirigendosi a volte verso suggestioni esotiche o verso il gusto dell'orrido. La Ricci presenta il tutto attraverso una varieta di esempi e distinguendo i diversi tipi di letteratura di viaggio e i molteplici stili utilizzati, e soffermandosi anche sul repertorio lessicale in uso. D'altro canto l'autrice riporta la voce di alcuni confutatori del topos e le polemiche sui vantaggi economici delle avventure coloniali italiane, specialmente in relazione alla compagna di Libia.

Alla letteratura coloniale e dedicato ampio spazio prendendo in esame sia opere di autori noti quali D'Annunzio, Marinetti, Pascoli e Carducci, sia il romanzo coloniale, oggetto di maggior attenzione. Del romanzo coloniale si discute la fortuna, o meglio la sfortuna, cercando di riportare i punti piu significativi della sua evoluzione, e dando rilievo allo scopo prettamente propagandistico del genere. In ogni caso l'intento del rornanzo coloniale rimane sempre una giustificazione morale del colonialismo, con consequente deprecazione della popolazione di colore, dei cui modi e forme di manifestazione la Ricci propone un'analisi dettagliata. Per quanto riguarda la lingua e lo stile del romanzo coloniale, La lingua deli'impero propone un'analisi piu vasta di quella gia effettuata da Luca Serianni in Storia della lingua italiana (a cura di), come l'autrice stessa fa notare, fornendo quindi uno studio ampio e dettagliato che prende in esame a livello stilistico l'adozione di esotismi "glossati"--uso di termini esotici riportati in corsivo e forniti di una glossa; esotismi non glossati--utilizzati per la maggiore forza evocativa; "l'espediente stilistico-sintattico dell'accumulo"; la prevedibilita dell'aggettivazione; il bando totale dello sperimentalismo e l'uso di una aggettivazione estetico-sensoriale. Nell'analizzare l'uso della sintassi, Ricci registra la mancanza di diversi livelli nella narrazione che rimane principalmente ancorata ad uno stile piatto e libresco.

La parte del testo che tratta dell'insegnamento della lingua in colonia riporta la mancanza di un vero interesse verso l'istruzione delle popolazioni colonizzate e un forte "etnocentrismo linguistico." Interessanti gli accenni sui corsi di preparazione all'insegnamento in colonia e lo studio pur breve, purtroppo per mancanza di documenti storici, dei testi adottati per l'insegnamento. "I cenni sulla toponomastica" evidenziano una precisa scelta ideologica intenta alla creazione di una mentalita coloniale. Sono prese in esame sia la madre patria sia i territori colonizzati da cui risulta l'intento alla separazione territoriale tra bianchi e neri in colonia. Il lemmario posto a tine testo, raccoglie alcune voci e locuzioni d'ambito coloniale scarsamente o tardivamente documentate.

La lingua deli'impero presenta un'analisi dettagliata del linguaggio che e servito a costruire "il mondo coloniale" nell'immaginario collettivo. E uno studio completo che tocca tutti gli ambiti d'applicabilita della lingua analizzandoli sia a livello semantico che stilistico ed individuando come essi portino avanti la retorica coloniale. Questo studio sembra essere il lavoro piu completo fino ad oggi a livello linguistico, in particolar modo con riferimento alia parte che tratta del romanzo coloniale. L'ottima scelta, la pluralita e la varieta degli esempi riportati costituiscono un elemento chiave, perche in grado di far apprezzare a pieno al lettore l'ampiezza dell'effetto propagandistico del tempo e le sue varianti. Assieme alla pluralita di esempi e la pluralita di voci e di opinioni riportate (spesso contrastanti tra di loro) che riesce a dare un quandro convincente della situazione del tempo, della potenza e della pesantezza del linguaggio coloniale e della sua retorica.

FRANCESCA FALCHI

University of California-Los Angeles
COPYRIGHT 2007 American Association of Teachers of Italian
No portion of this article can be reproduced without the express written permission from the copyright holder.
Copyright 2007 Gale, Cengage Learning. All rights reserved.

Article Details
Printer friendly Cite/link Email Feedback
Author:Falchi, Francesca
Publication:Italica
Article Type:Book review
Date:Jun 22, 2007
Words:890
Previous Article:Arielle Saiber. Giordano Bruno and the Geometry of Language.
Next Article:Martha King. Grazia Deledda: A Legendarv Life.
Topics:


Related Articles
Luciana Morelli, ed. Il carteggio tra Amaduzzi e Corilla Olimpica 1775-1792.
Marcel Danesi, Michael Lettieri, and Salvatore Bancheri. Con fantasia. Reviewing and Expanding Functional Italian Skills.
Marco Mezzadri. La frontiera presente. Internet nella didattica dell'italiano.
Sandra Covino, ed. La scrittura professionale.
Anthony Mollica e Riccardo Campa, a cura di. L'Italia nella lingua e nel pensiero.
Gianrenzo P. Clivio. Profilo di storia della letteratura in piemontese.
Portia Prebys. Giorgio Bassani: Bibliografia sulle Opere e sulla Vita.
Elisabetta Pavan, a cura di. Il "lettore" di italiano all'estero. Formazione linguistica e glottodidattica.
Peppinu Mereu. Poesie complete.
Giovanni Cecchetti. Nomad diary (Diario nomade).

Terms of use | Privacy policy | Copyright © 2020 Farlex, Inc. | Feedback | For webmasters