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La formazione originaria. Paideia, humanitas, perfectio, dignitas hominis, Bildung.

SOLA, G. (2016) La formazione originaria. Paideia, humanitas, perfectio, dignitas hominis, Bildung. Milano, Bompiani.

Per meglio intendere i significati che assume lo studio oggetto della presente recensione e opportuno situarlo anzitutto nel tempo, nello spazio, nella storia e nella geografia ove si dispone. La ricerca si articola entro un contesto in cui la pedagogia e intesa come scienza generale della formazione e dell'educazione dell'uomo. Tale considerazione consente l'emersione delle categorie fondamentali da cui muove la riflessione dell'autrice, chiarificandone gli oggetti e i destinatari. Se la formazione riguarda l'uomo nella sua profondita, l'educazione implica anzitutto una relazione. Percio, laddove la formazione fa riferimento al mondo interiore dell'essere umano, l'educazione prevede il rapporto del soggetto con l'altro da se e il mondo. Studiando la formazione dell'uomo--nelle sue singolarita e peculiarita--come processo in continuo divenire, la pedagogia giunge a chiarire la funzione trasformatrice della formazione e quella formatrice della trasformazione. Formandosi, l'uomo si trasforma e trasformandosi l'uomo si forma. E in questo spazio teorico che Giancarla Sola s'interroga rispetto alla questione della formazione originaria, contemporaneamente posta in relazione con la storia dell'essere umano e la vita di ogni singolo uomo.

Il volume La formazione originaria. Paideia, humanitas, perfectio, dignitas hominis, Bildung restituisce le posizioni dell'autrice sull'originarieta della struttura formativa dell'uomo cogliendola entro la pio ampia storia della pedagogia e della filosofia. Lo studio presenta due differenti ipotesi. La prima: << A) Rilevare se e in quale modo nella storia della formazione di ogni singolo uomo sussistano un'originarieta della formazione e una formazione originaria >> (p. 23). Quindi, l'obiettivo consiste nel chiarire << in cosa consiste l'originarieta della formazione nella storia di ogni singolo uomo >> (p. 217) e che cosa s'intende con << formazione originaria nella storia della formazione di ogni singolo uomo >> (p. 217). La seconda: << B) Rilevare se e in quale modo nella storia della formazione dell'uomo si manifestino la questione dell'originarieta della formazione e il problema della formazione originaria >> (p. 23). Dunque, il fine coincide con l'esplicitare << in cosa consiste l'originarieta della formazione nella storia della formazione dell'uomo >> (p. 211) e che cosa s'intende con << formazione originaria nella storia della formazione dell'uomo >> (p. 211).

Il primo capitolo ripropone al lettore le ipotesi avanzate chiarendo i significati dei concetti e delle idee che le costituiscono: ossia, storia della formazione, storia della formazione dell'uomo e storia della formazione di ogni singolo uomo. Quindi, originarieta della formazione e formazione originaria; dunque, origine, originario e originarieta. Si legge: << C'e nella formazione un elemento, un aspetto o una dimensione che permane nonostante le trasformazioni? [...] e plausibile pensare che dentro la formazione di ogni singolo uomo si stagli la formazione originaria la cui specificita consiste nel perdurare attraverso le trasformazioni, restituendo cosi l'originarieta di ogni processo formativo? >> (p. 29). Nell'impegno di profilare alcune possibili risposte ai quesiti prospettati e validare le ipotesi avanzate, attraverso i cinque capitoli centrali (secondo, terzo, quarto, quinto e sesto) l'autrice compie una ricognizione tra le << interpretazioni dei cinque grandi umanesimi della storia occidentale >> (p. 29). S'incontrano, cosi, l'umanesimo grecoclassico e il concetto di paideia, l'umanesimo romano-latino e la cultura dell'humanitas, l'umanesimo cristiano-medievale e il canone della perfectio, l'umanesimo rinascimentale e il paradigma della dignitas hominis e, infine, il neoumanesimo tedesco e la categoria di Bildung. L'idea di << formazione dell'uomo >> si forma, muta e si trasforma tra i significati consegnati da un umanesimo che attraversa la storia e viene attraversato dalla storia di diverse epoche: dalla categoria di paideia del mondo greco--che dal V-IV secolo giunge fino all'eta ellenistica--alla considerazione << dell'umanita dell'uomo umano >> (p. 73) romano-latina; dall'epoca Medievalelungo l'arco di un millennio (476-1492), con la sua forte influenza cristiana che conferisce alla formazione caratteri inediti--fino all'umanesimo rinascimentale del XIV-XVI secolo e alla Bildung del Sette-Ottocento tedesco.

Date le due differenti ipotesi iniziali e, alla luce delle riflessioni compiute intorno alla formazione originaria, nell'ultimo capitolo del volume vengono delineandosi le seguenti tesi. Tesi B): << Nella storia della formazione dell'uomo si manifestano sia un'originarieta della formazione >> (p. 212) (<< ogni epoca storica ha una propria originarieta della formazione >>) (p. 211), << sia una formazione originaria >> (p. 212) (<< restituita dalla dimensione transepocale del problema della formazione dell'uomo >>) (p. 211). Tesi A): << Nella storia della formazione di ogni singolo uomo sussistono sia un'originarieta della formazione >> (p. 218) (<< restituita dalla peculiarita delle trasformazioni di cui si compone la sua formazione >>) (p. 217), << sia una formazione originaria >> (p. 218) (data << dalla costituzione ontologico-formativa--o struttura originaria--che non muta nonostante le trasformazioni della formazione dell'uomo >>) (p. 217).

Il processo di morfogenesi, che da un'origine conduce a un divenire formativo attraverso un'attivita trasformativa, pertiene tanto allo studio filogenetico dedicato all'evoluzione dell'uomo quanto a quello ontogenetico centrato sullo sviluppo di ogni singolo soggetto. Perseguendo questi due percorsi di ricerca paralleli, l'autrice considera sia la formazione originaria quale dimensione di immutabilita nella storia della formazione stessa e nel tempo della vita del soggetto sia l'originarieta della formazione quale funzione trasformatrice delle categorie storiche di formazione e di formazione dell'uomo.

Le categorie di << formazione >> (Bildung), di << trasformazione >> (Umbildung) e di << formazione originaria >> (Urbildung) vengono cosi rappresentandosi all'interno di uno studio dove il discorso pedagogico--sorretto da una solida conoscenza storica e da un robusto impianto teorico--si apre, ad esempio, anche alla genetica, all'epigenetica e alla neurobiologia. Tali prospettive di ricerca, abbozzate nel capitolo conclusivo del volume, lasciano intravedere come il problema della formazione umana necessiti, per essere compreso, di uno sguardo pedagogico d'ordine anche transdisciplinare.

Come scrive Mario Gennari nella Prefazione al volume, << Il libro, nel suo insieme, non coglie soltanto lo Zeitgeist delle singole epocalizzazioni nella storia dell'umanesimo occidentale, ma tratteggia anche il loro Zeitgesicht pedagogico: ossia, il volto che ogni grande passaggio temporale viene assumendo in ordine alla questione della formazione dell'uomo e dei processi educativi in cui si trova implicato. Tanto il "volto" quanto lo "spirito" del tempo contengono i caratteri istitutivi della duplice dialettica dell'originarieta e della trasformazione, che segna le stagioni della storia e quelle della vita >> (p. 20). La formazione originaria si distingue quale ulteriore e fondamentale studio sulla teoresi e sulle prassi della Bildung, considerata nelle sue interconnessioni con l'Ursprunglichkeit--l'originarieta--e l'Ursprung--l'origine-, ma anche capace di inscriversi con tutta la propria Originalitat nel solco delle ricerche, avviate da oltre un ventennio, della << Scuola di Genova >>, alla quale Giancarla Sola appartiene.
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Author:Canepa, Giorgia
Publication:Teoria de la Educacion
Date:Jun 1, 2018
Words:1025
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