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Andrea Battistini, a cura di. Storia della letteratura italiana.

Andrea Battistini, a cura di. Storia della letteratura italiana. Bologna: il Mulino, 2005.

La storia della letteratura italiana edita in sei volumi da Il Mulino a cura di Andrea Battistini e specificamente rivolta a soddisfare le esigenze formative poste dalla riforma universitaria. Le nuove lauree triennali, infatti, richiedono l'adozione di strumenti didattici piu agili che, da un lato, tengano conto della maggiore frammentarieta e varieta dei percorsi formativi e, dall'altro, dei diversi livelli di preparazione di base degli studenti. Elasticita della forma editoriale e semplicita ma anche ricchezza informativa dei contenuti sono dunque gli obiettivi che caratterizzano il progetto dell'opera. Per quanto riguarda il primo aspetto, il manuale e diviso in sei volumetti autonomi, ognuno dedicato ad un diverso periodo e tuttavia collegati fra loro dall'unicita di prospettiva e di approccio allo studio della nostra tradizione letteraria. Il primo volume, Il Duecento e il Trecento, scritto da Luigi Surdich e diviso in dieci capitoli di cui tre, il VI, il VII e il IX dedicati rispettivamente a Dante, Petrarca e Boccaccio, mentre gli altri propongono un inquadramento per aree geografiche e tematiche della produzione letteraria dei secoli presi in esame.

Il secondo volume, anch'esso in dieci capitoli e dedicato a il Quattrocento e Cinquecento e ad opera di Riccardo Bruscagli. I primi quattro capitoli sono dedicati al Quattrocento secondo una prospettiva che privilegia i diversi centri di irradiazione culturale: Firenze, Ferrara, Napoli; mentre nei restanti sei, relativi al Cinquecento, l'Autore concentra la sua attenzione sulle personalita piu significative del periodo: Ariosto (VI), Machiavelli (VII), Guicciardini (VIII) e Tasso (X); fanno eccezione il capitolo quinto a carattere introduttivo e il nono riguardante Classicicismo e Anticlassicismo nel Cinquecento.

A differenza di questi primi due volumi, gli altri quattro sono dedicati ciascuno ad un secolo in particolare: il Seicento, il Settecento, l'Ottocento e il Novecento. Una scelta editoriale forse inusuale, soprattutto alla luce degli obiettivi didattici che l'opera si propone. Potrebbe sembrare piu opportuno infatti riservare maggiore spazio agli autori, ai testi e ai periodi storici per i quali il nostro Paese puo vantare una centralita indiscussa nel panorama della cultura europea e non solo. Al tempo stesso, pero e senza dubbio degno di nota lo sforzo di dare maggiore attenzione a periodi storici finora abbastanza trascurati dai programmi di studio scolastici e di conseguenza assai meno familiari al "pubblico" degli studenti universitari cui l'opera primariamente si rivolge. Cosi, gli otto capitoli del terzo volume, scritti da Erminia Ardissino, si soffermano ognuno su un diverso aspetto o genere della letteratura del Seicento--poetiche e retoriche, la prosa scientifica, la prosa storica e morale, la poesia, il teatro, la narrativa, le letterature regionali e dialettali, il tutto preceduto da un capitolo introduttivo sulla cultura barocca--, mentre Alberto Beniscelli nei cinque capitoli del suo Settecento preferisce, invece, distinguere tre diverse fasi cronologiche: il primo Settecento (I), il Secondo Settecento (IV), la svolta del Secolo (V), riservando il secondo capitolo al teatro e il terzo ad una panoramica generale sulla cultura dei "lumi." Restano quindi due altri volumi, il primo di Riccardo Bonavita sull'Onocento e l'altro sul Novecento.

In quest'ultimo, Alberto Casadei, dopo il primo capitolo introduttivo, dedica il secondo, alle avanguardie di inizio secolo, il terzo alla rilettura della tradizione nell'ambito dei diversi generi (poesia, narrativa, teatro, cinema), il quarto al realismo del secondo dopoguerra, o meglio, parafrasando il titolo del capitolo stesso, ai "nuovi realismi" e all'impegno dei letterati, il quinto a neoavanguardia e sperimentalismi nel periodo 1963-1979, il sesto, infine, alla letteratura nell'eta post-moderna. In ogni volume poi sono presenti una bibliografia essenziale volta all'approfondimento dei singoli temi e periodi trattati e una tavola cronologica delle opere.

Per quanto riguarda l'aspetto contenutistico, l'opera si pone lungo la linea di un approccio storicistico che mira, nelle intenzioni espresse dal curatore e seguendo la lezione di Roland Barthes, a rintracciare il senso dei testi letterari inserendoli nel contesto dello sviluppo storico di cui sono parte. Si spiega cosi non solo e non tanto la conferma della suddivisione e del raggruppamento di testi e autori in base alla loro collocazione temporale, quanto piuttosto l'ampio spazio riservato all'interno dei singoli volumi alla ricognizione dei fenomeni socio-culturali, ai centri di diffusione dei movimenti culturali, alle istituzioni, aile carriere dei letterati. Accanto a questa prospettiva, poi, se ne aggiunge un'altra che privilegia l'analisi critica dei singoli autori e delle singole opere analizzate nella loro unicita. Da questo punto di vista, il fatto che non vengano riportati neppure brevi passi dei testi puo risultare a volte una limitazione alla comprensione e all'approfondimento dei temi trattati. Nel complesso, tuttavia, l'opera si segnala per la semplicita e la completezza delle informazioni. Gli autori vengono presentati in modo sintetico, ma efficace, di loro viene fornito un rapido quadro biografico che mette in risalto gli eventi significativi della loro carriera di letterati, mentre delle opere piu significative viene presentata una sintesi dei contenuti, ne vengono messe in rilievo le tematiche principali e suggerite chiavi di lettura possibili. Si tratta, dunque, di un'opera di indubbia utilita per chi voglia avere un quadro d'insieme agile ma per nulla superficiale della storia della letteratura italiana, un manuale la cui funzione primaria e certamente la preparazione scolastico-universitaria di base, ma che al tempo stesso propone possibili itinerari di approfondimento e una visione critica problematica e stimolante anche per un pubblico piu vasto. Inoltre, anche per la sua forma editoriale, l'opera si presta ad essere utilizzata anche da chi possa vantare una frequentazione meno recente con i classici della produzione letteraria italiana, dagli studenti di corsi di laurea specialistiche agli studiosi della materia, che abbiano bisogno di un manuale di consultazione essenziale e ben curato.

ANDREA SCAPALO

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Author:Scapalo, Andrea
Publication:Italica
Article Type:Book review
Date:Mar 22, 2007
Words:939
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