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Livio XXV, 26 e l'"Introduzione" alla Prima giornata. Di una possibile tessera classica per il "cominciamento" del Decameron.


Quando Boccaccio traccia il quadro della peste che colpi Firenze nel 1348, il testo su cui modella la descrizione degli effetti esiziali del morbo sui corpi umani e in genere su tutta la natura e l'apocalittica narrazione di Paolo Diacono relativa alla pestilenza sviluppatasi in Italia durante la guerra fra longobardi e bizantini (Historia Langobardorum II, 4-5). E merito di Vittore Branca l'aver documentato la conoscenza e l'interesse di Boccaccio per l'opera dello storico medievale ed aver ricostruito la trama dei prestiti che intercorre tra i due testi. La letteralita della gran parte dei rimandi e la forza The La Forza is an American automobile manufacturer. It was an Italian-built military and police body and chassis designed by Tom Tjaarda fitted with a luxurious Italian leather interior and a 5.0 L Fuel Injected Ford Small Block.  della dimostrazione di Branca rendono la glossa glos·sa
n. pl. glos·sas or glos·sae
The tongue.
 indiscutibile. Boccaccio riproduce sulla sua pagina movenze tematiche e stilistiche di Paolo Diacono; e non a torto Branca ha parlato di un rapporto di imitatio. Precisi dettagli medici si corrispondono nei due testi; cosi come sono temi svolti in parallelo l'abbandono delle case, la perdita degli affetti familiari e il conseguente abbandono dei malati e del cadaveri, la quasi [Latin, Almost as it were; as if; analogous to.] In the legal sense, the term denotes that one subject has certain characteristics in common with another subject but that intrinsic and material differences exist between them.  totale scomparsa dei funerali, la cessazione delle attivita agricole e il vagare nei campi Campi may refer to: People
Campi was a family of painters, distinguished in the annals of Italian art at Cremona in the 16th century. Some Members are:
  • Antonio Campi (Cavaliere) (1536 - c.
 di animali domestici incustoditi. (1)

La constatazione del rapporto privilegiato che l'"Introduzione" alla Prima giornata istituisce con l'Historia Langobardorum, tuttavia, non preclude l'opzione che il sistema delle fonti che contribuiscono alla genesi del testo di Boccaccio sia piu articolato e soprattutto meno unilateralmente esclusivo di quanto la predominanza dell'Historia possa far apparire. Paolo Diacono e fonte certamente necessaria ma forse non sufficiente ad esaurire le risonanze dell'attacco narrativo del Decameron. (2) Sotto l'evidenza del testo addotto da Branca e possibile, infatti, che sia presente una piu sottile e supplementare trama allusiva ad un testo classico, il Livio della Terza Deca, del quale qua·le  
n. pl. qua·li·a
A property, such as whiteness, considered independently from things having the property.



[From Latin qu
 sono documentate tanto Tanto may refer to several things. Please see:
  • Tantō - A Japanese weapon
  • Tanto, Stockholm - A district of Stockholm, Sweden.
See also: Tonto.
 la frequentazione assidua da parte del Boccaccio quanto la centralita culturale per la sua attivita di volgarizzatore. (3) Il capitolo 26 del venticinquesimo libro degli Ab urbe condita e un testo che e stato per la prima volta segnalato cursoriamente da Getto (accanto, e in subordine, all'Ovidio di Metamorfosi VII e al Seneca dell'attacco dell'Oedipus) come uno dei necessari intermediari filologici del commercio testuale indiretto tra Decameron e De rerum natura, ma non e riuscito a farsi strada nel dibattito critico. (4) Testo e contesto liviani meritano forse di ricevere una maggiore attenzione quando si passi dall'esplorazione di una potenziale fonte poetica all'analisi dei rapporti tra Decameron e la prosa storica, sia essa rappresentata dall'Historia Langobardorum o dalla Terza Deca liviana. La prossimita di genere delle due fonti (historiae entrambe, e non fabulae come quelle ovidiana e senechiana) puo averne favorito, infatti, la confluenza sulla pagina del Boccaccio. Il legame tra i due testi e tanto piu significativo in quanto la descrizione liviana della peste, che divampo negli accampamenti romani e cartaginesi durante la conquista La Conquista is a big municipality in the Carazo department of Nicaragua.

Coordinates:  
 romana di Siracusa nell'autunno del 212, concorda con il Decameron in alcuni luoghi in cui il racconto di Paolo Diacono e assente o divergente dal testo di Boccaccio. Livio si sottopone, per cosi dire, alla fonte medievale, la integra e ne suggerisce indirettamente zone d'ombra.

Il brano di Livio che interessa per il raffronto recita:
   Accessit et ad haec pestilentia, commune malum, quod facile
   utrorumque animos averteret a belli consiliis. Nam tempore
   autumni et locis natura gravibus, multo tamen magis extra urbem
   quam in urbe, intoleranda vis aestus per utraque castra omnium
   ferme corpora movit. Ac primo temporis ac loci vitio et aegri
   erant et moriebantur; postea curatio ipsa et contactus aegrorum
   vulgabat morbos; ut aut neglecti desertique qui incidissent
   morerentur aut adsidentes curantesque eadem vi morbi repletos
   secum traherent, cotidiana funera et mors ob oculos esset et
   undique dies noctesque ploratus audirentur. Postremo ita
   adsuetudine mali efferaverant animos, ut non modo non lacrimis
   iustoque comploratu prosequerentur mortuos sed ne efferrent
   quidem aut sepelirent, iacerentque strata exanima corpora in
   conspectu similem mortem exspectantium, mortuique aegros, aegri
   validos cum metu, tum tabe ac pestifero odore corporum conficerent;
   et ut ferro potius morerentur, quidam invadebant soli hostium
   stationes. (Ab urbe condita XXV, 26) (5)


Ordinati secondo se·con·do  
n. pl. se·con·di
The second part in a concert piece, especially the lower part in a piano duet.



[Italian, from Latin secundus, second, following; see sek
 la progressione del testo di Boccacdo, si riportano di seguito in una tabella i passaggi che presentano le maggiori analogie con il Decameron:

Gli elementi che si possono addurre a sostegno della proposta di considerare pertinente il rimando a Livio si collocano a piu livelli. A livello delle scelte lessicali si puo osservare che, al punto 1, Boccaccio segue da presso Livio quando modella i suoi dolorosi (58) o pietosi pianti (34) sui termini ploratus e comploratus: notevoli appaiono l'implicito chiasmo con la fonte (lacrimis ... comploratus: "pianti ... lacrime") e la densita allitterativa dei due gruppi cosi formati (pietosi pianti/amare lacrime). Anche se la distanza dal vocabolo luctus preferito da Paolo Diacono non e certamente abissale, la scelta e tanto piu significativa quanto piu motivata da considerazioni etimologiche che si estenderanno anche ad altre zone del testo. Ad esempio, quando lo si metta a contatto con il termine iustum che compare nella sua probabile fonte, anche l'aggettivo "pietoso" viene a connotare il "pianto" piu con una sfumatura etico-legale conforme alla dominante del testo che con una sentimentale. (6)

Anche il dettaglio tematico evidenziato al punto 2, l'odore contaminante dei cadaveri, e assente da Paolo Diacono mentre vi insiste la descrizione di Boccaccio. Senza, naturalmente, escludere la presa diretta del particolare--Boccacio insiste altrove sull'autopsia della peste, in particolare nei suoi aspetti piu "maravigliosi" (16-18)--, colpisce nel trattamento letterario il trasferimento della forza del sostantivo tabes tabes /ta·bes/ (ta´bez)
1. wasting of the body or a part of it.

2. t. dorsalis.


tabes dorsa´lis
 che vale "putrefazione, corruzione" dei corpi (sozzura, nel volgarizzamento) sull'aggettivo corrotti, uno spostamento di classe grammaticale che preserva la valenza semantica del testo latino. Nel Decameron non si tratta piu di un epidemiologicamente improbabile ma etimologicamente suggestivo contagio (nel latino l'odore e il veicolo della peste: pestifero odore), quanto piuttosto di una regressione del sistema dei segni al grado zero della fisicita olfattiva: nell'estrema tensione retorica della descrizione boccaciana la decomposizione e divenuta il solo linguaggio dei morti. Anche quando il testo del Decameron lambisce l'originale latino e ricorda come alcuni fiorentini avessero creduto di poter arginare il contagio eliminandone il veicolo olfattivo, Boccacdo mantiene la stessa obliquita di giudizio d'autore sui mezzi della trasmissione del morbo che aveva caratterizzato le brevi note di apertura sulla sua eziologia:
   Molti altri ... andavano a torno, portando nelle mani chi fiori, chi
   erbe odorifere e chi diverse maniere di spezierie, queue al naso
   ponendosi spesso, estimando essere ottima cosa il cerebro con cotali
   odori confortare, con cio fosse cosa che l'aere tutto paresse dal
   puzzo de' morti corpi e delle infermita e delle medicine compreso e
   puzzolente. (I Introd. 24) (7)


Sebbene venga qui scartato o comunque messo in discussione in sede epidemiologica, il nesso tra odore, corpi e corruzione torna nel brano evidenziato sopra, traghettato tra il testo liviano ed il Decameron da echi verbali ricontestualizzati.

Per incontrare l'ultimo punto di forse non casuale contatto lessicale tra le descrizioni delle epidemie in Livio e Boccacio (segnalato al numero 3) si deve raggiungere il serrato riassunto, redatto in persona di Pampinea, del materiale dell'orrido cominciamento dell'opera (56-59). Affidata alla voce della prima regina novellatrice, si incontra ancora una ricercata movenza la cui irrealta potrebbe tradire l'ascendenza da Livio. Quando Pampinea nota no·ta  
n.
Plural of notum.
 che "se ci fosse chi fargli, per tutto dolorosi pianti udiremmo," l'aggregato di avverbio, nome Nome (nōm), city (1990 pop. 3,500), W Alaska, on the southern side of Seward Peninsula, on Norton Sound; founded c.1898, when gold was discovered on the beach there. It is the commercial, government, and supply center for NW Alaska, with an airport.  e verbo letteralmente tradotti suggerisce il rimando allo allo
abbr.
allegro
 stesso contesto liviano da cui si sono prelevati gli altri antecedenti. La divergenza dalla fonte primaria e ancora una volta determinante: Boccaccio, come Livio, costruisce un legame a tre a fronte di una struttura per cola paralleli adottata da Paolo Diacono, erat autem ubique luctus, ubique lacrimae. L'analogo andamento ritmico delle clausole latina e volgare, inoltre, scavalca la differenza grammaticale tra il condizionale udiremmo di Boccaccio ed il congiuntivo imperfetto audirentur di Livio. Concepiti come elemento di rincaro retorico sulle tradizionali manifestazioni del lutto che si associano alle tragedie collettive, i dolorosi pianti dell'orazione di Pampinea letteralmente non esistono: nella Firenze del 1348 lo spopolamento e cosi radicale che non vi e piu chi pianga per i morti. Il testo del Decameron registra comunque questi inudibili pianti fornendo, attraverso il segnale della presenza/assenza di una voce UNA VOCE. With one voice unanimously.  di lutto, anche un sigillo allusivo di una possibile presenza intertestuale onestamente dissimulata.

A supporto della pertinenza del rimando si puo aggiungere che e sempre sem·pre  
adv. Music
In the same manner throughout. Used chiefly as a direction.



[Italian, always, from Latin semper; see sem-1 in Indo-European roots.]
 nella voce di Pampinea che trova spazio un nesso liviano, quasi venuto al niente (56), che Boccaccio utilizzera di nuovo, e piu estesamente, nella perorazione che Giannotto rivolge ad Abraam Giudeo e che il testo riporta come discorso indiretto. Quando Giannotto argomenta per contrasto il relativo merito delle religioni cristiana e giudaica, la sua cogente retorica si appoggia ad un preciso precedente storico:
   lo 'ncomincio a pregare che egli lasciasse gli errori della fede
   giudaica e ritornassesi alla verita cristiana, la quale egli
   poteva vedere, si come santa e buona, sempre prosperare e
   aumentarsi; dove la sua, in contrario, diminuirsi e venire al
   niente poteva discernere. (Decameron I, 2, 6)


L'argomentazione di Giannotto--in particolare l'enigmatico "ritornassesi" (forse, come suggerisce altrove Branca, legato al francese se retourner)--, la sintassi e parte del lessico contenuti nel frammento di discorso indiretto derivano da un simile simile (sĭm`əlē) [Lat.,=likeness], in rhetoric, a figure of speech in which an object is explicitly compared to another object. Robert Burns's poem "A Red Red Rose" contains two straightforward similes:
 contesto che si puo leggere in Ab urbe condita XXV, 16. In Livio, la questione verte sul rientro da una defezione dallo schieramento romano, ma la struttura del ragionamento e la stessa:
   persuasisse ut redirent in amicitiam Romanorum ... quando res quoque
   Romana ... in dies melior et auctior fieret, Hannibalis vis
   senesceret ac prope ad nihilum venisset. (8)


Se dal piano strettamente lessicale si passano a considerare gli aspetti tematici del testo di Boccacdo, un dettaglio appare subito su·bi·to  
adv. Music
Quickly; suddenly. Used chiefly as a direction.



[Italian, from Latin subit, from neuter ablative sing.
 particolarmente significativo. Nel breve BREVE, practice. A writ in which the cause of action is briefly stated, hence its name. Fleta, lib. 2, c. 13, Sec. 25; Co. Lit. 73 b.
     2. Writs are distributed into several classes.
 passo sulla peste di Siracusa Livio insiste sulla rottura dei rapporti fondanti il vivere civile che l'esacerbarsi del male porta con se. Il tema si estende al ritratto boccacciano di una civitas che muore quando muoiano le norme del vivere associato e, in entrambi i casi, la cessazione dei riti funebri che e presa come segnale della regressione nel non-umano. (9) Per Livio, nei due campi in preda al contagio l'abitudine al male (e alla morte) aveva cancellato ogni traccia d'umanita dagli animi di Romani e Cartaginesi ed aveva abolito non solo il pianto, ma la stessa celebrazione delle esequie; Boccaccio insiste in piu luoghi sull'indegnita del funerali tanto dei "cittadini" (I, Introd. 32-35) quanto della "minuta gente" (39-42).

In una singolare coincidenza di tono con la pagina di Livio, la preoccupazione dominante per la citta si oppone in Boccaccio alla prospettiva e all'ambiente rurali (o meglio de-urbanizzati) dell'Historia langobardorum. (10) Non e forse privo di significato il dettaglio che, in Paolo Diacono, la campagna si trasformi per effetto della pestilenza in un immenso cimitero e le fiere si sostituiscano agli esseri umani nelle loro abitazioni. Habitacula humana facta fuerant confugia bestiarum (le case degli uomini erano divenute covi di animali), e la nota su cui si chiude il resoconto dell'epidemia. Spingendosi oltre l'orrore che produce l'alternanza tra natura e cultura su cui si basava la sua fonte mediolatina, Boccaccio porta a collidere e fondersi i due poli. Nel Decameron, come in Livio, la dissoluzione dei vincoli umani penetra piu a fondo e la bestialita abita le anime degli uomini: il proponimento bestiale (I, Introd. 22) delle brigate gaudenti, che corrono la citta in un'inutile fuga dal contagio, riattiva etimologicamente la metafora liviana efferaverant animos ormai lessicalmente spenta. (11) In Boccaccio, per effetto della peste, animalita e umanita non si scambiano solo luogo di residenza ma si intersecano; mentre gli animali, come nell'episodio dei porci che sono contagiati dai "mal tirati panni" di 17-18, muoiono dello stesso male degli esseri umani, questi si imbestiano. (12)

Gli elementi di raffronto prodotti fin qui a sostenere la pertinenza del rimando liviano non tendono certo--ne sarebbero, d'altro canto, sufficienti--ad invocare la sostituzione della principale fonte per la descrizione della peste di Boccaccio. Essi costituiscono, piuttosto, la base per un tentativo di recuperare una tessera tessera: see mosaic.  al mosaico delle fonti decameroniane. Accanto alla pertinenza filologica del rimando, esiste, tuttavia, anche una ragione di natura piu generale che invita a leggere in parallelo i testi di Livio e Boccaccio. Il rapporto di compenetrazione e subordinazione di Livio e Paolo Diacono non e casuale: collocandosi su due livelli diversi, le due fonti storiche invitano alla lettura un diverso tipo di pubblico e ne guidano le scelte interpretative in·ter·pre·ta·tive  
adj.
Variant of interpretive.



in·terpre·ta
. Il meccanismo messo in moto dalla voce d'autore fin dal proemio e su cui si basa ab initio [Latin, From the beginning; from the first act; from the inception.] An agreement is said to be "void ab initio" if it has at no time had any legal validity.  la calcolata polisemia del Decameron non e isolato: la significativa stratificazione delle fonti classiche e medievali e un tratto che si rileva in altre zone dell'opera. Come, nell'"Introduzione" alla Quarta Giornata, nella filigrana di un tessuto pedagogico prevalentemente dantesco si puo percepire un richiamo ad Orazio Satiro che ri-orienta la lettura della difesa del Decameron; e come, nell'apologia della neutralita morale dell'opera affidata alla "Conclusione dell'Autore," sotto una superficie ovidiana del ragionamento per similitudini si avverte una corrente argomentativa quintilianea, cosi Livio si insinua in subordine nell'attacco narrativo del Decameron integrandosi al materiale proveniente da Paolo Diacono. (13)

Quando la si consideri all'interno della complessa stratificazione delle fonti classiche e medievali esibita dal Decameron, la sottile trama degli echi liviani che percorre l'"Introduzione" puo figurare tra gli elementi del dialogo tra il Boccaccio, non piu solo volgarizzatore ma attivo utilizzatore di Livio, e il Petrarca, maestro di filologia latina. Non e, forse, un caso che furono proprio queste pagine che contengono echi alla Terza Deca ad attirare, nella Senile senile /se·nile/ (se´nil) pertaining to old age; manifesting senility.

se·nile
adj.
1. Relating to, characteristic of, or resulting from old age.

2.
 17.3, l'incondizionata lode del Petrarca, primo riscopritore e attivo promotore del testo del "nuovo" Livio. (14)

NOTES

(1) Branca, Boccaccio medievale 381-87.

(2) Per una rapida storia delle glosse moderne mo·derne  
adj.
Striving to be modern in appearance or style but lacking taste or refinement; pretentious.



[French, modern, from Old French; see modern.]

Adj. 1.
 al testo, cf. Germano, una rassegna che ricalca da vicino e si attesta su posizioni analoghe al contributo di Getto; per quest'ultimo cf. infra [Latin, Below, under, beneath, underneath.] A term employed in legal writing to indicate that the matter designated will appear beneath or in the pages following the reference.


infra prep.
.

(3) Pur difendendo l'esclusiva medievalita delle fonti dell'Introduzione ("non furono presenti allo scrittore modelli classici," cf. la nota a Decameron, I Introd. 8 in G. Boccaccio, Decameron), e Branca stesso a notare che nel 1347 Boccaccio volgarizza una parte delle storie liviane ("Vita e opere di Giovanni Boccaccio," ibidem IBIDEM. This word is used in references, when it is intended to say that a thing is to be found in the same place, or that the reference has for its object the same thing, case, or other matter. IOU, contracts.  XLV) e che "e soprattutto 'Livio che non erra' a offrire, fra tutti tut·ti   Music
adv. & adj.
All. Used chiefly as a direction to indicate that all performers are to take part.

n. pl. tut·tis
1.
 i prosatori della latinita aurea, ritmi e suggestioni alla prosa narrativa del Boccaccio" ("Struttura della prosa," Boccaccio medievale 46). E ancora Branca a sottolineare come in IV, 4, 26 Boccaccio si sia ispirato a Livio VIII, 7. Per un regesto dei contatti tra il volgarizzamento di Livio e il Decameron, vedi l'"Indice dei rimandi ad altre opere del Boccaccio" (da integrare, naturalmente in subordine, con i rimandi alla Prima Deca volgarizzata Dec. III, 1, 1 = Livio II, 11; IX 2, 7 = Livio VIII, 18). Per l'attribuzione dei volgarizzamenti liviani al Boccaccio, vedi il dettagliato resoconto dello status quaestionis "Status Quaestionis" [Latin for: "the status of the question"] is the concept that for one to understand some subject, he must first become familiar with what others have said about this particular subject.  e le convincenti ipotesi di Casella, Tra Boccaccio e Petrarca.

(4) Cf. Getto, "La peste del Decameron" 518-20.

(5) Questo il volgarizzamento del Boccaccio, secondo la lezione del Laurenziano Ashburnamiano 1057, cc. 116r e v (riscontrato sul Riccardiano 1518, c. 156 r): "Come nello exercito de' romani et de' cartaginesi in Siragusa fu una gran mortalita nella quale mori Ypocrate et Himilcone. Agiunsesi ad la pestilentia della guerra un comune male il quale leggiermente li animi di ciascuna parte rivolse da' consigli della guerra. Pero che il tempo Il Tempo is a thoroughbred racehorse, by Time and Again out of Timing. He is probably New Zealand's greatest ever stayer, having won the Auckland Cup an unprecedented two times, and also the Wellington Cup.  de l'autunno et ne' luoghi di lor natura gravi la forza del caldo piu tollerabile [scil. intollerabile, come nel Riccardiano, ma toleranda per intoleranda e errore nell'archetipo liviano] fuori della citta che dentro per l'un campo cam·po  
n. pl. cam·pos
A large grassy plain in South America, with scattered bushes and small trees.



[Spanish, field, from Latin campus.]
 et per l'altro quasi li corpi di tutti mosse Mosse may refer to:

In medicine:
  • Bartholomew Mosse, Irish surgeon and founder of the Rotunda Hospital
  • Markus Mosse, German physician
In literature:
  • Hans Lachmann-Mosse, German publisher
. Et primieramente per lo vitio del tempo et del luogo et infermavano et morivano li huomini; appresso il curare curare (kyrär`ē), any of a variety of substances originally used as arrow poisons by Native South Americans in hunting and in warfare.  et il toccare gl'infermi divulgava l'infermita in guisa che, o avuti in negligentia o abbandonati, si morivano coloro che infermavano, o quelli che li curavano et servivono, d'una medesima forza d'infermita ripieni, seco tiravano. Et li ufici funerali erano continui et la morte davanti ad gli occhi era et d'ogni parte la nocte e 'l giorno s'udivano pianti. A l'ultimo, per la consuetudine del male, si erano li animi fieri divenuti che non solamente con lagrime et con giusto pianto non accompagnavano i morti, ma ancora non gli portavano ne seppellivano et giacevano stesi i corpi senza anima anima /an·i·ma/ (an´i-mah) [L.]
1. the soul.

2. in jungian terminology, the unconscious, or inner being, of the individual, as opposed to the personality presented to the world (persona); by extension, used to
 nel conspecto di coloro che simile morte aspectavano. Li morti gl'infermi et l'infermi i sani con paura et con sozura et con pistolenzioso puzzo di corpo apuzzavano et contaminavano. Et erano alcuni li quail quail, common name for a variety of small game birds related to the partridge, pheasant, and more distantly to the grouse. There are three subfamilies in the quail family: the New World quails; the Old World quails and partridges; and the true pheasants and seafowls. , accio che piu tosto col ferro uccisi fussono, [soli, integra il Riccardiano] assalivano le stationi de' nimici." Per la descrizione dell'elegante codice trecentesco, vedi Sesto centenario della morte di Giovanni Boccaccio 1:27 (numero 72).

(6) Per un caso di simile attenzione e risemantizzazione etimologica, vedi, piu avanti, la discussione del rapporto tra efferaverant animos e il proponimento bestiale di I, Introd. 22.

(7) Sull'ambigua eziologia della peste, sospesa in un aut-aut astrologico e morale, si veda I, Introd. 8: "... nella egregia citta di Fiorenza ... pervenne la mortifera pestilenza: la quale, per operazion de' corpi superiori o per le nostre inique opere da giusta ira di Dio a correzione mandata sopra i mortali, etc." Forse non casuale, nel contesto del riserbo autoriale sugli aspetti piu propriamente medici della peste, e anche il fatto che una reminiscenza dell'intoleranda vis aestus, fattore climatico che Livio annoverava esplicitamente fra le cause della pestilenza, si ritrovi solo in un accenno contrastivo, "l'aere assai as·sai 1  
n. pl. as·sais
1. Any of several feather-leaved South American palms, especially Euterpe edulis and E. oleracea, that are important sources of heart of palm.

2.
 piu fresco fresco (frĕs`kō) [Ital.,=fresh], in its pure form the art of painting upon damp, fresh, lime plaster. In Renaissance Italy it was called buon fresco to distinguish it from fresco secco, ," affidato alla voce di Pampinea che passa in rassegna i vantaggi della campagna in 67.

(8) Il Volgarizzamento rende il passo liviano: "egli aveva ... per consiglio dato ... che essi tornassono helle mani de' romani poi poi, slightly fermented, sticky food paste eaten in the Pacific islands, usually accompanied with meat, fish, or vegetables. It is made by grinding or pounding the roasted, peeled roots of the taro.


(Point Of Interest) See in-dash navigation.
 che la republica romana, la quale presso che al suo disfacimento per la sconfitta di Canni era evenuta, ogni giorno piu alta et migliore diveniva et la forza d'Annibale invecchiasse et presso che al niente era venuta" (citato sempre dall'Ashburnamiano 1057, c. 111r). Sul versante del volgare, il parallelo non e, tuttavia, esclusivo: cf. il riuso della formula venire venire (ven-eer-ay) n. the list from which jurors may be selected. (See: jury, panel)


VENIRE, OR VENIRE PACIAS JURATORES, practice. The name of a writ directed to the sheriff commanding him to cause to come from the body of the county before the court
 al niente in Decameron II, 3, 9.

(9) Il motivo e forse la chiave di volta di quello che Getto definisce il topos to·pos  
n. pl. to·poi
A traditional theme or motif; a literary convention.



[Greek, short for (koinos) topos, (common)place.]

Noun 1.
 classico della pestilenza; se ne trovano chiare tracce tanto in Ovidio (Met. VII, 606-13) quanto in Seneca (Oed. 57-70).

(10) Le indicazioni topografiche di Paolo Diacono sono tutte non-urbane: pascua, villae, castra, rus (ma anche sata e vinea); in Boccaccio al contado e dedicata una parentesi, subordinata, nella "coda" dell'"Introduzione" (43-46).

(11) Il Volgarizzamento rende il nesso con la perifrasi "si erano gli animi fieri divenuti."

(12) Sulla violenza di segnale incipitario di cui e dotato l'aggettivo bestiale si sofferma anche Branca (nota ad loc AD LOC Ad Locum - At the Place . e Boccaccio medievale 40). Per descrivere lo stesso fenomeno di rottura delle consuetudini Paolo Diacono privilegia un diverso campo semantico, insistendo sulla perdita generalizzata dell'antiqua pietas Pietas

goddess of faithfulness, respect, and affection. [Rom. Myth.: Kravitz, 192]

See : Faithfulness
 o sull'innaturale eclissi degli affetti familiari (parentes obliti viscera viscera /vis·ce·ra/ (vis´er-ah) plural of viscus.

vis·cer·a
pl.n.
1. The soft internal organs of the body, especially those contained within the abdominal and thoracic cavities.
 pietatis--con calco biblico, probabilmente da Col. 3:12).

(13) Per la strategia difensiva dispiegata nell'"Introduzione" alla Quarta Giornata, cf. Marchesi The nobile family Marchesi comes from the city Lugo, Italy in region Emilia-Romanga, Italy.

After being forced to escape from italy and the landhelds (sicsic), the Marchesi
, "Sic me formabat puerum," 5-11 e 26-9. Per gli argomenti ovidiani nella chiusa dell'opera, cf. Smarr, "Ovid and Boccaccio." Per l'ambiguita morale in cui si muove fin dal principio il Decameron ed il suo rapporto con il precedente ovidiano dell'Ars amatoria e dei Remedia amoris Remedia Amoris (Love's Remedy, or The Cure for Love) is a 814 line poem in Latin, written by the Roman poet Ovid.

In this poem, Ovid offers advices and strategies to avoid being hurt by love feelings , or to fall out of love, with a stoician overtone.
, cf. Hollander, Boccaccio's Dante 97-104. Pane di un piu vasto progetto di ricerca sulla stratigrafia delle fonti nel Decameron, l'argomento che propone di integrare il Quintiliano delle Declamationes e di Inst. Or. II, 16, 6 a Ovidio e anticipato in pane in Marchesi, "Another Kind of Exemplarity."

(14) Per la questione, restano fondamentali i saggi di Giovanni Billanovich, "Petrarch and the Textual Tradition of Livy," e "Il Boccaccio, il Petrarca e le piu antiche traduzioni."

OPERE CITATE

Billanovich, Giovanni. "Petrarch and the Textual Tradition of Livy." Journal of the Warburg and Courtauld Institutes 14 (1951) 137-208.

--. "Il Boccaccio, il Petrarca e le piu antiche traduzioni italiane delle Decadi di Tiro Livio." Giornale storico della letteratura italiana 130 (1953): 311-37.

Giovanni Boccaccio. Decameron. Acura di V. Branca. Torino: Einaudi, 1992.

Branca, Vittore. Boccaccio medievale. Firenze: Sansoni, 1990.

Casella, Maria Teresa. Tra Boccaccio e Petrarca. I volgarizzamenti di Tito Livio e di Valerio Massimo. Padova: Antenore, 1982.

Flamstead Walters, F. F., e R. Seymour Conway, eds. Titi Livii ab urbe condita libri XXI-XXV. Oxford: Clarendon, 1950.

Germano, J. E. "La fonte letteraria della peste decameroniana: per una storia della critica delle fonti." Italian Quarterly 26 (1987): 21-30.

Getto, Giovanni. "La peste del Decameron e il problema della fonte lucreziana." Giornale storico della letteramra italiana 135 (1958): 507-23.

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abbr.
Modern Language Association

MLA n abbr (BRIT POL) (= Member of the Legislative Assembly) → miembro de la asamblea legislativa

MLA (Brit
 Annual Convention (New Orleans New Orleans (ôr`lēənz –lənz, ôrlēnz`), city (2006 pop. 187,525), coextensive with Orleans parish, SE La., between the Mississippi River and Lake Pontchartrain, 107 mi (172 km) by water from the river mouth; founded , December 2001).

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GAETANO BRACCINI is an independent scholar An independent scholar is anyone who works outside traditional academia in the pursuit of truth and knowledge. The status of independent scholar is often an amateur rather than a professional although this is not always a matter of choice.  whose primary training was in the sciences. After his retirement from the Italian public high-school system, he has devoted himself to the writing of textbooks and instructional material collaborating with publishers like LeMonnier and DeAgostini. Throughout his career, he has cultivated a strong interest for classical culture and the literature of Italian Trecento tre·cen·to  
n.
The 14th century, especially with reference to Italian art and literature.



[Italian, from (mil) trecento, (one thousand) three hundred : tre, three
.

SIMONE MARCHESI is Assistant Professor of Italian at Sarah Lawrence College Sarah Lawrence College, at Bronxville, N.Y.; primarily for women; chartered 1926, opened 1928 as Sarah Lawrence College for Women; renamed 1947. It is noted for its creative arts program. , and, in September 2003, will join the faculty of the Department of French and Italian at Princeton University Princeton University, at Princeton, N.J.; coeducational; chartered 1746, opened 1747, rechartered 1748, called the College of New Jersey until 1896. Schools and Research Facilities
. He studied in Italy at the University of Pisa The University of Pisa (Italian Università di Pisa) is one of the most renowned Italian universities. It is located in Pisa, Tuscany. It was formally founded on the September 3, 1343 by an edict of Pope Clement VI, although there had been lectures on law in Pisa since the , received his Master in Italian Studies at the University of Notre Dame Notre Dame IPA: [nɔtʁ dam] is French for Our Lady, referring to the Virgin Mary. In the United States of America, Notre Dame , and his PhD in Comparative Literature at Princeton University. His primary interest is Dante, but his publications range from Medieval and Renaissance Italian literature Italian literature, writings in the Italian language, as distinct from earlier works in Latin and French. The Thirteenth Century


The first Italian vernacular literature began to take shape in the 13th cent.
 to contemporary Italian culture. He is working on a book on the multi-layered classical allusions in Boccaccio's Decameron and preparing for publication his PhD dissertation on Dante's poetics po·et·ics  
n. (used with a sing. or pl. verb)
1. Literary criticism that deals with the nature, forms, and laws of poetry.

2. A treatise on or study of poetry or aesthetics.

3.
 in the transition from De vulgari eloquentia to the Commedia.
COPYRIGHT 2003 American Association of Teachers of Italian
No portion of this article can be reproduced without the express written permission from the copyright holder.
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Author:Braccini, Gaetano; Marchesi, Simone
Publication:Italica
Article Type:Critical Essay
Geographic Code:4EUIT
Date:Jun 22, 2003
Words:3687
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