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Core competencies in pediatrie physiotherapy proposal for the Italian context/Core competence del fisioterapista dell'area pediatrica proposta per il contesto Italiano.

INTRODUZIONE

Alla luce del vasto patrimonio di dati e di conoscenze a disposizione, le professioni sanitarie non mediche stanno affrontando la necessita di riconoscere al loro interno settori specialistici (1,2). Diventa sempre piU evidente l'inadeguatezza di figure professionali generiche, sia per la gestione clinica dei molteplici e complessi problemi di salute diversificati nelle varie fasce d'eta, sia per l'evoluzione continua della scienza in ogni singola disciplina. La fisioterapia non fa eccezione: stanno infatti emergendo diverse aree di specializzazione clinica e relativi percorsi di formazione e di accreditamento. Gli ambiti che necessitano di professionisti specialisti sono stati definiti da diverse societa fisioterapiche internazionali (3-7) e comprendono: neurologia, ortopedia, cardio-pneumologia, pediatria, geriatria, salute della donna e sport. In sintonia con questa linea, si stanno attivando anche in Italia i master universitari post-laurea dedicati alle specializzazioni cliniche del fisioterapista.

La fisioterapia pediatrica (FTPED) (figura I) e sempre stata presente nella pratica fisioterapica (8,9). Il suo svilup po differenziato inizia soprattutto a partire dagli anni '50, con l'adattamento del trattamento ortopedico tradizionale degli adulti ai bambini colpiti da poliomielite. Negli anni '60-70, si assiste alla diffusione degli approcci neuroriabilitativi specifici per i minori cerebrolesi con l'introduzione di vari metodi (10); il metodo Bobath, largamente utilizzato nell'infanzia fino agli anni '90, ha contributo in modo importante alla distinzione fra fisioterapia muscolo-scheletrica e fisioterapia neuroevolutiva, all'introduzione di un differente approccio con il bambino ed al riconoscimento delle opportunita terapeutiche offerte dall'ambiente familiare (11,12). In quell'epoca sono emersi gradualmente sia l'attento adattamento all'eta pediatrica delle tecniche fisioterapiche in uso per gli adulti, per esempio, nel campo della fisioterapia respiratoria (13), sia la creazione di tecniche e di modalita nuove, in particolare per il neonato, il lattante ed il bambino nella prima infanzia (14).

Dagli anni '90 si sono evidenziati importanti mutamenti in molti paradigmi (15): il passaggio dalla concezione del lo sviluppo basata sulla teoria gerarchico riflessa a quella improntata sul modello dei sistemi dinamici (persona, compito, ambiente); la transizione dall'intervento focaliz zato sul bambino a quello indirizzato all'unita bambino famiglia (16); l'integrazione del trattamento diretto svolto nei contesti ospedalieri ed ambulatoriali con differenti inter venti indiretti negli ambienti naturali di vita quotidiana (casa, scuola e comunita). Nel passaggio fondamentale dal "metodo alla metodologia" (17,18), e emerso l'approccio "problem-solving" con l'utilizzo eclettico ed integrato del le tecniche fisioterapiche, che implica partire dal problema funzionale da affrontare (non dal metodo da applicare), e selezionare un insieme di strumenti fisioterapici appropriati derivanti da piU fonti (19). I modelli di controllo e di apprendimento motorio piU avanzati hanno ulteriormente influenzato il trend di cambiamento negli anni successivi (20-21). Si arriva nel 2003 all'individuazione della versione pediatrica del modello dell'International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF-CY) (22) che ha valorizzato la partecipazione e la qualita di vita globale, riconoscendo il carattere multidimensionale ed interattivo delle varie componenti (funzioni e strutture, attivita e partecipazione e fattori contestuali) del funzionamento del bambino e dimostrandosi coerente con il modello di cura centrato sulla famiglia (16).

La pratica clinica della FTPED e complessa e multifattoriale: richiede conoscenze, abilita e attitudini particolari all'interno di un sapere, saper fare e saper essere professionale specifico. Si tratta di una scienza e di una filosofia ben distinte (23,25) (figura 2) che sfociano in un approccio olistico capace di considerare: le caratteristiche uniche del neonato/bambino/adolescente come persona in evoluzione e non come adulto in miniatura; l'insieme dei bisogni, non solo fisici, motori e sensoriali, ma anche cognitivi, affettivi, emotivi e sociali; le ripercussioni negative che un deficit in un' area puo avere sullo sviluppo delle altre; le dinamiche del sistema bambino-famiglia; la molteplicita e la complessita delle patologie pediatriche di interesse fisioterapico; i modelli teorici e le tecniche fisioterapiche specifiche per l'eta evolutiva, le evidenze scientifiche per l'eta pediatrica presenti nella letteratura internazionale. Inoltre, nella FTPED, oltre agli interventi previsti di prevenzione, cura e riabilitazione, si aggiunge quello di "abilitazione", che, intesa come promozione dell'acquisizione di nuove capacita funzionali, non ancora maturate, si differenzia dal recupero di abilita perse (riabilitazione).

Il riconoscimento ufficiale dell'area distinta della FTPED avviene prima negli Stati Uniti nel 1974, ad opera dell'American Physical Therapy Association (APTA) (26), ed in seguito in Canada, in Gran Bretagna, in Australia, nei Paesi bassi e nei paesi scandinavi. Emergono diversi testi dedicati esclusivamente alla clinica pediatrica (14,21,27-30) e nasce la rivista indicizzata internazionale Pediatrie Physical Therapy, la prima e unica pubblicazione dedicata esclusivamente al settore (26).

In Italia, il settore si sviluppa in un modo simile ai paesi esteri ma, per motivi storici e culturali, con qualche anno di ritardo. L'identificazione come area specialistica specifica della professione viene sostenuta dall'Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI) e dalle opportunita fornite dalle Universita, dall'impegno e dalla dedizione dei fisioterapisti che lavorano nei servizi di riabilitazione per l'eta evolutiva sul territorio nazionale. Nel 1997 viene formalmente riconosciuta l'area pediatrica differenziata tramite la costituzione del Gruppo di Interesse Specialistico (GIS) di FTPED all'interno di AIFI, che ha lo scopo di studiare e diffondere le basi culturali e scientifiche e di promuovere attivita di formazione e di ricerca nel settore. L'atto piU recente a dare ufficialita all'area pediatrica e l'istituzione nel 2007 dell'International Organization of Physical Therapists in Pediatrics (IOPTP) di cui il GIS Italiano e membro fondatore, ad opera del World Confederation of Physical Therapy

Nel 2006, su invito del Direttore del Corso di Laurea in Fisioterapia e con il sostegno della Sezione di Pediatria del Dipartimento di Scienze per la Salute della Donna e del Bambino dell'Universita degli Studi di Firenze, viene istituito il Master universitario di I livello in FTPED, in collaborazione con l'unita professionale di Riabilitazione Funzionale dell'Azienda Ospedaliera Universitario Meyer. Per la necessita di delineare gli obiettivi e i contenuti formativi del Master, ed in mancanza di documenti italiani specifici sull'argomento, oltre a consultare le linee guida di AIFI 2003 e 2005 (31,32), il core curriculum del Master si e basato quasi esclusivamente sul modello del core competence della Section of Pediatrics (SoP) di APTA, pubblicato da Chiarello ed Effgen (33), proprio nello stesso anno. Tale documento rappresenta la revisione della prima versione del 1991 (34) e contiene gli aggiornamenti sulla legislazione americana e sulle terminologie, le integrazioni delle pratiche basate sull'evidenza dei principi e dei valori dell'approccio centrato sulla famiglia. La piU importante novita apportata nel 2006 e stato l'inserimento degli interventi fisioterapici ri/abilitativi nei contesti naturali di vita quotidiana del neonato/bambino/adolescente, in conformita con l'indirizzo ICF-CY (22).

La SoP di APTA (dal 2016 l'Academy of Pediatrie Physical Therapy, APPT) si dedica costantemente alla revisione ed aggiornamento del core competence e del core curriculum in area pediatrica, in considerazione dei cambiamenti continui e delle novita nel settore, nell'ottica di sostenere l'eccellenza nella pratica clinica. Cinque versioni sono state pubblicate fino ad ora (33-37), l'ultima della quale nel 2014 (37). I Fact Sheet informativi del SoP APTA 2009 e 2012 (38) illustrano sinteticamente la pratica della FTPED, le conoscenze e la formazione necessarie per il professionista e i contesti in cui opera, all'interno di un team con approcci multi, inter e transdisciplinari nel team sanitario (39,40). Parallelamente, nel panorama internazionale, e in corso da tempo un dibattito su quali competenze di base siano utili fornire nel corso di laurea di primo livello e quali dovrebbero caratterizzare la specializzazione pediatrica post-laurea (35-37,41-46). Il comitato "Education" dell'IOPTP, composto da rappresentanti di sei paesi, inclusa l'Italia, ha attivato nel 2015 un progetto per individuare due core curriculum differenti, validi per i due livelli di formazione, da proporre al consenso internazionale. Considerando le novita in letteratura, le incongruenze del CC americano rispetto al contesto italiano e le innovazioni emerse rispetto alle esperienze formative e di ricerca nei diversi anni accademici, il corpo docente fisioterapico del Master in FTPED ha individuato la necessita di rivedere il modello CCAPTA 2006 di riferimento (33). Il progetto di ricerca intrapreso mira quindi a produrre una versione aggiornata del CC, adatta alla sfera di azione del fisioterapista dell'area pediatrica (FtAP) nell'ambito italiano e rappresentativa della pratica piU avanzata. Il documento sara utile come base per il curriculum formativo di eccellenza per la specializzazione post-laurea del fisioterapista e come guida al futuro sviluppo del settore in Italia.

OBIETTIVO DELLO STUDIO

II presente studio ha l'obiettivo di revisionare il modello americano del core competence del FtAP, pubblicato nel 2006 dal SoP di APTA (33), ed elaborare un documento che delinei il core competence del professionista che lavora nel contesto pediatrico italiano (CC IT).

METODI E MATERIALI

Il percorso del lavoro si e ispirato al progetto di ricerca e al disegno di studio osservazionale pubblicato in 2006 da Chiarello ed Effgen (33) per la loro revisione della linea di condotta del FtAP, elaborata nel 1991 dal SoP dell'APTA (34). Il lavoro ha seguito un procedimento composto da due fasi, svoltesi dal giugno 2013 al marzo 2016.

FASE 1. giugno 2013-aprile 2014

La prima fase dello studio, divisa in 2 parti, e stata svolta all'interno di un progetto di tesi nell'anno accademico 2012-13 del Master di primo livello in FTPED dell'Universita degli Studi di Firenze.

Parte A Creazione della prima versione CCITl

La fisioterapista titolare della tesi (Ft-T) ha raccolto i risultati delle indagini di opinione sul CC APTA 2006 (tabella 2 dell'articolo di Chiarello ed Effgen, tradotta in italiano) svolte dai fisioterapisti iscritti alle prime sette edizioni del Master. Il mandato dell'indagine, svolta in forma di compito didattico in piccoli gruppi all'inizio di ogni anno accademico (2006-2012), chiedeva ai corsisti di indicare sulla copia cartacea della tabella CC americane consegnata le proprie opinioni sui seguenti quesiti:

a) le competenze APTA 2006 considerate valide per il fisioterapista italiano, anche se non attuate o attuate solo parzialmente sul territorio nazionale ("segnalare SI");

b) le competenze americane considerate non adatte al contesto italiano ("segnalare NO");

c) le competenze ritenute valide, ma con necessita di adattamento ("segnalare AD");

d) le ulteriori competenze valide nel contesto italiano, ma non presenti nella versione americana ("aggiungere un elenco infondo al documento");

E' stato specificato di non limitarsi a considerare la situazione attuale, ma di avere una visione sul futuro auspicabile per la professione. I sette gruppi di corsisti (21 piccoli gruppi) hanno poi riportato la sintesi dei loro lavori in files in PowerPoint (PPT), presentati poi in plenaria e consegnati al docente della materia CC in FTPED. Nel giugno 2013 la Ft-T ha inserito tutte le opinioni espresse nei 21 files PPT in una singola copia della tabella 2 originale del CC APTA 2006, differenziando, tramite una legenda di colori, i pareri sui quesiti a,b e c e creando un elenco unico delle proposte d.

La revisione del documento prodotto e stata demandata a cinque fisioterapisti esperti operanti nel contesto italiano della FTPED e che hanno dato il loro consenso a partecipare al progetto. A tali esperti e stato chiesto di:

--esprimere la loro opinione sull'impostazione generale del documento (la divisione in aree, i titoli assegnati, la terminologia, con eventuali suggerimenti di modifica);

--valutare i pareri dei corsisti ed esprimere nel documento tramite una legenda di colori le loro conferme o modifiche e i dubbi ancora da affrontare;

--aggiungere qualsiasi commento e suggerimento da integrare nella nuova stesura.

Queste cinque revisioni delle opinioni dei corsisti Master sono state integrate dalla Ft-T in modo da creare un documento unico che rappresentasse tutte le valutazioni ed i contributi originali degli esperti. E' stata fatta poi una prima revisione della letteratura 2007-2013 per individuare ed includere eventuali concetti attuali, non ancora presenti nella proposta APTA 2006. Il documento unico, arricchito dalla letteratura e contenente le questioni aperte ancora da affrontare, ha rappresentato la prima versione del core competence FTPED italiano (CCITl).

Parte B Creazione della seconda versione CCIT2

Come nello studio americano 2006, per poter rappresentare nel documento i pareri delle famiglie che usufruiscono direttamente dei servizi di FTPED, e stata svolta un'indagine di opinione, tramite interviste semi-strutturate in gruppo ad un campione di genitori. I soggetti coinvolti appartenevano a cinque associazioni di genitori: Associazione Toscana Fibrosi Cistica, Associazione Disturbi Neurologici "Il Geranio" di Prato, Associazione Toscana Idrocefalo e Spina Bifida, Associazione Toscana per la Cura e la Riabilitazione delle Ustioni Pediatriche della Toscana ed Umbria e Gruppo Genitori di Reggio Emilia con bambini affetti da paralisi cerebrale infantile. La selezione delle associazioni aveva lo scopo di rappresentare problematiche inerenti patologie pediatriche che coinvolgono le tre differenti aree cliniche della fisioterapia (area muscolo- scheletrica, cardio-polmonare e del sistema nervoso centrale e periferico).

I presidenti delle cinque associazioni individuate sono stati contattati personalmente dalla Ft-T che ha spiegato il progetto di ricerca in atto e gli scopi, i temi e le modalita proposte per le interviste; tutti i gruppi hanno aderito all'iniziativa. Le cinque interviste sono state condotte dalla Ft-T, direttamente nelle sedi delle associazioni (tre a Firenze, una a Prato ed una a Reggio Emilia).

Come introduzione ad ogni incontro, e stato ribadito che lo scopo generale era di raccogliere i pareri di genitori italiani sulle caratteristiche (ruolo, conoscenze, abilita) auspicabili per i fisioterapisti che lavorano con bambini ed adolescenti. Sono poi state poste singolarmente tre domande chiave tratte dallo studio di Chiarello ed Effgen: Quali sono le caratteristiche che ritenete o avete ritenuto piU utili nei fisioterapisti che seguono o hanno seguito i vostri figli? Quali abilita cercate nel fisioterapista di vostro figlio? Cosa puo fare un fisioterapista per i vostri figli che voi non riuscite a fare o non siete riusciti a fare? E'stato chiesto ai genitori di rispondere in modo sintetico e, se possibile, di riportare qualche esempio significativo. Gli incontri sono stati registrati e trascritti e le risposte emerse nei vari gruppi sono state elaborate secondo il metodo della content analysis. Sono state identificate delle tipologie di competenze e comportamenti a cui poter ricondurre tutte le differenti risposte dei genitori.

Nello stesso periodo e stato costituito un focus group composto da dieci fisioterapisti esperti, rappresentanti del GIS FTPED AIFI, della Societa Italiana Fisioterapisti (SIF), dell'AIFI, del CdL FT e del Master in FTPED dell'Universita di Firenze e dei servizi per l'eta evolutiva. In preparazione alla riunione di confronto convocata a Firenze, e stato loro inviato un mese prima, tramite posta elettronica, il CCITl e chiesto di valutare il documento per convalidarne i contenuti. Ognuno e stato invitato a formulare le proprie argomentazioni e proposte di risoluzione delle questioni aperte segnalate dai colleghi precedenti, e a rilevare eventuali altri dubbi, voci mancanti e correzioni da discutere ed integrare nella revisione del testo. La riunione del focus group, condotta da una fisioterapista docente del Master in FTPED e registrata dalla Ft-T, e stata suddivisa in vari steps. All'inizio ogni membro ha riferito le proprie notazioni emerse dalla lettura del documento; l'attenzione e poi stata focalizzata sulle decisioni collegiali riguardanti le questioni aperte e le modalita per gestire il problema delle competenze non specificatamente pediatriche, ma valide per tutti i fisioterapisti. In seguito sono state discusse le strategie per rendere il documento piU specifico per l'eta pediatrica e le voci che richiedessero un approfondimento da parte di fisioterapisti esperti nei singoli ambiti clinici. Sono state decise anche le parti da togliere. Il verbale del focus group e stato curato dalla Ft-T che, con la supervisione di un membro e due fisioterapisti aggiornati sulla letteratura e sui documenti di riferimento della FTPED ha analizzato e selezionato le modifiche e le integrazioni da apportare al testo.

I dati provenienti dal focus group, insieme a quelli raccolti dall'indagine di opinione dei genitori (tabella II), sono stati integrati nel CCITl, creando cosi la versione CCIT2.

FASE 2. Creazione della terza versione CCIT3 e della versione finale CCIT 4 settetnbre 2014-marzo 2016

In questa seconda fase sono state programmate due ulteriori revisioni, la prima delle quali (CCIT3) si e basata sui contributi dei cinque fisioterapisti docenti titolari del Master e sulle integrazioni provenienti dalla letteratura 2014-15. Ai docenti e stato chiesto di rendere ogni competenza delle due aree assegnate del CCIT2 il meno generica e il piU specifica possibile all'eta pediatrica e di arricchire in maniera sintetica ma esaustiva le competenze cliniche tecniche.

Per l'elaborazione della versione definitiva (CCIT4) si e utilizzata l'inaugurazione della 10[degrees] edizione del Master, a.a.2015.16, nonche convegno annuale del GIS pediatrico AIFI, tenutosi a dicembre 2015 sul tema "Il Core Competence del Fisioterapista in area pediatrica nel contesto sanitario italiano" per sottoporre all'attenzione dei fisioterapisti partecipanti il documento CCIT3 a scopo di raccogliere, tramite workshop in gruppi, opinioni e suggerimenti utili a migliorare la completezza e la pertinenza dei contenuti.

RISULTATI

I principali cambiamenti al documento CC APTA 2006 emersi dalle quattro revisioni nel percorso dello studio sono sintetizzati in tabella I.

La prima revisione (fase 1, parte A) ha determinato i cambiamenti piU numerosi e piU importanti della versione americana. Tutti i 76 fisioterapisti iscritti alle prime sette edizioni del Master hanno partecipato all'indagine di opinione sul CCAPTA 2006. Tale campione di soggetti e risultato proveniente da 18 diverse regioni, di eta media 32.97 anni (range 23-50 anni), dei quali il 69% gia lavoravano in area pediatrica ed il 31% impegnati in area adulta o neolaureati disoccupati. I 5 Fisioterapisti esperti hanno revisionato i lavori dei corsisti e hanno confermato le competenze validate e le seguenti modifiche proposte: eliminare tutti i riferimenti alle norme e alle legislazioni del sistema sanitario americano; inserire quelle specifiche del sistema sanitario italiano e revisionare la terminologia in tutto il documento per sostituire quella generica con un linguaggio il piU preciso e specifico possibile all'area pediatrica. Non hanno invece supportato i dubbi espressi dai corsisti sulle competenze concernenti l'autonomia e l'assunzione della responsabilita nell'operato professionale del FtAP, decidendo unanimemente di mantenere le voci originali del CC APTA 2006, in linea con il CC AIFI 2013 (47). Tutte queste indicazioni sono state considerate nella stesura del CCITl, che e stato anche arricchito dai contributi provenienti dalla letteratura 2006-2013, in particolare sulle competenze riguardanti l'applicazione nei servizi dell'intervento centrato sulla famiglia e della comunicazione professionale.

Ale nove aree della versione americana, e stata aggiunta l'area I "Formazione" per rappresentare le competenze, i contesti e le attivita di docenza intra, inter e extra-pro fissionali, di aggiornamento permanente e di auto-formazione specifiche del FtAP. Le singole competenze di questa area sono state individuate ex novo, facendo riferimento alle esperienze proprie del contesto italiano e consultando la letteratura, in particolare i documenti AIFI 2013 (47) e la versione CC APTA 2008 (36).

I titoli delle aree sono stati aggiornati ed ampliati per rispecchiare \ la terminologia attuale, i modelli di riferimento ICF-CY e ACF, le funzioni e le attivita significative del FtAP nel contesto sanitario italiano ed in particolare nei servizi ospedalieri e territoriali del Servizio Sanitario Nazionale.

L'arricchimento dei titoli e servito come guida alla verifica e all'adattamento delle competenze collegate. I titoli definitivi risultano i seguenti:

A. Il contesto legislativo, normativo e dei modelli teorici e clinici di supporto alla fisioterapia e ri/abilitazione in eta pediatrica;

B-1 La prevenzione primaria in eta pediatrica;

B-2 La prevenzione secondaria in eta pediatrica;

C. Il lavoro d'equipe nel contesto della fisioterapia pe diatrica, integrato con l'approccio centrato sulla famiglia (ACF);

D. La valutazione fisioterapica funzionale e il ragionamento clinico integrati con i modelli ICF-CY e ACF;

E. La definizione del programma fisioterapico all'interno del progetto ri/abilitativo individuale, integrato con i modelli ICF-CY e ACF;

F. L'attuazione del programma fisioterapico e la verifica dei risultati all'interno del progetto ri/abilitativo individuale integrati con i modelli ICF-CY e ACF;

G. La documentazione in fisioterapia pediatrica;

H. Il supporto alla gestione del servizio di fisioterapia pediatrica;

I. La formazione di competenza del fisioterapista dell'area pediatrica;

L. La ricerca in fisioterapia pediatrica.

Il titolo dell'area B distingue la prevenzione primaria da quella secondaria, mentre la prevenzione terziaria e inclusa nella parte dedicata all'intervento dell'area F. Quest'area e stata arricchita con "Verifica dei risultati", componente fondamentale per la pratica basata sull'evidenza. Nelle 10 aree sono state inserite tutte le modifiche e le aggiunte proposte dai 5 esperti, in modo da rendere visibili le diversita rispetto al documento originale. Le poche divergenze nei pareri dei 5 esperti sono state segnalate, come anche alcune perplessita generali, in modo da portarle all'attenzione dei membri del focus group nel corso della revisione successiva.

Considerando che le competenze nel documento americano erano indirizzate in modo generico al bambino, riferendosi maggiormente alla prima infanzia, le aree in questa prima revisione sono state modificate per indirizzare le competenze a tutte le fasce d'eta pediatrica, da quella neonatale e del lattante, fino a quella adolescenziale (Figura I); ogni eta infatti richiede competenze fisioterapiche differenti nell'ambito della valutazione, dell'intervento e della verifica.

La legislazione e le norme (area A) in vigore a livello nazionale e regionale attinenti al minore affetto da disabilita, alla fisioterapia e alla riabilitazione in eta pediatrica sono disponibili sul sito del Ministero della Salute (48) e dell'Ministero dell'Istruzione, dell'Universita e della Ricerca (49) e su quelli regionali. Le numerose linee guida e le raccomandazioni fisioterapiche-riabilitative per le singole patologie pediatriche si trovano sui siti delle singole societa scientifiche pediatriche nazionali ed internazionali (ad esempio SIMFER, SINPIA, SoP dell'APTA, solo per citarne alcune) in quanto non sono attualmente raccolte in un unico documento.

Quanto emerso nell' area B e risultato essere di grande novita in quanto poco attuato nell'ambito fisioterapico italiano. I fisioterapisti esperti hanno proposto di approfondire in studi separati i due temi trattati, ovvero il ruolo del FtAP nella promozione della salute-prevenzione primaria (50) e nella prevenzione secondaria (51) nel contesto sanitario italiano.

La revisione della letteratura 2007-2013 ha evidenziato uno sviluppo e una maggior enfasi della FTPED fondata sull'approccio centrato sulla famiglia e sulle abilita nella comunicazione professionale, incluso il counselling e la documentazione scritta. In tal ottica, tutte le aree delle competenze sono state controllate ed arricchite. I documenti recenti sulle CC del fisioterapista (36,37,45-47) ribadiscono la responsabilita diretta del FT, supportando la posizione espressa nel CCITl.

Nella seconda revisione (fase 1, parte B) sono state incluse le opinioni dei genitori e le considerazioni emerse dal focus group. L'analisi dei dati raccolti dall' indagine di opinione dei genitori, svolte tramite 5 sessioni di discussione con rappresentanti delle differenti associazioni (con un totale di 35 genitori), ha permesso di individuare 9 differenti qualita considerate fondamentali nel fisioterapista che lavora con il bambino e l'adolescente. Una sintesi dei risultati e riportata in tabella II, insieme ad una selezione dei commenti originali in modo da sollecitare una riflessione nella professione. Ognuna delle nove competenze auspicate dai genitori si ritrova nelle varie aree del documento definitivo (Allegato A--pag 18) ed e descritta nei diversi sottopunti delle singole competenze; in particolare:

--essere altamente qualificato (1) e' naturalmente rappresentato dall'intero documento delle aree di competenze (Allegato A);

--sapere relazionare, (2), coinvolgere, valorizzare l'unicita e rispettare il NIBI A (2,3,4,5) e mostrare flessibilita ed apertura (6) risultano in Aree A punto 4, D punti 1-2, E, F-l e F-2 punto 3;

--rispettare, sostenere ed informare i genitori (7) emerge in Aree A punto 5, D punto 1, E, F-l e F-2 punto 3, G punti 2 e 3 ed I punto 5;

--sostenere le associazioni dei genitori (8) e nominato specificamente in Area A punto 5, B1 punto 2, C punto 6 e FI punto 7

--lavorare con gli altri operatori (9), oltre ad Aree A punto 6, B punto 2 e 4, C punto 4 e 5, D punti 4 e 5, H punto 2 e I punto 4, tutta l'Area C e dedicata ai componenti di questa competenza.

Nella riunione di confronto, il focus group ha espresso un consenso generale sui contenuti nel CCITl, incluso la convalida della presa di posizione espressa sulla responsabilita e sull'autonomia del fisioterapista nella gestione del proprio lavoro, conforme con la pubblicazione AIFI 2013 (47)--La proposta di attivare due studi specifici per affrontare i dubbi sull'area B1 e B2 e stata approvata; entrambi gli studi sono stati infatti svolti e sono in via di pubblicazione. Le decisioni prese invece per gestire le perplessita sulla genericita delle competenze sono state riportate in forma di premesse all'inizio del documento finale (Allegato A). Sono state espresse delle raccomandazioni rivolte ai successivi revisori (fase 2) di arricchire le aree cliniche con i dettagli degli strumenti e tecniche di valutazione e di intervento in uso nella FTPED.

La terza revisione (FASE 2), curata dai 5 docenti titolari dei moduli del Master che hanno realizzato le modifiche alle aree D e F proposte dal focus group (tabella I), ha portato alla stesura del CCIT3, in previsione della presentazione al convegno dedicato al tema organizzato dal GIS FTPED nel dicembre 2015.

Ai tre workshop del convegno hanno partecipato 83 fisioterapisti provenienti da 17 regioni, di cui 56% dipendenti di enti sanitari, 34% liberi professionisti e 10% senza occupazione. I partecipanti al convegno hanno apprezzato e, in generale, condiviso quanto riportato nel documento CCIT3, anche se sono emerse delle discrepanze nello stato attuale della pratica della FTPED sul territorio italiano, sia per quanto riguarda la formazione sia per quanto concerne la situazione operativa nei servizi. Si e evidenziato comunque un accordo unanime riguardo la capacita del documento di rispecchiare quanto auspicabile per lo sviluppo futuro del settore, in linea con quanto promosso dai paesi capofila a livello internazionale. Sono emerse tuttavia alcune perplessita rispetto alle recenti innovazioni presenti in letteratura che evidenziano il bisogno di forma zione e di aggiornamento su: a) gli approcci multi, inter e transdisciplinare nel lavoro d'equipe b) i contributi del fisioterapista alla promozione della salute, alla prevenzione primaria nel contesto delle cure primarie pediatriche e nel contesto della riabilitazione pediatrica; c) la prevenzione secondaria ed i programmi di screening di primo e secondo livello; d) il ragionamento clinico in FTPED. Altro dubbio espresso, e che necessita di riflessione, e la scarsa diffusione reale dellACF nei servizi italiani di riabilitazione pediatrica.

Dalle due revisioni della letteratura 2006-2012 e 2013-2015 sono state raccolte ed analizzate le pubblicazioni utili all'identificazione di conferme e di elementi nuovi da inserire nel CCIT (36,37,45-47). Nel lavoro AIFI 2013 (47), nella parte dedicata al core competence del tirocinio, gli autori approfondiscono il concetto "competenza" nel contesto delle professioni sanitari e discutono diverse definizioni del termine presenti in letteratura, evidenziando quella multidimensionale proposta nell'articolo molto interessante di Epstein e Hundert (52). Tale definizione e stata selezionata in seguito per diventare il sottotitolo della versione finale del CCIT4, in quanto rappresenta in pieno gli elementi che hanno ispirato i contenuti del documento.

La revisione 2011 (45) e il Fact Sheet 2012 del SoP APTA (50), basate su Guide to Physical Therapy Practice (54) confermano le pratiche cliniche pediatriche nel CCIT4, ovvero valutazione (raccolta informazioni, valutazioni multi-sistemiche, test e misurazioni), diagnosi fisioterapica, prognosi fisioterapica, pianificazione dell'intervento, intervento, educazione terapeutica, comunicazione e lavoro in team interdisciplinare. Le pubblicazioni SoP APTA 2014 (37) e 2015 (46), propongono cinque temi di competenze come fondamento del settore pediatrico: lo sviluppo umano in tutte le fasi della vita; la gestione della persona in cura in modo appropriato alle diverse eta; l'approccio centrato sulla famiglia per tutte le persone in cura; la promozione della salute e della sicurezza; i contesti legislativi e i fattori correlati all'ambiente (ICF-CY). Le competenze significative nella letteratura recente da valorizzare nel CCIT4 risultano:

--i contributi del Ft alla promozione della salute e al benessere di tutta la popolazione sana in eta pediatrica, che si tradurrebbero in Italia con la partecipazione del fisioterapista alle cure pediatriche primarie:

--l'inserimento nei servizi di fisioterapia e riabilitazione pediatrica di spazi specifici da dedicare alla promozione di salute e prevenzione primaria nei N/B/A seguiti per patologie disabilitanti; questa attivita viene particolarmente valorizzata nelle piU recenti versioni del CC del FtAP dell'APTA (37,46) e nell'articolo di Rowland ed al., 2015 (55)

--la necessita di aumentare le abilita nell'applicare il ragionamento clinico in fisioterapia (56,57) e la pratica basata sull'evidenza tramite, per esempio, l'applicazione del knowledge translation (58)

--la conferma dell'importanza dell'ICF-CY e la necessita per i fisioterapisti di mantenersi aggiornati sull'evoluzione del modello.

Il prodotto finale dello studio, ovvero la proposta del "Core competence del fisioterapista dell'area pediatrica nel contesto italiano" CCIT4, creata sulla base del CC APTA 2006, e illustrata nell' allegato A

DISCUSSIONI

In linea con gli scopi che si prefigge un documento di core competence (33), il CCIT4 delinea le competenze essenziali ed irrinunciabili riguardanti conoscenze, abilita ed attitudini che il fisioterapista dovrebbe possedere per poter lavorare in maniera efficace, responsabile e sicura con la popolazione di eta pediatrica e le rispettive famiglie. Con siderando l'ottima qualita e l'attualita delle pubblicazioni americane ed italiane usate come documenti di riferimento, il lavoro e consistito principalmente nell'integrare le linee guida per il fisioterapista elaborate dell'AIFI (31,47), adattate all'eta pediatrica, con il CC del fisioterapista dell'area pediatrica del SoP dell'APTA (33,35-37,45,46), adattato a sua volta al contesto italiano.

Si e rilevata invece la mancanza di un riferimento bibliografico unico (pertinente particolarmente all'Area A, allegato A) per una raccolta completa ed aggiornata delle linee guida e delle raccomandazioni fisioterapiche-riabilitative per le singole patologie pediatriche. Sarebbe utile creare una sezione dedicata alla raccolta della bibliografia pediatrica (competenze del fisioterapista, strumenti di misura e di trattamento, family-centered care ...) sul futuro sito del GIS FTPED dell'AIFI.

E' stato importante dare voce alle famiglie italiane, inserendo nelle diverse aree del CCIT4 i dati provenienti dall'indagine di opinione sulle competenze ritenute necessarie dai genitori.

Un'importante presa di posizione, fortemente sottolineata durante il percorso dello studio e promossa da dieci anni all'interno del Master di Firenze, e stata la conferma unanime del termine "fisioterapista dell'area pediatrica", e non "fisioterapista pediatrico". Tale scelta consapevole ha lo scopo di eliminare qualsiasi equivoco riguardante l'eventuale intento di creare una nuova figura professionale, come avvenuto per la professione infermieristica italiana con l'istituzione della laurea per infermiere pediatrico, senza essere prima infermiere. I fisioterapisti italiani che lavorano nell'eta evolutiva sono prima di tutto fisioterapisti, fermamente convinti di quanto sia fondamentale conseguire la formazione di base prima di intraprendere qualsiasi tipo di specializzazione. L'impostazione del documento CCIT riflette e sottolinea questa convinzione. Delinea infatti diverse competenze proprie del fisioterapista, considerate talmente essenziali da necessitare di un perfezionamento per il lavoro in area pediatrica. Nella sezione risultati della pubblicazione APTA 2006 (33), Chiarello ed Effgen analizzano in dettaglio il ruolo che ogni area di competenza occupa nel lavoro del FtAP e i loro concetti rappresentano in pieno i principi e i valori professionali alla base del CCIT4. Si rimanda quindi al loro testo l'approfondimento sui significati dei temi generali delle singole aree.

Lo studio si e protratto per un lungo periodo ed ha incluso ben quattro revisioni avvenute in tempi successivi. La sistematicita del processo ha permesso una costante verifica ed ha assicurato un consenso a piU livelli. Il focus group e stato fondamentale per gestire in modo soddisfacente i dubbi e le questioni aperte. Il workshop nel convegno ha fornito invece l'opportunita di sottoporre ad un'indagine di opinione le proposte nel CCIT3 proprio ad un campione di destinatari del documento, cioe fisioterapisti del settore operanti sul territorio nazionale.

La maggior criticita emersa dai molti fisioterapisti coinvolti nel processo di convalida del documento e stata la difficolta di identificarsi nella visione "olistica" prevista, ovvero quella di un professionista che si prende cura globalmente del bambino/adolescente, cioe della persona (affetta da una patologia) e della sua famiglia, non ponendo piU l'attenzione solo sulla patologia di interesse fisioterapico del paziente, il "malato". E' in quest'ottica che, oltre ai principi e ai valori della medicina della salute e dell'approccio transdisciplinare in sanita (il multi-skilled health professional), si parla di concetto di advocacy, inteso come l'interessamento e l'attivazione di iniziative da parte degli professionisti sanitari a sostegno dei bambini e delle famiglie, gia da tempo presente nei CC internazionali.

Spesso sono stati registrati commenti quali: "tocca all'assistente sociale" (informare i genitori sulle leggi, sulle norme e sulle associazioni dei genitori) o "tocca al pediatra di famiglia" (educare alla prevenzione degli incidenti domestici; indirizzare una madre in difficolta con l'allattamento al seno ad un consulente in materia; promuovere stili di vita salutari). Questi dubbi e perplessita esprimono la necessita di ampliare i contenuti della formazione del fisioterapista ma anche di riconsiderare i carichi di lavoro e le modalita di intervento nei servizi di riabilitazione, in modo da prevedere spazi dedicati alle nuove visioni del prendersi cura in sanita pubblica. In tal senso emergono infatti le due principali novita nel CCIT4: il compito legato alla promozione della salute rivolto alla popolazione pediatrica sana e non, e l'approccio interdisciplinare e transdisciplinare oltre a solo multidisciplinare. L'ICF-CY e l'ACF contengono tutti gli indirizzi operativi per favorire la partecipazione, la partnership e l'empowerment dei bambini, degli adolescenti (59,60) e dei genitori (16) nei servizi sanitari e nella societa.

La proposta del CC per il fisioterapista dell'area pediatrica nel contesto italiano, elaborata nello studio non affronta le difficolta nell'attuare le funzioni e le attivita previste, perplessita raccolte soprattutto durante i workshop del convegno. Queste riguardano soprattutto l'assunzione della piena responsabilita e dell'autonomia professionale: delineare diagnosi e prognosi fisioterapiche, obiettivi, modalita di verifiche e di comunicazione; scrivere referti e relazioni fisioterapiche; gestire i servizi di fisioterapia. Il CCIT4 non propone alcuna novita in tal senso, e segue con convinzione gli indirizzi gia previsti nelle linee guida dell'AIFI 2003 e ribaditi nel 2013- Emergono anche difficolta nel lavorare in team. L'insieme di queste problematiche indica la necessita di ulteriori approfondimenti nei contesti sia della formazione che della ricerca.

CONCLUSIONI

Come e successo all'estero, la FTPED in Italia sta emergendo dall'inquadramento nella fisioterapia generica per essere identificata come area clinica specialistica, riconoscendo il diritto dei bambini/adolescenti e delle loro famiglie di essere seguiti da professionisti altamente qualificati e specificamente formati. Ne derivano nuove responsabilita, partendo dall'obbligo di identificare le conoscenze, le funzioni e le attitudini (il core competence) che rappresentano il fondamento dell'operato del professionista specializzato. Il CC serve a fornire le informazioni e gli indirizzi utili per la seconda fase: definire il percorso della formazione (il core curriculum) insieme alle strategie di apprendimento e di verifica, necessario a preparare il fisioterapista.

Il presente studio vuole dare un contributo in questa direzione, producendo la prima versione di core competence del FtAP, valido per il contesto italiano. Rappresenta un traguardo importante per il settore. Il lavoro e stato molto facilitato dalla recente letteratura, in particolare dai contributi specifici dell'APTA e dell'AIFI. Il percorso, piuttosto lungo e articolato, e stato fedele all'intento originale dello studio di attivare un confronto nel settore, coinvolgendo fisioterapisti docenti in sedi universitarie, i membri del GIS FTPED, AIFI ed altri colleghi operanti nei servizi ospedalieri e territoriali di FTPED a livello nazionale. L'esperienza ha avuto un riscontro positivo e inatteso sul senso di appartenenza e di identificazione alla medesima matrice culturale e professionale ed ha fornito differenti opportunita di aggregazione e di riflessione, sia individuale che in gruppo, contribuendo allo sviluppo dell'area stessa.

Come mostra il work in progress dell'AIFI, dell'Accademy Pediatrie Physical Therapy (ex SoP) dell'APTA e dell'IOPTP, i core competence necessitano di aggiornamenti periodici, considerando l'evoluzione della professione, i cambiamenti nei servizi sanitari e il bisogno di adeguare il core curriculum ai cambiamenti nell'organizzazione formativa del fisioterapista. Nel contesto di questo studio si prende atto che, per questi stessi motivi, il documento prodotto necessitera di essere revisionato nel tempo.

Una questione che si apre per la professione da questo lavoro e il quesito riguardante la formazione in un'area riconosciuta specialistica, come quella della FTPED, e la distinzione dei due differenti livelli di formazione: quello all'interno del corso di laurea di base a quelli della specializzazione post-laurea. Sarebbe utile avviare nel futuro prossimo un dibattito proprio sulle competenze necessarie nelle diverse fasi di formazione in FTPED (di base e specialistica). Questo stesso tema e peraltro attualmente al centro della discussione anche nei gruppi di studio del APPT dell'APTA e dell'IOPTP.

Questa pubblicazione dovrebbe mettere luce anche su altre questioni. Per esempio, fa emergere la necessita di indagare, tramite studi specifici, sullo standard professionale attualmente presente nei servizi di fisioterapia pediatrica per rilevare le divergenze significative fra quello che viene fatto (lo stato dell'arte) e quello che dovrebbe essere fatto (il core competence), al fine di rilevare eventuali criticita e modalita per affrontarle. Un altro aspetto riguarda il problema del riconoscimento della specificita dell'area specialista pediatrica e dei titoli di specializzazione nelle istituzioni sanitarie, sia pubbliche che private, anche per l'assegnazione di posti di lavoro per fisioterapisti nei servizi pediatrici. Il core competence italiano serve inoltre a formalizzare l'insieme delle competenze del fisioterapista per poter poi distinguere quelle specifiche da quelle trasversali, comuni agli altri terapisti impegnati nella ri/abilitazione pediatrica.

L'ultimo impatto operativo auspicabile di questo studio, di particolare interesse e pertinenza al contesto della fisioterapia pediatrica italiana, riguarda l'attivazione, da parte dell'AIFI, della certificazione di abilitazione come Specialista Clinico offerta da tempo dalle associazioni di fisioterapia in numerosi paesi (3-7). Consiste in un processo strutturato per il riconoscimento formale della formazione e della pratica clinica in un certo settore, nel quale il richiedente dimostra un livello avanzato di conoscenze e abilita, oltre a contributi di ricerca e di leadership nell'area della specializzazione della professione. La possibilita di ottenere una certificazione come Fisioterapista Specialista Clinico in Pediatria, in linea con il core competence del FtAP italiano, sarebbe molto apprezzata dai numerosi fisioterapisti italiani che lavorano da anni nel settore e sarebbe una testimonianza preziosa dei loro importanti contributi allo sviluppo della professione.

In parallelo al riconoscimento ufficiale dei corsi di perfezionamento, sostenuto oltre che dalle Universita Italiane con l'attuazione di Master clinici di I e II livello, anche dal Ministero della Salute (che identifica nel recente documento sulla Mappatura del personale di ricerca sanitaria (61) il conseguimento di un Master tra i titoli preferenziali per il ruolo di ricercatore), rimangono ancora da affrontare le implicazioni dal punto di vista legale e contrattuale dei titoli accademici post-laurea. Questi traguardi, molto auspicati nella professione, permetterebbero una propria legittimazione e ad una regolamentazione omogenea negli ambiti lavorativi a livello nazionale.

RINGRAZIAMENTI

Gli autori ringraziano vivamente le colleghe Serena Bavaglini, Gabriella Carpanese, Beatrice Ferrari, Viola Fortini, Patrizia Galantini, Mariangela Marchettini e Luisa Roberti, le Associazioni Genitori e i fisioterapisti partecipanti al convegno per i loro preziosi contributi allo studio. Apprezzamenti particolari vanno alla collega Anita Birignani per la sua attenta verifica del testo.

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Allegato A. Documento CCIT4: "Il core competence del fisioterapista dell'area pediatrica nel contesto italiano"

"IL CORE COMPETENCE DEL FISIOTERAPISTA DELL'AREA PEDIATRICA NEL CONTESTO ITALIANO" a cura del Master in Fisioterapia Pediatrica dell'Universita degli Studi di Firenze e il GIS Fisioterapia Pediatrica dell'Associazione Italiana Fisioterapisti.

"La competenza professionale e l'uso abituale e giudizioso della comunicazione, delle conoscenze, delle abilita tecniche, del ragionamento clinico, delle emozioni, dei valori e della riflessione nella pratica quotidiana a beneficio del singolo individuo e della comunita" (Epstein e Hundert, 2002)

Premesse

--La definizione inclusa come sottotitolo, selezionata fra le tante dai colleghi autori nella pubblicazione AIFI 2013 sul tema core competence, valorizza gli elementi che hanno ispirato il presente documento;

--diverse competenze rappresentate sono proprie del profilo professionale del fisioterapista in quanto considerate essere particolarmente importanti da sviluppare nel contesto pediatrico;

--una parte delle competenze risulta necessariamente trasversale, comune ad altri professionisti della riabilitazione che lavorano in area pediatrica;

--il termine "dimostrare", usato per indicare le azioni richieste al fisioterapista, vuole rappresentare le abilita professionali nei tre campi delle competenze (campo intellettivo, campo gestuale, campo relazionale e comunicativo), come precisato nella pubblicazione AIFI 2013; significa quindi la capacita di: "mostrare, descrivere, valutare, selezionare, spiegare, manifestare, eseguire, applicare, rilevare, svolgere" prestazioni professionali e comportamenti operativi. Il senso della competenza e arricchito quindi dall'insieme di tali significati complementari;

--la terminologia e i concetti innovati nelle competenze sono spiegati e approfonditi nella bibliografia correlata allo studio che ha prodotto il documento.

LE AREE DELLE COMPETENZE DEL FISIOTERAPISTA DELL'AREA PEDIATRICA

A. Il contesto legislativo, normativo e dei modelli teorici e clinici di supporto alla fisioterapia e ri/abilitazione in eta pediatrica;

B-1. La prevenzione primaria in eta pediatrica;

B-2. La prevenzione secondaria in eta pediatrica;

C. Il lavoro d'equipe nel contesto della fisioterapia pediatrica, integrato con l'approccio centrato sulla famiglia (ACF);

D. La valutazione fisioterapica funzionale e il ragionamento clinico integrati con i modelli ICF-CY e ACF;

E. La definizione del programma fisioterapico all'interno del progetto ri/abilitativo individuale, integrato con i modelli ICF-CY e ACF;

F. L'attuazione del programma fisioterapico e la verifica dei risultati all'interno del progetto ri/abilitativo individuale integrati con i modelli ICF-CY e ACF;

G. La documentazione in fisioterapia pediatrica;

H. Il supporto alla gestione del servizio di fisioterapia pediatrica;

I. La formazione in fisioterapia pediatrica;

L. La ricerca in fisioterapia pediatrica.

AREA A. Competenze fisioterapiche relative a:

IL CONTESTO LEGISLATIVO, NORMATIVO E DEI MODELLI TEORICI E CLINICI DI SUPPORTO ALLA FISIOTERAPIA E RI/ABILITAZIONE IN ETA PEDIATRICA

1. Dimostrare la conoscenza delle leggi, delle normative e dei regolamenti nazionali, regionali e locali che riguardano l'organizzazione del Sistema Sanitario Nazionale (S.S.N.) e del Sistema Sanitario Regionale (S.S.R) e l'erogazione delle prestazioni di fisioterapia e ri/abilitazione specifiche per l'eta pediatrica; applicare tali conoscenze nella propria sede di lavoro; supportare la diffusione delle informazioni alle famiglie; mantenersi aggiornati nel tempo rispetto ai cambiamenti e alle innovazioni.

a) applicare i livelli essenziali di assistenza (LEA) del SSN/SSR e le modalita di accesso e di partecipazione alla spesa previste per le diverse situazioni sanitarie in eta pediatrica;

b) seguire le norme di tutela medico-legale per minori con disabilita per l'accesso ai servizi e i relativi percorsi di accesso alla tutela minorile;

c) applicare le linee guida e le raccomandazioni pertinenti alla fisioterapia e alla ri/abilitazione pediatrica del Ministero della Salute e delle societa scientifiche mediche e fisioterapiche nazionali ed intemazionali;

d) applicare le norme specifiche per il neonato/bambino/adolescente (N/B/A) all'interno del SSN, includendo "i diritti del bambino in ospedale" ed "i diritti del neonato in terapia intensiva neonatale";

e) delineare i sistemi organizzativi del SSN e del SSR e le relative normative specifiche all'eta evolutiva;

f) dimostrare le responsabilita professionali, etiche, civili e penali nei confronti dei N/B/A e delle famiglie, in linea col codice deontologico

e il codice civile;

g) descrivere le normative sulle professioni sanitarie, le indicazioni delle associazioni professionali italiane relative al profilo del fisioterapista e le raccomandazioni specifiche per l'eta pediatrica; comportarsi nel rispetto delle stesse nei contesti sanitari pediatrici.

h) applicare le norme per il rispetto della privacy e la protezione dei dati sensibili:

i) delineare gli elementi del rischio clinico in pediatria e in fisioterapia pediatrica

2. Dimostrare le conoscenze e l'applicazione clinica delle basi scientifiche della fisioterapia pediatrica che derivano sia dalla fisioterapia generale sia dalle tre seguenti componenti:

--la scienza evolutiva che include la biologia, la pediatria generale, di famiglia, la sociologia, la pedagogia e la psicologia dello sviluppo; la crescita fisica e lo sviluppo embrionale, fetale, infantile ed adolescenziale, in particolare dei sistemi muscoloscheletrico, cardiopolmonare e neurologico; lo sviluppo psicomotorio, cognitivo, del linguaggio, con enfasi sugli aspetti sensoriali e motori (grosso motorio, motricita fine, funzioni oro-motorie, equilibrio e coordinazione); i processi dello sviluppo percettivo, relazionale emotivo, affettivo, sociale e nel controllo comportamentale in eta pediatrica; i processi di attaccamento, di separazione e di indipendenza; lo sviluppo differenziato nel bambino nato pretermine; i bisogni dei minori di supervisione, protezione e guida.

--la pediatria specialistica e patologie pediatriche di pertinenza fisioterapica: eziologia, epidemiologia, manifestazioni cliniche, storia naturale, prognosi medica, procedure diagnostiche cliniche e strumentali, terapie mediche, farmacologiche, chirurgiche e riabilitative; le problematiche legate alla prevenzione primaria, secondaria e terziaria; le differenti tipologie e espressioni di malattia (segmentari o globali, uni o multi-sistemici, di origine congenita o acquisita, acuta o cronica, di entita minore o severa, transitori, cronici e progressivi); i fattori genetici, familiari e/o ambientali.

--i fattori ambientali e socio-economici specifici dei N/B/A che possono influenzare lo sviluppo fisico e psicomotorio, la valutazione e la gestione dei fattori di rischio di disabilita funzionale dovuti a fattori sia intrinseci che estrinseci significativi per l'eta evolutiva.

3. Adattare al N/B/A le tecniche e gli strumenti fisioterapici (dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo) in base alla filosofia, ai modelli teorici, scientifici e clinici dell'eta pediatrica.

Applicare le teorie e i modelli dello sviluppo, del controllo posturo-motorio e dell'apprendimento motorio specifici per la prima e seconda infanzia, a scopo abilitativo e riabilitativo;

Dimostrare la conoscenza della classificazione internazionale delle malattie (ICD) e della classificazione internazionale del funzionamento, della disabilita e della salute, specifica per i N/B/A (ICF-CY).

4. Applicare i principi e i valori dell'approccio centrato sulla persona e sull'adolescente. Riconoscere il neonato-bambino-adolescente, (non un adulto in miniatura) come protagonista delle sue cure.

a) sapere valorizzare la sua persona, le sue abilita e punti di forza e sostenere la sua unicita ed individualita;

b) essere capace di stabilire un rapporto ed una collaborazione basata su: il coinvolgimento attivo, la propositivita e la responsabilizzazione, in sintonia con l'eta del minore;

c) dimostrare la consapevolezza e il rispetto della necessita di un approccio olistico;

d) sostenere con forza i diritti del N/B/A ad avere le migliori cure fisioterapiche, altamente qualificate, personalizzate, adattate alle differenti fase di sviluppo, al livello intellettivo e ai rapporti individuali, familiari, educativi e sociali;

e) tenere presente il suo essere dipendente dagli adulti e l'impossibilita di separarlo dalla sua famiglia;

f) dimostrare sensibilita alla sua personalita e ai bisogni psicologici, e consapevolezza dell'impatto della malattia o della disabilita sul suo vissuto familiare, educativo e sociale;

g) riconoscere le ripercussioni della patologa e della disabilita sul nucleo familiare e l'impatto nel tempo sulla vita quotidiana della famiglia:

h) descrivere una tipica routine quotidiana e le attivita che la famiglia puo trovarsi ad affrontare;

i) attuare strategie di base per sostenere l'unita N/B/A-famiglia, le relazioni con i genitori e con altri membri della famiglia, in particolare con i fratelli e i nonni;

j) dimostrare le conoscenze riguardanti le situazioni particolari di N/B/A adottati e di cultura diversa;

k) sapere monitorizzare lo stato di salute del N/B/A ed essere vigile per segni di abuso e di negligenza.

5. Applicare i principi e i valori dell'approccio centrato sulla famiglia (ACF) nei servizi di fisioterapia e nel percorso dell'intervento fisioterapico.

Riconoscere il ruolo e l'influenza fondamentali della famiglia sulla salute e sulle cure fisioterapiche del N/B/A.

a) sostenere i ruoli primari dei genitori, in qualita di madre e padre, di tutori legali e di massimi esperti del loro N/B/A;

b) dimostrare la conoscenza della teoria del funzionamento sistemico della famiglia e le capacita nel gestire le dinamiche sistemiche familiari e interpersonali delle quali necessariamente il fisioterapista fa parte;

c) identificare e rispettare lo stile genitoriale e i fattori che influenzano la partecipazione della famiglia al percorso fisioterapico e ri/abilitativo: fattori culturali e religiosi; fattori socio-economici, etici e storici; fattori riguardanti le credenze individuali;

d) facilitare attivamente la partecipazione alla pari (partnership) e il processo di crescita (empowerment) dei genitori;

e) sostenere con forza che il N/B/A e la famiglia siano conosciuti e compresi all'interno dei contesti sanitari, sociali ed educativi (advocacy);

f) facilitare la famiglia nell'individuare e sviluppare una rete sociale di supporto nella famiglia e nella comunita e le abilita nell'ottenere i propri diritti (advocacy);

g) sostenere con forza il diritto dei genitori di prendere le decisioni riguardanti le cure fisioterapiche per il loro bambino: fornire in modo continuo le informazioni e discutere gli orientamenti e le scelte terapeutiche per permettere loro di partecipare consapevolmente al ragionamento clinico e alle decisioni; rispettare le scelte e gli obiettivi dei genitori, h) sviluppare le abilita e le modalita operative per adattare il lavoro fisioterapico ai N/B/A e alle famiglie di nazionalita non italiana; collaborare con i servizi di mediazione culturale. 6. Dimostrare le capacita di comunicazione e dell'essere professionale nelle relazioni interpersonali con gli altri professionisti.

Costruire e mantenere nel tempo rapporti empatici e di collaborazione con i membri dell'equipe riabilitativa e con gli altri professionisti in tutti i contesti lavorativi.

Dimostrare capacita di comunicazione e dell'essere professionale nelle relazioni interpersonali con le famiglie. Applicare le tecniche e le strategie di counseling nel lavoro con i genitori e i familiari: supporto al consenso informato; educazione terapeutica; educazione sanitaria; gestione delle problematiche/difficolta.

a) condurre colloqui informativi-educativi efficaci ed efficienti con le famiglie (cura del setting, del linguaggio verbale e non verbale, dell'ascolto);

b) usare una tipologia di comunicazione che risulta accessibile alla famiglia e al B/A (family-friendly comunication).

AREA B-1. Competenze fisioterapiche relative a: LA PREVENZIONE PRIMARIA IN ETA' PEDIATRICA

1. Delineare i temi generali e le criticita che riguardano i problemi correnti di salute e benessere nella popolazione pediatrica (il N/B/A), i fattori di rischio e le relative indicazioni di educazione sanitaria (ES) per la promozione di salute (PS) e prevenzione primaria (PP) nelle differenti fasce dell'eta pediatrica, dall'eta neonatale a quella adolescenziale per il benessere fisico e sociale.

2. Svolgere interventi di PS-PP di competenza fisioterapica sia in gruppo sia in situazioni di consulenza e di counseling individuale con genitori, adolescenti e bambini in collaborazione con gli altri professionisti che lavorano nei differenti contesti pediatrici sanitari, educativi, sociali e nella comunita:

--nei servizi di cure primarie territoriali (consultori familiari, ambulatori di pediatria di libera scelta, casa della salute),

--nei servizi di pediatria ospedaliera e territoriale (attivita per l'accompagnamento alla nascita, punti nascita, reparti di pediatria)

--nei servizi specialistici pediatrici (neonatologia, ortopedia, traumatologia, reumatologia, neurologia, neuropsichiatria infantile, fisiatria, pneumologia, cardiologia, centro ustione, oncologia);

--negli servizi di riabilitazione pediatrica;

--nelle strutture educative (asili nido, spazio gioco) e scolastiche (scuole dell'infanzia, primaria, secondaria di 1[degrees] e 2[degrees]);

--nelle ludoteche, nelle societa sportive e negli altri servizi per l'eta pediatrica presenti nella comunita.

--nelle associazioni dei genitori.

3. Individuare e promuovere interventi ed attivita di PS-PP sui temi di competenza diretta del FtAP che riguardano:

--lo sviluppo e i possibili disturbi funzionali a carico del sistema muscolo-scheletrico, del sistema nervoso centrale, periferico e autonomo, del sistema cardio-respiratorio e delle patologie con manifestazioni funzionali multi-sistemiche.

--stili di vita salutari per quanto riguarda l'igiene posturo-motoria e l'attivita fisica nel N/B/A.

4. Svolgere nei propri contesti lavorativi gli interventi di PS-PP sui temi sia fisioterapici-transdisciplinari, in sintonia con la pediatria di famiglia.

Inserire l'ES per la PS-PP nei programmi fisioterapici nei servizi di riabilitazione pediatrica.

--la promozione della sicurezza; la prevenzione degli incidenti; la riduzione dei comportamenti a rischio dentro e fuori casa; la guida all'uso appropriato degli schermi (TV e mezzi digitali) e delle attrezzature e giocattoli in vendita; la promozione della qualita dello sviluppo psicomotorio, relazionale e sociale; stili di vita salutari per il N/B/A e la famiglia (abitudini alimentari, motorie e posturo-motorie).

5. Programmare, svolgere e diffondere specifici programmi di ES sull'attivita fisica salutare adatta alle differenti eta pediatriche

a) descrivere i diversi stati di fitness fisica in eta pediatrica: forza muscolare, endurance cardiopolmonare, flessibilita;

b) spiegare l'importanza della forma fisica in eta pediatrica in relazione allo stato di salute e alla prevenzione delle malattie e i comportamenti alimentari e motori che portano a stati di saluti indesiderati (sovrappeso /obesita, vita sedentaria, scadente forma fisica);

c) sapere esplorare specificamente le abitudini quotidiane del B/A, le abitudini alimentari e di movimento: sapere motivare il cambio di comportamento.

6. Sviluppare e diffondere programmi ed attivita di PS-PP sui temi di competenza del FtAP.

a) intervenire nelle iniziative PS-PP delle societa scientifiche mediche pediatriche e fisioterapiche nazionali ed intemazionali;

b) svolgere attivita di ricerca; curare pubblicazioni sul tema;

c) produrre materiali divulgativi ed educativi di PS-PP da diffondere nella comunita;

d) sensibilizzare la pediatria di famiglia e gli altri servizi sanitari sul ruolo e contributi del FtAP alla PS-PP.

e) svolgere attivita di formazione su temi fisioterapici di PS-PP ad altri professionisti operanti nei servizi pediatrici;

f) svolgere attivita di formazione sulla PS-PP in eta pediatrica in ambito universitario, a partire dal corso di laurea triennale;

g) promuovere progetti di miglioramento in PP-PS in collaborazione con gli alti servizi pediatrici.

AREA B-2. Competenze fisioterapiche relative a:

LA PREVENZIONE SECONDARIA IN ETA' PEDIATRICA

1. Delineare le nozioni alla base della valutazione delle condizioni generali di salute in eta pediatrica e specificamente delle funzioni di interesse fisioterapico:

--le differenze genetiche e culturali negli standard di crescita e di sviluppo;

--l'eziologia, i segni e i sintomi e la classificazione delle patologie pediatriche che causano disabilita funzionali;

--i fattori biologici, familiari, nutrizionali, ambientali, socio economici, comportamentali ed ambientali che influenzano lo stato di salute, la crescita, lo sviluppo e l'apprendimento in eta evolutiva.

--le valutazioni della normalita delle funzioni a carico del sistema muscolo-scheletrico, cardio-polmonare e del sistema nervoso centrale o periferico

2. Descrivere gli elementi chiave delle diagnosi differenziali nelle patologie pediatriche di interesse fisioterapico; sapere correlare ed interpretare i dati amnestici, e quelli medici e quelli provenienti dalle valutazioni fisioterapiche funzionali oggettive e soggettive, e la raccolta delle informazioni.

3. Collaborare ai programmi di screening di interesse fisioterapico nei contesti delle cure primarie, della pediatria di famiglia, della medicina specialistica pediatrica e della riabilitazione in eta evolutiva.

4. Svolgere in relazione alle differenti fasce di eta, le valutazioni fisioterapiche in modo da confermare la normalita delle funzioni delle proprie competenze ed identificare tempestivamente eventuali problemi di salute.

--rilevare deficit/ritardi nello sviluppo del sistema nervoso: test di screening delle funzioni psicomotorie e neuromotorie (abilita grosso motorie e della motricita fine) e le aree dello sviluppo sensoriale, cognitivo, comunicativo, relazionale emotivo/affettivo e sociale nell'eta neonatale, nella prima e seconda infanzia e nell'eta adolescenziale;

--partecipare ai programmi di screening per lo spettro autistico, partecipare al follow up neonatale di bambini dimessi dalla terapia intensiva neonatale;

--rilevare disturbi nelle funzioni del sistema muscolo-scheletrico: screening nel neonato e nel lattante di malformazioni ed asimmetrie scheletriche/atteggiamenti asimmetrici posturomotori congeniti ed acquisiti (cranio-faciale, al collo, alla colonna vertebrale e agli arti); screening per le anomalie del cammino e dei piedi nelle prima e seconda infanzie; screening per i principali dismorfismi e paramorfismi a carico della colonna vertebrale e degli arti inferiori in eta adolescenziale;

--svolgere insieme ai medici specialisti, valutazioni delle condizioni cardio-polmonari al N/B/A: screening della fitness fisica, del rachide e della funzione respiratoria per identificare tempestivamente condizioni a rischio;

5. Intervenire in modo tempestivo con interventi terapeutici efficaci a scopo di evitare/limitare nel N/B/A la progressione dei processi patogenetici (gravita, durata, effetti collaterali) di pertinenza fisioterapica; raggiungere la risoluzione in caso di problemi di salute transitori.

AREA C. Competenze fisioterapiche relative a:

IL LAVORO D'EQUIPE NEL CONTESTO DELLA FISIOTERAPIA PEDIATRICA integrato con l'approccio centrato sulla famiglia (ACF)

1. Costruire un rapporto e una collaborazione di partnership con gli altri professionisti dell'equipe.

a) descrivere i ruoli e le funzioni dei differenti professionisti sanitari e socio-educativi impegnati in team pediatrico;

b) creare rapporti di empatia e di collaborazione con tutti i membri del team; rispettare le specificita dei differenti ruoli;

c) inserire al bisogno il mediatore culturale nel gruppo di lavoro;

d) sostenere nel tempo le strategie per il lavoro in squadra affrontando insieme i problemi organizzativi e temporali che si presentano;

2. Partecipare a modalita multidisciplinari, interdisciplinari e transdisciplinari nel lavoro in team, secondo gli accordi con i membri del gruppo, il contesto di lavoro, la fase del percorso valutativo e terapeutico e i compiti professionali;

a) descrivere i concetti di base dei tre modelli proposti nel lavoro d'equipe: multidisciplinare, interdisciplinare e transdisciplinare e delineare la loro applicazione pratica nelle varie fasi e contesti del lavoro d'equipe;

b) individuare la specificita di ogni professione, le competenze trasversali e le sfere di integrazione-condivisione;

c) scambiare con gli altri professionisti informazioni, competenze, attivita appartenenti alla propria specifica disciplina.

3. Inserire i genitori all'interno del team di lavoro, costruendo una collaborazione basata sul rapporto di partnership e di sostegno al loro empowerment nella gestione dei problemi di salute del proprio N/B/A.

a) facilitare l'integrazione della madre e del padre nel team e la loro partecipazione come membri paritari, integrando i loro contributi nel lavoro dei professionisti sanitari, educativi e sociali;

b) promuovere il ruolo di protagonista dei genitori nelle cure fisioterapiche e ri/abilitative del proprio figlio, sostenendo le loro competenze, autostima, sicurezza in se ed indipendenza;

c) svolgere incontri informativi-educativi volti a potenziare le conoscenze e le capacita genitoriali per far fronte al percorso fisioterapico e ri/abilitativo ed ai problemi che si presentano;

d) fornire continuamente ai genitori tutte le informazioni riguardanti l'iter fisioterapico;

e) coinvolgere i genitori attivamente in tutte le fasi dell'intervento inclusi il ragionamento clinico e le prese di decisioni riguardanti le scelte fisioterapiche;

f) sostenere le co-genitorialita;

g) sostenere attivamente i rapporti fra i genitori e con le associazioni;

h) mostrare abilita comunicative interpersonali efficaci ed adeguate ai singoli stili genitoriali e situazioni familiari;

i) utilizzare la qualita della comunicazione come indicatore della qualita della relazione genitori-fisioterapista e del successo dell'intervento fisioterapico.

4. Svolgere un ruolo di consulente verso gli altri professionisti

a) identificare i fattori organizzativi ed interpersonali che influenzano l'efficacia della consulenza professionale;

b) offrire consulenze tecnico specifiche ai membri del team ri/abilitativo, agli infermieri pediatrici e agli altri operatori dei servizi sanitari, e negli ambiti scolastici, educativi e sociali del territorio

5. Collaborare e sostenere l'assistenza medica ed infermieristica e gli interventi terapeutici degli altri membri del team ri/abilitativo.

6. Collaborare con le associazioni di volontariato

7. Intervenire in modo appropriato nella gestione delle emergenze in eta pediatrica.

--training in PBLS (pediatrie basic life support)

--aderenza ai protocolli del servizio.

AREA D. Competenze fisioterapiche relative a:

LA VALUTAZIONE FUNZIONALE E IL RAGIONAMENTO CLINICO IN ETA' PEDIATRICA integrati con i modelli ICF-CY e ACF

1. Curare l'accoglienza e la "presa in carico".

a) adattare il processo valutativo e l'analisi clinica ai bisogni individuali del neonato/bambino/adolescente e della famiglia;

b) offrire una flessibilita per quanto riguarda gli orari, i contesti della valutazione e i setting terapeutici;

c) spiegare al B/A e ai familiari l'iter, le modalita e gli scopi del lavoro fisioterapico;

d) sostenere la partecipazione attiva dei familiari nella fase della valutazione, valorizzando le informazioni e i pareri fomiti dai genitori;

e) condividere via via con i genitori i dati raccolti durante la valutazione fisioterapica funzionale mettendoli in relazione con la fase di sviluppo del bambino, la sua vita socio-affettivo-educativa e le abitudini familiari.

2. Raccogliere le informazioni, svolgere le valutazioni.

a) identificare la diagnosi, le informazioni e le indicazioni mediche:

--attingere dalle varie fonti a disposizione (relazione d'invio, cartella clinica, colloqui diretti con i medici coinvolti);

--selezionare le informazioni generali e specifiche del problema/patologia pertinenti alla stesura del programma fisioterapico.

b) condurre colloqui efficaci ed efficienti con il B/A, igenitori e, se indicato, con altri familiari, caregivers, educatori, ...:

--rilevare i loro pareri e punti di vista, gli interessi, le preoccupazioni e le priorita;

--indagare sulle routine e sulle attivita/abitudini del N/B/A (incluso sonno e alimentazione) e familiari, scolastiche e sociali;

--indagare sugli aspetti lavorativi e sociali della famiglia e sulle risorse nella famiglia e nella comunita.

c) svolgere le valutazioni soggettive ed oggettive nelle dimensioni ICF-CY.

--area muscolo scheletrica

--area cardiorespiratoria

--area neurologica, in particolare aspetti motori, percettivo-sensoriale e viscerali.

d) usare strumenti di misurazione e scale validate per le eta pediatriche;

e) valutare l'autonomia nelle relative competenze funzionali nelle attivita quotidiane: mobilita; motricita fine; funzioni oro- motorie; abilita percettivo-motorie, relazionali, cognitive, sociali, ludiche, comunicative;

f) raccogliere le valutazioni degli altri professionisti del team.

3. Analizzare, integrare e documentare i dati raccolti.

--la diagnosi medica, le cure e le indicazioni mediche; lo stato di salute del N/B/A e mediche;

--le informazioni fomite dai genitori e direttamente dal bambino/adolescente assistito;

--le valutazioni fisioterapiche oggettive e soggettive;

--l'inquadramento generale (clinico, ambientale e socio-economico): stato di salute, risorse-competenze e problemi -difficolta;

--le problematiche di interesse fisioterapico (le appropriatezze dell'intervento);

--la diagnosi fisioterapica funzionale; la prognosi fisioterapica funzionale;

--le informazioni fomite da altri operatori di supporto alla famiglia (assistente sociale, pediatra di famiglia, psicologi,

--infermieri, educatori, insegnanti,...)

4. Contribuire alle valutazioni degli altri membri del team riabilitativo, offrendo le proprie disponibilita di sostegno e di consulenze.

5. Promuovere le valutazioni integrate in modo appropriato con interventi inter e transdisciplinari, sostenendo gli aspetti organizzativi, comunicativi e temporali e il ragionamento clinico condiviso.

AREA E. Competenze fisioterapiche relative a : LA DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA FISIOTERAPICO (PFT) all'interno del Progetto Ri/Abilitativo Individuale, integrato con i modelli ICF-CY e ACF.

Delineare il programma fisioterapico personalizzato, specifico all'eta pediatrica

a) interpretare i risultati delle valutazioni fisioterapiche mettendo in ordine di priorita i bisogni identificati in relazione a:

--le informazioni anamnestiche e mediche;

--lo stato di salute del N/B/A e le cure mediche; la fase di sviluppo affettivo-emotivo- cognitivo;

--la disponibilita, gli interessi e le motivazioni del N/B/A; le preferenze e gli obiettivi della famiglia;

--le necessita ambientali immediate ed a breve e medio termine;

--l'inquadramento fisioterapico in relazione ai bisogni identificati (strutture, funzioni, partecipazione, e fattori ambientali.

b) individuare gli obiettivi fisioterapici prioritari e raggiungibili a breve-medio termine in relazione ai problemi di interesse fisioterapico;

c) definire gli obiettivi prevedendo modalita di verifica a breve e medio termine, sia oggettive che soggettive (i pareri del B/A e dei genitori);

d) delineare il piano di intervento diretto ed indiretto, (tecniche e strumenti, frequenza e durata) adatto alle differenti eta pediatriche;

e) definire i criteri oggettivi ed i tempi delle verifiche;

f) condividere e concordare le proposte di intervento col medico responsabile del PRI e con gli altri membri del team; integrare i loro contributi nel PFT

g) condividere e concordare con i genitori il programma fisioterapico delineato:

--fornire tutte le informazioni sulle quali si base e gli obiettivi le scelte terapeutiche;

--esplorare ed ascoltare le proposte e i dubbi dei genitori ed integrare proposte alternative e variazioni valide dal punto di vista professionale;

--riportare le divergenze importanti alla discussione collegiale medico referente-genitori-fisioterapista.

I) seguire il protocollo previsto per il consenso informato da parte dei genitori in modo da permettere loro di prendere decisioni consapevoli (alleanza terapeutica); m) coinvolgere come e quando indicato il bambino e l'adolescente,

n) curare le comunicazioni del programma stabilito con il pediatra di famiglia e le altre figure coinvolte in regime di ambulatorio, servizio diurno, domicilio; nei centri di riabilitazione convenzionati e privati.

AREA F. Competenze fisioterapiche relative a: L'ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA FISIOTERAPICO--LA VERIFICA DEI RISULTATI all'interno del Progetto Ri/Abilitativo Individuale, integrato con i modelli ICF-CY e ACF.

F1 : INTERVENTO

1. Intervenire nei servizi di fisioterapia e riabilitazione pediatrica territoriali

2. Intervenire nei servizi ospedalieri di pediatria generale e di specialistica pediatrica, nei centri di riabilitazione di secondo e terzo livello in regime di ricovero, day hospital, ambulatorio, dimissioni protetta

--punti nascita--pediatria--neuropsichiatria infantile -fisiatria--neurologia--neurochirurgia--chirurgia--ortopedia

--traumatologia e patologie sportive--reumatologia--oncoematologia e cure palliative--ustioni--pneumologia--cardiologia e cardiochirurgia --terapia intensiva pediatrica e neonatale--riabilitazione--terapia del dolore

3. Integrare gli aspetti olistici nello svolgimento dei programmi fisioterapici e nelle strategie di intervento.

--gli stadi nei processi di attaccamento, di separazione e di sviluppo dell'autonomia personale;

--lo sviluppo dell'autostima e della sicurezza in se;

--mobilita, apprendimento, comunicazione, socialita e gioco;

--le modifiche ambientali nei contesti domiciliari, educativi-scolastici, sportivi, del tempo libero, frequentati dal bambino/adolescente;

--il feedback e scambi periodici provenienti dai professionisti delle varie discipline nel team (medici specialisti, altri terapisti, il pediatra di famiglia) e dai membri della famiglia e caregiver);

--lo stato di salute del bambino (incluso la qualita del sonno e dell'alimentazione) e le eventuali cure mediche, chirurgiche e farmacologiche in corso;

--la sorveglianza da parte di specialisti (psicologo, neuropsichiatra infantile,) dei comportamenti del bambino/adolescente durante il percorso terapeutico, cercando supporto e consulenza al programma fisioterapista.

4. Selezionare e adattare specificamente gli strumenti e le tecniche fisioterapiche ai contesti pediatrici e diversamente alle cinque differenti eta pediatriche: neonato, lattante, bambini della prima e seconda infanzia, adolescente

Applicarli negli interventi di cura, abilitazione, riabilitazione, prevenzione terziaria e benessere.

--aspetti quantitativi: diversa intensita, frequenza e durata rispetto all'adulto;

--aspetti qualitativi: diversa modalita di approccio, di contatto, di presa, e di guida manuale rispetto all'adulto;

--prevalenza dell'esercizio inserito in contesto ludico, relazionale e della vita quotidiana;

5. Considerare l'aspetto evolutivo caratterizzante il N/B/A e il sistema N/B/A-famiglia Adattare le strategie terapeutiche secondo i cambiamenti...

--nelle capacita, negli interessi e nel livello emotivo e funzionale e di partecipazione del N/B/A;

--nello stato di salute;

--nelle esigenze familiari-educative e sociali.

6. Prevedere sempre un intervento indiretto in ogni programma fisioterapico, inserendo le attivita adattate dell'intervento terapeutico nelle ADL negli ambienti di casa e delle comunita per garantire la continuita assistenziale e i benefici correlati Privilegiare, quando o non appena possibile, il trattamento indiretto rispetto al trattamento diretto.

--utilizzare nell'intervento indiretto le routine quotidiane del bambino e le attivita della vita quotidiana: gioco, tempo libero, attivita fisiche e sportive;

--privilegiare interventi efficaci minimi, per quanto possibile poco invasivi, realizzabili nel rispetto della relazione bambino/adolescentefamiglia e con minime interferenze con il funzionamento familiare e scolastico;

--valutare e sostenere la compatibilita fra attivita proposte e il contesto familiare, educativo e sociale

--valutare e rispettare i vissuti affettivi ed emotivi, considerando la possibile fatica psicologica dei bambini e dei familiari per le attivita indicate

--favorire attivamente la qualita dell'educazione terapeutica e l'aderenza alle attivita indicate;

--monitorare e rispettare i vissuti affettivi ed emotivi, considerando la possibile fatica psicologica del bambino e dei familiari per le attivita fisioterapiche.

7. Sostenere attivamente la partecipazione della famiglia negli interventi fisioterapici:

--attuare una gamma di interventi riabilitativi orientati alla famiglia, adattandoli alle risorse, interessi, priorita e alle problematiche manifestate;

--informare, condividere ed educare i genitori, gli altri membri della famiglia e i caregivers in modo da renderli capaci di accudire i figli in maniera efficace ed efficiente;

--attuare valutazioni e visite di sostegno e consulenza a domicilio e agli ambiti educativi, scolastici e sportivi;

--condividere le competenze ed i progressi del N/B/A con i genitori, gli aspetti invariati, le difficolta e i deficit funzionali;

--valorizzare il feedback e le proposte e i contributi nuovi al PFT; accogliere e discutere i dubbi e le preoccupazioni;

--concordare le modifiche al programma insieme al medico riferente;

--fornire informazioni sulle tecniche e strumenti fisioterapici in linea con l'evidenza scientifica;

--accogliere, sostenere e guidare le richieste dei genitori di avere altri pareri professionali sulla situazione del N/B/A;

--informare sulle iniziative di interesse per le famiglie (convegni, corsi, pubblicazioni, siti, ...) e sulle associazioni di genitori locali e nazionali.

8. Selezionare ed adattare gli strumenti e le tecniche fisioterapiche (interventi diretti ed indiretti) supportate e aggiornate continuamente dalle evidenze scientifiche che emergono dalla ricerca in eta pediatrica, secondo gli obiettivi del PFT e del PRI centrato sulla famiglia.

9. Svolgere gli interventi di prevenzione terziaria di complicazioni secondarie ai sistemi muscoloscheletrico, cardiopolmonare e neurologico e:

--la cura della sicurezza durante gli interventi fisioterapici, inclusi l'uso degli ausili ed ortesi;

--la promozione di comportamenti e stili di vita salutari

10. Inserire nel PFT le attivita di ES per la PS PP sui temi transdisciplinari e fisioterapici, pertinenti alle indicazioni e alle criticita nelle differenti eta pediatriche.

STRUMENTI SPECIFICI DEL FISIOTERAPISTA. APPLICATI IN ETA PEDIATRICA

--strutture e funzioni corporee: mobilizzazioni articolari, stiramenti, manovre per la contrattura muscolare, terapia manuale, rilassamento muscolare, massaggio, rinforzo muscolare, movimenti passivi, attivi e attivi assistiti, manovre di evocazione e facilitazione delle sequenze e combinazioni motorie e delle reazioni posturali, facilitazioni sensoriali, raccolta ed elaborazione delle informazioni sensopercettive, igiene e cura posturale, rieducazione posturale, fisioterapia respiratoria, esercizi per i sistemi cardiovascolare e le funzioni dell'apparato digerente ed urinario (ri-educazione vescicale), tecniche di trattamento degli esiti cicatriziali, terapia con agenti fisici, terapia fisica, elettrostimolazione funzionale, ausili ed ortesi specifici al FtAP, tecniche di bendaggio e di taping, care neuroevolutiva individualizzata al neonato pretermine.

--attivita e partecipazione: tecniche di movimentazione compresi i trasferimenti, compiti ed esercitazioni di abilita grosso-motorie e fino-motorie tramite il gioco ed attivita funzionali, secondo l'approccio orientato allo scopo (goal-oriented activity focused approach) e le strategie di apprendimento motorio (motivazione, istruzioni, dimostrazione/imitazione, feedback, scopo del compito, sequenzialita, pratica mentale, pratica fisica-intensita, ripetizione, variabilita, guida fisica e verbale); re/educazione del cammino basata sul gait analysis; approcci specifici per l'arto superiore: la Constraint Induced Movement Therapy (CIMT), la Hand Arm Bimanual Intensive Therapy (HABIT) e la Action Observation Therapy (AOT); nuove tecnologie per l'apprendimento motorio (ausili robotici e realta virtuali), attivita in gruppo, attivita in acqua, guida alle attivita sportive; attivita motorie adattate; programmi di attivita fisiche per le differenti eta pediatriche.

STRUMENTI TRASVERSALI, condivisi con gli altri professionisti dell'area della riabilitazione.

modifiche adattive ambientali, cura del setting terapeutico (luogo, oggetti, proposta/compito, interazione/ruoli (bambino/fisioterapista, bambino-genitore/fisioterapista)), gioco, attivita di vita quotidiana (ADL), comunicazione aumentativa alternativa (CAA); educazione terapeutica, tecniche di comunicazione professionale, splinting, ortesi ed ausili trasversali,, feeding e ri/educazione delle funzioni oromotorie, facilitazioni sensoriali, tecniche non farmacologiche per il controllo del dolore, strategie di educazione terapeutica e per l'aderenza (programma domiciliare, accorgimenti nei contesti educativi e sociali).

F2: VERIFICA DEI RISULTATI

1. Verificare e misurare, in modo oggettivo ed anche in itinere, i cambiamenti funzionali e il raggiungimento degli obiettivi dichiarati nel PFT. utilizzare le misurazioni oggettive e scale validate adatte alle differenti eta pediatriche e alle differenti patologie.

2. Rilevare la qualita percepita dal B/A e dai genitori, in relazione agli obiettivi prefissati (verifica soggettiva).

3. Verificare in modo oggettivo l'impatto sulla qualita di vita del N/B/A e della famiglia (misurazioni oggettive e scale validate).

4. Revisionare il programma fisioterapico (obiettivi, modalita, tempi, verifiche,...) utilizzando le informazioni raccolte dalle diverse verifiche oggettive e soggettive e dalla nuova valutazione della situazione clinica, evolutiva, funzionale ed ambientale.

5. Condividere il ragionamento clinico, incluso la prognosi funzionale, con il medico referente, i genitori e i membri del team.

AREA G. Competenze fisioterapiche relative a:

LA DOCUMENTAZIONE IN FISIOTERAPIA PEDIATRICA

1. Applicare i criteri di qualita per una documentazione professionale efficace ed efficiente.

a) selezionare informazioni essenziali, scrivere in modo sintetico ed in ordine logico;

b) usare termini ed un linguaggio comprensibile (reader friendly) agli altri professionisti sanitari, educativi e sociali;

c) basarsi su dati oggettivi, evitando di esprimere giudizi personali ed opinioni soggettive;

d) essere in regola con le indicazioni medico-legali, il rispetto, incluso data e firma leggibile;

e) rispettare le norme sulla privacy (protezione dei dati sensibili e delle informazioni personali).

2. Adattare la documentazione professionale al contesto pediatrico.

a) utilizzare la terminologia tecnica corretta, pertinente alla medicina pediatrica e alla FTPED;

b) curare la comprensione e la pertinenza delle informazioni scritte in relazione ai bisogni e agli interessi dei genitori:

c) valorizzare il N/B/A in modo di comunicare e promuovere il rispetto e la fiducia in esse;

d) valorizzare i genitori, gli altri membri della famiglia, gli educatori e i caregivers, riconoscendo i loro contributi al lavoro fisioterapico.

e) esprimersi in modo da fare emergere nel lavoro fisioterapico l'attenzione ai valori dell'ACF.

3. Produrre e contribuire alla documentazione professionale di qualita nei diversi contesti lavorativi.

a) In ambito clinico, come dovere professionale:

--registrazioni regolari nella cartella clinica generale della sintesi dei dati oggettivi del lavoro fisioterapico;

--compilazione della cartella fisioterapica, documentando i dettagli delle 4 fasi del percorso fisioterapico con riassunti delle informazioni rilevanti (anamnesi, diagnosi ed informazioni mediche, contributi del B/A e dei genitori/familiari/ caregivers/ educatori, documentazione delle valutazioni e dei processi decisionali, sintesi del lavoro quotidiano/settimanale svolto);

--il programma fisioterapico delineato all'interno del Progetto riabilitativo individuale: con riassunti sintetici delle informazioni rilevanti, delle decisioni concordate in team e delle motivazioni alla base del PFT (obiettivi, modalita, frequenza, intensita, scelta dei setting), delle verifiche (modalita, tempi) e gli aggiornamenti (nuove strategie d'intervento, nuove risorse da utilizzare);

--consenso informato alla valutazione e al trattamento da parte dei genitori/tutor legale e del bambino/adolescente;

--referto/relazione fisioterapica a disposizione del medico specialista, del pediatra di famiglia, dei membri del team e della famiglia;

--programmi domiciliari;

--materiali informativi ed educativi adatti e stimolanti, anche per i B/A.

b) In ambito scientifico e della ricerca:

--progetti di ricerca specifica alle necessita dello sviluppo della FTPED (tesi di specializzazione, pubblicazioni, finanziamenti, ...);

--stesura e pubblicazione di studi, testi, recensioni, articoli culturali divulgativi sulla FTPED;

--abstract in italiano ed inglese per presentazione di comunicazioni orali e poster per congressi.

c) In ambito della formazione:

--come discente: relazioni di tirocinio, di esperienze formative, progetti di tesi;

--come docente: lezioni in aula, tutoraggio, relazioni per congressi, convegni, seminari.

d) In ambito dell'organizzazione e della gestione dei servizi di fisioterapia pediatrica:

--documenti per l'accreditamento (regolamenti del servizio, procedure e protocolli), documenti del servizio (verbali delle riunioni, progetti di formazione annuali, richieste di materiali).

AREA H. Competenze fisioterapiche relative a:

IL SUPPORTO ALLA GESTIONE DEL SERVIZIO DI FISIOTERAPIA PEDIATRICA

1. Dimostrare abilita ed impegno nel supportare gli aspetti gestionali del servizio nel rispetto degli obblighi amministrativi, del processo di accreditamento e della verifica e revisione della qualita.

a) identificare la filosofia, gli obiettivi, la struttura organizzativa ed operativa, i requisiti burocratici di un servizio di fisioterapia e di riabilitazione per l'eta evolutiva;

b) attuare le modalita specifiche stabilite per l'eta pediatrica per la fase di accesso e di accoglienza, la gestione della lista di attesa e delle urgenze;

c) dimostrare le conoscenze del ruolo e delle funzioni delle altre discipline per promuovere l'organizzazione del servizio e una gestione ottimale del team riabilitativo;

d) contribuire a sviluppare ed attuare criteri e procedure per la descrizione del lavoro, la supervisione e la valutazione delle prestazioni;

e) sviluppare prassi e procedure fisioterapiche specifiche ai bisogni differenziati dei N/B/A e dei genitori;

f) collaborare alla direzione dei servizi di riabilitazione e svolgere/delegare le responsabilita in modo appropriato;

g) collaborare all'individuazione di carichi di lavoro adeguati e gestibili, in sintonia con i bisogni differenti nelle diverse fasce di eta pediatrica e nei contesti degli interventi fisioterapici indiretti (casa, scuola, attivita sportive e di tempo libero;)

h) rispettare le scadenze per poter fornire dei servizi in modo tempestivo ed efficiente;

i) sviluppare ed attuare programmi di continuita assistenziale (modalita di invio e di accompagnamento) ad altri servizi ospedalieri e/o territoriali di FtPED ed a servizi medici specialisti;

j) contribuire allo sviluppo di procedure per documentare le attivita del servizio in accordo con: il codice etico, le politiche amministrative, i regolamenti regionali, nazionali e locali, le indicazioni del dirigente/coordinatore e i valori dell'approccio centrato sul N/B/A e sulla famiglia)

2. Dimostrare abilita interpersonali e nella cura del lavoro di squadra:

a) sostenere lo svolgimento di riunioni inter e intra professionali in modo regolare ed efficace;

b) organizzare un supporto ai fisioterapisti giovani da parte dei colleghi piU esperti;

c) promuovere le attivita formative all'interno del servizio (in-training) a scopo di promuovere l'aggiornamento e losviluppo del lavoro inter e transdisciplinari del team;

d) sviluppare le abilita nel gestire le responsabilita in collaborazione con il dirigente/coordinatore;

e) collaborare alla mediazione delle problematiche interpersonali che emergono fra i membri del team.

AREA I. Competenze fisioterapiche relative a:

LA FORMAZIONE IN FISIOTERAPIA PEDIATRICA

1. Dimostrare impegno ed abilita nel sostenere il proprio sviluppo professionale nell'area pediatrica (aggiornamento permanente individuale).

a) individuare ed attuare un piano di miglioramento personale negli ambiti del sapere-sapere fare- sapere essere specifici per il lavoro in FTPED: automonitoraggio-autovalutazione-auto-studio-autoformazione;

b) partecipare regolarmente alle iniziative di formazione e di aggiornamento;

c) svolgere stage clinici e frequentare consulenze in centri di eccellenza in fisioterapia e riabilitazione pediatrica nazionali ed internazionali.

2. Dimostrare impegno ed abilita nel sostenere lo sviluppo e la diffusione della FTPED di qualita.

a) supportare i gruppi di interesse specifico in FTPED e le societa scientifiche professionali nazionali e i collegamenti con le societa di medicina pediatrica e delle specializzazioni pediatriche;

b) supportare l'International Organization of Physical Therapy in Pediatrics (IOPTP) del World Confederation of Physiotherapy;

c) promuovere ed organizzare eventi formativi in FTPED;

d) offrirsi come mentor ai colleghi giovani.

3. Svolgere attivita di formazione /nfraprofessionale

a) svolgere la formazione in FTPED nei corsi di laurea in fisioterapia (docenza in aula e tutoraggio clinico):

b) svolgere attivita di formazione in FTPED nei corsi di specializzazione e perfezionamento post-laurea (docenza in aula e tutoraggio clinico);

c) svolgere attivita formative continue nelle sedi lavoro (in-training) e programmi intra-aziendali di supporto professionale e tutoraggio;

d) partecipare come relatori ai congressi e convegni nazionali e internazionali in fisioterapia.

4. Svolgere attivita di formazione /nferprofessionale per altri operatori sanitari (altri professionisti della riabilitazione, infermieri professionali, pediatri di famiglia e medici specialisti, ostetrici, assistenti sanitari, psicologi,...)

a) sostenere l'attuazione delle raccomandazioni fisioterapiche da parte degli altri membri del team

b) svolgere/organizzare attivita formative insieme al team di lavoro e per gli altri operatori sanitari promuovendo e partecipando a corsi, convegni, seminari, congressi nazionali ed internazionali multiprofessionali.

5. Dimostrare abilita ed impegno nello svolgere incontri, con singoli ed in gruppo, ed eventi informativi-formativi di educazione sanitaria e terapeutica in temi relativi alla FTPED ai bambini ed adolescenti, genitori, caregivers, educatori, insegnanti e cittadini

6. Svolgere attivita formative nelle iniziative in paesi in via di sviluppo, in collaborazione con Fisioterapisti senza Frontiere ed altre organizzazioni.

AREA L. Competenze fisioterapiche relative a: LA RICERCA IN FISIOTERAPIA PEDIATRICA

1. Dimostrare la conoscenza delle ricerche recenti relative allo sviluppo infantile, alla medicina pediatrica di interesse fisioterapico, alla fisioterapia e all'FTPED, come supporto al lavoro clinico basato sull'evidenza scientifica (EBP).

a) reperire regolarmente le evidenze disponibili in letteratura mediante fonti bibliografiche e banche dati sia generali che specialistiche e specifiche all'eta pediatrica;

b) valutare in maniera critica la validita intema degli studi reperiti, utilizzando strumenti validati.

2. Individuare le differenze tra le evidenze scientifiche disponibili e le pratiche della FTPED corrente: le strategie cliniche di valutazione, intervento e verifica; le modalita di fornire prestazioni; le procedure terapeutiche.

3. Applicare le conoscenze della ricerca e sviluppare nuovi approcci che integrano la migliore ricerca clinica disponibile, l'esperienza clinica del professionista, le condizioni specifiche del N/B/A e i valori dell' approccio centrato sul N/B/A e sulla famiglia.

4. Promuovere interventi di miglioramento basati su EBP a livello locale e nazionale.

a) privilegiare strumenti validati in lingua italiana e altri criteri oggettivi, specifici per l'eta pediatrica, per la valutazione funzionale e le misure dell'outcome;

b) giustificare il razionale nel processo decisionale;

c) valutare l'efficacia del proprio operato in relazione alla letteratura intemazionale e la qualita percepita dal B/A e la famiglia;

d) applicare i principi della "Knowledge Translation" in ambito della FTPED;

e) diffondere i risultati degli studi sulle pubblicazioni scientifiche nazionali ed intemazionali, nelle sedi di lavoro, nelle societa professionali, negli eventi scientifici;

f) individuare ed affrontare le barriere all'introduzione dell'EBP

5. Partecipare alle attivita di ricerca clinica in fisioterapia pediatrica.

a) identificare i temi riguardanti la FTPED verso i quali e necessario indirizzare le attivita della ricerca;

b) utilizzare la casistica del servizio per condurre studi osservazionali e sperimentali;

c) attivare e partecipare a progetti di ricerca nella fisioterapia pediatrica nei contesti universitari (Corsi di Laurea in Fisioterapia, Master universitari di specializzazione);

d) promuovere specificamente la qualita del settore della specializzazione in FTPED.

Adrienne Davidson [1,3], Margherita Coliva [1,2,4], Claudia Sarnou [1,2,5], Silvia Paoli [1,2,6]

[1] Dott.ssa in Fisioterapia

[2] Master in Fisioterapia Pediatrica

[3] GIS Fisioterapia Pediatrica, Associazione Italiana Fisioterapisti.

[4] 1.R.C.C.S. E. Medea-Associazione "La nostra Famiglia", Bosisio Parini, Lecco.

[5] Azienda USL Toscana Centro; Education Committee, International Organization of Physical Therapists in Pediatrics

[6] Azienda Ospedaliera Universitario Meyer, Firenze; Coordinatore Didattico, Master in Fisioterapia Pediatrica, Universita degli Studi di Firenze

Caption: Figura I: Modello del core curriculum del fisioterapista dell'area pediatrica (Spake,1994, modificato)

Caption: Figura II: Fondamenti e caratteristiche della fisioterapia pediatrica, Cherry D. 2001 modificato.
Tabella I. Sintesi dei principali cambiamenti emersi nelle 4
revisioni.

Sintesi dei principali cambiamenti emersi nelle 4 revisioni

FASE 1-PARTE A Stesura CCIT1: revisione della tabella 2 del CC APTA
2006 basata sulle opinioni dei corsisti Master, sulle revisioni di
5 Ft esperti e sui dati nuovi emersi dalla revisione della
letteratura 2007-2013

--confermata l'impostazione generale della versione americana,
divisa in aree;

--mantenuto l'ordine delle 9 aree e ampliata la definizione dei
rispettivi titoli con riferimento all'ACF ed all' ICF-CY in quanto
modelli imprescindibili nella fisioterapia pediatrica contemporanea
e che la distinguono dal settore dell'adulto;

--aggiunta l'area Formazione (Area I), non presente nel documento
APTA

--confermata l'importanza degli interventi negli ambienti naturali
della vita quotidiana;

--confermata l'impostazione americana riguardante l'autonomia e la
responsabilita professionale, confermata nella letteratura
2008-2013;

--evidenziata ulteriormente la necessita della pratica clinica
basata sull'evidenza scientifica;

--revisionate le terminologie per adattarle alla lingua e ai
contesti italiani della fisioterapia e riabilitazione pediatrica;

--sostituita la legislazione e le norme americane (Area A) per
renderle pertinenti alla fisioterapia pediatrica nel contesto
italiano;

--arricchiti i modelli teorici (Area A);

--inserito il riferimento alle 5 fasce di eta pediatrica differenti
(Aree A-L);

--aumentati i riferimenti all'approccio centrato sulla famiglia e
alla comunicazione professionale nelle singole aree, in sintonia
con gli elementi sviluppati nella letteratura 2008-2013;

--proposto di rimandare a studi successivi la revisione
approfondita dell'Area B1 e B2;

--rimandate alcune questioni aperte alla revisione successiva del
focus group.

FASE 1-PARTE B Stesura CCIT2: integrazione dei dati emersi
dall'indagine di opinione dei genitori e dei contributi del focus
group

--integrate in tutte le 9 aree del CCIT1 le competenze che, secondo
le opinioni dei genitori, dovrebbero caratterizzare la figura del
fisioterapista che lavora in eta pediatrica (tabella II);

--creata all'inizio del documento la parte "premesse", come
proposta dal focus group, per condividere e spiegare le maggiori
perplessita;

--inseriti accenni agli approcci multi, inter e transdisciplinare.

FASE 2 Stesura CCIT3 e poi CCIT4: integrazione delle revisioni
CCIT2 dei 5 docenti titolari del Master FTPed e della revisione
della letteratura internazionale 2014-2015 (CCIT3); incluse le
considerazioni emerse nei workshop del Convegno, dicembre 2015
(CCIT4)

--eliminate le ripetizioni e le parti considerate superflue;

--arricchite sinteticamente le competenze riguardanti le "tecniche
fisioterapiche in eta pediatrica" per la valutazione, il
trattamento e la verifica dell'outcome nei 3 ambiti clinici;

--individuato il bisogno di aggiungere nel futuro una parte
approfondita su quest'ultimo ambito;

--confermato di aver incluso tutti i temi del CC APTA 2014 e 2015;

--confermato nel workshop l'impostazione e i contenuti generali del
documento CCIT3;

--curate alcune modifiche basate sui suggerimenti e sulle
segnalazioni emerse durante il convegno e stesa la versione
definitiva CCIT4.

Tabella II. Riassunto dei risultati dell'indagine di opinione nel
campione di 35 genitori sulle caratteristiche conside-rate necessarie
al fisioterapista che lavora in ambito pediatrico.

Riassunto dei risultati dell'indagine di opinione dei 35 genitori
intervistati sulle caratteristiche auspicate nel fisioterapista che
lavora in ambito pediatrico

COMPETENZE DEL FtAP auspicate dai   LE PAROLE DEI GENITORI
genitori

1. ESSERE ALTAMENTE QUALIFICATO     "Deve essere preparato! E se non
ED AVERE ABILITA' CON IL B/A        sa, che puo capitare, deve essere
(n=33) 94%                          umile e informarsi o mandarci da
                                    chi puo risponderci. "

2. SAPERSI RELAZIONARE ED ENTRARE   Il FT di mio figlio dovrebbe
IN RELAZIONE (n=35) 100%            essere un tipo allegro, sempre
                                    ottimista ... giocoso!"

3. COINVOLGERE ATTIVAMENTE IL B/A   "Deve saperci fare con mio
e LA FAMIGLIA (n= 31)89%            figlio, saperlo prendere" "Deve
                                    voler lavorare con noi ... come in
                                    un'equipe. Deve rispettare le
                                    nostre scelte"

4. RISPETTARE E VALORIZZARE IL      "Vorrei che il nostro FT vedesse
BAMBINO/ADOLESCENTE (n= 31)89%      prima nostro figlio e poi la sua
                                    malattia. Vorrei che si
                                    ricordasse che e un bambino di 6
                                    anni, che e nostro figlio, prima
                                    di essere una PCI"

5. SOSTENERE UNICITA' e             "Anche se i nostri bambini hanno
INDIVIDUALA' DEL B/A (n=31) 89%     tutti la stessa patologia, il FT
                                    non deve fare tutto uguale con
                                    tutti. Ogni bambino e diverso!"

6. MOSTRARE FLESSIBILITA,           "Mi e capitato di voler provare
DISPONIBILITA' ED APERTURA (n=30)   altre tecniche, sentire altre
86%                                 persone. Vorrei che il FT fosse
                                    aperto e accettasse le nostre
                                    proposte. Vorrei che ci
                                    accompagnasse in questo"

7. RISPETTARE, ASCOLTARE,           "Il FT spesso e quello che ci
INFORMARE E SOSTENERE I GENITORI    conosce di piu., forse piu dei
(n=29) 83%                          medici. Dovrebbe confrontarsi con
                                    noi, ascoltarci".

8. VALORIZZARE LE ASSOCIAZIONI DI   "La storia di un altro papa e
GENITORI (n= 28) 80%                mamma aiuta! Vorrei che il FT mi
                                    parlasse e consigliasse delle
                                    Associazioni di genitori. "

9. LAVORARE CON GLI ALTRI           "Hai visto quanti persone girano
PROFESSIONISTI (n=29) 83%           attorno a mio figlio. Vorrei
                                    stare piu spesso tutti insieme".
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Article Details
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Title Annotation:ARTICOLO ORIGINALE
Author:Davidson, Adrienne; Coliva, Margherita; Sarnou, Claudia; Paoli, Silvia
Publication:Scienza Riabilitativa
Article Type:Report
Geographic Code:4EUIT
Date:Apr 1, 2017
Words:15246
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