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Effects of "FIFA 11+" on injuries incidence in football players: a literature review/L'effetto del "FIFA 11+" sull'incidenza degli infortuni nei calciatori: revisione della letteratura.

1. INTRODUZIONE

Il gioco del calcio e lo sport piU popolare del mondo. Le recenti statistiche della FIFA (Federation Internationale de Football Association) quantificano a piU di 270 milioni il numero di persone che giocano a calcio (1). In Italia, il numero di tesserati per la FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) nella stagione 2013/2014 ammonta a 1.372.137, di cui 1.073-286 calciatori; nello specifico il 62% proviene dal settore giovanile e scolastico, il 37% pratica a livello dilettantistico e il restante 1% opera nell'ambito professionistico (2).

E possibile constatare che, nonostante ci siano numerosi benefici muscolo-scheletrici, cardio-vascolari e metabolici derivanti dalla pratica del calcio, esiste un evidente rischio di infortuni muscolari e legamentosi. Le distorsioni della caviglia, gli stiramenti della muscolatura della coscia e le distorsioni di ginocchio rappresentano gli infortuni piU comuni nel gioco del calcio (3,4).

Una recente revisione evidenzia che l'incidenza di infortuni nei calciatori (siano essi professionisti o amatori) durante le partite di calcio tende ad aumentare con l'eta, con una media di incidenza tra 15 e 20 infortuni ogni 1000 ore di partite giocate tra calciatori maggiori di 15 anni (5).

In uno studio di Hawkins et al. (2001) riguardante calciatori di elite (2001), il tasso di infortunio si presenta alto (1,3 infortuni per giocatore, per stagione); la maggior parte interessa le estremita inferiori (87%) ed e causato da meccanismi non da contatto (6). Anche Majewski et al. (2006) hanno condotto uno studio clinico epidemiologico e osservato 19.530 infortuni in 17.397 giocatori nell'arco di dieci stagioni (4).

E stato inoltre stimato (in giocatori professionisti) che la maggior parte del tempo di inattivita a causa di infortunio e associato a infortuni con fattori di rischio modificabili (7). Per questo motivo sono stati studiati diversi programmi di prevenzione degli infortuni volti, in particolare, a diminuire l'incidenza di distorsioni alla caviglia (8,9), di lesioni del legamento crociato anteriore (10,11) e di stiramenti ai muscoli ischiocrurali (12,13,14).

Gli infortuni possono verificarsi con o senza contatto tra i giocatori. Le regole del gioco e una loro adeguata applicazione mediante un severo arbitraggio, il fair-play e un miglioramento delle abilita tecniche possono notevolmente far diminuire gli infortuni da contatto. La frequenza degli infortuni non da contatto puo essere notevolmente ridotta grazie ad una adeguata preparazione fisica.

Per questo motivo, i programmi di prevenzione degli infortuni sportivi stanno diventando una delle principali aree di interesse della medicina negli ultimi anni. Molti di questi programmi hanno mostrato un risultato positivo nel diminuire il rischio di infortunio. Nonostante cio, l'eccessiva durata del protocollo, la necessita di personale esperto e di speciali strumenti, rendono la maggior parte dei programmi difficilmente attuabili (15).

A tal proposito, nel 2006 la FIFA e il suo centro per la valutazione medica e la ricerca (F-MARC) hanno sviluppato un programma specifico per la prevenzione degli infortuni denominato "The 11+". La FIFA ha deciso di diffondere questo programma in tutto il mondo e di promuoverlo in seno alle Sue Federazioni. Con questo intento sono stati organizzati molteplici eventi volti ad educare allenatori, preparatori fisici, arbitri e staff tecnico sui principi fondamentali e sulle modalita operative del programma di prevenzione degli infortuni 11+.

L'11+ e un programma completo di riscaldamento nato con l'intento di ridurre l'incidenza degli infortuni nei calciatori e nelle calciatrici di eta pari o superiore ai 14 anni; e costituito da 15 esercizi, divisi in tre parti e dovrebbe essere praticato come riscaldamento all'inizio di ogni sessione di allenamento, con frequenza minima di due volte alla settimana.

Questo programma dura approssimativamente 20 minuti e include le tre seguenti fasi:

* Sessione di corsa a bassa intensita, stretching dinamico e contatti controllati con il compagno.

* Sessione di esercizi di forza del core e dell'arto inferiore, di equilibrio, pliometrici e di agilita.

* Sessione di esercizi di corsa a moderata/alta intensita combinati con cambi di direzione.

Gli esercizi del FIFA 11+ sono stati selezionati dopo anni di ricerca in ambito delle piU comuni patologie e infortuni nel calcio.

Nel caso della distorsione al ginocchio, della lesione del LCA e della sindrome femoro-rotulea, un fattore comune predisponente e il valgismo dinamico che si presenta durante diversi gesti sportivi come il cambio di direzione (per la lesione del LCA in particolare durante il side-stepping e in minor frequenza durante il cross-over) e il salto. Il valgismo dinamico potrebbe essere provocato da fattori prossimali o distali (non dipendenti direttamente dall'articolazione del ginocchio) come l'aumentata intrarotazione femorale, la debolezza e deficit di timing di attivazione degli estensori e abduttori d'anca, la debolezza e mancato controllo stabilizzante da parte della muscolatura del core e l'iper-pronazione del piede (16).

Per questi motivi nel FIFA 11+ vengono proposti diversi esercizi basati sul corretto allineamento dell'arto inferiore e del tronco durante i differenti gesti sportivi, in particolare nei movimenti piU a rischio durante l'attivita ed esercizi di rinforzo muscolare della muscolatura del core e dell'arto inferiore. L'obiettivo e quello di modificare il gesto sportivo attraverso la ripetizione del movimento svolto in modo corretto, sfruttando l'effetto della memoria neuromotoria. Per fare questo ci si potrebbe avvalere di focus attentivi esterni che renderebbero l'apprendimento piU veloce ed efficace da parte dell'atleta (17).

Un appropriato allenamento neuromuscolare sport-specifico potrebbe prevenire con efficacia infortuni al ginocchio e alla caviglia. Il controllo neuromuscolare non rappresenta una singola entita, ma una serie di complessi sistemi interagenti che regolano differenti aspetti dell'azione muscolare (statica, dinamica, reattiva), dell'attivazione muscolare, la coordinazione, la stabilizzazione, la postura, l'equilibrio e la capacita di anticipazione.

Ci sono sempre piU evidenze scientifiche che sostengono l'importante ruolo che il core svolge nella prevenzione degli infortuni. Il Core rappresenta un'unita funzionale, che non include solo i muscoli del tronco (muscoli addominali e muscoli dorsali), ma anche la regione del bacino-anca. Un'ottimale stabilita e un controllo neuromuscolare del core risultano fondamentali per il buon funzionamento degli arti inferiori (in particolare l'articolazione del ginocchio) (18).

In molte attivita sportive, le contrazioni muscolari eccentriche sono rapidamente seguite da contrazioni muscolari concentriche e viceversa. Per questo motivo devono essere utilizzati specifici esercizi funzionali che riproducono questo rapido cambiamento dell' azione muscolare per preparare gli atleti all'attivita sport-specifica. Sono definiti pliometrici gli esercizi che permettono al muscolo di esprimere la massima forza nel piU breve tempo possibile. Lo scopo dell'allenamento pliometrico e quello di ridurre il tempo tra la fine della contrazione muscolare eccentrica e l'inizio della contrazione concentrica. Gli esercizi pliometrici forniscono la capacita di allenare schemi di movimento specifici in modo biomeccanicamente corretto e si sono dimostrati particolarmente efficaci nella prevenzione delle lesioni al crociato (LCA) ma anche per gli altri infortuni di ginocchio e caviglia (19).

Un ulteriore infortunio molto comune nei calciatori e la lesione muscolare (comunemente definito stiramento, strappo o con il termine inglese "strain") della muscolatura della coscia, in particolare quella posteriore. L'introduzione di esercizi eccentrici per gli hamstring (Nordic Hamstring Exercise) ha lo scopo di incrementare la forza, il controllo della contrazione eccentrica, l'estensibilita dei muscoli ischio-crurali in modo da ridurre il rischio di incorrere in lesioni muscolari (20).

La distorsione alla caviglia e stata molto studiata negli ultimi decenni, anche perche e una patologia molto comune, non solo nell'ambito sportivo, ma anche nella popolazione generale. I maggiori fattori predisponenti sono l'eta compresa tra 15-19 anni, l'elevato BMI, deficit di equilibrio nel single leg balance test, una distorsione passata, la pratica di sport in carico e la caviglia dominante (21). Il fattore maggiormente modificabile attraverso un programma preventivo e il deficit di equilibrio monopodalico causato dalla scarsa capacita propriocettiva e conseguente deficit di controllo neuromuscolare.

Gli esercizi di equilibrio, di corsa e di salto (con attenzione e correzione dell'allineamento dell'arto inferiore) presenti nel FIFA 11+ hanno l'obiettivo di andare a modificare il deficit nel single leg balance test e di migliorare il gesto sportivo con un giusto allineamento e carico biomeccanico a livello articolare e muscolo-tendineo.

Riassumendo, gli elementi chiave da tenere in considerazione per la prevenzione degli infortuni nei giocatori di calcio sono: la forza del core, il controllo neuromuscolare, nell'equilibrio, l'allenamento eccentrico dei muscoli posteriori della coscia, l'esercizio pliometrico e l'agilita.

2. METODI

2.1 Strategie di ricerca

La ricerca sistematica e stata eseguita sul database MEDLINE ed e stata condotta da due revisori in modo indipendente. Nel caso di discordanza tra gli autori, il consensus e stato raggiunto con la partecipazione di un terzo autore nel gruppo di studio. Per effettuare la ricerca elettronica e stato utilizzato un metodo standardizzato basato su stringhe di parole rilevanti per disegno ed obiettivo dello studio.

Di seguito, la stringa di ricerca utilizzata in questo studio: (F-MARC OR FIFA OR FIFA 11 + OR "The 11 + " OR warm up OR "warm up program" OR "injury prevention program" OR warm up exercise OR neuromuscular training OR soccer warm tp program OR football warm up program OR injury prevention) AND (athletes OR "soccer player" OR "footballplayer") AND (athletic injuries OR sport injuries OR soccer injuries OR football injuries). Nella revisione sono stati inclusi unicamente gli articoli successivi al 2006, anno di lancio del programma di prevenzione degli infortuni FIFA 11 + da parte della FIFA con il supporto della "Oslo Sports Trauma and Research Center" (OSTRC) e della "Santa Monica Orthopaedic and Sports Medicine Research Foundation".

2.2 Criteri di inclusione

2.2.1 Tipologia di studio: in questa revisione sono stati inclusi Randomized Controlled Trials, Cluster-Randomized Controlled Trials.

2.2.2 Tipologia di partecipanti: sono stati presi in considerazione solamente studi su calciatori (soccer/football player). Gli studi riguardanti altri tipi di sport sono stati esclusi. Il sesso, l'eta e il livello di abilita degli atleti non sono stati considerati fattori di esclusione.

2.2.3 Tipologia di intervento: sono stati inclusi solamente gli studi in cui e stato utilizzato il programma di prevenzione degli infortuni FIFA 11+ dell' F-MARC.

2.2.4 Gruppi di confronto: sono stati inclusi studi che mettono a confronto il FIFA 11+ con un warm-up convenzionale oppure senza warm-up.

2.2.5 Misure di Outcome-, e rappresentata dal tasso di incidenza degli infortuni agli arti inferiori e totali ("Injury Rate" e "Injury Rate Ratio" definito in seguito, Tabella 2).

2.3 Criteri di esclusione

Sono stati esclusi dalla revisione gli studi osservazionali o cross-sectional, studi di coorte, case reports o case series; studi antecedenti al 2006; studi in cui non e stata evidenziata l'esposizione all'attivita sportiva oraria; studi riguardanti il FIFA 11+ con outcome differenti da questa revisione.

La qualita metodologica degli RCT e stata valutata attraverso la PEDRO Scale: un punteggio di 5/10 e stato considerato il limite di punteggio minimo per l'inclusione nello studio (22).

2.4 Procedure di raccolta ed analisi dei dati

La ricerca e stata svolta in maniera indipendente dai due revisori. Nella fase di screening degli articoli e stato utilizzato il PRISMA Statement (23). Non sono stati esclusi articoli doppi in quanto e stata usato un unico database di ricerca. Inizialmente e stata identificata una lista di 1295 studi (utilizzando la stringa di ricerca sopra citata); successivamente, con l'applicazione dei criteri di inclusione/ esclusione e stata valutata la coerenza di questi studi con l'obiettivo di tale revisione mediante la lettura dei titoli, degli abstracts e dei full texts. Reviews, systematic reviews e meta-analysis sono state esaminate al fine di considerare studi di possibile interesse per la revisione (24,25).

Riportiamo di seguito (Tabella 1) il processo PICO e i suoi indicatori.

2.5 Valutazione della qualita metodologica

La qualita metodologica dei Randomized Controlled Trials e stata valutata dai due revisori in maniera indipendente usando la "Physiotherapy Evidence Database Scale" o "PEDRO Scale" (Scala con punteggio da 0 a 10) (26). E stato considerato per l'inclusione nella revisione uno score maggiore o uguale a 5.

Il rischio di Bias degli RCT e stata analizzato utilizzando le linee guida per revisioni sistematiche della Cochrane Back Review Group di Furlan et al. (2015) (27)

2.6 Definizioni dei termini oggetto della revisione Le procedure di raccolta dati e le definizioni utilizzate in questo studio sono conformi alle linee guida internazionali contenute nel Consensus Statement del 2006 di Fuller et al. (28).

Di seguito riportiamo i principali termini utilizzati (Tabella 2).

3. RISULTATI

La figura 7 riassume sistematicamente le fasi di ricerca seguite per lo screening e l'identificazione degli studi di interesse della review (flow chart).

Sono stati inclusi 4 studi provenienti da 4 nazioni differenti. Uno e stato condotto in USA29, uno in Norvegia (30), uno in Canada (31) e uno in Nigeria (32). Due studi hanno interessato partecipanti di sesso maschile, mentre due studi partecipanti di sesso femminile.

Sono stati inclusi 4 Cluster Randomized Controlled Trial. La durata dell'intervento nell'utilizzo del programma varia dai 4 agli 8 mesi.

3.1 Caratteristiche Baseline RCT

La Tabella 3 presenta gli studi inclusi con le caratteristiche di base.

I Cluster RCT sono stati condotti in tre diversi continenti: Europa, Nord-America e Africa. Nei due studi di Soligard et al. e Steffen et al. il campione e di sesso femminile, mentre e di sesso maschile negli studi di Owoeye et al. e Silvers-Granelli et al. Rispetto alle caratteristiche demografiche, la popolazione campionaria rientra all'interno di un range che varia tra un minimo di 13-17 anni nello studio di Soligard e un massimo di 18-25 anni in quello di Steffen et al.

L'intervento e stato somministrato rispettivamente per 8 mesi nello studio di Soligard, 4,5 mesi in quello di Steffen, 6 mesi in quello di Owoeye, 5 mesi in quello di SilversGranelli. La frequenza media delle sessioni di esecuzione del FIFA 11 + e stata di 2-3 volte a settimana: in particolare nello studio in Nigeria e stato di 2 volte alla settimana, nello studio in Canada variabile tra le 2-3 sessioni a settimana mentre 3 sessioni a settimana sono state eseguite negli studi in Norvegia e USA.

La qualita metodologica degli RCT valutata attraverso la PEDro Scale risulta moderata, con un valore pari a 5 per i due studi di Soligard e Steffen, pari a 6 per gli studi di Owoeye e Silvers-Granelli.

Il rischio di Bias degli studi e stato misurato mediante le linee guida per revisioni sistematiche della Cochrane Back Review Group (versione aggiornata nel 2015): il RCT con minor rischio di Bias e lo studio di Steffen, seguito dallo studio di Soligard. Gli altri due studi di Owoeye e Sivers-Granelli possiedono un rischio di Bias lievemente superiore.

La Tabella 4 rappresenta l'analisi del rischio di Bias per singolo item attraverso lo strumento della Cochrane Back Review Group di Furlan et al. (versione aggiornata 2015).

3.2 Effetto del FIFA 11+ sull'incidenza di infortuni I risultati dei singoli studi inclusi nella revisione sono illustrati nella Tabella 5

I risultati sono visibili nella Tabella 5- Il RCT di Soligard et al. (2008) (30) pone come outcome primario il tasso di infortuni agli arti inferiori. Gli autori hanno registrato nel gruppo FIFA 11+ un tasso di incidenza di infortuni pari a 2,42, nel gruppo controllo un tasso di incidenza di 4,73. dati, con un IRR di 0.71, mostrano una riduzione degli infortuni nel gruppo di intervento rispetto al gruppo di controllo (pari al 29%), tuttavia il P value pari a 0.072 indica che il risultato non e statisticamente significativo. Gli outcome secondari considerati dagli autori mostrano una chiara riduzione del tasso di infortuni tra il gruppo d'intervento e controllo, con un indice statisticamente significativo: rispettivamente, per il tasso di infortuni totali e presente un IRR di 0.68 con un P value pari a 0.041, per gli infortuni severi l'IRR e pari a 0,55, per gli infortuni da Overuse l'IRR e pari a 0,47, entrambi con un P value minore di 0,05

Steffen et al. (2013) (31) hanno analizzato due gruppi d'intervento (bassa e alta aderenza al programma FIFA 11+) e un gruppo controllo (riscaldamento standard). In questa revisione e stato incluso il confronto tra il gruppo ad alta aderenza del programma FIFA 11+ e il gruppo controllo. Per quanto riguarda l'outcome di incidenza di infortuni totali, gli autori hanno ottenuto nel gruppo d'intervento un tasso di incidenza pari a 5,19, nel gruppo controllo un incidenza pari a 6,42. Pertanto l'IRR del gruppo FIFA 11+ riguardo gli infortuni totali si attesta su un valore di 0,81 con una tendenza di riduzione d'incidenza di injuries pari al 19%. Rispetto agli infortuni degli arti inferiori, il gruppo intervento possiede un incidenza di 3,73, il gruppo controllo 6,04, l'IRR si attesta su un valore di 0,62 con pertanto una riduzione degli infortuni pari al 38%. Nonostante nel gruppo FIFA 11+ sia visibile una tendenza alla riduzione degli infortuni rispetto al gruppo controllo, sia per le injuries totali sia agli arti inferiori, la differenza non e statisticamente significativa con un Pvalue>0,05.

Tra il 2014 e il 2015 sono stati condotti i due studi riguardanti il FIFA 11+ con piU alta qualita metodologica presenti in letteratura (PEDro scale 6/10).

Nel Cluster-RCT di Owoeye et al. (2014) (32) il gruppo di intervento ha ottenuto un tasso di incidenza di infortuni totali pari a 0,8 per 1000 ore di esposizione mentre per il gruppo controllo e emerso un tasso di infortuni totali pari a 1,5. Pertanto con un IRR di 0,59 la riduzione del tasso di infortuni totali nel rapporto tra i due gruppi e stata del 41% con un risultato statisticamente significativo (P value pari a 0,006). L'incidenza di infortuni agli arti inferiori mostra per il gruppo d'intervento un indice IR di 0,6, doppia per il gruppo controllo (IR pari a 1,2): con un IRR pari a 0,52 e un P value pari a 0,004, anche questo outcome risulta statisticamente significativo. Lo studio piU recente e stato condotto nel 2015 da SilversGranelli et al. (2015) (29). Gli autori hanno registrato per il gruppo FIFA 11+ un indice di infortuni totali IR pari a 8,09, per il gruppo controllo un IR di 15,04. Pertanto il rapporto del tasso d'incidenza degli infortuni (IRR) si attesta su un valore di 0,54 e le differenze sono state confermate come statisticamente significative.

3.3 Compliance with the FIFA 11+

La compliance dei partecipanti puo essere definita accettabile con valori tendenti al 60% nello studio di Owoeye, 77% in quello di Soligard ed 85% nel caso di Steffen. Il dato non e disponibile per quanto riguarda lo studio di Silvers-Granelli.

4. DISCUSSIONE

4.1 Discussione revisione

E bene analizzare in maniera preliminare la struttura degli RCT inclusi nella revisione. Per quanto riguarda la validita interna e stata eseguita un'analisi della qualita metodologica e del rischio di Bias rispettivamente attraverso gli strumenti della PEdro Scale e le linee guida per revisioni sistematiche della Cochrane Back Review Group di Furlan et al. del 2015. La qualita metodologica puo essere definita moderata, con un punteggio che si attesta ad un valore di 5-6 su 10. Il rischio di Bias per una maggiore chiarezza interpretativa non e stata esposta mediante un punteggio ma per singolo item e mostra un rischio limitato di presenza di Bias. Pertanto la validita interna degli studi analizzati puo essere definita accettabile.

Analizzando la rilevanza clinica degli studi, l'Outcome di Rapporto del tasso di incidenza degli infortuni (IRR) e stato scelto secondo le linee guida internazionali contenute nel Consensus Statement del 2006 di Fuller et al.: esso rappresenta un indice altamente valido e significativo rispetto alla tipologia di intervento e pertanto e possibile asserire che tutti gli studi inclusi nella revisione possiedano un importante rilevanza clinica.

Ultima valutazione dei trial include la validita esterna. I criteri di selezione dei soggetti calciatori, le modalita di esecuzione dell'intervento FIFA 11+ o controllo e il setting sono descritti nei 4 trial clinici con precisione, pertanto l'applicabilita degli RCT risulta buona. Gli studi inclusi nella revisione mostrano risultati concordanti sulla reale efficacia del FIFA 11+ nella riduzione dell'incidenza degli infortuni totali e di quelli agli arti inferiori in giocatori di calcio dilettanti (maschi e femmine) di eta compresa tra i 13 e i 25 anni, con una riduzione dell'incidenza tra il 20 e il 70% rispetto al gruppo controllo. Tale risultato dei 4 RCT si mostra conforme a quello ottenuto nella revisione sistematica con meta-analisi di Al Attar et al. con una riduzione d'incidenza di injuries tra il 20 e il 50% (24). Pertanto gli studi inclusi possiedono una buona consistenza interna.

Nello studio di Soligard et al. (2008) (30) e presente il numero campionario piU alto tra tutti gli studi esaminati nella revisione. Analizzando i risultati emerge che, nonostante l'outcome primario di riduzione di infortuni agli arti inferiori non abbia raggiunto la significativita statistica, c'e stata una significativa riduzione delle variabili di outcome secondari tra cui il tasso di infortuni severi (riduzione dell'incidenza pari al 45%) di infortuni da overuse (riduzione dell'incidenza pari al 53%) e di infortuni totali (riduzione dell'incidenza pari al 32%).

Inoltre dallo studio e possibile concludere che esiste una stretta correlazione tra compliance dei giocatori e rischio di infortuni: giocatori con alta aderenza al programma di intervento hanno un minor rischio di infortuni. Lo stesso Soligard, in uno studio del 2010, escluso dalla review in quanto mancante di gruppo di controllo, approfondisce questo rapporto tra compliance ed efficacia del warm-up FIFA 11+, concludendo che una maggiore compliance da parte della squadra e associata ad un rischio di infortuni significativamente piU basso rispetto ad un gruppo con compliance intermedia (16).

Anche nello studio di Steffen et al. (2013) (31) e possibile osservare che la compliance rappresenta un fattore determinante per l'esito dell'intervento: l'outcome di riduzione dell'incidenza di infortuni tra i due gruppi di intervento (alta e bassa aderenza al FIFA 11+) si e dimostrato statisticamente significativo: i giocatori con alta aderenza al FIFA 11+ sviluppano un miglior equilibrio funzionale ed un minor rischio di incorrere in infortuni. Tuttavia la differenza di incidenza degli infortuni tra i gruppi di intervento e il gruppo controllo non ha mostrato differenza significativa. Per questo motivo e difficile trarre delle conclusioni affidabili.

In base all'outcome e ai criteri di inclusione della revisione e stato deciso di evidenziare unicamente la mancata differenza risultante tra il gruppo ad alta aderenza del programma FIFA 11+ e il gruppo di controllo.

Rispetto al concetto di compliance, che negli studi appare una variabile importante per l'esito dell'intervento, e interessante citare il cluster-RCT di Steffen et al. (2013) nel quale gli autori valutano come diversi metodi di consegna/ esposizione del programma di prevenzione FIFA 11+ possono condizionare l'aderenza dei giocatori e il rischio di infortuni (33). Lo studio conclude che una diretta educazione degli allenatori nel corso di un incontro precampionato e stata piU efficace in termini di aderenza della squadra rispetto ad una consegna del programma 11+ alla squadra senza supervisione. Questo Cluster-RCT di qualita metodologica moderata e stato tuttavia escluso dalla nostra review in quanto l'obiettivo dello studio non e conforme ai criteri di inclusione.

E' dunque possibile iniziare a dedurre che l'esito dell'intervento non dipende esclusivamente dalla mera applicazione del programma di prevenzione ma che altri fattori contestuali giocano un ruolo importante nel condizionare il risultato finale.

La frequenza di sessioni di esecuzione del FIFA 11+ puo costituire un'altra variabile di questo tipo. La frequenza minima di impiego del FIFA 11+ raccomandata dall' FMARC risulta essere di 2 volte / settimana.

E' interessante notare come nel gia citato studio di Soligard et al. (2010) (16) l'effetto preventivo aumenti con l'aumento della frequenza con cui viene svolto a partire da 1.5 volte in media alla settimana. Nonostante sia stato escluso per un punteggio 4/10 alla Pedro Scale, lo studio di Hammes et al. (2015) (34) condotto su giocatori veterani (45 anni di eta media) rinforza questo concetto in quanto il programma viene svolto con la frequenza di 1 volta/settimana con un risultato non statisticamente significativo nell'efficacia del 11+ nella riduzione degli infortuni. In questo caso anche la variabile eta potrebbe modificare l'effetto positivo del programma di riscaldamento FIFA 11+.

Gia diversi studi hanno individuato una correlazione tra rischio di infortuni e fattori quali sesso, eta, condizioni geografiche e climatiche, categoria di campionato (35,36,37). Il RCT condotto da Owoeye et al. (2014) (32) ha mostrato nuovamente una riduzione significativa del tasso di incidenza di infortuni agli arti inferiori nel gruppo di intervento rispetto a quello di controllo con un indice di riduzione pari a 48%. Lo studio e di notevole interesse non solo per la conferma dell'efficacia dell'I 1+ ma soprattutto perche l'intervento e stato somministrato su un campione con caratteristiche razziali e geografiche differenti, ovvero su giocatori di calcio africani di eta compresa tra i 14 e i 19 anni. In linea con gli altri Cluster-RCT il piU recente studio di Silvers-Granelli et al. (2015) (29) ha mostrato come l'utilizzo di FIFA 11+ in giocatori di calcio maschili di I e II divisione dell'universita statunitense (NCAA) ha permesso una riduzione statisticamente significativa degli infortuni totali pari al 46% rispetto al gruppo controllo. Vi e inoltre stata una riduzione del tempo perso a causa di infortunio pari al 28,6%.

Un interessante risultato da riportare e la riduzione significativa degli infortuni severi ed una conseguente riduzione del tempo perso a causa degli infortuni, cosi come gia riscontrato nello studio di Soligard. Risultati di questo tipo confermano i presupposti di base del warm up FIFA 11+, i cui esercizi contengono elementi di controllo neuromuscolare che possono concretamente ridurre l'incidenza di schemi biomeccanici dinamici scorretti.

Basandosi sul probabile effetto di "memoria neuromotoria" su cui incide un programma di warm-up come il FIFA 11+, l'efficacia e direttamente vincolata ad una corretta educazione dei coach, non solo nella spiegazione delle fasi e della progressione degli esercizi, ma anche dei corretti schemi biomeccanici di esecuzione, in modo tale da prevenirne gli errori.

L'F-MARC, per promuovere la diffusione del FIFA 11+, ha messo infatti a disposizione numerosi materiali multimediali in diverse lingue comprendenti poster, immagini, spiegazioni, video illustrativi che introducono gli esercizi, le motivazione della scelta di tali esercizi, la loro corretta esecuzione e gli errori piU comuni che possono essere commessi durante il loro svolgimento.

4.2 Limitazioni revisione

Questo studio contiene alcune limitazioni. La prima, di natura metodologica, e rappresentata dall'utilizzo esclusivo del database (Medline), con il rischio di perdita di RCT conformi ai criteri di inclusione della Review, contenuti in altri database sicentifici.

Il secondo e rappresentato dalla scelta dello strumento Cochrane Back Review Group di Furlan et al. del 2015 per la valutazione del rischio di Bias: l'utilizzo di tale strumento e stato proposto infatti per Trial di intervento per neck pain, back pain and spinal disorders. Nonostante cio, l'assenza di uno strumento specifico per RCT in questo campo e la buona adattabilita e precisione della scala attraverso l'analisi per singoli item, hanno influenzato gli autori nella scelta finale.

5. CONCLUSIONI

Le evidenze scientifiche esistenti al momento suggeriscono che l'utilizzo del programma di warm-up "FIFA 11+" e in grado di ridurre con efficacia l'incidenza di infortuni in giocatori di calcio maschile e femminili di livello amatoriale, con riduzione del numero di infortuni severi e dei tempi di assenza dei giocatori dal campo.

Considerando la quantita di persone che giocano a calcio nel mondo e il numero delle societa calcistiche amatoriali, la ricerca scientifica su programmi di prevenzione di infortuni puo ricoprire un ruolo fondamentale. Come concetto di base e importante definire e rendere noto ai coaches/ preparatori atletici/fisioterapisti/giocatori che l'infortunio nel calcio non e un evento casuale, ma un fenomeno con determinate variabili che vengono studiate al fine di prevenirne l'incidenza. Le caratteristiche di validita interna, validita esterna e il basso costo del setting sperimentale di questi RCT permettono una possibilita di applicazione diretta ed un riscontro clinico immediato e significativo in termini di riduzione del numero di infortuni totali e agli arti inferiori, riduzione dei tempi di recupero persi e dei conseguenti costi sanitari di riabilitazione. Pertanto, l'implementazione di questo programma di warm-up nei club calcistici amatoriali da parte della sanita pubblica potrebbe essere considerato a tutti gli effetti un investimento con significativi benefici economici e gestionali (7,38).

E importante che l'applicazione e l'implementazione del FIFA 11+ avvenga con una buona presa di coscienza degli elementi contestuali in grado di modificare l'esito dell'intervento: proprio questo sara l'obiettivo della futura ricerca scientifica, che attraverso studi clinici di elevata qualita metodologica, dovra studiare la correlazione tra fattori influenzanti ed applicazione del programma FIFA 11+ al fine di massimizzarne l'efficacia. A tal proposito e gia emerso dagli studi esistenti come la compliance degli allenatori e dei giocatori, la frequenza di sessioni di esecuzione del warm-up siano direttamente collegati all'esito finale dell'intervento preventivo.

Interessante infine sottolineare che non sono state reperite pubblicazioni relative alla prevenzione degli infortuni agli arti inferiori nel calcio professionistico (39), tuttavia in un sondaggio sulle strategie di prevenzione degli infortuni, nel quale erano coinvolte 44 squadre di varie leghe professioniste, i cinque esercizi di prevenzione piU votati erano inclusi nel FIFA 11+ (40).

BIBLIOGRAFIA

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Andrea Vitagliano [1], Stefano Bollini [2], Marcello Girardini [3]

[1] PT, OMT, Master of Muscoloskeletal Rehabilitation and Manual Therapy, Department of Neuroscience, Rehabilitation, Ophtalmology, Genetics, Maternal and Child Health, University of Genova, Campus of Savona, Italy

[2] PT, OMT, Master of Muscoloskeletal Rehabilitation and Manual Therapy, Department of Neuroscience, Rehabilitation, Ophtalmology, Genetics, Maternal and Child Health, University of Genova, Campus of Savona, Italy

[3] PT, OMT, Professor of Master of Muscoloskeletal Rehabilitation and Manual Therapy, Department of Neuroscience, Rehabilitation, Ophtalmology, Genetics, Maternal and Child Health, University of Genova, Campus of Savona, Italy

Le figure 1, 2, 3, 4, 5 sono all'interno del sito FIFA 11+ esercizi (materiale libero per la diffusione). Available at: http://fimarc.eom/l lplus/esercizi/ Accessed March 19, 2016.

Caption: Figura 1. Esercizi del wami-up FIFA 11+.

Caption: Figura 2. Esercizio di controllo neuromuscolare durante la corsa con cambi di direzione.

Caption: Figura 3. Esercizi di core stability.

Caption: Figura 4. Esercizio pliometrico.

Caption: Figura 5. Nordic Hamstring Exercise.

Caption: Figura 7. Flow-chart della revisione.

Caption: Grafico 1. Risultati degli studi inclusi secondo le misure di outcome di Injury Rate e Injury Rate Ratio agli arti inferiori, evidenziando le differenze tra i gruppi controlli e igruppi "FIFA 11+" dei quattro studi inclusi.

Caption: Grafico 2. Risultati degli studi inclusi secondo le misure di outcome di Injury Rate e Injury Rate Ratio riguardo gli infortuni totali, evidenziando le differenze tra i gruppi controlli e i gruppi "FIFA 11+" dei quattro studi inclusi.
Tabella 1. Criteri di inclusione in accordo con acroni
-mo PICO. Il processo PICO e un acronimo dove "P" in
-dica popolazione dello studio o problema del paziente,
"I" il tipo di intervento, "C" il confronto, "O" le misure
di outcome.

INDICATORI PICO              RISULTATI PICO

Tipologia di studi inclusi   Randomized Controlled Trials,
                             Cluster-Randomized Controlled
                             Trials.

Population                   Giocatori di calcio (sia di sesso
                             femminile che maschile) senza
                             restrizioni di eta, sesso o
                             livello di abilita degli atleti.

Intervention                 FIFA 11+.

Comparison                   Warm up convenzionale oppure no
                             warm up.

Outcome                      Injury Rate (IR). Injury Rate
                             Ratio (IRR).

Tabella 2. Definizioni utilizzate nella revisione.

INJURY              Qualsiasi "physical complaint"
                    subito da un giocatore che deriva
                    da una partita di calcio o da un
                    allenamento di calcio,
                    indipendentemente dalla necessita
                    di attenzione medica o dal tempo
                    perso nelle attivita di calcio.
                    Questa definizione generale si
                    divide in 2 sottoclassificazioni.
                    * Un infortunio che si ripercuote
                    con un intervento da parte medica
                    sul giocatore viene indicato come
                    "medical attention injury".

                    * Un infortunio che si ripercuote
                    nell'impossibilita da parte del
                    giocatore di essere in grado di
                    prendere parte a pieno regime nel
                    prossimo allenamento o partita di
                    calcio viene indicato come "time
                    loss injury". Questa ultima
                    sottoclassificazione e stata
                    utilizzata in questa revisione.

INJURY RATE         "Injury Rate" (IR) o "tasso di
                    incidenza degli infortuni"
                    rappresenta il rapporto tra il
                    numero di Injuries registrate ed
                    il tempo totale di rischio
                    d'esposizione ed e solitamente
                    moltiplicato per mille.

INJURY RATE RATIO   Injury Rate Ratio (IRR) o
                    Rapporto del tasso di incidenza
                    degli infortuni, e calcolato
                    attraverso la formula: IRR =
                    injury rate nel gruppo di
                    intervento / injury rate nel
                    gruppo controllo. Nello specifico
                    un IRR< 1 con intervalli di
                    confidenza < 1 esprime un effetto
                    positivo dell'intervento, per
                    esempio un IRR di 0,70 e definito
                    come riduzione del 30% del
                    rischio di infortuni.

Tabella 3. Caratteristiche dei 4 studi inclusi nella re
-visione; N, numero partecipanti; F, sesso femminile;
M, sesso maschile; RCT, Randomized Controlled Trial;
sett, settimana.

                      Soligard et al.         Steffen et al.
                        (2008) (30)            (2013) (31)

                          (N=1892)               (N=226)
Nazione                   Norvegia                Canada
Partecipanti                 F                      F
Tipologia               Cluster-RCT            Cluster-RCT
Compliance                  77%                    85%
Livello             Giovanile 13-17 anni   Giovanile 13-18 anni
Durata                     8 mesi                4,5 mesi
Frequenza               3 volte/sett          2-3 volte/sett
PEDro scale (22)            5/10                   5/10

                       Owoeye et al.        Silvers-Granelli
                        (2014) (32)         et al. (2015) (29)

                          (N=416)                (N=1525)
Nazione                   Nigeria                  USA
Partecipanti                 M                      M
Tipologia               Cluster-RCT            Cluster-RCT
Compliance                  60%                     ND
Livello             Giovanile 14-19 anni   Giovanile 18-25 anni
Durata                     6 mesi                 5 mesi
Frequenza               2 volte/sett           3 volte/sett
PEDro scale (22)            6/10                   6/10

Tabella 4. Rischio di Bias analizzato secondo le linee guida per
revisioni sistematiche della Cochrane Back Review Group di Furlan et
al. (2015).

                                              Soligard et al.
                                                (2008)(30)

Adequate randomization                               +
Allocation treatment                                 +
Blinding patient                                     -
Blinding Care provider                               -
Blinding outcome assessors                           -
Drop-out rate acceptable                             +
Partecipants analyzed in the group                   +
  they were allocated
Free of suggestions of outcome reported              +
Similarity baseline characteristics                  +
Cointerventions avoided or similar                   +
Compliance acceptable in all groups                  +
Timing of the outcome assessment similar             +
  in all groups
Presence other sources of Bias              Absence other Bias

                                            Steffen et al.
                                              (2013) (31)

Adequate randomization                             +
Allocation treatment                               +
Blinding patient                                   +
Blinding Care provider                             +
Blinding outcome assessors                         +
Drop-out rate acceptable                           +
Partecipants analyzed in the group                 +
  they were allocated
Free of suggestions of outcome reported            +
Similarity baseline characteristics                +
Cointerventions avoided or similar                 -
Compliance acceptable in all groups                +
Timing of the outcome assessment similar           +
  in all groups
Presence other sources of Bias               Present Bias

                                            Owoeye et at.
                                             (2014) (32)

Adequate randomization                            +
Allocation treatment                              -
Blinding patient                                  -
Blinding Care provider                            -
Blinding outcome assessors                        -
Drop-out rate acceptable                          +
Partecipants analyzed in the group                +
  they were allocated
Free of suggestions of outcome reported           +
Similarity baseline characteristics               +
Cointerventions avoided or similar              Unsure
Compliance acceptable in all groups               +
Timing of the outcome assessment similar          +
  in all groups
Presence other sources of Bias               Present Bias

                                            Silvers-Granelli et
                                              al. (2015) (29)

Adequate randomization                               +
Allocation treatment
Blinding patient                                     +
Blinding Care provider                               -
Blinding outcome assessors                           +
Drop-out rate acceptable
Partecipants analyzed in the group                   +
  they were allocated
Free of suggestions of outcome reported              +
Similarity baseline characteristics                  +
Cointerventions avoided or similar                 Unsure
Compliance acceptable in all groups                Unsure
Timing of the outcome assessment similar             +
  in all groups
Presence other sources of Bias               Absence other Bias

Tabella 5. Risultati degli studi inclusi secondo le misure di outcome
di Injury Rate e Injury Rate Ratio; N, numero partecipanti; TOT,
totali; AAII, arti inferiori; IR, injury rate; IRR, injury rate
ratio; GI, gruppo intervento; GC, gruppo controllo; [...], intervallo
di confidenza 95%; ND, dato non disponibile.

                                Soligard et al.
                                  (2008) (30)
                                   (N=1892)

INOFRTUNI TOT
                 IR (GI)             3.23
                 IR (GC)             4.73
                                     0.68
INOFRTUNI AAII
                   IRR     [0.48-0.98] P-value <0,05
                 IR (GI)             2,42
                 IR (GC)             4,73
                                     0.71
                   IRR     [0.49-1.03] P-value >0,05

                                Steffen et al.
                                  (2013) (31)
                                    (N=226)

INOFRTUNI TOT
                 IR (GI)             5,19
                 IR (GC)             6,42
                                     0,81
INOFRTUNI AAII
                   IRR     [0,30-1,92] P-value >0,05
                 IR (GI)             3,73
                 IR (GC)             6,04
                                     0,62
                   IRR     [0,23-1,63] P-value >0,05

                                 Owoeye et al.
                                  (2014)(32)
                                    (N=416)

INOFRTUNI TOT
                 IR (GI)              0,8
                 IR (GC)              1,5
                                     0,59
INOFRTUNI AAII
                   IRR     [0,40-0,86] P-value <0,05
                 IR (GI)              0,6
                 IR (GC)              1,2
                                     0,52
                   IRR     [0,34-0,82] P-value <0,05

                            Silvers-Granelli et al.
                                  (2015) (29)
                                   (N=1525)

INOFRTUNI TOT
                 IR (GI)             8,09
                 IR (GC)             15,04
                                     0,54
INOFRTUNI AAII
                   IRR     [0,49-0,59] P-value <0,05
                 IR (GI)              ND
                 IR (GC)              ND

                   IRR                ND
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Title Annotation:ARTICOLO ORIGINALE
Author:Vitagliano, Andrea; Bollini, Stefano; Girardini, Marcello
Publication:Scienza Riabilitativa
Article Type:Report
Date:Apr 1, 2017
Words:7312
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