Printer Friendly

Keala Jewell. The Art of Enigma, the De Chirico Brothers & the Politics of Modernism.

Keala Jewell. The Art of Enigma, the De Chirico Brothers & the Politics of Modernism. University Park: Pennsylvania State UP, 2004. Pp. 237.

La storia della fortuna dei fratelli De Chirico e caratterizzata, per tutta la seconda meta del Novecento, da quarantene critiche, riscoperte, e occasionalmente da fraintendimenti. Giorgio De Chirico, che dal secondo decennio del secolo scorso veniva considerato come il precursore per eccellenza del surrealismo e da Breton stesso additato, assieme a suo fratello, come "originatore di tutti i miti moderni", incontra gia dalla meta degli anni venti non poche difficolta a fare accettare la nuova direzione della sua opera pittorica: e se da una parte e accusato di tradimento e di restaurazione neo-classicista dai suoi ex compagni del fronte modernista--in prima linea i surrealisti--dall'altra e ripudiato in patria durante il fascismo per il suo europeismo apolide. Cosi fino a qualche decennio fa Giorgio De Chirico e rimasto per molti quasi esclusivamente quello della prima maniera metafisica. E mentre si rivaluta la sua opera degli anni venti e trenta (di grande importanza tra tutti l'apporto di Maurizio Fagiolo dell'Arco), rimane ancora aperto il discorso sull'ultima produzione pittorica, come pure si attendono specifici contributi critici relativi alla sua pur ristretta produzione letteraria. Per Albero Savinio, al secolo Andrea de Chirico, la questione e ancora piu complessa. Scrittore, pittore, drammaturgo, e compositore, Savinio, prima della sua rivalutazione negli anni Settanta--in clima di neoavanguardia--era rimasto relegato alla schiera degli illustri dimenticati del primo novecento italiano. Ma l'interesse critico si concentra soprattutto a partire dagli anni Novanta con contributi importanti come la recente monografia di Maria Elena Gutierrez o quelle di Silvana Cirillo e di Antonio Marchetti, per citarne solo alcune.

In questo quadro di rinnovata attenzione critica si inserisce il recente studio di Keala Jewell. Bisogna dire subito che la caratteristica piu stimolante di The Art of Enigma consiste nel porre faccia a faccia i due fratelli analizzandone le opere, con un'attenzione particolare alla produzione letteraria, attraverso un impianto comparativo di grande efficacia. Il raffronto tra il corpus artistico di De Chirico e Savinio si rivela ricco di suggerimenti e viene posto in luce un dialogo sorprendentemente intenso se si considera, tra l'altro, che i due fratelli avevano troncato ogni tipo di contatto diretto gia a partire dagli anni venti. Innovativo, rispetto alla critica recente, e anche l'approccio che nel contributo di Jewell si inquadra specificatamente nell'ambito dei "gender studies".

Il primo capitolo, "De Chirico's Cultural Topographies", e incentrato sulla poetica "metafisica" e sui rapporti che questa nozione intrattiene con la percezione e la rappresentazione dello spazio nell'opera di De Chirico. Una riscrittura che corrisponde, argomenta con grande felicita la Jewell, ad un intenzione di articolare una piu ampia mappatura culturale, una nuova prospettiva percepita da un promontorio tutto europeo, piuttosto che limitatamente italiano. Di grande interesse e anche il capitolo successivo in cui, sviluppando il discorso sullo spazio, Jewell si concentra sul romanzo di De Chirico Ebdomero. Il romanzo, apparso in Francia nel 1929 e tradotto in Italia solo nel 1942, e opera ancora poco frequentata e di scarsa fortuna critica, anche nell'ambito delle recenti riletture delle opere dei De Chirico (Giorgio Manganelli, tra i piu importanti protagonisti della neoavanguardia italiana liquida il romanzo come "prodotto accademico e frigidamente retorico"). La lettura di Jewell apre invece prospettive alquanto stimolanti non solo rilevando continuita di poetica tra la rappresentazione spaziale nella narrativa e nella pittura di De Chirico, ma anche visitando il romanzo per sciogliere alcuni nodi interpretativi presenti nell'opera del pittore e in modo particolare relativi alla serie dei "gladiatori" realizzata nella seconda meta degli anni Venti. Nelle figure dei gladiatori, sovente rappresentati inerti o in posa da combattimento, ma privi di armi, e quindi del tutto passivi proprio come i soldati di Ebdomero, Jewell legge una presa di posizione polemica relativa al topos della guerra e alla retorica della virilita che di li a poco sarebbe diventata uno dei capisaldi dell'ideologia fascista. Allo stesso tempo i grandi "mucchi" inerti di gladiatori e di guerreri, nella loro diversita, si realizzerebbero come allegoria di una cultura multiforme: e quindi ancora metafora di un retroterra europeo come identita collettiva.

La seconda parte di Art of Enigma e dedicata a Alberto Savinio, tra i due fratelli quello che piu si presta ad un tipo di analisi "gender-oriented". E difatti Jewell si concentra su tre testi espunti dall'ampia bibliografia di Savinio particolarmente congeniali a questo tipo di lettura: l'opera d'esordio Hermaphrodito, la novella, La nostra anima (su cui gia Jewell si era soffermata nel volume Monsters in Italian Literary Imagination) e il capitolo dedicato a Isadora Duncan tratto da Narrate uomini la vostra storia. Il discorso critico, volto qui all'analisi del femminismo propugnato da Savinio, sottolinea molto lucidamente non solo i pregi, ma anche le inconsistentze e le contraddizioni di un autore che al momento in cui si fa avvocato dell'ugualgianza sessuale--posizione certo quantomai scomoda nel contesto dell'Italia fascista--sostiene che "in una societa perfetta uomini e donne non hanno piu sesso". In altre parole, nota Jewell, mentre Savinio si oppone al modello di omologazione culturale propagandato dal fascismo ne ripropone poi una variante sul piano dei rapporti tra maschile e femminile. E cosi l'Isadora Duncan di Narrate uomini, donna-uccello oltre che ennesima proiezione dell'ermafrodito saviniano, perde il favore degli dei e viene perseguitata da Apollo, proprio quando diventa madre, cioe quando rinuncia al suo polimorfismo asessuato.

Nell'ultimo capitolo, "Savinio's Jewish Hermaphrodite", Jewell affronta ancora il tema dell'ibrido in Savinio questa volta a proposito del mito dell'ermafrodito e della rappresentazione del popolo ebraico in quanto, secondo la caratterizzazione di Savinio, inerentemente apolide e culturalmente polimorfo. Anche qui l'analisi critica della Jewell risulta sensibile e ben calibrata, seppure sorge il sospetto che a tratti passi in secondo piano la constatazione che gli ebrei di Savinio, cosi come le sue donne-uccello, uomini-cervi, o gli ermafroditi piu o meno mostruosi, sono principalmente figure, strumenti, di un discorso narrativo. In altre parole, non solo e chiaro che in Hermaphrodito non vi e alcuna intenzione di naturalismo e che tutta l'opera sia da leggere attraverso la lente "metafisica" dell'autore, ma e altresi piuttosto evidente che il discorso ideologico di Savinio--quanto poi davvero rilevante nel complesso dell'opera sarebbe da discutere--ha ben altro oggetto che non la questione ebraica o la redazione di stereotipi razziali o culturali per fine propagandistico (e sarebbe quindi da ripensare il bilancio di un Savinio colpevole di un "estetizzante sionismo", come notava Pasolini, o involontariamente anti-semita come suggerisce la Jewell). Ma Jewell stessa riconosce che "the Jewish system Savino presents is nothing if not his own system".

Nel complesso The Art of Enigma rappresenta un contributo importante nell'ambito di un rinnovato interesse nell'opera dei fratelli de Chirico, un opera che ha tra i suoi maggiori pregi quello di ampliare il dibattito fornendo nuove prospettive di studio e che trova nei momenti di ravvicinata e attenta comparazione dell'opera dei due fratelli le sue pagine piu stimolanti.

Simone Castaldi, University of Georgia, Athens
COPYRIGHT 2004 Annali d'Italianistica, Inc.
No portion of this article can be reproduced without the express written permission from the copyright holder.
Copyright 2004 Gale, Cengage Learning. All rights reserved.

 
Article Details
Printer friendly Cite/link Email Feedback
Title Annotation:ITALIAN BOOKSHELF
Author:Castaldi, Simone
Publication:Annali d'Italianistica
Article Type:Book review
Date:Jan 1, 2004
Words:1153
Previous Article:AA.VV. Chroniques italiennes: Special Pavese.
Next Article:Franco Zangrilli. Pirandello. Le maschere del "Vecchio Dio.".
Topics:

Terms of use | Privacy policy | Copyright © 2018 Farlex, Inc. | Feedback | For webmasters