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Contribution to the knowledge of the vegetation of Pesa river (Tuscany, Central Italy)/ Contributo alla conoscenza della vegetazione del fiume Pesa (Toscana, Italia Centrale).

INTRODUZIONE

Questo studio intende portare un contributo alla conoscenza fitosociologica della vegetazione igrofila del Torrente Pesa, affluente di sinistra del fiume Arno (Toscana). L'indagine e stata eseguita in quanto e stata rilevata in letteratura una carenza di informazioni sulla vegetazione dei fiumi della Toscana, ed in particolare su quelli della provincia di Firenze. Esistono, infatti, studi sulle colline del Chianti ma non dedicati agli ambienti fluviali in particolare (cf. ARRIGONI & FOGGI, 1988; CASINI et al., 1995; CASINI & DE DOMINICIS, 1999), mentre dati piU recenti inerenti i tipi vegetazionali ripariali riguardano fiumi di altre aree toscane quali il Serchio (ARRIGONI & PAPINI, 2003), la Merse (LANDI et al., 2002), l'Arno aretino (LASTRUCCI et al., 2010b), ecc.

L'importanza degli ambienti umidi e l'attenzione ad essi riservata a livello nazionale ed internazionale dal punto di vista conservazionistico e legislativo (Convenzione di Ramsar, 1971; Dir. 409/79/CEE; Dir. 43/92/CEE), ha ulteriormente stimolato la nostra ricerca, in quanto attraverso il censimento delle fitocenosi presenti e l'individuazione degli habitat corrispondenti in base alle direttive europee ed alle leggi regionali (Dir. 92/43/CEE; L. R. Toscana 56/2000; European Commission, 2007), si sono potute ottenere nuove ed utili informazioni sulla qualita dell'ambiente fluviale in aree soggette a notevole pressione antropica, quali quelle attraversate dal T. Pesa.

AREA DI STUDIO

Il Torrente Pesa nasce a Monte S. Michele in Chianti da una quota di 892 m s.l.m. e si immette in Arno a Montelupo a 26 m s.l.m. dopo un percorso di 45 km (CANUTI & TACCONI, 1975).

Il bacino idrografico si estende per 33.900 ha interessando la provincia di Firenze (26.260 ha), con i comuni di Barberino Val d'Elsa, Certaldo, Greve, Lastra a Signa, Montelupo, Montespertoli, S. Casciano Val di Pesa, Scandicci, Tavarnelle Val di Pesa, e la provincia di Siena (7.640 ha), con i comuni di Castellina in Chianti e Radda in Chianti.

La vallata solcata dal T. Pesa e compresa tra due lunghi crinali che si staccano dai Monti del Chianti con direzione da sud-est a nord-ovest dividendola a nord- est dalla valle del T. Greve e a sud-ovest da quella del T. Elsa (CASTELLI et al., 1996).

Il tratto di torrente considerato nel presente studio va da Podere Cornino nel comune di Radda in Chianti, alla localita Molino dell'Ospedale nel comune di Montelupo (Fig. 1).

CENNI GEOMORFOLOGICI E IDROLOGICI

Il territorio risulta prevalentemente collinare con circa il 60% della superficie compreso tra quota 200 e 400 m s.l.m. e circa il 25% tra quota 100 e 200 m s.l.m. (CASTELLI et al., 1996).

Dal punto di vista geomorfologico puo essere approssimativamente suddiviso in due parti. La prima, situata a monte della Sambuca, corrisponde alla porzione superiore del bacino e fa parte del vero e proprio Chianti geografico. La presenza di litologie di tipo arenaceo e calcareo-marnoso ha determinato lo sviluppo di una valle abbastanza stretta (dai 5 ai 7 km), a carattere montano, con versanti ripidi e frequenti rotture di pendio in corrispondenza di variazioni litologiche; in questo tratto il fiume presenta un carattere torrentizio e un andamento sinuoso scorrendo fra le varie pendici che in qualche punto scendono a picco sull'alveo.

La seconda porzione corrisponde al bacino medio-inferiore e presenta un carattere piU collinare, con pendenze piU dolci e una valle piU aperta (dai 6 ai 7 km di larghezza). Questo tratto e interessato dai sedimenti sciolti Pliocenici di tipo argilloso-sabbioso-conglomeratico che hanno portato all'instaurarsi di forme arrotondate, a volta piatte, con orli incisi da calanchi in presenza di depositi argillosi, o con fianchi scolpiti a gradinata in corrispondenza dell'alternanza di macroclastiti (ciottolami o sabbie) e argille. Da Cerbaia fino alla confluenza nell'Arno, la Pesa assume un andamento e una morfologia tipicamente fluviali con un alveo ordinario ben definito e ampio e lo sviluppo di meandri nel tratto terminale (CASTELLI et al.,

1996).

Il regime idrometrico del fiume Pesa e desumibile dai dati dell'unica stazione idrometrica con periodo di funzionamento sufficiente, quella posta al Ponte Romano di Sambuca. Analizzando i coefficienti di deflusso mensili si deduce come questi siano estremamente variabili non solo stagionalmente ma anche da un anno all'altro: nei mesi estivi essi superano solo raramente il 10% mentre nei mesi invernali risultano sensibilmente alti, contribuendo cosi ad accentuare il regime torrentizio della Pesa. I dati delle portate medie giornaliere confermano queste caratteristiche, con prolungati periodi di secca nei mesi estivi quando si registrano portate di pochi litri al secondo, e piene consistenti nei mesi autunnali e primaverili che raggiungono le decine di metri cubi al secondo (GREPPI et al., 2002).

[FIGURE 1 OMITTED]

A causa del suo andamento veloce di tipo torrentizio, il tratto montano della Pesa, presenta una bassa ritenzione dei nutrienti e una bassa attivita biologica. Superata la zona industriale della Sambuca, il fiume presenta un alveo piuttosto ampio e pianeggiante, che favorisce il deposito di materiali inerti alluvionali, dando origine a tratti materassati filtranti, attraverso i quali le acque superficiali tendono a scomparire. In particolare durante la stagione secca, nella parte bassa del corso d'acqua, a partire dalla Sambuca, solo alcuni tratti di ristagno di acqua rimangono in superficie (AA. VV., 1997).

Le acque superficiali della Pesa presentano generalmente un pH basico compreso tra 8 e 9 che spesso si abbassa avvicinandosi progressivamente alle sorgenti; la conducibilita elettrica indica un'acqua non particolarmente dura e con un bacino di alimentazione costituito da rocce non particolarmente solubili (AA. VV. , 1997). In seguito ad un'indagine multidisciplinare intrapresa nel 1996 per valutare la qualita delle acque del torrente Pesa e emerso che il fiume da monte entra in buona salute nel territorio comunale di Tavarnelle, subisce una progressiva riduzione di qualita avvicinandosi alla Sambuca raggiungendo il livello massimo di degrado nella zona industriale, per poi recuperare un certo grado di naturalita fino alla loc. Bargino grazie alle sue capacita di autodepurazione (AA. VV., 1997).

IL CLIMA

Dai dati delle diverse stazioni pluviometriche presenti nel territorio della Val di Pesa si osserva che il regime pluviometrico e quello caratteristico dell'entroterra toscano, con due massimi relativi nella stagione primaverile e autunnale, di cui il maggiore nel mese di novembre, e un periodo di prolungata siccita centrato nel mese di luglio. La piovosita media annua varia dagli 819 mm (Montespertoli) ai 934 mm (Tenuta Il Corno). Quest'ultima e l'unica stazione termometrica con serie storica sufficiente e riporta una T media annua di 14,1[degrees]C. Applicando il metodo di THORNTHWAITE & MATHER (1957), ai dati relativi a questa stazione termo- pluviometrica, posta ad una altitudine di 324 m s.l.m. in posizione abbastanza centrale rispetto al bacino (CANUTI & TACCONI, 1975), si ottiene la formula climatica B'2 b'3 C2 s, che identifica un clima di tipo secondo mesotermico a carattere intermedio tra subcontinentale e suboceanico, da umido a subumido, con deficit idrico estivo moderato. Utilizzando sempre gli stessi dati per l'analisi bioclimatica e applicando la metodologia del Sistema di Classificazione Bioclimatica Mondiale (RIVAS- MARTINEZ & RIVAS-SAENZ, 1996-2009), si evince che l'area ricade nel bioclima di tipo temperato oceanico, variante submediterranea, termotipo mesotemperato inferiore, ombrotipo subumido superiore (Fig. 2). E' ipotizzabile che le parti del torrente poste ad altitudini maggiori rispetto alla stazione di riferimento siano relativamente piU mesofile, mentre quella poste ad altitudini inferiori relativamente piU termofile. Occorre sottolineare pero che, com'e noto, la vegetazione ripariale e determinata solo in piccola parte dalle caratteristiche climatiche generali dell'area.

MATERIALI E METODI

Lo studio della vegetazione e stato condotto con il metodo fitosociologico (BRAUN-BLANQUET, 1932); in totale sono stati realizzati 81 rilevamenti della vegetazione nell'anno 2009. Per la determinazione dei taxa sono stati utilizzati PIGNATTI (1982), TUTIN et al. (1968-80) e TUTIN et al. (1993). La nomenclatura delle specie e stata aggiornata in accordo con CONTI et al. (2005), CONTI et al. (2007). Per il genere Bolboschoenus si fa riferimento a HROUDOVA et al. (2007).

[FIGURE 2 OMITTED]

La nomenclatura dei syntaxa segue le indicazioni del relativo codice (WEBER et al., 2000). Per l'inquadramento sintassonomico delle comunita del fiume Pesa a livello superiore all'associazione si e fatto riferimento principalmente a RIVASMARTINEZ et al. (2001), RIVAS-MARTINEZ et al. (2002) e BIONDI et al. (2004). Sono risultati spesso utili anche i lavori di OBERDORFER (1977, 1983), MUCINA et al. (1993), BRZEG & WOYTERSKA (2001), VALACHOVIC (1995, 2001), oltre alle bibliografie citate specificatamente nei paragrafi descrittivi della vegetazione.

RISULTATI E DISCUSSIONE

VEGETAZIONE A DOMINANZA DI RIZOFITE DELLA CLASSE POTAMETEA

Potametum nodosi Passarge 1964 (Tab. 1, Ril. 1-5)

Lungo il tratto medio-basso del fiume, in situazioni di acqua debolmente fluente o all'interno di pescaie artificiali poco profonde, sono state rilevate comunita monoo paucispecifiche dominate da Potamogeton nodosus. Questa specie rappresenta, per abbondanza ed estensione delle cenosi a cui da origine, l'idrofita piU diffusa nell'area in studio. Le comunita che essa origina nel fiume Pesa possono essere attribuite all'associazione Potametum nodosi Passarge 1964 di acque eutrofiche lentamente o mediamente fluenti (HRIVNAK, 2002). L'inquadramento delle cenosi a Potamogeton nodosus non e tuttavia univoco in quanto alcuni autori preferiscono la loro attribuzione a livello di aggruppamento, sottolineandone l'ampia valenza fitosociologica (CESCHIN & SALERNO, 2008; BIONDI et al., 1997).

Cenosi a Potamogeton nodosus sono state riportate per l'Italia da SARTORI & BRACCO (1995) e da BIONDI et al. (1997) in Emilia Romagna, da LASTRUCCI & BECATTINI (2009) e da LASTRUCCI et al. (2010a) in Toscana e da CESCHIN & SALERNO (2008) in Lazio.

Aggr. a Potamogeton crispus (Tab. 1, Ril. 6)

Nelle acque del tratto medio-terminale del fiume abbiamo rilevato una cenosi a bassa copertura di Potamogeton crispus associato a P. nodosus. Rispetto al Potametum nodosi, questa comunita e stata osservata in acque piU profonde. Popolamenti a Potamogeton crispus sono stati riportati da BIONDI et al. (1997) per l'Emilia Romagna, da BALDONI & BIONDI (1993) per le Marche e da LASTRUCCI et al. (2007, 2010a) per la Toscana.

Aggr. a Zannichellia palustris (Tab. 1, Ril. 7)

Nel tratto medio-terminale del fiume in acque lentamente fluenti su substrato limoso-fangoso, e stata rilevata una cenosi monospecifica e di scarsa estensione di Zannichellia palustris, specie piuttosto rara in Toscana, dove e considerata Vulnerabile (CONTI et al., 1997). Tale cenosi puo rappresentare un aspetto dell'associazione Zannichellietum palustris che e reputata da diversi autori una buona indicatrice di acque ad elevato carico in sostanza organica e cloro (cf. AVENA et al., 1980; IBERITE et al., 1995; CESCHIN & SALERNO, 2008).

Nonostante Z. palustris risulti abbastanza rara in tutto il territorio italiano (PIGNATTI, 1982), comunita a dominanza di questa specie sono state segnalate piU volte per fiumi e laghi delle regioni centrali (BALDONI & BIONDI, 1993; IBERITE et al., 1995; BIONDI et al., 2002; LASTRUCCI et al., 2010b; PIRONE et al., 2003; CESCHIN & SALERNO, 2008).

Aggr. a Callitriche stagnalis (Tab. 1, Ril. 8)

All'interno di un boschetto ripariale, solcato da un ramo laterale del fiume Pesa, e stata rilevata una piccola cenosi idrofitica a dominanza di Callitriche stagnalis associata ad Alisma plantago-aquatica. Tale cenosi, per la sua estrema poverta floristica e l'esiguita della superficie occupata, non puo essere riferita all'associazione Callitrichetum stagnalis Segal 1947 risultando preferibile considerarla come semplice aggruppamento, similmente a quanto riportato da BALDONI & BIONDI (1993).

Cenosi a dominanza di Callitriche stagnalis sono state riportate in Italia centrale da LASTRUCCI & BECATTINI (2009) per la Toscana, da VENANZONI & GIGANTE (2000) per l'Umbria, da BALDONI & BIONDI (1993) per le Marche e da CESCHIN & SALERNO (2008) per il Lazio.

VEGETAZIONE TEROFITICA IGRO-NITROFILA DELLA CLASSE BIDENTETEA TRIPARTITAE

Polygono lapathifolii-Xanthietum italici Pirola & Rossetti 1974 (Tab. 2) Sul greto asciutto, ciottoloso-sabbioso, sono state rinvenute formazioni caratterizzate dalla presenza di Persicaria lapathifolia, Xanthium orientale L. subsp. italicum e Bidens frondosa. La composizione floristica dei rilevamenti permette di attribuire le nostre cenosi all'associazione Polygono lapathifolii-Xanthietum italici, inquadrata nella classe Bidentetea tripartitae, descritta per la prima volta da PIROLA & ROSSETTI (1974), sui greti sassosi del fiume Reno (Emilia-Romagna). Si tratta di un'associazione dominata da specie nitrofile, condizionata nel suo sviluppo sia dall'azione di deposizione di nuovo materiale alluvionale a ogni piena, sia dal disturbo antropico (PIROLA & ROSSETTI, 1974).

Questa comunita igro-nitrofila e tipicamente pioniera, inizia a evidenziarsi in tarda primavera per raggiungere il massimo sviluppo in estate (CESCHIN & SALERNO, 2008).

Possiamo osservare che i rilievi 9 e 10 rappresentano una facies a dominanza di Xanthium orientale L. subsp. italicum mentre l'11 e il 12 costituiscono una facies dell'associazione a dominanza di Persicaria lapathifolia.

Fitocenosi simili sono state rilevate anche in Emilia-Romagna (BIONDI et al., 1999), in Toscana (LANDI et al., 2002; LASTRUCCI & BECATTINI, 2009; LASTRUCCI et al., 2010b), nelle Marche (BIONDI & BALDONI, 1994), in Abruzzo (PIRONE, 1991; PIRONE et al., 2003), e in Lazio (CESCHIN & SALERNO, 2008).

VEGETAZIONE TEROFITICA DI PICCOLE ELOFITE DELLA CLASSE ISOETO-NANOJUNCETEA

Aggr. a Cyperus fuscus (Tab. 3)

Questo aggruppamento, attribuibile alla classe Isoeto-Nanojuncetea, e stato rilevato lungo la sponda fangosa di una pozza mantenutasi nel greto del fiume nonostante il forte abbassamento della falda durante i mesi estivi.

Si tratta di una fitocenosi pioniera effimera dominata dal Cyperus fuscus, una piccola terofita legata a substrati umidi, neutro-alcalini e moderatamente nitrofili (CESCHIN & SALERNO, 2008).

L'aggruppamento, denso e paucispecifico, non presenta altre specie appartenenti alle unita sintassonomiche superiori mentre, come gia osservato da VENANZONI & GIGANTE (2000), nel corteggio floristico si inseriscono specie igro-nitrofile (Bidens frondosa, Xanthium orientale subsp. italicum e Persicaria hydropiper) e altre specie tipiche della classe Phragmito-Magnocaricetea (Lythrum salicaria e Mentha aquatica) la cui presenza evidenzierebbe i contatti catenali dei popolamenti terofitici a Cyperus fuscus con gli altri tipi di vegetazione, soprattutto nelle stazioni soggette a una sommersione piU prolungata (CESCHIN & SALERNO, 2008).

Cenosi a dominanza di Cyperus fuscus sono state segnalate, tra le altre, in Lazio (CESCHIN & SALERNO, 2008), in Abruzzo (PIRONE et al., 2003) e in Umbria (VENANZONI & GIGANTE, 2000).

VEGETAZIONE PALUSTRE ELOFITICA DELLA CLASSE PHRAGMITO-MAGNOCARICETEA

Ordine Phragmitetalia

Phragmitetum vulgaris Soo 1927 (Tab. 4, Ril. 14, 15)

Lungo le sponde del tratto terminale del fiume, su substrati fangosi talora tendenti al disseccamento nella stagione estiva, sono state rilevate comunita paucispecifiche caratterizzate da Phragmites australis attribuibili all'associazione Phragmitetum vulgaris, ad ampia distribuzione e tipica di ambienti meso- eutrofici (BUCHWALD, 1994). Secondo DANGIEN & DECORNET (1977), P. australis svolge un ruolo chiave nel processo di evoluzione naturale degli ecosistemi acquatici attraverso l'interramento procurato dai fitti rizomi che, trattenendo le particelle organiche e di sedimento, preparano il substrato per la colonizzazione di specie di praterie igrofile e boschi ripariali.

In Italia centrale i canneti a P. australis sono piuttosto comuni; sono stati infatti riportati, tra gli altri, da LASTRUCCI & BECATTINI (2009), da LASTRUCCI et al. (2005, 2007, 2010a, 2010b) e da LANDI et al. (2002) in Toscana, da BUCHWALD (1994) per varie localita, da VENANZONI & GIGANTE (2000) e da PEDROTTI (2008) in Umbria, da BIONDI et al. (2002) nelle Marche, da PIRONE et al. (2003) in Abruzzo, da BALDONI & BIONDI (1993) nelle Marche e da CESCHIN & SALERNO (2008) in Lazio.

Typhetum angustifoliae Pignatti 1953 (Tab. 4, Ril. 16)

Nel tratto terminale del fiume lungo una riva non inondata con substrato limoso, e stata rilevata una cenosi dominata dalla presenza di Typha angustifolia, riferibile a Typhetum angustifoliae Pignatti 1953. Il carattere paucispecifico dell'associazione (cf. BUCHWALD, 1994) e confermato anche nel nostro rilevamento. L'alta copertura di Paspalum distichum testimonia il contatto tra questa fitocenosi e i prati umidi che si formano nella fascia antistante al tifeto, al momento del prosciugamento dell'alveo del fiume.

Nell'Italia centrale l'associazione e stata segnalata, tra gli altri, da BALDONI & BIONDI (1993) per le Marche, da BUCHWALD (1994) per varie localita, da VENANZONI & GIGANTE (2000) e da PEDROTTI (2008) per l'Umbria, da PIRONE et al. (2003) per l'Abruzzo, da LASTRUCCI et al. (2007) e da LANDI et al. (2002) per la Toscana.

Aggr. a Bolboschoenus glaucus (Tab. 4, Ril. 17-19)

Lungo le sponde fangose, nel tratto terminale del fiume, sono state rilevate fitocenosi a dominanza di Bolboschoenus glaucus, gia indicato per la Toscana nel recente lavoro di revisione del genere Bolboschoenus in Europa di HROUDOVA et al. (2007). Si tratta della specie piU termofila tra quelle del genere Bolboschoenus presenti in Europa, legata ad ambienti di acque dolci, su suoli a buona disponibilita idrica ma adattata anche a situazioni di disseccamento estivo. La momentanea carenza di dati fitosociologici relativi a questa specie (cf. anche HROUDOVA et al. , 2009) rende consigliabile trattare le fitocenosi del Pesa a livello di aggruppamento, provvisoriamente inquadrato nei Phragmition. E' comunque in corso una revisione del materiale toscano e centro-italiano per una piU esauriente comprensione della distribuzione delle specie del genere Bolboschoenus in quest'area della penisola.

Ordine Nasturtio-Glycerietalia

Sparganietum erecti Roll 1938 (Tab. 5, Ril. 20-23)

Questa associazione e stata rinvenuta abbastanza frequentemente lungo le rive inondate con substrato limoso del tratto terminale del fiume, talora soggetto a prosciugamento estivo. La fitocenosi e caratterizzata dalla dominanza di Sparganium erectum e risulta paucispecifica per la tendenza di questa elofita a formare densi popolamenti (cf. LASTRUCCI et al. , 2004). Per quanto riguarda le esigenze ecologiche, lo sparganieto predilige stazioni con copertura idrica variabile da 10 a 50 cm di profondita, con acqua oligo-eutrofica generalmente fluente e con un pH neutro o alcalino (pH 7.4-8.6, cf. BUCHWALD, 1989).

In Italia centrale gli sparganieti sono presenti un po' in tutte le regioni (cf. BUCHWALD, 1994): in Toscana (LASTRUCCI et al., 2004, 2007, 2010b), in Lazio (CESCHIN & SALERNO, 2008), in Abruzzo (PIRONE & FRATTAROLI, 1998), in Umbria (VENANZONI & GIGANTE, 2000) e nelle Marche (BALDONI & BIONDI, 1993).

Nasturtietum officinalis Seibert 1962 (Tab. 5, Ril. 24-30)

Lungo le rive del fiume o in pozze laterali su substrato prevalentemente limoso con acque lentamente o moderatamente fluenti, si rinvengono cenosi dominate da Nasturtium officinale, attribuibili all'associazione Nasturtietum officinalis Seibert 1962. Esse si presentano sia come comunita monospecifiche, sia accompagnate da specie legate a substrati perennemente umidi o comunque soggetti a brevi periodi di disseccamento come Veronica anagallis-aquatica, Mentha aquatica e Helosciadium nodiflorum. L'associazione nell'area in studio si spinge molto avanti nel corso d'acqua, vegetando anche in zone prolungatamente sommerse ed entrando in contatto catenale con le cenosi idrofitiche, in particolare con il Potametum nodosi.

Comunita simili sono state riportate anche per acque a basso carico azotato (CESCHIN & SALERNO, 2008), caratteristiche che confermano i dati gia rilevati da altri autori (LITAV & AGAMI, 1976; HASLAM, 1982; BIONDI et al., 1997).

In Italia l'associazione e riportata, tra gli altri, anche in Emilia-Romagna (BIONDI et al., 1999), in Toscana (LASTRUCCI et al., 2010b), nelle Marche (BALDONI & BIONDI, 1993; PEDROTTI & TAFFETANI 1982), in Abruzzo (CORBETTA & PIRONE, 1989), in Umbria (GIGANTE & VENANZONI, 2004; PEDROTTI, 2008), in Lazio (CESCHIN et al., 2006; CESCHIN & SALERNO, 2008).

Helosciadietum nodiflori Br.-Bl., Roussine et Negre 1952 (Tab. 5, Ril. 31) In una piccola depressione laterale prosciugata con substrato ciottoloso- sabbioso abbiamo rilevato una cenosi dominata da Helosciadium nodiflorum a cui si associano altre igrofite della classe Phragmito-Magnocaricetea, come Veronica beccabunga, Alisma plantago-aquatica, Nasturtium officinale, e specie della Bidentetea, come Persicaria lapathifolia, Xanthium orientale subsp. italicum, Bidens frondosa.

Questa comunita puo essere inquadrata nell'associazione Helosciadietum nodiflori, che si sviluppa solitamente in ambienti da oligotrofici a mediamente eutrofici, in acque debolmente o mediamente fluenti (BUCHWALD, 1994), fresche e ben ossigenate (BALDONI & BIONDI, 1993). Rispetto al Nasturtietum officinalis questa associazione si trova di norma in posizione meno avanzata e pertanto e legata a condizioni di minore reofilia (cf. BUCHWALD, 1994; BALDONI & BIONDI, 1993; PEDROTTI, 2008).

L' Helosciadietum nodiflori e stato spesso segnalato nell'Italia centrale e meridionale, mentre al Nord e in parte sostituito dal Sietum erecti, ecologicamente molto simile (BUCHWALD, 1994).

L'associazione e stata rilevata nell'Italia centrale da BUCHWALD (1994), in EmiliaRomagna da BIONDI & BALDONI (1994), in Umbria da PEDROTTI (2008) e nelle Marche da PEDROTTI (1967), da BIONDI (1986) e da BALDONI & BIONDI (1993). Aggr. a Veronica anagallis-aquatica (Tab. 5, Ril. 32-33)

Popolamenti a dominanza di Veronica anagallis-aquatica si rinvengono nel tratto medio-basso del torrente Pesa, in situazioni di piU o meno marcata reofilia e bassa profondita. Tali fitocenosi, piuttosto povere in specie e dalla struttura poco piU che lineare, si pongono in contatto da un lato con la vegetazione rizofitica a Potamogeton nodosus che si sviluppa in acque piU profonde e dall'altro con la vegetazione dei prati umidi delle rive, in particolare con quella a dominanza di Paspalum distichum.

VEGETAZIONE DEI PRATI UMIDI DELLA CLASSE MOLINIO-ARRHENATHERETEA

Paspalo distichi-Polypogonetum viridis Br.-Bl. in Br.-Bl., Gajewski, Wraber & Walas 1936 nom. mut. propos. Rivas-Martmez et al., 2002 (Tab. 6, Ril. 34-38)

Sulle rive a substrato limoso o limoso-ciottoloso inondate per parte dell'anno ed emerse nella stagione di magra si sviluppa una densa vegetazione a dominanza di Paspalum distichum, specie esotica invasiva in molte regioni d'Italia (CELESTI-GRAPOW et al., 2009). Questo tipo di vegetazione nell'area di studio si presenta estremamente povera in specie, con dominanza assoluta da parte di P. distichum, similmente a quanto gia riportato da BALDONI & BIONDI (1993), BIONDI & BALDONI (1994), SCOPPOLA (1998) o LASTRUCCI et al. (2007); tali cenosi, sono state attribuite all'associazione Paspalo distichi-Polypogonetum viridis, associazione igrofila e termofila che partecipa alla serie delle comunita ripariali a dominanza di Salix sp. pl. (cf. anche BALDONI & BIONDI, 1993; SCOPPOLA, 1998) tipica dei substrati limosi, sabbiosi ed anche ciottolosi inondati durante le piene dei corsi d'acqua mediterranei (LOIDI et al., 1997).

In Italia centrale l'associazione appare piuttosto comune; oltre che nei lavori precedenti e riportata anche da LASTRUCCI et al. (2010a, 2010b) per la Toscana, da PIRONE (1991) e da PIRONE et al. (2003) per l'Abruzzo.

Ranunculetum repentis Knapp 1946 (Tab. 6, Ril 39-40)

Sul substrato artificiale al di sotto di una briglia e su una sponda non sommersa a contatto con una cenosi a Nasturtium officinale, sono state rilevate dense comunita paucispecifiche dominate da Ranunculus repens.

Fitocenosi erbacee piuttosto simili a dominanza di R. repens sono state attribuite all'associazione Ranunculetum repentis Knapp 1946 da BALDONI & BIONDI (1993) per il fiume Esino (Marche) dove si sviluppano tra altre formazioni della stessa alleanza o a contatto con le associazioni dei Nasturtio-Glycerietalia come il Nasturtietum officinalis. Questa interpretazione viene accettata anche per il torrente Pesa, dove si osservano gli stessi contatti catenali. Per l'inquadramento a livello superiore all'associazione si fa riferimento a BIONDI et al. (2004).

L'associazione e stata riportata anche per l'Abruzzo (CORBETTA & PIRONE, 1989; PIRONE, 2000; PIRONE et al., 2003).

VEGETAZIONE IGRO-NITROFILA DELLA CLASSE GALIO-URTICETEA

Arundini-Convolvuletum sepium (TUxen & Oberdorfer) O. Bolos 1962 var. ad Artemisia verlotiorum (Tab. 7, Ril. 41-43)

Dense cenosi a dominanza di Arundo donax, specie introdotta dall'Asia centrale e ormai ampiamente naturalizzata (BALDONI & BIONDI, 1993), sono state rilevate lungo gli argini del tratto medio-terminale del fiume. I nostri rilevamenti sono attribuiti all'associazione Arundini-Convolvuletum sepium, tipicamente antropogena, nitrofila, eliofila, in genere disturbata e in perenne stadio di ricostruzione (ARRIGONI & PAPINI, 2003). Nei nostri rilievi si evidenzia la presenza di una variante ad Artemisia verlotiorum che indica il contatto con la vegetazione della classe Artemisietea. Cenosi a dominanza di Arundo donax sono state rilevate in Toscana da ARRIGONI & PAPINI (2003) e da VICIANI & LOMBARDI (2001), nelle Marche da BALDONI & BIONDI (1993), e nel Lazio da FANELLI (2002).

Convolvulo-Epilobietum hirsuti Hilbig., Heinrich & Niemann 1972 nom. inv. (Tab. 7, Ril 44)

Lungo il greto asciutto e stata rilevata una cenosi a dominanza di Epilobium hirsutum.

Tale popolamento e inquadrabile nell'ordine Convolvuletalia sepium che risulta ampiamente diffuso lungo i corsi d'acqua europei (HILBIG et al., 1972; GODDE, 1986; MULLER, 1985) e nell'associazione Convolvulo-Epilobietum hirsuti.

Tale associazione, indicata genericamente da HRUSKA (1988) per il tratto medio e terminale dei corsi d'acqua del versante adriatico delle Marche, e stata rilevata nella stessa regione da BALDONI & BIONDI (1993) in situazioni caratterizzate dalla prevalenza di specie lianose tra le quali Calystegia sepium, da LASTRUCCI & BECAT-TINI (2009) in Toscana, da PIRONE (2000) in Abruzzo e da PEDROTTI (2008) in Umbria.

Phalarido-Petasitetum hybridi Schwick. 1933 (Tab. 7, Ril. 45-47)

Lungo le rive del fiume, al bordo della vegetazione ripariale arborea ed arbus tiva, sono stati rilevati consorzi caratterizzati fisionomicamente dal Petasites hybri dus che domina con le sue grandi foglie su poche altre specie tra cui solo poche appartenenti alla classe Galio-Urticetea.

Tali fitocenosi si possono riferire all'associazione Phalarido-Petasitetum hybridi che si rinviene spesso come orlo dei boschetti ripariali, su terreni umidi e argillosi (BALDONI & BIONDI, 1993; MAIORCA & SPAMPINATO, 1999).

In situazioni poco disturbate nei tratti in quota dei corsi d'acqua, alcuni autori si riferiscono invece all'associazione Chaerophyllo-Petasitetum officinalis Kaiser 1926 (cf. CARNI, 1993), separandola dal Phalarido-Petasitetum, tipico dei tratti collinariplaniziali piU disturbati.

Fitocenosi a Petasites hybridus sono state descritte per la Toscana (ARRIGONI & PAPINI, 2003; LASTRUCCI et al., 2004, 2010b), per le Marche (BALDONI & BIONDI, 1993), e per l'Abruzzo (PIRONE, 2000; PIRONE et al., 2003).

Aggr. a Galega officinalis (Tab. 7, Ril. 48-51)

Lungo i greti ciottolosi o i terrazzi a substrato argilloso abbiamo rilevato popolamenti con carattere nitrofilo e sinantropico, caratterizzati dalla dominanza di Galega officinalis. Questa specie entra a far parte di diversi tipi di vegetazione e recentemente per l'Umbria (VENANZONI & GIGANTE, 2000) e stata istituita l'associazione Cirsio triumfetti-Galegetum officinalis, inquadrata dagli autori nei Potentillion anserinae (classe Molinio-Arrhenatheretea). Anche nel nostro caso, come in Umbria, si nota la compresenza di specie a diversa ecologia, gravitanti in classi diverse (Galio-Urticetea, Artemisietea, Molinio-Arrhenatheretea). Tuttavia la mancanza di alcune specie caratteristiche dell'associazione (in modo particolare Cirsium creticum subsp. triumfetti) e l'ecologia dell'habitat occupato da questa specie nell'area studiata, piU affine a quello delle cenosi dei Galio-Urticetea, ci porta a collocare provvisoriamente questo tipo di fitocenosi nell'ordine Convolvuletalia, similmente a quanto riportato per la valle del Mutino (Marche) da PANDOLFI & UBALDI (1976).

VEGETAZIONE NITROFILO-RUDERALE PERENNE DELLA CLASSE ARTEMISIETEA VULGARIS

Saponario-Artemisietum verlotiorum Baldoni & Biondi 1993 (Tab. 8)

Su un isolotto fluviale di detriti ciottoloso-sabbiosi depositati tra il letto di magra e un'ansa laterale asciutta, abbiamo rilevato una fitocenosi dominata dalla presenza di Artemisia verlotiorum e Saponaria officinalis. Un altro popolamento fisonomicamente caratterizzato da S. officinalis e stato rinvenuto su un terrazzo costituito da depositi alluvionali ghiaioso-sabbiosi.

Il corteggio floristico e le condizioni ecologiche stazionali ci consentono di attribuire questi tipi di vegetazione a Saponario-Artemisietum verlotiorum.

Si tratta di un'associazione descritta per la prima volta da BALDONI & BIONDI (1993) per i settori piU elevati e aridi degli isolotti fluviali del fiume Esino (Marche). In Toscana e stata segnalata da ARRIGONI & PAPINI (2003) e da LASTRUCCI et al. (2010b). Nelle zone piU elevate rispetto al fiume, come ad esempio lungo gli argini, le cenosi si impoveriscono e si osservano popolamenti paucispecifici a dominanza della sola Artemisia verlotiorum che, come si e detto, prendono poi contatto soprattutto con le comunita ad Arundo donax (Ril. 54-55).

VEGETAZIONE LEGNOSA IGROFILA DELLA CLASSE SALICI PURPUREAE-POPULETEA NIGRAE

Saponario-Salicetum purpureae (Br.-Bl. 1930) Tchou 1946 (Tab. 9)

Lungo il greto ciottoloso o ciottoloso-limoso del torrente sono presenti formazioni pioniere di salici arbustivi a dominanza di Salix purpurea e Salix eleagnos.

Queste comunita, inquadrate nell'associazione Saponario-Salicetum purpureae, costituiscono il primo stadio di colonizzazione delle sponde da parte di specie legnose (BALDONI & BIONDI, 1993), sono soggette frequentemente a inondazione e quindi strettamente condizionate dalla dinamica fluviale.

Facendo riferimento a quanto riportato da TCHOU (1948) per la Francia meridionale e come gia osservato anche da ARRIGONI & PAPINI (2003) per la Toscana anche lungo il profilo longitudinale del Pesa riconosciamo due aspetti floristico- ecologici di questi saliceti: uno tendenzialmente di quote piU elevate ed uno planiziale. Nel tratto superiore del torrente, su substrati a maggior contenuto di ghiaie e ciottoli (rilievi 58-61), le cenosi sono caratterizzate dalla compresenza di Salix purpurea e Salix eleagnos; nel tratto medio-inferiore quest'ultima specie diventa piU rara, fino a scomparire (rilievi 56-57), mentre si osserva l'ingresso o l'aumento nel consorzio di piante igro-nitrofile come Agrostis stolonifera, Urtica dioica, Bidens frondosa, Persicaria hydropiper, P. lapathifolia, etc. (cf. anche PIRONE, 2000), che denotano il cambiamento di substrato, che qui e evidentemente caratterizzato dalla presenza di maggior quantita di nutrienti e da un maggior contributo di sedimenti fini limoso-argillosi. A queste cenosi, che presentano un'altezza massima di circa 6 m, concorrono anche altre specie legnose come Salix alba, Populus nigra e Alnus glutinosa in forma prevalentemente arbustiva e diverse specie lianose come Solanum dulcamara, Bryonia dioica, Clematis vitalba, Vitis riparia, Humulus lupulus.

Le cenosi del Saponario-Salicetum purpureae svolgono un ruolo molto importante nella stabilizzazione del substrato alluvionale grazie alla loro capacita di rinnovarsi rapidamente per moltiplicazione vegetativa e al notevole sviluppo radicale di Salix purpurea (CESCHIN & SALERNO, 2008).

Formazioni simili sono note anche in Abruzzo (PEDROTTI, 1982; PIRONE, 2000; PIRONE et al., 2003), nelle Marche (BALDONI & BIONDI, 1993), in Toscana (ARRIGONI & PAPINI, 2003; LASTRUCCI et al., 2010b) e nel Lazio (CESCHIN & SALERNO, 2008).

Aro italici-Alnetum glutinosae Gafta & Pedrotti 1995 var. a Aegopodium podagraria (Tab. 10)

Le cenosi ad Alnus glutinosa sono localizzate nel tratto superiore del Pesa, dove il fiume assume un carattere torrentizio, con un greto prevalentemente ciottoloso talora occupato da massi di grosse dimensioni, sponde piU inclinate, limitati depositi di sedimenti fini, e assenza di variazioni drastiche del livello di falda, che permette il mantenimento di una costante umidita del substrato. Si tratta di popolamenti che occupano una stretta fascia ripariale e che assumono spesso un aspetto a galleria.

Allo strato arboreo, alto 7-15 metri, partecipano oltre ad Alnus glutinosa, quasi sempre dominante, Populus nigra, Carpinus betulus, Robinia pseudacacia e Acer campestre. PiU sporadicamente, e con valori di copertura quasi sempre trascurabili, si associano anche Ostrya carpinifolia, Quercuspubescens e Juglans regia. Tra gli arbusti risultano dominanti Cornus sanguinea, Rubus caesius, Corylus avellana; lo strato erbaceo invece e costituito prevalentemente da Aegopodium podagraria, Hedera helix, Carex pendula, Brachypodium sylvaticum, Ranunculus lanuginosus. Il corteggio floristico, relativamente ricco di specie caratteristiche dell'alleanza Alnion incanae, e dei Populetalia albae ci permette di attribuire le nostre cenosi all'Aro italici-Alnetum glutinosae, associazione descritta per la prima volta da PEDROTTI & GAFTA (1995) per i boschi ripariali appenninici ad ontano nero. In particolare l'elevata presenza di Aegopodium podagraria ci permette di distinguere l'omonima variante descritta da TAFFETANI et al. (2009) per le Marche. Nel ril. 69 segnaliamo l'elevata partecipazione al consorzio di Carpinus betulus che insieme ad altre specie come Corylus avellana, Melica uniflora e Vinca minor, testimonia il contatto con boschi mesofili della classe Querco-Fagetea.

L'associazione e nota in Italia lungo la catena appenninica fino all'Appennino meridionale (PEDROTTI & GAFTA, 1996) ed e riportata tra gli altri anche da BIONDI et al. (1997) per l'Emilia-Romagna; da ARRIGONI & PAPINI (2003) e da LASTRUCCI et al. (2010b) per la Toscana; da VENANZONI & GIGANTE (2000) per l'Umbria; da TAFFETANI et al. (2009) per le Marche; da CESCHIN & SALERNO (2008) per il Lazio; PIRONE (2000) e PIRONE et al. (1997b; 2003) per l'Abruzzo.

Rubo ulmifolii-Salicetum albae Allegrezza, Biondi & Felici 2006 (Tab. 11)

Lungo le sponde del medio e basso corso del torrente, in situazioni soggette a periodica sommersione ma non a ristagno d'acqua, su substrato prevalentemente sabbioso o sabbioso-ciottoloso, sono stati rilevati boschi a dominanza di Salix alba.

Si tratta di saliceti arborei spesso frammentati a causa dell'alterazione e dei rimaneggiamenti delle sponde dovuti all'azione dell'uomo, particolarmente evidente in alcuni tratti dell'area indagata.

Lo strato arboreo e costituito oltre che da Salix alba, quasi sempre dominante, anche da Populus nigra, Alnus glutinosa e, solo localmente da Robinia pseudoacacia e Populus canescens. Lo strato arbustivo e dominato dalla presenza di Rubus caesius, Rubus ulmifolius, Salix purpurea, Cornus sanguinea, Robinia pseudoacacia, mentre a quello lianoso partecipano Clematis vitalba, Hedera helix, Humulus lupulus, Vitis riparia.

Numerose sono le specie erbacee, tra le quali prevalgono Carex pendula, Urtica dioica, Brachypodium sylvaticum, Ranunculus lanuginosus, Eupatorium cannabinum, Lythrum salicaria, Bidens frondosa, Artemisia verlotiorum e piU sporadicamente Aegopodium podagraria e Agrostis stolonifera. In accordo con ALLEGREZZA et al. (2006) tali boschi possono essere inquadrati nell'associazione Rubo ulmifoliiSalicetum albae Allegrezza, Biondi & Felici 2006, vicariante in Italia centrale del Salicetum albae Issler 1926 dell'Europa centrale. Nei rilievi 76-81 si notano aspetti a maggior copertura da parte di Populus nigra che tende a divenire codominante

0 addirittura dominante; l'abbondanza di Populus nigra nei rilevamenti si spiega in parte con l'importanza economica che questa specie ha rivestito negli anni Cinquanta in Toscana (cf. DE DOMINICIS & CASINI, 1997; LANDI et al., 2002); d'altro canto, tuttavia, essa puo anche essere messa in relazione con la tipologia del substrato che in questi siti, localizzati su terrazzi leggermente piU alti rispetto agli altri rilievi, risulta meno frequentemente soggetto alle piene. In tali situazioni spesso il pioppo nero sembra favorito come sottolinea anche SCHNITZLER (1995, 1996) per

1 boschi alluvionali a dominanza di Salix alba e Populus nigra della Loira. Questi aspetti possono quindi indicare situazioni di transizione verso le formazioni dei Populion dei terrazzi piU rialzati che tuttavia, nell'area di studio, non riescono ad affermarsi anche per l'intenso utilizzo antropico degli spazi perifluviali.

CONCLUSIONI

Lungo il Fiume Pesa la fisionomia delle comunita ripariali mostra spesso segni di disturbo e frammentazione causati da stress naturali (prosciugamento estivo) e artificiali (opere di bonifica e captazione delle acque, ripulitura delle sponde, uso del suolo, inquinamento, costruzione di opere infrastrutturali, ecc.). Una certa degradazione dell'ambiente ripariale si manifesta sia con la riduzione della superficie occupata dalla vegetazione, che spesso e limitata a una fascia molto stretta; sia con la diffusione piU o meno ampia di specie banali, nitrofile, sinantropiche ed esotiche come Arundo donax, Artemisia verlotiorum, Bidens frondosa, Urtica dioica, Rubus sp., Robinia pseudacacia, ecc.

Nonostante cio, lo studio fitosociologico ha evidenziato la presenza di 23 comunita vegetali appartenenti a 8 classi sintassonomiche. Queste comunita si rivelano talvolta impoverite o di estensione relativamente ridotta, ma costituiscono comunque un patrimonio floristico-vegetazionale di un certo interesse a livello comunitario o regionale, tenendo conto anche dell'ambiente prevalentemente urbanizzato lungo il quale si sviluppa gran parte del corso del fiume. A dimostrazione di cio, con riferimento al recente Manuale Italiano di interpretazione degli habitat della Direttiva 92/43/CEE (BIONDI & BLASI, 2009) nell'area di studio abbiamo individuato 10 habitat di interesse comunitario e/o regionale (Direttiva Habitat 92/43/CEE; Allegato A della L. R. Toscana 56/2000), riportati sinteticamente in Tab. 12.

SCHEMA SINTASSONOMICO

POTAMETEA Klika in Klika & V. Novak 1941

Potametalia Koch 1926

Potamion (Koch 1926) Libbert 1931

Aggr. a Potamogeton crispus

Aggr. a Zannichellia palustris

Ranunculion aquatilis Passarge 1964

Aggr. a Callitriche stagnalis

Ranunculion fluitantis Neuhausl 1959

Potametum nodosi Passarge 1964

BIDENTETEA TRIPARTITAE TUxen, Lohmeyer & Preising ex von Rochow 1951

Bidentetalia tripartitae Br.-Bl. & TUxen ex Klika & Hadac 1944

Chenopodion rubri (TUxen ex Poli & J. TUxen 1960) Kopecky 1969

Polygono lapathifolii-Xanthietum italici Pirola & Rossetti 1974

ISOETO-NANOJUNCETEA Br.-Bl. & TUxen ex Westhoff, Dijk & Passchier 1946

Nanocyperetalia Klika 1935

Nanocyperion Koch ex Libbert 1933

Aggr. a Cyperus fuscus

PHRAGMITO-MAGNOCARICETEA Klika in Klika & V. Novak 1941

Phragmitetalia Koch 1926

Phragmition communis Koch 1926

Phragmitetum vulgaris Soo 1927

Typhetum angustifoliae Pignatti 1953

Aggr. a Bolboschoenus glaucus

Nasturtio-Glycerietalia Pignatti 1953

Glycerio-Sparganion Br.-Bl. & Sissingh in Boer 1942

Sparganietum erecti Roll 1938

Nasturtion officinalis Gehu & Gehu-Franck 1987

Nasturtietum officinalis Seibert 1962

Helosciadietum nodiflori Br.-Bl., Roussine et Negre 1952

Aggr. a Veronica anagallis-aquatica

ARTEMISIETEA VULGARIS Lohmeyer, Preising & TUxen ex von Rochow 1951

Artemisietalia vulgaris Lohmeyer in TUxen 1947

Arction lappae TUxen 1937

Saponario-Artemisietum verlotiorum Baldoni & Biondi 1993

GALIO-URTICETEA Passarge ex Kopecky 1969

Galio aparines-Alliarietalia petiolatae Gors & MUller 1969

Aegopodion podagrariae TUxen 1967

Phalarido-Petasitetum hybridi Schwick. 1933

Convolvuletalia sepium TUxen ex Mucina 1993

Convolvulion sepium TUxen & Oberdorfer 1957

Arundini-Convolvuletum sepium (TUxen & Oberdorfer) O. Bolos 1962

Convolvulo-Epilobietum hirsuti Hilbig., Heinrich & Niemann 1972 nom. inv.

Aggr. a Galega officinalis

MOLINIO-ARRHENATHERETEA TUxen 1937

Crypsio-Paspaletalia distichi Br.-Bl. in Br.-Bl., Roussine &

Negre 1952 nom. inv. et nom. mut propos. Rivas-Martinez et al. 2002

Paspalo-Polypogonion viridis Br.-Bl. in Br.-Bl., Roussine &

Negre 1952 nom. mut. propos. Rivas-Martinez et al. 2002

Paspalo distichi-Polypogonetum viridis Br.-Bl. in Br.-Bl.,

Gajewski, Wraber & Walas 1936 nom. mut. propos.

Rivas-Martinez et al. 2002

Plantaginetalia majoris TUxen & Preising in TUxen 1950

Mentho-Juncion inflexi De Foucault 1984

Ranunculetum repentis Knapp 1946

SALICI PURPUREAE-POPULETEA NIGRAE (Rivas-Martmez & Canto ex Rivas-Martinez, Bascones, T. E. Diaz, Fernandez-Gonzalez & Loidi 1991) Rivas-Martmez, T. E. Diaz, Fernandez-Gonzalez, Izco, Loidi, Lousa & Penas 2002

Populetalia albae Br.-Bl. ex Tchou 1948

Alnion incanae Pawlowski in Pawlowski, Sokolowski & Wallisch 1928

Aro italici-Alnetum glutinosae Gafta & Pedrotti 1995

Salicetalia purpureae Moor 1958

Salicion albae Soo 1930

Rubo ulmifolii-Salicetum albae Allegrezza, Biondi & Felici 2006

Salicion incanae Aichinger 1933

Saponario-Salicetum purpureae (Br.-Bl. 1930) Tchou 1948

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Loredana MEREU, Lorenzo LASTRUCCI & Daniele VICIANI

Dipartimento di Biologia Evoluzionistica. Laboratorio di Biologia Vegetale. Via G. La Pira 4. I-50121 Firenze. lastra73@libero.it
Tabella 1
Vegetazione della
classe Potametea

Numero Rilievo                1    2    3    4    5    6     7    8
Sup erficie (mq)              2    3    2    2    5    6     1    1
Cop ertura (%)                80   85   30   95   70   60   100   80
  Sp. caratt.
    Potametum nodosi
Potamogeton nodosus Poir.     5    5    3    5    4    1     .    .
  Sp. dom. aggr. a
    Potamogeton crispus
Potamogeton crispus L.        .    .    .    .    .    3     .    .
  Sp. dom. aggr. a
    Zannichellia palustris
Zannichellia palustris L.     .    .    .    .    .    .     5    .
  Sp. dom. aggr. a
    Callitriche stagnalis
Callitriche stagnalis Scop.   .    .    .    .    .    .     .    4
Altre
Mentha aquatica L.            .    .    +    .    +    .     .    .
Alisma plantago aquatica L.   .    .    .    .    .    .     .    2
Veronica beccabunga L.        .    .    .    .    +    .     .    .

Data e localita dei rilievi: 1: 26-VI-09, Cerbaia; 2: 09-VII-09,
Sant'Ippolito; 3: 24-VII-09,loc. LaBotte; 4: 29-VII-09, loc.La
Botte; 5: 15-IX-09, loc. Molino di Maiano; 6: 09-VII-09, loc.
Le Grotte; 7: 23-IX- 09, uscita Raccordo Autostradale Fi-Si
di Tavarnelle; 8: 30-VII-09, San Vincenzo.

Tabella 2
Vegetazione della classe
Bidentetea tripartitae

Numero Rilievo                              9    10   11   12
Superficie (mq)                             3    8    6     6
Copertura (%)                               70   90   95   100

  Sp. caratt. del
  Pdygonolapathifolii-
  Xanthietum italici
Persicaria lapathfolia (L.) Delarbre        1    1    5     4
Xanthium orientale L. subsp.                3         2     1
  italicum (Moretti) Greuter

  Sp. caratt. e diff.
  di unita superiori
Bidens frondosa L.                          1    2    1     2
Echinochloa crusgalli (L.) P. Beauv.        +    1    +     2
Chenopodium polyspermum L.                  .    .    .     1
Chenopodium album L.                        .    .    +     .
jAnaranihus retrofrexus L.                  .    .    .     +
Atriplexprostrata Boucher ex DC.            .    .    +     .

  Altre
Galega officinalis L.                       2    1    +     .
Barbarea vulgaris R. Br.                    +    .    1     .
Convolvulus arvensis L.                     1    .    +     .
Lythrum salicaria L.                        .    1    .     +
Calystegia sepium (L.) R. Br.               .    +    .     +
Cuscuta campestris Yunck.                   +    .    +     .
Mentha aquatica L.                          +    +          .
Salix purpurea L.                           .    .    +     +
Helosciadium nodiflorum (L.) W.D.J. Koch    .    .    +     r

  Sporadiche                                6    10   12    6

Ril. 9 : Agrostis stolonifera L. 2, Populus nigra L. 1,
Artemisia verbtiorum Lamotte +, Setariapumila (Poir.)
Roem. & Schult. +, Daucus carota L. r, Rorippa sylvestris
(L.) Besser r; Ril. 10: Pulicaria dysenterica (L.) Bernh.
1, Stachys palustris L. 1, Elymus repens (L.) Gould +,
Symphyotrichum squamatum (Spreng.) G.L. Nesom +,
Atriplexpatula L. +, Cirsium arvense (L.) Scop. +,
Paspalum distichum L.+, Plantago major L.+, Rubus
caesius L.+, Artemisia vulgaris L. r; Ril.11:
Anagallis arvensis L. +, Cota tinctoria (L.) J. Gay. +,
Dactylis glomerata L. +, Kickxia sspuria (L.) Dumort. +,
Medicago sativa L. +, Polygonum aviculare L. +, Saponaria
officinalis L. +, Solanum lycopesicum L. +, Verbena
officinalis L. +, Veronica beccabunga L. +, Rumex crispus
L. r, Stellaria media (L.) Vill. r; Ril. 12 : Cyperus fuscus
L.+, Ranunculus repens L.+, Urticadioica L.+, Aristolochia
rotunda L. r, Juncus articulatus L. r, Sonchus oleraceus L. r.

Data e localita dei rilievi: 9, 11: 30-VII-09, S.Vincenzo
a Torri; 10: 15-IX-09, Ginestra;
12: 15-LX-09, loc. La Botte.

Tabella 3
Vegetazione della classe
Isoeto-Nanojuncetea

Numero Rilievo                          13
Superficie (mq)                         2
Copertura (%)                           98

  Sp. dom. aggr. a Cyperus fuscus
Cyperus fuscus L.                       5

  Altre
Lythrum salicaria L.                    1
Bidens frondosa L.                      +
Mentha aquatica L.                      +
Persicaria hydropiper (L.) Delarbre     +
Xanthium orientale L. subsp.            +
  italicum (Moretti) Greuter

Data e localita dei rilievi: 13: 15-IX-09,
loc. Ponterotto.

Tabella 4
Vegetazione della classe Phragmito-Magnocaricetea
ordine Phragmitetealia

Numero Rilievo                   14    15    16    17   18    19
Superficie (mq)                  10     6     4    4    15     6
Copertura (%)                    100   100   100   90   100   100
  Sp. caratt. Phragmitetum
    vulgaris
Phragmites australis (Cav.)       5     5     .    .     .     .
  Trin. ex Steud.
  Sp. caratt. Typhetum
    angustifoliae
Typha angustifolia L.             .     .     5    .     .     .
  Sp. dom. aggr. a
    Bolboschoenus glaucus
Bolboschoenus glaucus             .     .     .    4     5     5
  (Lam.) S.G. Sm.

  Sp. caratt. unita superiori
LythrumsaHaria L.                 .     +     .    .     .     .
Mentha aquatica L.                .     .     3    .     1     .
Rorippa amphibia (L.) Besser      .     .     .    1     .     .
Sparganium erectum L.             .     .     .    .     .     +
Veronica anagallis-aquatica L.    .     .     +    .     .     .
  Altre
Calystegia sepium (L.) R. Br.     2     .     +    .     1     2
Paspalum distichum L.             .     .     2    2     .     .
Elymus repens (L.) Gould          .     .     .    2     +     .
Persicaria hydropiper             .     .     2    +     .     .
  (L.) Delarbre
Bidens frondosa L.                .     .     .    +     1     .
Xanthium orientale L. subsp.      .     .     .    +     +     .
  italicum (Moretti) Greuter
Stachys palustris L.              +     .     .    .     +     .

  Sporadiche                      -     3     1    1     2     1

Ril.15: Artemisia verlotiorum Lamotte +, Epilobiumhirsutum
L. +, Ranunculus repens L. +; Ril. 16: Agrostis stolonifera
L. +; Ri.17: Hypericum perforatum L. +; Ril. 18: Persicaria
lapathifolia (L.) Delarbre 1, Atriplex prostrata Boucher
ex DC. +; Ril. 19: Solanum dulcamara L. +.

Data e localita deirilievi 14: 30-VII-09, Ginestra; 15:
09-VII-09, loc. Le Grotte; 16: 09-VII-09, loc. Molino
dell'Ospedale (Montelupo); 17, 18: 30-VII-09, Ginestra;
19: 18-VII-09, Ginestra.

Tabella 5
Vegetazione della classe Phragmito-Magnocaricetea
ordine Nasturtio-Glycerietalia

Numero Rilievo                  20   21    22    23    24
Superficie (mq)                 2     1     6     6    1
Copertura (%)                   90   100   100   100   85

  Sp. caratt. Sparganietum
    erecti
Sparganium erectum L.           5     5     5     5    .
  Sp. caratt. Nasturtietum
    officinalis
Nasturtium officinale R. Br.    .     .     .     .    5
  Sp. caratt. Helosciadetum
    nodiflori
Helosciadium nodiforum (L.)     .     .     .     .    .
  W.D.J. Koch
  Sp. dom. aggr. a Veronica
    anagallis-aquatica
Veronica anagallis-             .     .     1     .    .
  aquatica L.

  Sp. caratt. unita
    superiori
Lythrum salicaria L.            .     r     1     1    .
Mentha aquatica L.              +     .     +     .    .
Bolboschoenus glaucus           .     .     2     2    .
  (Lam.) S.G. Sm.
Alisma plantago-aquatica L.     .     .     .     .    .
Phragmites australis (Cav.)     .     +     .     +    .
  Trin. ex Steud.
Veronica beccabunga L.          .     .     .     .    .
Lycopus europaeus L.            +     .     .     .    .
Alisma lanceolatum With.        .     .     .     .    .

  Altre
Paspalum distichum L.           2     1     1     2    .
Bidens frondosa L.              .     +     .     .    .
Calystegia sepium               .     .     .     .    .
  (L.) R. Br.
Agrostis stolonifera L.         1     .     .     .    +
Ranunculus repens L.            +     +     .     .    1
Persicaria lapathifolia         .     1     .     .    .
  (L.) Delarbre
Cyperus fuscus L.               .     .     .     .    .
Juncus articulatus L.           .     .     .     .    .
Persicaria hydropiper           .     .     .     .    .
  (L.) Delarbre

  Sporadiche                    -     -     1     -    -

Numero Rilievo                  25   26    27    28   29
Superficie (mq)                 1     2     1    2     4
Copertura (%)                   98   100   100   80   100

  Sp. caratt. Sparganietum
    erecti
Sparganium erectum L.           .     .     .    .     .
  Sp. caratt. Nasturtietum
    officinalis
Nasturtium officinale R. Br.    5     5     5    5     5
  Sp. caratt. Helosciadetum
    nodiflori
Helosciadium nodiforum (L.)     .     .     .    +     +
  W.D.J. Koch
  Sp. dom. aggr. a Veronica
    anagallis-aquatica
Veronica anagallis-             .     .     .    1     2
  aquatica L.

  Sp. caratt. unita
    superiori
Lythrum salicaria L.            .     .     .    .     .
Mentha aquatica L.              .     .     .    1     .
Bolboschoenus glaucus           .     .     .    .     .
  (Lam.) S.G. Sm.
Alisma plantago-aquatica L.     .     .     .    .     +
Phragmites australis (Cav.)     .     .     .    .     .
  Trin. ex Steud.
Veronica beccabunga L.          .     .     .    .     .
Lycopus europaeus L.            .     .     .    .     .
Alisma lanceolatum With.        .     .     .    .     .

  Altre
Paspalum distichum L.           .     .     r    .     .
Bidens frondosa L.              .     .     .    +     .
Calystegia sepium               .     .     .    +     .
  (L.) R. Br.
Agrostis stolonifera L.         .     .     .    +     .
Ranunculus repens L.            .     .     .    .     .
Persicaria lapathifolia               .     .    .     .
  (L.) Delarbre
Cyperus fuscus L.               .     .     .    .     .
Juncus articulatus L.           .     .     .    .     .
Persicaria hydropiper           .     .     r    .     +
  (L.) Delarbre

  Sporadiche                    -     -     -    -     -

Numero Rilievo                  30    31   32    33
Superficie (mq)                  4    1     1     1
Copertura (%)                   100   70   100   100

  Sp. caratt. Sparganietum
    erecti
Sparganium erectum L.            .    .     .     .
  Sp. caratt. Nasturtietum
    officinalis
Nasturtium officinale R. Br.     5    1     .     .
  Sp. caratt. Helosciadetum
    nodiflori
Helosciadium nodiforum (L.)      .    4     .     .
  W.D.J. Koch
  Sp. dom. aggr. a Veronica
    anagallis-aquatica
Veronica anagallis-              2    .     5     5
  aquatica L.

  Sp. caratt. unita
    superiori
Lythrum salicaria L.             +    +     .     .
Mentha aquatica L.               1    .     1     .
Bolboschoenus glaucus            .    .     .     .
  (Lam.) S.G. Sm.
Alisma plantago-aquatica L.      .    1     .     .
Phragmites australis (Cav.)      .    .     .     .
  Trin. ex Steud.
Veronica beccabunga L.           .    2     .     .
Lycopus europaeus L.             .    .     .     .
Alisma lanceolatum With.         +    .     .     .

  Altre
Paspalum distichum L.            +    .     2     .
Bidens frondosa L.               .    +     .     +
Calystegia sepium                .    .     .     .
  (L.) R. Br.
Agrostis stolonifera L.          .    .     .     .
Ranunculus repens L.             .    .     .     .
Persicaria lapathifolia          .    2     .     .
  (L.) Delarbre
Cyperus fuscus L.                +    +     .     .
Juncus articulatus L.            +    +     .     .
Persicaria hydropiper            .    .     .     .
  (L.) Delarbre

  Sporadiche                     1    7     -     1

Ril.22:Stachyspalustris L.1;Ril.30:EquisetumarvenseL.+;
Ril.31:Solanum dulcamara L. 1,Xanthium orientale L. subsp.
italicum (Moretti)Greuter1,Anagallisarvensis L. +,
Elymusrepens (L.)Gould+,Polygonumaviculare L.+,
Populus nigra L. +, Rumex crispus L. +; Ril.33:
Salix purpurea L. r.

Dataelocalitadeirilievi: 20, 21: 09-VH-09, loc. Le
Grotte; 22, 23: 30-VII-09, Ginestra; 24: 26.VI-209,
uscitaRaccordo autostradale Fi-Si di Tavarnelle; 25 :
29-VII-09, loc. La Botte; 26: 06-IX-2009, Cerbaia;
27: 15-IX-09, a valle loc.

Ponterotto; 28:26-VI-09, Cerbaia;29,31:30-VII-09,
S.VincenzoaTorri;30:24-VII-09,loc. LaBotte.;32:09-VII-09,

loc. Molino dell'Ospedale (Montelupo); 33: 06-IX-09, Cerbaia.

Tabella 6
Vegetazione della classe Molinio-Arrhenatheretea

Numero Rilievo                  34   35    36   37    38    39    40
Superficie (mq)                 6     6    3     1    _20    4     2
Copertura (%)                   90   100   90   100   100   100   100

  Sp. caratt. Paspalo
    distichi-Polypogonetum
    viridis
Paspalum distichum L.           5     5    5     5     5     +     .

  Sp. caratt. Ranunculetum
    repentis
Ranunculus repens L.            .     .    .     .     .     .     5

  Sp caratt. unita superiori
Poa pratensis L.                +     .    .     .     .     .     .

  Altre
Xanthium orientale L. subsp.    1     1    .     .     .     .     .
  italicum (Moretti)
Bidens frondosa L.              .     +    .     .     .     +
Persicaria hydropiper (L.)      .     +    .     .     .     .     +
  Delarbre
Veronica anagallis-             .     +    .     .     .     .     +
  aquatica L.

  Sporadiche                    1     -    -     1     1     1     4

Ril.34: Rorippa anceps (Wahlenb.) Rchb. 2; Ril.37: Typha
angustifolia L. +; Ril.38: Persicaria lapathifolia (L.)
Delarbre +; Ril.39: Salix purpurea L. r; Ril.40: Mentha
aquatica L. 2, Solanum nigrum L. +, Veronica beccabunga
L. +, Echinochloa crusgalli (L.) P. Beauv. +.

Data e localita dei rilievi: 34, 35: 09-VII-09, loc.
Molino dell'Ospedale (Montelupo); 36, 37:
18-VII-09, Ginestra; 38: 30-VII-09, Ginestra; 39:
06-IX-09, Cerbaia; 40: 15-LX-09, loc.
La Botte.

Tabella 7
Vegetazione della classe Galio-Urticetea

Numero Rilievo                  41    42   43    44    45   46
Inclinazione (%)                20    0     0     0    0    0
Superficie (mq)                 30    8     5     4    8    4
Copertura (%)                   100   90   100   100   95   95

  Sp. caratt. Arundini-
    Convolvuletum sepium
Arundo donaax L.                 5    5     3     .    .    .
  Sp. differenziale
    di variante
Artemisia verbtiorum Lamotte     +    2     4     .    .    .
  Sp. caratt. Convolvulo-
    Epilobietum hirsuti
Epilobium hfrsutum L.            .    .     .     5    .    .
  Sp. caratt. Phalarido--
    Petasitetum hybridi
Petasites hybridus (L.) G.       .    .     .     .    5    5
  Gaertn., B. Mey. & Scherb.
  Sp. dom. aggr. a
    Galega officinalis
Galega officinali L.             .    .     .     +    .    .

  Sp. caratt. unita superiori
Calystegiasepium (L.) R. Br.     .    +     .     1    .    .
Galium aparine L.                1    .     +     +    .    .
Urtica dioica L.                 2    .     .     1    .    .
Barbarea vulgaris R. Br.         .    .     .     .    .    .
Pulicaria dysenterica            +    .     .     .    .    .
  (L.) Bernh.
Aegopodium podagraria L.         .    .     .     .    .    .
Eupatorium cannabinum L.         .    .     .     .    .    .
Scrophularia auriculata L.       .    .     .     .    .    .
Stachys palustris L.             .    .     .     .    .    .

  Altre
Lythrum salicaria L.             .    .     .     .    .    1
Mentha aquatica L.               .    .     .     +    .    +
Rubus caesius L.                 2    .     .     +    .    +
Bidens frondosa L.               .    .     .     +    .    .
Elymus repens (L.) Gould         +    .     .     +    .    .
Xanthium orientale L.            .    .     .     +    .    .
  subsp. italicum
  (Moretti) Greuter
Bromus sterilis L.               1    .     .     .    .    .
Artemisia verlotiorum Lamotte    .    .     .     +    .    .
Persicaria lapathifolia          .    .     .     .    .    .
  (L.) Delarbre
Galium molfugo L.                .    .     .     +    .    .
Poa trivialis L.                 .    .     .     .    .    .
Agrostis stolonifera L.          .    .     .     .    .    .
Persicaria hydropiper            .    .     .     +    .    .
  (L.) Delarbre
Ranunculus repens L.             .    .     .     +    .    .
Carexpendula Huds.               .    .     .     .    .    .
Dactylis glomerata L.            .    .     .     .    .    .
Echinochloa crusgall             .    .     .     .    .    .
  (L.) P. Beauv.
Helminthotheca echioides         .    .     .     .    .    .
  (L.) Holub
Dittrichia viscosa               .    .     .     .    .    .
  (L.) Greuter
Lycopus europaeus L.             .    .     .     .    .    .
Persicaria mtaculosa             .    .     .     .    .    .
  (L.) Gray
Lactuca serriola L.              .    .     r     .    .    .
Plantago major L.                .    .     .     .    .    .

  Sporadiche                     4    1     -     2    -    2

Numero Rilievo                  47    48    49   50    51
Inclinazione (%)                 0     0    0     0     4
Superficie (mq)                 20    20    6    10     2
Copertura (%)                   100   100   98   100   100

  Sp. caratt. Arundini-
    Convolvuletum sepium
Arundo donaax L.                 .     .    .     .     .
  Sp. differenziale
    di variante
Artemisia verbtiorum Lamotte     .     .    .     .     .
  Sp. caratt. Convolvulo-
    Epilobietum hirsuti
Epilobium hfrsutum L.            .     1    .     .     .
  Sp. caratt. Phalarido--
    Petasitetum hybridi
Petasites hybridus (L.) G.       5     .    .     .     .
  Gaertn., B. Mey. & Scherb.
  Sp. dom. aggr. a
    Galega officinalis
Galega officinali L.             .     4    4     5     5

  Sp. caratt. unita superiori
Calystegiasepium (L.) R. Br.     .     2    2     2     .
Galium aparine L.                .     +    .     .     .
Urtica dioica L.                 .     1    .     .     .
Barbarea vulgaris R. Br.         +     .    .     .     r
Pulicaria dysenterica            .     .    +     .     .
  (L.) Bernh.
Aegopodium podagraria L.         +     .          .     .
Eupatorium cannabinum L.         .     +          .     .
Scrophularia auriculata L.       .     +          .     .
Stachys palustris L.             .          +     .     .

  Altre
Lythrum salicaria L.             +     +    +     +     1
Mentha aquatica L.               .     2    .     .     +
Rubus caesius L.                 +     .    .     .     .
Bidens frondosa L.               .     .    1     +     +
Elymus repens (L.) Gould         .     .          +     .
Xanthium orientale L.            .     .    +     +     +
  subsp. italicum
  (Moretti) Greuter
Bromus sterilis L.               .     1    .     .     .
Artemisia verlotiorum Lamotte    .     .    1     .     +
Persicaria lapathifolia          .     .    +     .     1
  (L.) Delarbre
Galium molfugo L.                .     +    +     .     .
Poa trivialis L.                 +     +    .     .     .
Agrostis stolonifera L.          +     .    .     .     2
Persicaria hydropiper            .     .    1     .     .
  (L.) Delarbre
Ranunculus repens L.             1     .    .     .     .
Carexpendula Huds.               +     .    .     .     .
Dactylis glomerata L.            +     .    .     .     .
Echinochloa crusgall             .     .    +     .     +
  (L.) P. Beauv.
Helminthotheca echioides         .     .    +     .     +
  (L.) Holub
Dittrichia viscosa               .     .    .     .     +
  (L.) Greuter
Lycopus europaeus L.             .     .    +     .     .
Persicaria mtaculosa             .     .    .     .     .
  (L.) Gray
Lactuca serriola L.              .     .    +     .     .
Plantago major L.                .     .    r     .     +

  Sporadiche                     2     3    9     2     6

Ril.41: Clematis vitalba L. 3, Aristolochia rotunda L. +,
Cruciata glabra (L.) Ehrend +, Rumex conglomeratus Murray+;
Ril.42: Solanum nigrum L.+;Ril.44: Loliummultiflorum Lam. +,
Saponariaofficinalis L.+; Ril.46: Alnus glutinosa (L.) Gaertn.
+, Helosciadium nodiflorum (L.) W.D.J. Koch +; Ril.47:
Equisetum arvense L. 1, Cornus sanguinea L. +; Ril.48:
Cirsium arvense (L.) Scop. +, Holcus lanatus L. r, Lolium
perenne L. r; Ril.49: Arctium inemorosum Lej. 1, Torilis
arvensis (Huds.) Link 1, Atriple prostrata Boucher ex DC.
+, Conyza sp. +, Daucus carota L. +, Polygonum avculare L.
+, Ranunculus lanuginosus L. +, Senecio aquaticus Hill +,
Euphorbia platyphyllos L. r;Ril.50: Paspalumdistichum L.+,
Rubusulmifolius Schott+; Ril.51:Melilotusofficinalis(L.)Pall.1,
Juncus articulatus L. +, Lolium rigidum Gaudin +, Lotus
tenuis Waldst. & Kit. ex Willd. +, Melilotus albus Medik. +,
Populus nigra L. +.

Datae localita dei rilievi: 41:26-VI-09, Cerbaia 42:
09-VII-09,Montelupo (pressiPalazzetto dellosport); 43:18-VII-09,
Ginestra; 44: 30-VII-09, S.Vincenzo; 45: 11-VI-09,
loc. Candialle; 46: 30-VII-09, Calzaiolo; 47: 11-VI-09, loc.
Grigliano; 48: 26-VI-09, Cerbaia; 49: 29-VII-09, Calzaiolo;
50: 30-VTI-09, Ginestra; 51: 09-VII-09, loc. Le Grotte.

Tabella 8
Vegetazione della classe Artemisietea vulgaris

Numero Rilievo                        52    53   54   55
Superficie (mq)                       40    20   6     2
Copertura (%)                         100   80   90   100

  Sp. caratt. del Saponario-
    Artemisietum verlotiorum
    e di unita superiori
Saponaria officinalis L.               4    3    .     .
Artemisia verlotiorum Lamotte          1    3    5     5
Dipsacus fullonum L.                   +    1    .     .
Silene latifolia Poir. subsp.          +    +    .     .
  alba (Mill.) Greuter & Burdet
Picris hieracioides L.                 r    +    +     .
Calystegia sepium (L.) R. Br.               2
Dittrichia viscosa (L.) Greuter        1         1     .
Arctium nemorosum Lej.                 +    +    .     .
Elymus repens (L.) Gould               .    .    .     1
Equisetum arvense L.                   .    +    .     .
Foeniculum vulgare Mill.               +    .    .     .
Lactuca serriola L.                    .    +    .     .
Pastinaca sativa L.                    .    +    .     .
Helminthotheca echioide                .    +    .     .
  (L.) Holub
Senecio erucifolius L.                 +    .    .     .

  Altre
Galega officinalis L.                  2    2    +     .
Bromus sterilis L.                     1    +    .     +
Galium mollugo L.                      1    3    .     .
Agrostis stolonifera L.                1    1    .     .
Clematis vitalba L.                    3    +    .     .
Barbarea vulgaris R. Br.               +    1    .     .
Pulicaria dysenterica (L.) Bernh.      +    1    .     .
Rubus caesius L.                       .    +    1     .
Bidens frondosa L.                     +    +    .     .
Elymus caninus (L.) L.                 +    +    .     .
Humulus lupulus L.                     +    +    .     .
Xanthium orientale L.                  +    +    .     .
  subsp. italicum
  (Moretti) Greuter
Anagallis arvensis L.                  r    +    .     .
Euphorbia platyphyllos L.              +    r    .     .
Rumex crispus L.                       .    +    .     r
Sinapis arvensis L.                    r    +
Numero Rilievo                        52    53   54   55

  Sporadiche                          21    20   1     -

Ril.52: Conium maculatum L.1, Melissa officinalis L. 1,
Eupatorium cannabinum L. 1, Arctium sp. +, Chaerophyllum
hirsutum L. +, Cornus sanguinea L. s.l. +, Emerus major Mill. +,
Securigera varia (L.) Lassen +, Euphorbia cyparissias L. +,
Galium aparine L. +, Lolium perenne L. +, Lythrum salicaria
L. +, Mentha spicata L. +, Mentha suaveolens Ehrh. +, Phleum
pratense L. +, Poa trivialis L. +, Rubus ulmifolius Schott.
+, Salix purpurea L. +, Verbena officinalis L. +, Vicia
cracca L. +, Ranunculus repens L. r; Ril.53: Brachypodium
rupestre (Host) Roem. & Schult. 1, Helianthus tuberosus L.
1, Persicaria hydropiper (L.) Delarbre 1, Rorippa sylvestris
(L.) Besser 1, Solanum dulcamara L. 1, Urtica dioica L. 1,
Avena sterilis L. +, Chenopodium urbicum L. +, Corylus
avellana L. +, Echinochloa crusgalli (L.) P. Beauv. +,
Raphanus raphanistrum L. +, Senecio aquaticus Hill +,
Setaria viridis (L.) P. Beauv. +, Silene
italica (L.) Pers. +, Solanum nigrum L. +, Sonchus
oleraceus L. +, Torilis arvensis (Huds.)
Link +, Trifoliumcampestre Schreb. +, Triticum sp.
+, Polygonum aviculare L. r; Ril.54: Lotus
corniculatus L. +.

Data e localita dei rilievi: 52: 26-VI-09, uscita
Raccordo Autostradale Fi-Si di Tavarnelle; 53: 11-VII-09,
loc.Fornace (Bargino); 54: 09-VII.09, loc.
Le Grotte; 55: 18-VII-09, Ginestra.

Tabella 9
Siponario-Salicetumpurpurea (Br.-Bl 1930) Tchou 1946

Numero Rilievo                  56   57    58   59    60   61
Superficie (mq)                 25    8    25   15    15   15
Copertura (%)                   80   100   90   100   80   100

  Sp. caratt. del
    Sopanario-Salicetum-
    purpurea
Salix purpurea L                5     4    2     3    4     3
Saponaria officinalis L.        .     .    +     .    .     .

  Sp. caratt. e diff.
    di unita superiori
Salix alba L.                   2     2    2     +    2     2
Rubus caesius L.                +     1    1     +    +     1
Salix eleagnos Scop.            .     .    4     3    2     2
Carexpendula Huds.              .     1    .     .    +     +
Solaanum dulcamara L.           1     +    .     .    +     .
Brachypodium sylvaticum         +     .    +     .    .     +
  (Huds.) P. Beauv.
Alnus glutinosa (L.) Gaertn.    1     .    .     .    .     3
Populus nigra L.                .     .    1     .    .     2
Humulus lupulus L.              .     1    .     .    1     .
Populus alba L                  .     .    .     .    .     +
Fraxinus angustinola Vahl       +     .    .     .    .     .
  sutsp. oxycarpa (Willd.)
  Franco & Rocha Afonso

  Sp. diff. igro-nitrofile
    del tratto planrziale
Persicaria hydropper            .     .    .     .    .     .
  (L.) Delarbre
Persicaria kpathfolla           .     1    .     .    .     .
  (L.) Delarbre
Bidens frondosa L.              .     +    .     .    .     .

  Altre
Agrostis stobnfera L.           +     2    .     .    +     +
Mentha aquatica L.              +     2    +     .    r     1
Petasites hybridus (L.)         1     .    +     1    +     1
  G. Gaertn., B.
  Mey. & Scherb.
Ranunculus repens L.            +     +    +     +    +     .
Clematis vitalba L.                        1     2    +     1
Eupatorium cannabinum L.        +     1    .     .    1     1
Equisetum arvense L.            +          +     .    +     1
Lythrum salicara L.             +     2    .     .    .     1
Rubus ulmtfoliius Schott        .     .    +     .    1     .
Galium mo!ligo L.               .     .    .     .    1     +
Helianthus tuberosus L          .     .    .     .    .     1
Pulicara dysenterica            .     .    .     .    +     1
  (L.) Bernh.
t/rtica dioica L.               .     1    +     .    .     .
Cornus sanguinea L. s.l.        .     .    +     .    +     +
Calystega sepium (L.) R. Br.    .     .    +     .    .     .
Lycopus europaeus L.            .     .    .     .    +     +
Pastinaca sattva L              +     .    .     .    .     +
Cirsium creticum (Lam.)         +     .    .     .    .     r
  d'Urv. subsp. triumfetti
  (Lacaita) K. Werner

  Sporadiche                    1     8    7     2    2     3

Ril56: Senecio erucfolius L. +; Ril. 57: Arctium sp. 1,
Bryonia dioica Jacq. 1,Helosciaadium nodforum (L.) W.D.J. Koch
+,Cirsium arvense (L.) Scop. +, Senecio aquaticus Hill +,
Tussilago farfara L. +; Ril.58: Vitis riparia Michx. 2, Acer
campestreL.1,HederahelixL.1,CorylusavellanaL.+,LigustrumvulgareL.+,
Prunellavulgaris L.+,Sambucus nigra L
+; Ril.59: Pyracanha coccinea M. Roem. +, Viitis vinifera L.
+; Ril.60: Arctium lappa L. +, Melica unfora Retz. +; Ril.61
Potentilla reptans L. +, Alisma lanceolatum With. r, Stachys
palustris L. r.

Dataelocalitadeirilievi:56: 24-VII-09, loc LeMasse-Olmo;
 57:30-VII-09, Calzaiolo; 58: 09-VII-09, loc C. Petrazzo;
59: 11-VI-09, loc. Candialle; 60: 11-VI-09, loc.
Campomaggio; 61: 24-VII-09, Sambuca.

LOREDANA MEREU, LORENZO LASTRUCCI & DANIELE VICIANI
CONTRIBUTO ALLA CONOSCENZA DELLA VEGETAZIONE DEL
FIUME PESA (TOSCANA, ITALIA CENTRALE)

Tabella 10
Aro italici-Alnetum glutinosae Gafta & Pedrotti 1995

Numero Rilievo                  62    63    64    65
Esp osizione                    S    S-SO    -    -
Inclinazione (%)                5     5      0    0
Sup erfcie (mq)                 20    60    100   25
Copertura (%)                   95    98    95    90

  Sp. caratt. di ass.
Alnus glutinosa (L.) Gaertn.    5     5      4    5
Arum italicum Mill.             .     .      .    .
  Sp. diff. di variante
Aegopodium podagraria L.        2     3      3    1

  Sp. caratt. e diff. di
    unita superiori
Brachypodium sylvaticum         2     1      +    2
  (Huds.) P. Beauv.
Carexpendula Huds.              1     +      1    +
Rubus caesius L.                1     1      2    1
Populus nigra L.                .     2      2    .
Elymus caninus (L.) L.          .     .      1    r
Salix purpurea L.               .     .      .    .
Iris foetidissima L.            .     r      .    .
Salix alba L.                   1     .      .    .
Humulus lupulus L.              .     .      .    .
Symphytum tuberosum             .     +      .    .
  L. subsp. angustifolium
  (A. Kern.)
Solanum dulcamara L.            +     .      .    .

  Altre
Clematis vitalba L.             +     1      .    1
Ligustrum vulgare L.            +     +      1    +
Robiniapseudacacia L.           +     +      1
Ranunculus repens L.            2     .      1    1
Chaerophyllum temulum L.        +     +      .    +
Equisetum arvense L.            .     1      .    +
Mentha aquatica L.              .     r           1
Sambucus nigra L.               1     .      1    .
Eupatorium cannabinum L.        .     .      .    +
Arctium lappa L.                +     .      +    .
Galium mollugo L. subsp.        +     .      .    .
  erecttum Syme
Crataegus monogyna Jacq.        .     .      +    .
Prunus spinosa L.               +     +      +    .
Agrostis stolonifera L.         +     .      .    +
Lamium maculatum L.             +     .      .    .
Lonicera etrusca Santi          +     .      .    .
Pyracantha coccinea M. Roem.    +     .      .    .
Lysimachia punctata L.          .     .           .
Petasites hybridus              .     .      .    +
  (L.) G. Gaertn.
Carex flacca Schreb.            .     .      .    .
Juglans regia L.                .     +      +    .

Sp oradiche                     5     1      2    4

Numero Rilievo                  66    67    68   69
Esp osizione                     -     -    -    -
Inclinazione (%)                 0     0    0    0
Sup erfcie (mq)                 100   100   25   25
Copertura (%)                   95    98    95   90

  Sp. caratt. di ass.
Alnus glutinosa (L.) Gaertn.     5     3    4    1
Arum italicum Mill.              .     .    +    .
  Sp. diff. di variante
Aegopodium podagraria L.         1     1    +    2

  Sp. caratt. e diff. di
    unita superiori
Brachypodium sylvaticum          .     +    2    1
  (Huds.) P. Beauv.
Carexpendula Huds.               1     1    2    .
Rubus caesius L.                 1     .    2    1
Populus nigra L.                 .     3    2    .
Elymus caninus (L.) L.           +     .    .    +
Salix purpurea L.                1     .    .    +
Iris foetidissima L.             .     .    +    .
Salix alba L.                    .     .    .    .
Humulus lupulus L.               .     .    +    .
Symphytum tuberosum              .     .    .    .
  L. subsp. angustifolium
  (A. Kern.)
Solanum dulcamara L.             .     .    .    .

  Altre
Clematis vitalba L.              +     1    2    2
Ligustrum vulgare L.             +     1         1
Robiniapseudacacia L.            1     1    1    .
Ranunculus repens L.             1     .    .    +
Chaerophyllum temulum L.         +     .    .    +
Equisetum arvense L.             +     .    .    +
Mentha aquatica L.               .     .    +    +
Sambucus nigra L.                1     .
Eupatorium cannabinum L.         .     .    2    +
Arctium lappa L.                 .     .    1
Galium mollugo L. subsp.         .     .    +    1
  erecttum Syme
Crataegus monogyna Jacq.         +     +    .    .
Prunus spinosa L.                .     .    .    .
Agrostis stolonifera L.          .     .    .    +
Lamium maculatum L.              .     .    +    .
Lonicera etrusca Santi           .     .    .    +
Pyracantha coccinea M. Roem.     .     1    .    .
Lysimachia punctata L.           .     .    +    +
Petasites hybridus               +     .    .    .
  (L.) G. Gaertn.
Carex flacca Schreb.             .     +    +    .
Juglans regia L.                 .     .    .    .

Sp oradiche                      1     3    9    1

Ril.62: Helosciadium nodiflorum (L.) W.D.J. Koch +,
Dactylisglomerata L. +, Digitalisferruginea L.+,
Galium aparine L. +, Prunella vulgaris L. +; Ril.63:
Galeopsis tetrahit L. +; Ril.64: Orobanche sp. +,
trtica dioica L. +; Ril.65: Rosa canina L. +, Lycopus
europaeus L. +, Lysimachia nummularia L. +,
Oenanthe pimpinelloides L. r; Ril.66: Brachypodium
retusum (Pers.) P. Beauv. +; Ril.67: Lonicera
caprifolium L. +, Alliaria petiolata (M. Bieb.) Cavara
& Grande +, Brachypodium rupestre (Host) Roem. &
Scult. +; Ril.68: Rubus ulmifolius Schott 1, Bidens
frondosa L. +, Daucus carota L. +, Juncus inflexus L.
+, Lapsana communis L. +, Lythrum salicaria L. +,
Scirpoides holoschoenus (L.) Sojak +, Senecio
aquaticus Hill +, Sison amomum L. +; Ril.69:
Tussilago farfara L. +.

Data e localita deirilievi: 62: 11-VI-09, loc.
Grignano; 63, 67: 11-VI-09,loc. VillaPesanella (Lucarelli); 64:
09-VII-09, loc. Podere Cornino (Radda); 65, 69:
11-VI-09, Podere Lama di Pesa; 66: 09-VII-09, loc. Gallina
(Lucarelli); 68: 24-VII-09, Sambuca (a monte
ponte romano).

Tabella 11
Rubo ulmifolii-Salicetum albae Allegrezza, Biondi & Felici 2006

Numero rilievo                    70    71    72    73    74    75
Inclinazione (%)                   0     0     0     0     0     0
Superficie (mq)                   40    70    100   100   100   100
Copertura (%)                     100   100   100   100   100   100

  Sp. caratt. del Rubo
    ulmfolii-Salicetum
    albae
Salix alba L.                      4     4     4     4     4     4
Rubus ulmifolius Schott            4     1     2     .     1     .
Hedera helix L.                    1     .     +     .     1     +
Clematis vitalba L.                +     2     .     1     .     1
Vitis riparia Michx                .     .     .     .     1     2
Rubia peregrina L. s.l.            .     .     .     .     .     .
Arum italicum Mill.                .     .     .     .     .     +
Laurus nobilis L.                  .     .     .     .     .     .

  Sp. caratt. e diff.
    di unita superiori
Populus nigra L.                   1     .     2     +     2     2
Carex pendula Huds.                3     1     +     1     2     2
Rubus caesius L.                   +     4     2     2     4     3
Brachypodium sylvaticum            1     +     .     .     1     1
  (Huds.) P. Beauv.
Alnus glutinosa (L.) Gaertn.       2     1     2     .     2     +
Salix purpurea L.                  1     .     1     1     1     .
Humulus lupulus L.                 .     1     .     1     .     1
Solanum dulcamara L.               +     .     +     +     .     .
Aegopodium podagraria L.           .     .     .     +     .     1
Equisetum telmateia Ehrh.          .     .     .     .     .     1
Ulmus minor Mill.                  .     .     .     .     1     .
Elymus caninus (L.) L.             .     .     +     +     .     +
Populus alba L.                    .     .     .     .     .     1
Populus canescens (Aiton) Sm.      .     .     2     .     .     .
Salix caprea L.                    .     .     .     .     .     .
Saponaria officinalis L.           .     .     .     .     +     .
Carex remota L.                    .     .     .     .     .     +

  Altre
Lythrum salicaria L                1     .     +     1     +     1
Cornus sanguinea L. s.l            1     2     +     .     1     1
Eupatorium cannabinum L.           1     +     .     +     .     2
Bidenns frondosa L                 +     .     1     2     .     +
Urtica dioica L                    .     3     2     1     2     +
Ranunculus lanuginosus L.          2     .     r     .     2     +
Calystegiasepium (L.) R. Br.       .     .     +     1     2     +
Acer campestre L                   +     +     .     .     +     1
Robiniapseudacacia L               .     .     .     1     1     +
Chaerophyllum temulum L.           +     1     +     +     .     .
Arctium sp                         +     +     .     .     .     +
Galium aparine L                   +     .     .     +     1     +
Galium mollugo L. subsp.           .     .     +     +     .     +
  erectum Syme
Persicariahydropiper               .     .     .     .     1     +
  (L.) Delarbre
Lycopus europaeus L.               .     .     +     +     .     .
Mentha aquatica L                  +     .     .     +     .     .
Agrostis stolonifera L             +     .     +     2     .     2
Euonymus europaeus L.              .     .     .     .     .     +
Artemisia vulgaris L               .     .     .     .     r     .
Ranunculus repens L.               .     .     .     .     .     1
Pastinaca sativa L                 .     .     .     .     .     +
Sambucus nigra L.                  .     2     .     .     .     .
Alliariapetiolata (M.              .     1     .     .     1     .
  Bieb.) Cavara & Grande
Corylus avellana L.                .     .     .     .     .     1
Petasites hybridus (L.)            .     .     .     .     .     .
  G. Gaertn., B.
  Mey. & Scherb.
Sambucus ebulus L.                 .     1     1     .     .     .
Arundo donax L.                    .     +     .     .     .     .
Sison amomum L.                    .     .     .     .     .     +
Stachys sylvatica L.               .     .     .     .     +     .
Dactylis glomerata L.              .     .     .     .     +     .
Galega officinalis L               .     .     .     +     .     .
Helianthus tuberosus L             .     .     .     +     .     +
Tamus communi L                    .     .     .     .     .     .
Artemisia verlotiorum Lamotte      .     .     3     4     .     .
Melissa officinalis L              .     .     .     .     .     +
Xanhium orientale L. subsp.        .     .     .     1     .     +
  italicum (Moretti) Greuter
Crataegus monogyna Jacq.           .     .     .     .     .     +
Epilobium hirsutum L.              .     .     .     .     .     +
Equisetum arvense L.               .     .     .     .     .     .
Persicaria dubia (Stein.) Fourr    .     .     .     .     .     .
Poa trivialis L                    .     .     .     .     .     .
Prunus spinosa L.                  .     .     .     .     .     .
Torilis arvensis (Huds.) Link      .     .     .     +     .     .
Poa sylvicola Guss.                .     .     r     +     .     .

  Sporadiche                       3     1     3     3     5     3

Numero rilievo                    76    77    78   79    80    81
Inclinazione (%)                   0    14    0     0     0     0
Superficie (mq)                   80    60    60   50    50    100
Copertura (%)                     100   100   80   100   100   100

  Sp. caratt. del Rubo
    ulmfolii-Salicetum
    albae
Salix alba L.                      3     3    3     3     2     2
Rubus ulmifolius Schott            1     2          1     2     3
Hedera helix L.                    .     +    +     1     3     1
Clematis vitalba L.                .     1    2     1     2     .
Vitis riparia Michx                .     .    .     +     +     .
Rubia peregrina L. s.l.            .     .    .     .     +     .
Arum italicum Mill.                .     .    .     .     .     .
Laurus nobilis L.                  .     .    .     .     +     .

  Sp. caratt. e diff.
    di unita superiori
Populus nigra L.                   3     3    3     3     3     4
Carex pendula Huds.                2     2    +     1     1     1
Rubus caesius L.                   2     .    1     1     3     2
Brachypodium sylvaticum            4     .    1     2     1     1
  (Huds.) P. Beauv.
Alnus glutinosa (L.) Gaertn.       .     1    .     2     3     3
Salix purpurea L.                  1     1    +     2     2     .
Humulus lupulus L.                 1     .    1     .     .     .
Solanum dulcamara L.               .     +    +     .     .     .
Aegopodium podagraria L.           .     .    .     2     .     2
Equisetum telmateia Ehrh.          .     4    .     .     .     +
Ulmus minor Mill.                  .     .    .     +     +     .
Elymus caninus (L.) L.             .     .    .     .     .     .
Populus alba L.                    .     1    .     .     .     .
Populus canescens (Aiton) Sm.      .     .    .     .     .     .
Salix caprea L.                    .     1    .     .     .     .
Saponaria officinalis L.           .     .    .     .     .     .
Carex remota L.                    .     .    .     .     .     .

  Altre
Lythrum salicaria L                .     1    1     +     +     +
Cornus sanguinea L. s.l            1     .    .     1     1     1
Eupatorium cannabinum L.           1     1    +     1     .     +
Bidenns frondosa L                 2     +    +     1     .     +
Urtica dioica L                    +     .    .     .     .     1
Ranunculus lanuginosus L.          1     2    .     1    +2     .
Calystegiasepium (L.) R. Br.       1     .    .     1     +     1
Acer campestre L                   +     .    .     +     1     +
Robiniapseudacacia L               1     .    .     1     1     1
Chaerophyllum temulum L.           1     .    .     .     .     +
Arctium sp                         1     .    .     .     +     +
Galium aparine L                   +     +    .     .     .     .
Galium mollugo L. subsp.           +     1    .     +     .     .
  erectum Syme
Persicariahydropiper               +     .    .     +     +     r
  (L.) Delarbre
Lycopus europaeus L.               +     .    +     +     .     .
Mentha aquatica L                  +     +    +     .     .     +
Agrostis stolonifera L             .     .    2     .     .     .
Euonymus europaeus L.              +     .    .     +     .     +
Artemisia vulgaris L               +     .    r     .     .     1
Ranunculus repens L.               +     .    +     +     .     .
Pastinaca sativa L                 .     .    .     +     +     .
Sambucus nigra L.                  .     .    .     .     1     +
Alliariapetiolata (M.              .     .    .     .     .     .
  Bieb.) Cavara & Grande
Corylus avellana L.                .     .    .     1     +     .
Petasites hybridus (L.)            .     .    1     1     +     .
  G. Gaertn., B.
  Mey. & Scherb.
Sambucus ebulus L.                 .     .    .     .     +     .
Arundo donax L.                    .     1    .     .     .     .
Sison amomum L.                    1     .    .     .     .     +
Stachys sylvatica L.               1     +    .     .     .     .
Dactylis glomerata L.              +     +    .     .     .     .
Galega officinalis L               .     .    +     .     .     .
Helianthus tuberosus L             .     .    +     .     .     .
Tamus communi L                    +     .    .     .     +     +
Artemisia verlotiorum Lamotte      .     .    .     .     .     .
Melissa officinalis L              .     .    .     .     1     .
Xanhium orientale L. subsp.        .     .    .     .     .     .
  italicum (Moretti) Greuter                                    .
Crataegus monogyna Jacq.           .     .    .     .     .     +
Epilobium hirsutum L.              .     .    .     +     .     .
Equisetum arvense L.               .     .    .     1     .     .
Persicaria dubia (Stein.) Fourr    +     .    .     .     .     .
Poa trivialis L                    .     .    .     .     .     .
Prunus spinosa L.                  +     .    .     .     +     .
Torilis arvensis (Huds.) Link      .     .    .     .     +     .
Poa sylvicola Guss.                .     .    .     .     .     .

  Sporadiche                       2     -    1     5     2     4

Ril.70: Nasturtium officinale R. Br. +, Phragmites australis
(Cav.) Trin. ex Steud. +, Veronica anagallis-aquatica L. +;
Ril.71: Parthenocissus quinquefolia (L.) Planch. 1; Ril.72:
Persicaria maculosa (L.) Gray +, Senecio aquaticus Hill +,
Torilis japonica (Houtt.) DC. +; Ril.73: Persicaria
lapathifolia (L.) Delarbre 2, Acer negundo L. +, Atriplex prostrata
Boucher exDC. +; Ril.74: Chaerophyllum hirsutum L. 1,
Vinca minor L. 1, Arctium minus (Hill) Bernh. +, Lamium
galeobdolon L. +, Viola alba Besser r; Ril.75: Juglans
regia L. +, Liggustrum vulgate L. +, Rosa canina L. +; Ril.76:
Quercus robur L.+, Rumexconglomeratus Murray+; Ril.78:
Arctium nemorosum Lej. 1;Ril.79: Daucus carota L. +,
Melica uniflora Retz. +, Pulicaria dysenterica (L.) Bernh.
+, Senecio erucifolius L. +, Sonchus oleraceus L. +; Ril.80:
Fraxinus ornus L.+,Geraniumrobertianum L.+;Ril.81:VincamajorL.4,
Euonymuslatifolius (L.)Mill. +,Helleborus
bocconei Ten. +, Viola reichenbachiana Jord. ex Boreau +.

Dataelocalitadeirilievi: 70, 77: uscitaRaccordo AutostradaleFi-Si
diTavarnelle; 71: 30-VII-09, loc. IlMolinuzzo; 72, 73:
09-VII-09, Sant'Ippolito; 74, 81: 26 -VI-09, Cerbaia; 75:
24-VII-09, loc. Fornace (Bargino); 76, 78: 24-VII-09, Calzaiolo;
79: 24-VII-09, loc. Le Masse-Olmo.

Tabella 12
Habitat Direttiva 92/43/CEE                    Codice Natura
                                                   2000

Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe,        3130
  con vegetazione dei Littorelletea
  uniflorae e/o degli Isoeto-Nanojumcetea
Laghi eutrofici naturali con vegetazione           3150
  del Magnopotamion o Hydrocharition incl.
  Habitat di interesse regionale Comunita
  di idrofite radicate del Parvopotamion
  (Cod. Corine Biotopes: 22,422)
Fiumi alpini con vegetazione riparia               3240
  legnosa a Salix eleagnos
Fiumi delle pianure e montani con                  3260
  vegetazione del Ranunculion fluitantis
  e Callitricho-Batrachion
Fiumi con argini melmosi con vegetazione           3270
  del Chenopodion rubri p.p. e
  Bidention p.p.
Fiumi mediterranei a flusso permanente             3280
  con vegetazione dell'alleanza Paspalo-
  Agrostidion e con filari ripari di
  Salix e Populus alba
Bordure planiziali, montane e alpine               6430
  di megaforbie idrofile
Foreste alluvionali di Alnus glutinosa            91E0 *
  e Fraxinus excelsior (Alno-Padion
  Alnion incannae, Salicion albae )
Foreste a galleria di Salix alba                   92A0
  e Popuhu alba

Habitat di interesse regionale ai sensi
  della L.R. 56/2000 della Regione Toscana

Formazioni di piccole elofite dei fiumi
  a scorrimento veloce (Glycerio-
  Sparganion ) (Cod. Corine Biotopes: 53,4)
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Article Details
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Author:Mereu, Loredana; Lastrucci, Lorenzo; Viciani, Daniele
Publication:Studia Botanica
Date:Jan 1, 2010
Words:12335
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