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Claudio Moreschini. Rinascimento cristiano. Innovazioni e riforma religiosa nell'Italia del Quindicesimo e Sedicesimo secolo.

Claudio Moreschini. Rinascimento cristiano. Innovazioni e riforma religiosa nellTtalia del quindicesimo e sedicesimo secolo. Roma: Edizioni di storia e letteratura, 2017.

Claudio Moreschini ha dedicato molti studi alie eta di passaggio: cosi, se suo primo e felice campo di indagine e la letteratura cristiana antica, dunque la produzione culturale del periodo a cavallo tra eta romana e Alto Medioevo, scenario del transito tra cultura classica e cultura cristiana, un secondo ambito di ricerca e individuate dall'autore nella crisi dell'Umanesimo italiano, ossia quel cinquantennio che vede lo spegnersi del Quattrocento e la piena maturita del Cinquecento. Di questo tempo complesso e ricco di motivi di tensione un'attenzione particolare e data da Moreschini a quella forma di Rinascimento che la critica, spesso animata da suggestioni burckhardtiane, ha talvolta trascurato, quasi ritenendola di minor interesse o minor valore: si tratta di un Rinascimento costituito da fenomeni culturali che, pur avendo pieno statuto rinascimentale, contestano la cultura intellettuale dominante all'epoca, in quanto radicate nella dottrina e nell'apologia cristiane, non di rado veiate da forme nostalgiche. Sotto la lente dello studioso, dunque, e posto il "Rinascimento cristiano" (soprattutto nei suoi aspetti di crisi e nelle prese di distanza dall'Umanesimo neoplatonico e laico), il quale, oltre a dare il titolo al volume, costituisce il contenuto della pagine del libro, secondo quanto dichiarato fin dalla Prefazione: "Questi momenti di crisi sono l'oggetto delle presenti ricerche, dedicate alia apologia del Cristianesimo in un'epoca di trionfo della filosofia platonica" (VIII).

L'opera e composta da nove saggi, divisi a loro volta in tre sezioni equivalenti, e percorsi da un fil rouge che unisce nuclei e figure ricorrenti, perche emblematiche della cultura cristiana rinascimentale.

La prima sezione e dedicata alia "Difesa del cristianesimo" e vede in primo luogo un erudito studio dedicate a Gianfrancesco Pico della Mirandola (1469-1533), filosofo, poeta e apologeta assai prolifico, nonche nipote del celebre Giovanni Pico. Gia dal titolo dello studio, Gianfrancesco Pico della Mirandola tra Savonarola e Giovanni Pico, e espressa la posizione critica di Moreschini, il quale vede il Mirandolano in una posizione quasi mediana tra il domenicano ferrarese e lo zio filosofo, nella consapevolezza pero che quest'ultimo e riletto da Gianfrancesco in una chiave prettamente apologetica, rendendo cosi l'autore della celebre Oratio de hominis dignitate un campione della filosofia cristianamente ispirata. Il lungo articolo di Moreschini ha il merito di offrire un profilo sintetico ma esaustivo dello scrittore, con un significativo approfondimento circa il De Amore divino, trattato edito solamente nel 1516 e dedicate all'amore trinitario. Alia produzione in versi del Pico si interessa il quinto saggio, La poesia di Gianfrancesco Pico della Mirandola, che appartiene alia sezione Aspetti della poesia cristiana; anche in questo caso viene offerta una colta indagine delle rime religiose del Nostro (con particolare attenzione verso i latini Hymni heroici), delle quali sono date un'approfondita sintesi contenutistica, mostrando il ricco substrato culturale cristiano che soggiace ai versi del Mirandolano. A questa pagine si possono accostare quelle in Appendice, costituite da un'edizione dei versi latini e da una traduzione italiana dell'Inno alia Santissima Trinita del medesimo Gianfrancesco.

A quest'ultimo si affianca un altro intellettuale, Francesco Zorzi (1466-1540), oggetto dello studio Francesco Zorzi: teologia e cosmogonia e autore del poema latino De harmonia mundi, il quale presenta una "rielaborazione geniale della teologia cristiana" (71), riletta secondo filtri neoplatonici ed apologetici. Lo stesso scrittore torna, inoltre, nel saggio La riscrittura cristiana di un testo 'poetico': Francesco Zorzi e il Cantico dei Cantici, in cui e esaminata monograficamente una composizione in versi tratta dal libro biblico che presta il nome al capitolo. Peraltro il testo dello Zorzi e una sorta di sunto in metrica, "un collage di versetti" (sempre in latino) dell'originale, "messi insieme per rispondere alie esigenze della interpretazione mistica voluta" (225), dal momento che, infatti, alia poesia e unito un autocommento volto a forzare l'ermeneutica in senso allegorico e mistico.

Al Mirandolano e alio Zorzi e accostato un altro intellettuale, Ludovico Lazzarelli (1447-1500), poeta cristianamente ispirato, studioso del Corpus Hermeticum e autore dei Fasti Christianae religionis, un poema in lingua latina che, sulla scorta di Ovidio, tratta delle feste cristiane dell'anno, componendo cosi un calendario permeato da istanze profetiche ed ermetiche. E l'ermetismo rinascimentale, considerato nei suoi aspetti misterici e posto in relazione con altre simili correnti di pensiero, come le speculazioni nate dagli Oracula Chaldaica, e l'argomento di altri studi del libro, concentrati nella terza parte, intitolata Le tradizioni teosofiche antiche si inverano nella religione cristiana. Qui si trova il solido saggio che chiude il volume di Moreschini, La tradizione (neo)platonica, riguardante l'evoluzione e le diverse interpretazioni di concetti come spiritum e phantasia in intellettuali celebri come Marsilio Ficino, in autori gia incontrati come Gianfrancesco Pico della Mirandola e Francesco Zorzi e in altri meno noti, quali Iacopo Mazzoni. Moreschini riesce cosi a mostrare come antiche tradizioni di pensiero o piu moderne elaborazioni teoretiche siano rilette da tali autori sempre in chiave cristiana, alio scopo di rendere il cristianesimo punto di convergenza e culmine di ogni speculazione antica, secondo i concetti rinascimentali di pia philosophia e prisca teologia.

Da segnalare, infine, il terzo saggio del volume, uno dei migliori del libro, L'autenticita del Corpus Dionysianum: contestazioni e difese, che ricostruisce l'interessante dibattito sorto tra Quattrocento e Seicento attorno alia figura e all'opera dello Pseudo-Dionigi, ponendo in rilievo soprattutto gli interventi in difesa dell'autenticita degli scritti a lui attribuiti: Moreschini offre in questo modo l'itinerario di una dialettica assai vivace sorta attorno alio Pseudo-Dionigi, esemplificando una metodologia apologetica che e parte integrante della cultura rinascimentale.

Il libro si compone pertanto di nove saggi eruditi, che hanno nel loro carattere compendiario il proprio punto di forza, offrendosi come utili sintesi attorno a temi che hanno suscitato scarso interesse, sebbene talvolta si corra il rischio di privilegiare la forma del sunto rispetto all'ermeneutica vera e propria: rischio tuttavia necessario, dal momento che il libro di Moreschini vuole aprire o riaprire dibattiti e piste di studio, le quali non possono esimersi dalla conoscenza del contesto e dalla consapevolezza delle diverse posizioni culturali, soprattutto quando si va a sollevare la polvere dell'oblio da un settore di studi poco indagato, come quello scelto dall'autore.

Sergio Di Benedetto

Universita della Svizzera Italiana
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Author:Benedetto, Sergio Di
Publication:Italica
Article Type:Book review
Date:Sep 22, 2018
Words:1025
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