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Assumpta Camps, Italia-Espana en la epoca contemporanea. Estudios criticos sobre traduccion y recepcion literarias.

Assumpta Camps, Italia-Espana en la epoca contemporanea. Estudios criticos sobre traduccion y recepcion literarias. Bern: Peter Lang AG, International Academic Publishers, 2009. Pp. 261.

Con questo suo bel saggio, intitolato Italia-Espana en la epoca contemporanea. Estudios criticos sobre traduccion y recepcion literarias, Assumpta Camps affronta una questione di grande interesse: l'indagine sui problemi metodologici e culturali che coinvolgono l'opera di traduzione di testi stranieri, in questo caso, testi di autori della letteratura italiana tradotti in lingua spagnola. Il processo della traduzione, sostiene Camps, non costituisce un mero meccanismo di trasformazione che si limita a promuovere il testo da una lingua all'altra. Va considerato, piuttosto, come uno sviluppo successivo di un testo, o come un'evoluzione che si rende referente tangibile dello scambio che avviene tra due culture.

Analizzando l'andamento storico che ha caratterizzato l'accoglimento della cultura italiana nel mondo ispanico, il saggio della Camps pone in rilievo come gli studi sulla traduzione siano stati a lungo ritenuti come una diramazione della letteratura comparata o, piu in generale, degli studi culturali. Gli studi sulla traduzione, i cosiddetti Translation Studies, hanno invece evidenziato, negli ultimi anni, l'importanza della traduzione in se, operando, in tal modo, anche una rivalutazione della mansione dei traduttori. A questi ultimi e stato riconosciuto un ruolo fondamentale, quello cioe di mediatori di un complesso processo di scambi culturali e di costruttori e propagatori d'immagine di un autore o del suo lavoro all'estero.

Da quest'ottica discende che anche l'approccio tradizionale che valuta la traduzione in base ad una presunta fedelta al testo originale appare limitato e discutibile. Il saggio preferisce insistere, invece, sui meccanismi che regolano l'attivita della traduzione nel contesto di accoglienza, sull'influenza esercitata da quei settori sociali in grado di determinare la selezione dei testi da tradurre, sulla metodologia attuata, sulla politica editoriale seguita dalle case editrici in merito alla pubblicazione dei testi tradotti, per finire con la mediazione politica che influenza la scelta degli autori.

Questo approccio, quindi, si pone l'obiettivo di donare alla traduttologia una indipendenza ed una dignita di scienza che non le e mai stata riconosciuta. Infatti, uno dei problemi che hanno investito la configurazione degli studi sulla traduzione e che per la sua analisi si e passati attraverso l'adozione di un modello scientifico fondamentalmente estraneo. Vale a dire che quegli studi sono stati uniformati o a discipline esistenti o a modelli che gia possedevano una specifica e lunga tradizione speculativa ed empirica. In tal modo, si e cercato di far rientrare e abbinare la realta della traduzione a un modello di analisi scelto apriori. L'utilizzo di questi modelli scientifici esterni ha determinato il sorgere di molti problemi connessi all'interpretazione dell'opera tradotta, e ha ostacolato, in passato, un autonomo sviluppo della traduttologia.

Esaurita questa indispensabile premessa, il saggio della Camps prosegue con l'analisi storica della presenza della letteratura italiana in Spagna e l'influenza culturale che vi ha esercitato. Anche in questo caso, la finalita dell'analisi si rivolge al ruolo ricoperto dalla traduzione delle opere italiane apparse negli anni recenti, sia classiche che contemporanee. Non si tratta solo di ridisegnare una storia della fortuna degli autori italiani in Spagna, quanto piuttosto di ribadire che la loro traduzione in spagnolo e risultata determinante per quelle discipline che indagano sull'accoglienza di uno specifico autore e del suo lavoro al di fuori dei confini di produzione. Questo tipo di studio deve necessariamente incentrarsi su un approccio sistemico e metodologico che consenta di spiegare e di interpretare le interrelazioni determinatesi tra la letteratura di origine e quella di destinazione, anche per il tramite dei suoi sottosistemi e dei diversi centri culturali che apportano il loro contributo a questo particolare settore.

Il corpo centrale del volume e strutturato in tre sezioni. La prima parte, Lecturas e influencias, si propone di approfondire l'accoglienza della letteratura italiana nei differenti aspetti culturali e linguistici spagnoli attraverso l'articolazione di alcuni temi fondamentali: l'immagine dell'Italia che emerge dalle pubblicazioni, la distanza culturale che si sostanzia tra il contesto di partenza e quello di destinazione, l'inevitabile processo di appropriazione e/o di manipolazione che caratterizza tutte le traduzioni.

A questo proposito, si comincia con lo studio sulla ricezione di autori classici come Petrarca, o dei piu recenti, come Carducci, per giungere fino all'accoglimento riservato al Futurismo e alle differenze che hanno caratterizzato due autori come Marinetti e G. Alomar. Seguono poi tre saggi sulla fortuna in Spagna di autori contemporanei italiani, Umberto Saba, Dino Buzzati e Cesare Pavese. Inoltre, la sezione include un ampio studio sulla censura nell'era di Franco e la sua influenza profonda sulla traduzione, sia per cio che riguarda l'introduzione in Spagna di opere e autori stranieri che per l'immagine di quegli autori e delle loro opere.

La seconda sezione, Genero y traduccion, solleva invece la questione della traduzione e della ricezione da una prospettiva che assume come punto di osservazione i gender studies. Gli articoli qui raccolti affrontano la questione da diverse angolazioni che riguardano, nel primo caso, il punto di vista femminile nella ricezione di un classico italiano come Leopardi attraverso l'immagine che ne offre la scrittrice "Colombine" agli inizi del ventesimo secolo. Nel secondo caso, invece, si affronta la questione riguardante la politica della traduzione in spagnolo di scrittrici italiane durante gli anni della Transicion.

Infine, l'ultima sezione, (Re)escritura y traduccion, sviluppa la riflessione su due scrittori italiani del ventesimo secolo che si sono dedicati essi stessi alla traduzione letteraria, Salvatore Quasimodo e Italo Calvino, insieme a questioni di grande rilevanza, come l'importanza della traduzione nella produzione letteraria, la visibilita del traduttore, la traduzione come scrittura o riscrittura di un testo letterario.

Sia per il tema centrale dell'analisi proposta che per la ricchezza delle sue articolazioni culturali e intellettuali, questo libro di Assumpta Camps si rivela di estremo interesse anche per quel lettore o quel critico che dovesse riflettere per la prima volta sulla portata e la complessita che caratterizzano il processo della traduzione. Il tutto e reso con una prosa fluida e chiara che tratta anche gli argomenti piu problematici in maniera gradevole e intelligibile.

Giuseppe Tosi, Georgetown University
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Author:Tosi, Giuseppe
Publication:Annali d'Italianistica
Article Type:Book review
Date:Jan 1, 2010
Words:1001
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