Printer Friendly
The Free Library
22,710,190 articles and books

La verita degli oggetti: la narrativa di Daniele Del Giudice fra descrizione e testimonianza.



This essay examines Daniele Del Giudice's books as one of the most interesting narrative examples of a "poetics of objects." Inspired by the work of experimental writers like Calvino, Queneau, and Perec, Del Giudice's novels (such as Atlante occidentale and Staccando l'ombra da terra) explore the role of objects in our contemporary cultural climate, both from an epistemological and ethical standpoint. Drawing his narrative examples from quantum physics quantum physics
n. (used with a sing. verb)
The branch of physics that uses quantum theory to describe and predict the properties of a physical system.



quantum physics

See quantum mechanics.
 or aviation technology, Del Giudice investigates the role of mediation that modern objects play, and through which they are defined, via the interaction with the human, in turn producing the constitution of quasi-objects--to adopt Michel Serres Michel Serres (born September 1, 1930 in Agen) is a French philosopher and author with an unusual career.

Born the son of a barge man, Serres entered the Ecole Navale in 1949 and the École Normale Supérieure in 1952. He agregated in 1955 after having studied philosophy.
 and Bruno Latour's terminology; i.e., hybrids of nature and culture. Finally, the essay discusses the ethical nature of objectuality as a site for "memory," engendering an "oblique" form of testimonial narrative based on the de-mystifing nature of objects as judicial evidence.

**********

Nel saggio introduttivo a Things that Talk, Lorraine Daston Lorraine Daston (a.k.a. "Raine") is the executive director of the Max Planck Institute for the History of Science (MPIWG) in Berlin. A member of the American Academy of Arts and Sciences since 1993, Daston balances her time in Germany with a visiting professorship in The Committee  si pone See pwn.  una domanda solo all'apparenza banale--in risposta a una frase di W. H. Auden, per il quale qua·le  
n. pl. qua·li·a
A property, such as whiteness, considered independently from things having the property.



[From Latin qu
 i poeti non possono celebrare gli scienziati, "because their deeds are concerned with things, not persons, and are, therefore, speechless" (9). La questione posta dalla storica della scienza statunitense va al di la del semplice sem·pli·ce  
adv. & adj. Music
In a simple or plain manner. Used chiefly as a direction.



[Italian, from Latin simplex, simplic-, simple; see sem-
 e trito discrimine fra poesia e scienza e racchiude un'istanza filosofica fondamentale: che cosa sarebbe un mondo mon·do   Slang
adj.
Enormous; huge: a mondo list of pizza toppings.

adv.
Extremely; very: a mondo big mistake.
 senza cose, all'apparenza mute nella loro stolida incapacita comunicativa? La Daston cosi commenta:

Imagine a world without things. It would be not so much an empty world as a blurry, frictionless one: no sharp outlines would separate one part of the uniform plenum from the other; there would be no resistance against which to stumb a toe or test a theory or struggle stalwartly. No would there be anything to describe or to explain, remark on, interpret, or complain about--just a kind of porridgy oneness. Withought things, we would stop talking. We would become as mute as things are alleged to be. (9)

Danston, in questa disamina, non prospetta tanto Tanto may refer to several things. Please see:
  • Tantō - A Japanese weapon
  • Tanto, Stockholm - A district of Stockholm, Sweden.
See also: Tonto.
 un'apologia delle cose, ma una rinnovata considerazione della loro capacita di diventare le nostre stesse parole, il serbatoio apparentemente silenzioso su cui si fonda la possibilita di articolare il mondo e noi stessi. Questa premessa prelude alla riconsiderazione, affrontata in Things that Talk, del rapporto narrativo e epistemologico instauratosi nella contemporaneita con una serie di oggetti e artefatti che affollano il nostro panorama percettivo: nelle arti figurative come in quelle architettoniche, nella scienza come nell'universo mediatico. Quello che rimane pero inevaso e la questione del rapporto fra gli oggetti e la letteratura, fra il mondo della narrazione e il mondo delle cose. E possibile di fatto parlare di una narrazione degli oggetti che vada al di la di una mera strategia descrittiva? Possiamo individuare e definire una tradizione di scrittura che si sia misurata in senso non preconcettualmente oppositivo con la materialita del panorama oggettuale che ci circonda? Ci sono delle poetiche e degli autori che nell'esercizio della propria pro·pri·a  
n.
Plural of proprium.
 mimesi artistica hanno preferito affacciarsi verso ver·so  
n. pl. ver·sos
1. A left-hand page of a book or the reverse side of a leaf, as opposed to the recto.

2. The back of a coin or medal.
 il mondo delle cose piuttosto che verso il proprio universo biografico e personale? E che tipo di corollari letterari, stilistici, epistemici e filosofici emergono da un esercizio narrativo di questo genere? Che tipo di immagine del mondo e quale comprensione della realta e della letteratura si possono inferire da questi testi?

Per tentare di rispondere a questa serie di domande, mi serviro, come paradigma di analisi e di discussione, del lavoro di uno degli scrittori italiani piu avvertiti a riguardo: Daniele Del Giudice, un autore che ha da sempre sem·pre  
adv. Music
In the same manner throughout. Used chiefly as a direction.



[Italian, always, from Latin semper; see sem-1 in Indo-European roots.]
 tentato, sia nei suoi interventi saggistici che nella concreta pratica letteraria, di capire come potesse articolarsi una "letteratura delle cose". Questa attenzione verso l'oggettualita del mondo e verso la sua componente "volgarmente" materialistica e una delle matrici comuni attraverso cui l'esercizio della scrittura e la dinamica conoscitiva della scienza e della tecnica possono fare emergere una comprensione integrata della realta, un'epistemologia convergente che fornisca, dal lato della letteratura, una piu ampia e aggiornata comprensione del mondo che non si riduca alle sole derive narcisistiche dell'autore; e, dal lato della scienza, una piu compiuta consapevolezza della dimensione etica di qualsiasi esercizio epistemico.

Modernita e oggetto

Cercando di formalizzare un quadro di riferimento filosofico e epistemologico generale rispetto al rapporto istituito dalla modernita letteraria con il mondo degli oggetti, possiamo tentare di definire a grandi linee uno sviluppo periodizzante che individui alcuni passaggi chiave nella comprensione ideologica di questa prospettiva oggettuale all'interno della storia culturale e letteraria del ventesimo secolo. In senso molto mol·to  
adv. Music
Very; much. Used chiefly in directions.



[Italian, from Latin multum, from neuter of multus, many, much; see mel-2
 generale, potremmo dire che se l'esperienza modernista ha individuato nel mondo interiore dell'individuo, nella soggettivita piu ripiegata e scissa, l'orizzonte ultimo ul·ti·mo  
adv. Abbr. ult.
In or of the month before the present one.



[Latin ultim (m
 delle proprie istanze rappresentative (da Virginia Wolf a Dorothy Richardson This article is about the author. For the softball player see Dot Richardson.
Dorothy Miller Richardson (17 May 1873 - 17 June 1957) was the first writer to publish an English-language novel using what was to become known as the stream-of-consciousness technique.
, da Marcel Proust n. 1. A French novelist (1871-1922).

Noun 1. Marcel Proust - French novelist (1871-1922)
Proust
 a James Joyce, da Italo Svevo Aron Ettore Schmitz (December 19, 1861 – September 13 1928), better known by the pseudonym Italo Svevo, was an Italian businessman and author of novels, plays, and short stories.  a Luigi Pirandello Noun 1. Luigi Pirandello - Italian novelist and playwright (1867-1936)
Pirandello
), la stagione letteraria che ne e seguita--sia per il progressivo esaurimento dell'esperienza estetica e gnoseologica precedente che per precisi mutamenti epocali--si e fatta carico di sondare e rappresentare i cambiamenti culturali e epistemologici occorsi nella seconda meta del secolo, individuando nel mondo oggettuale un inedito e poco esplorato universo di discorso.

All'avanzare di quello che Calvino in un saggio del 1959 chiamava il "mare dell'oggettivita", cioe la deriva verso una debordanza della materia oggettuale sia all'interno della nostra esperienza quotidiana che del discorso culturale e delle pratiche artistiche della nostra contemporaneita (Saggi 52-60), la risposta di molti scrittori e intellettuali e stata ambivalente, se non apertamente critica. Ovviamente, questa posizione oppositiva veniva mediata soprattutto da una comprensione marxista della realta, che vedeva nell'industria e nei prodotti del consumo di massa, gli strumenti piu tipici del processo di alienazione dell'uomo nella societa capitalistica. Si e inoltre ipostatizzata una separatezza umanistica tra l'artificialita della produzione materiale e l'autenticita di un rapporto immediato, socialmente produttivo, con l'alterita fenomenica, alterita che si richiedeva sempre e soprattutto umana. Come avvertiva Lukacs: "le cose vivono poeticamente solo in quanto stanno in rapporto con le vicende umane" (308). Roland Barthes Roland Barthes (November 12, 1915 – March 25, 1980) (pronounced [ʀɔlɑ̃ baʀt]) was a French literary critic, literary and social theorist, philosopher, and semiologist.  ne Il grado zero della scrittura, concordemente ci dice che l'oggetto moderno e qualcosa di ambiguo: "[...] dotato di un'opacita infausta, [...] assimilato a uno stato inumano della natura, si e pensato alla sua proliferazione con un sentimento di apocalisse e di malessere; l'oggetto moderno e o il soffocamento (Ionesco) o la nausea (Sartre)" (90). Lucien Goldmann, analizzando l'esperienza del Nouveau Roman nouveau roman or new novel: see French literature; Robbe-Grillet, Alain. , e in particolare dell'ecole du regard, sottolinea come questo tipo di racconto, sintonizzato sulla registrazione del mondo oggettuale, testimoni in senso marxiano l'avvenuta reificazione del mondo (179). Anche Jean-Paul Sartre, commentando l'opera di Francis Ponge Francis Jean Gaston Alfred Ponge (March 27, 1899 - August 6, 1988) was a French essayist and poet. In many ways, he combined the two--essay and poem--into a single artform.  Life
Francis Ponge was born in Montpellier, France, in 1899.
, scrive che le cose che gremiscono il suo racconto "mantengono la loro inerzia, la loro frammentazione, la loro 'stupefazione', quella perpetua tendenza al crollo che Leibniz chiamava la loro stupidita" (261).

Certamente non si puo negare che questa comprensione, prettamente disforica, abbia colto nel segno se·gno  
n. pl. se·gnos Music
A notational sign, especially the sign marking the beginning or the end of a repeat.



[Italian, from Latin signum, sign; see sek
 rispetto ai nuovi rapporti fra soggettivita e oggettualita e alle nuove configurazioni di senso istruiti all'interno di una cultura mercificata come quella imposta dal tardo-capitalismo nelle societa occidentali avanzate. Quello che e stato trascurato e forse una piu articolata pars construens, una possibile relazione positiva o emancipativa col mondo degli oggetti che avesse uno sguardo piu attento, rispettoso, aperto con la natura "umana" delle cose.

Con il suo secondo romanzo, Atlante occidentale, Del Giudice sembra tentare di sopperire a questa carenza, inventandosi nella figura di Ira Epstein un romanziere alle soglie del Nobel, proprio "lo scrittore che nel Novecento non c'e mai stato--cioe lo scrittore in grado di 'sentire' il potere evocativo e comportamentale degli oggetti, e di legarlo via via al sentimento di se, e di se nel mondo, e di se con gli altri che hanno gli uomini" (Raccontare oggetti 16). Gli oggetti chiedono infatti un'adeguazione cognitiva e sentimentale che corrisponde alla loro umilta fenomenica e alla loro transitorieta. La figura di Epstein, oltre a tentare di definire una nuova sensibilita, puo dirsi anche compendiaria rispetto a una serie di esperienze di scrittura che, in maniera piu o meno esplicita, hanno tentato nel Novecento di riscattare l'oggetto dalla sua marginalita epistemica e rappresentativa sino a definire all'interno della letteratura contemporanea una vera e propria "poetica delle cose." In un saggio dal titolo Gli oggetti, la letteratura e la memoria, incluso in un volume antologico su L'esperienza delle cose curato da Andrea Borsari, Del Giudice cerca di categorizzare questa genealogia e di individuare le varie facce di questo scrittore che "nel Novecento non c'e mai stato". In particolare, il Ventesimo secolo sembra aprirsi con un'immagine trionfale delle nuove cose--quella della conquista del volo--che pero dischiude anche una dimensione di perdita, di funerale degli oggetti e della memoria. In un campo d'aviazione a Montichiari, vicino a Brescia, dove si celebra il grande monumento della meccanizzazione e della tecnica dell'uomo, due famosi poeti della modernita si sfiorano: da una parte Gabriele D'Annunzio Gabriele d'Annunzio, born Gaetano Rapagnetta (12 March 1863 – 1 March 1938) was an Italian poet, journalist, novelist, dramatist, womanizer and daredevil who went on to have a controversial role in politics as figurehead to the Italian Fascist movement and mentor to Benito , la cui opera puo essere interpretata come "una specie SPECIE. Metallic money issued by public authority.
     2. This term is used in contradistinction to paper money, which in some countries is emitted by the government, and is a mere engagement which represents specie.
 di pompa funebre degli oggetti, che vengono raccolti, catalogati, mostrati nel loro carattere funerario" (dove il Vittoriale diviene un "enorme cimitero delle cose"); dall'altra, Franz Kafka Noun 1. Franz Kafka - Czech novelist who wrote in German about a nightmarish world of isolated and troubled individuals (1883-1924)
Kafka
, che nel romanzo America raccontera di un uomo, Karl Rossmann, che "perde continuamente oggetti, oggetti che rappresentano pezzi della sua identita, della sua memoria" (Gli oggetti 93), indicando uno spazio di corrispondenza metonimica fra soggettivita e oggettualita.

Descrivere il mondo

Passando poi poi, slightly fermented, sticky food paste eaten in the Pacific islands, usually accompanied with meat, fish, or vegetables. It is made by grinding or pounding the roasted, peeled roots of the taro.


(Point Of Interest) See in-dash navigation.
 a considerare le esperienze estetiche della seconda meta del secolo, in un'epoca che gia prelude al postmoderno, Del Giudice proietta le proprie intenzioni critiche e di poetica su una triade di scrittori che hanno partecipato all'esperienza del laboratorio linguistico-matematico dell'Ou.li.po.(Ouvroir de litterature potentielle): Raymond Queneau Raymond Queneau (February 21, 1903 – October 25, 1976) was a French poet and novelist and the co-founder of Ouvroir de littérature potentielle (Oulipo). Biography
Born in Le Havre, Normandy, Queneau was the only child of Auguste Queneau and Joséphine Mignot.
, Georges Perec, Italo Calvino Noun 1. Italo Calvino - Italian writer of novels and short stories (born in Cuba) (1923-1987)
Calvino
, tutti tut·ti   Music
adv. & adj.
All. Used chiefly as a direction to indicate that all performers are to take part.

n. pl. tut·tis
1.
 punti d'entrata imprescindibili per ogni considerazione sul rapporto fra cose e letteratura. In particolare, vengono citati lo Chant du Styrene sty·rene
n.
A colorless oily liquid from which polystyrenes, plastics, and synthetic rubber are produced. Also called vinylbenzene.
 di Quenau; Les Choses, Cantatrix Sopranica L. e La Vie mode d'emploi di Perec, nonche Palomar di Calvino (Gli oggetti 102): quel signor Palomar il cui primo esercizio e quello di tentare di leggere un oggetto, nella fattispecie un oggetto elusivo come un'onda del mare.

A questo proposito dobbiamo ricordare come Calvino sia stato un punto di partenza con cui Del Giudice ha dovuto immediatamente misurarsi: non solo perche rappresentava una pietra di paragone imprescindibile nel contesto letterario nazionale, ma anche per il fatto che era stato proprio Calvino a presentare a Einaudi il primo romanzo di Del Giudice, Lo stadio di Wimbledon. Ispirato da Ponge e da Queneau, ma anche dal descrittivismo dell'ecole du regard, Calvino si era da tempo impegnato a discutere del problema della descrizione come strategia narrativa. In un saggio del 1972, Lo sguardo dell'archeologo (pubblicato nell'80 in Una pietra sopra), Calvino parla appunto di descrizione e di catalogo come strategie narrative (Saggi 324-27). Nella dizione calviniana, la descrizione si presenta come un "problema da risolvere", in un cammino progressivo verso l'esattezza, ma anche come attivita categoriale, ordinativa; inoltre si impone come metodo, e come istruzione pedagogica. La descrizione si pone come un problema ad un tempo letterario e scientifico: letterario, perche si riconnette a una tradizione consolidata (non solo il gia citato Ponge o Gadda, ma anche certa "filosofia naturale" classica, da Plinio a Cardano); scientifico, perche ogni attivita categoriale e possibile solo a partire da riduzione e semplificazione della realta fenomenica, da una messa in scena sce·na  
n.
1. A subdivision or scene of an opera.

2. The recitative part of a larger vocal number within an opera.



[Italian, from Latin scaena, stage; see scene.]
 sperimentale, galileiana, dell'oggetto o del processo che si vuole osservare. La descrizione mostra, nelle parole di Calvino, come "il desiderio di conoscere trovi nello scrivere un modo di realizzarsi, chiarendo sensazioni, impressioni, idee" (Osservare 88-89; corsivo mio), che valorizza soprattutto la dimensione icastica della descriptio, come teorizzata nella lezione americana sulla Visibilita, e traduce il concetto greco-latino di enargheia o evidentia.

Considerando l'opera di Del Giudice come una sorta di filiazione di quella calviniana, Giuliano Manacorda aveva concordemente definito i registri narrativi dello scrittore romano come "in lato senso calviniani per un tendenziale doppio nitore scientifico che, per un verso, si alimenta dal contatto con le scienze fisiche, per un altro, si manifesta in un'espressione che cela emozioni ed angosce dietro una lingua lingua /lin·gua/ (ling´gwah) pl. lin´guae   [L.] tongue.lin´gual

lingua geogra´phica  benign migratory glossitis.

lingua ni´gra  black tongue.
 imperturbabile nel suo descrittivismo meticoloso, quasi da ecole du regard" (370). Rispetto ai problemi relativi alla descrizione in letteratura, Del Giudice adotta pero puntualizzazioni ulteriori, cercando di superare la lettera programmatica dell'autore di Palomar e evitando quella distanza tutta mentale dell'occhio di Calvino attento a rendere conto soprattutto della "superficie inesauribile del mondo". A questo proposito Del Giudice scrive:

[...] non credo nella descrizione come forma di aderenza del mondo, ma credo nella descrizione come forma narrativa, perche solo la descrizione mi permette di tenere intrecciate una complessita di relazioni e di dar conto del fatto che tra osservatore e cosa osservata c'e indistinguibilita e reversibilita

(Il tempo Il Tempo is a thoroughbred racehorse, by Time and Again out of Timing. He is probably New Zealand's greatest ever stayer, having won the Auckland Cup an unprecedented two times, and also the Wellington Cup.  85)

Rispetto alle prescrizioni calviniane bisogna poi aggiungere che Del Giudice spinge piu a fondo l'acceleratore della precisione, insistendo su una prosa che fa del rigore descrittivo e soprattutto nomenclatorio, un valore assoluto, e che diventa, in chiave di poetica personale, un esempio di quello che lui definira come "rispetto per le cose". Un esempio esatto lo si trova in Atlante occidentale, dove gli aerei parcheggiati in un hangar non sono solo generici velivoli ma Piper, Caessna, SIAI SIAI Singularity Institute for Artificial Intelligence  Marchetti, Dornier, Lyncoming (Atlante 9). Piu avanti, gli oggetti d'uso in un laboratorio di fisica delle particelle non sono generici "pezzi di ricambio" ma

scaffali di ricambi per il vuoto spinto spin·to  
adj.
Of, relating to, or being a lyric operatic voice with some attributes of the dramatic voice: a spinto soprano.
, con tubi isolanti, giunti in lega, giunti rotanti, labirinti, sbarramenti gassosi, valvole di regolazione criogenetica per temperature dell'elio liquido [...] magneti di focalizzazione e magneti di curvatura.

(Atlante 69)

Verso la fine del romanzo i fuochi d'artificio che esplodono sopra il lago di Ginevra non assomigliano vagamente a sbuffi o pennacchi colorati ma sono

fiori luminosi con lunghi stami rossi proiettati in cime ombrelliformi come gli eucalipti, [...] fiori dal calice allungato che scoppiava in una corona doppia e tripla di sfumature viola come la granadilla, fiori con grosso piumino di stami rabbuffati al centro della corolla corolla: see petal.  giallo oro come l'iperico, fiori che esplodevano in terminali oblunghi lasciando fuoriuscire petali filiformi bianchi e rossi e rosa e violacei come il papavero da oppio.

(Atlante 149-50)

In questi lunghi elenchi non ci troviamo mai di fronte a quel processo che Leo Spitzer Leo Spitzer (Vienna 7 February1887 - Forte de Marmi 16 September1960) was an Austrian Romanist and Hispanist, and an influential and prolific literary critic. He was known for his emphasis on stylistics.  ha definito come enumeracion caotica, tipico di scrittori come Borges o Calvino e che ripropongono da una parte il problema dell'arbitrarieta di ogni classificazione (si ricordi le pagine iniziali di Les Mots et les choses di Michel Foucault Michel Foucault (IPA pronunciation: [miˈʃɛl fuˈko]) (October 15, 1926 – June 25, 1984) was a French philosopher, historian and sociologist. ); dall'altra la dimensione straniante dell'accumulo descrittivo. Per Del Giudice questa nomenclatura serve invece a riconoscere le cose in quanto tali, ad averne un rispetto icastico e a potenziare il serbatoio di possibilita analogiche e metaforiche della lingua letteraria allargandone la base espressiva, metabolizzando un lessico rigoroso, attinto dal sovrabbondante (e solo all'apparenza arido) patrimonio linguistico delle scienze esatte e delle tecniche. (1) In questa direzione si supera la dimensione prettamente descrittiva e si entra in un territorio in cui gli oggetti si fanno portavoci di se stessi, dove parlano attraverso la loro lucida superficie denotativa, che al lettore esperto dara il senso della precisione e dell'aderenza mimetica al mondo delle cose e del lavoro, e al lettore ingenuo un effetto certamente straniante, ma che non di meno restituisce all'attenzione questi oggetti in maniera netta, assieme al loro mistero di cose inusuali. In questo senso gli oggetti diventano strumenti epifanici: non della loro transizione o trascrizione simbolica, ma nella loro esatta proprieta di essere oggetti d'uso, un uso iper-specializzato, un uso tecnico, un uso carico di conoscenza pregressa che puo essere raggiunto solo attraverso un costante esercizio pratico, un esercizio di "familiarita" che va al di la di qualsiasi teoresi o espressione proposizionale.

Rispetto a questo regime di esattezza nomenclatoria e di competenza tecnica, piu che la mediazione di Calvino, ha esplicitamente agito quella di Carlo Emilio Gadda, ingegnere-filosofo, materialista convinto, campione dell'euforia e della precisione descrittiva, dell'hypotyposis, e poeta delle cose. Meglio di altri Gadda aveva infatti gia spiegato che gli oggetti non sono "pacchi postali", cioe "entita immobili, neutre, chiuse in se stesse", ma sono "nuclei di relazioni": relazioni fra le cose e relazioni fra individui e cose (Scritti vari 689). Il riferimento di Del Giudice va in particolare a un suo saggio programmatico del 1929, Le belle lettere e i contributi espressivi delle tecniche, dove Gadda spiega come le tecniche abbiano "recato alla espressione contributi essenziali, non soltanto con apporto di forme forme (form) pl. formes   [Fr.] form.

forme fruste  (froost) pl. formes frustes   an atypical, especially a mild or incomplete, form, as of a disease.
, di materiali gia concreti" (Saggi, giornali 482). "L'elaborazione espressiva, nell'ambito proprio d'una tecnica determinata, morde 'in corpore veritatis'--e cioe lavora sui fatti, gli atti, sulle cose, sulle relazioni, sulla esperienza insomma [...] e si aggruma in cognizioni ferme, sistemate in una intelligenza, in una abilita, in una maestria, o almeno in una pratica, in un'abitudine" (479). Anche Primo Levi--altro scrittore a cui Del Giudice dedica una lettura attenta (Introduzione)--esprime posizioni analoghe spiegando come i propri modelli letterari non si ispirino tanto a Petrarca o a Goethe, ma al "rapportino di fine settimana, quello che si fa in fabbrica o in laboratorio, e che deve essere chiaro e conciso, e concedere poco a quello che si chiama il 'bello scrivere'" (Levi, Conversazioni 40), cioe a qualsiasi affettazione retorica o alla prosa d'arte. Sia Gadda che Levi imparano il mestiere di scrittore attraverso il laboratorio, che fornisce loro "un inventario di materie prime, di 'tessere' per scrivere, un po' piu vasto di quello che possiede chi non ha una formazione tecnica", appunto perche nasce l'esigenza di "evitare il superfluo", e la necessita della "precisione", della "concisione", dell'abitudine all'obiettivita, e "a non lasciarsi ingannare facilmente dalle apparenze" (Levi-Regge 59). Rispetto a queste indicazioni e a queste esperienze letterarie, stilistiche e epistemiche, Del Giudice individua un comune denominatore in Joseph Conrad, autore del lavoro e dell'abilita tecnica. In Conrad--per Calvino, come per Levi o Gadda--si scorge quel "senso di una integrazione nel mondo conquistata nella vita pratica, il senso dell'uomo che si realizza nelle cose che fa, nella morale implicita nel suo lavoro, l'ideale di saper essere all'altezza della situazione, sulla coperta dei velieri come sulla pagina" (Calvino, Saggi 815); "Conrad e pure uno degli scrittori in cui piu si dovra riconoscere un'umanita che vanti la propria unica nobilta nel lavoro" (Calvino, Saggi 40). La tecnica e il lavoro manuale diventano metodi di disciplina e di misura stilistica ed espressiva, tanto stringenti nelle loro prescrizioni di poetica da definire anche una sorta di canone letterario assolutamente incongruente e eccentrico rispetto alle nozioni abituali di prosa. Nel saggio Gli oggetti, la letteratura, la memoria, Del Giudice si chiede:

E mai esistita una letteratura delle cose? Si, e esistita, sebbene nessuno storico oserebbe mai inserirla in un profilo della narrazione otto-novecentesca [...]. Nel secolo scorso e nel nostro questa letteratura e stata fatta dai libretti di istruzione e di manuntenzione, dalle "istruzioni per l'uso" che accompagnavano gli oggetti. I linguaggi tecnici, i linguaggi speciali sono metafore del linguaggio piu generale, e dunque potremmo dire che [i] manuali erano anche dei piccoli libri di formazione: "raccontavano" che cosa bisognava fare [...]. Ora non vorrei che venisse misconosciuto il carattere altamente formativo dei libretti di istruzioni per l'uso, perche essi parlano del nostro rapporto con le cose, parlano della vita, al punto che Perec ha potuto intitolare il suo piu importante romanzo La vita istruzioni per l'uso (ma potrei citare anche Conrad: che libro trova Marlow in Cuore di tenebra risalendo il fiume Congo? Non la Bibbia ne Shakespeare, ma un libretto libretto (ləbrĕt`ō) [Ital.,=little book], the text of an opera or an oratorio. Although a play usually emphasizes an integrated plot, a libretto is most often a loose plot connecting a series of episodes.  dal titolo Indagine su alcuni aspetti dell'arte marinaresca).

(100-01)

E importante sottolineare come questi manuali non ci indichino solo una mera dimensione stilistica, ma dischiudano anche un rapporto morale con il mondo:

Nei manuali c'erano i nomi della natura, i nomi delle cose, la descrizione del loro funzionamento, cio che bisognava fare [...]. Ogni manuale era per me un libro di galateo applicato, un romanzo di formazione. Con ogni cosa nuova imparavo anche una nuova nomenclatura, ed era come un'alfabetizzazione del corpo: i nomi corrispondono ai gesti, i gesti ai sentimenti, i sentimenti a un atteggiamento.

(Atlante 68)

Ed e sempre Conrad che aveva legato l'attenzione all'oggetto e alla sua descrizione esatta e precisa, con una dimensione squisitamente etica. Particolarmente importante per Del Giudice e infatti un saggio minore dello scrittore anglo-polacco, eloquentemente intitolato: Out of literature. In questo saggio Conrad parla dei "Notices to Mariners", cioe delle istruzioni che i marinai devono seguire per potere entrare in porto senza pericolo, istituendo un legame esatto fra precisione della scrittura, fedelta all'oggetto e disposizione etica alla responsabilita:

The Notices to Mariners are good prose but I think no critic would admit them into the body of literature. [...] In those compositions which are read as earnestly as anything that ever came from printing press, all suggestions of Love, of Adventure, of Romance, of Speculation, of all that decorates and ennobles life, except Responsibility, is barred. (Out of literature, Last Essays 39-40)

Quasi-oggetti

Nel dibattito sociologico e filosofico degli ultimi anni, si e imposta una vulgata--attraverso letture troppo Trop´po

adv. 1. (Mus.) Too much; as, allegro ma non troppo, brisk but not too much so s>.
 ideologicamente precostituite e restrittive--che vuole l'oggetto delle societa occidentali ad un tempo merce, feticcio e segno, secondo quell'asse di comprensione che parte da una rilettura di Marcel Mauss Marcel Mauss (May 10, 1872 – February 10, 1950) was a French sociologist best known for his role in elaborating on and securing the legacy of his uncle Émile Durkheim and the Année Sociologique.  e arriva a Jean Baudrillard Jean Baudrillard (July 29, 1929 – March 6, 2007) (IPA pronunciation: [ʒɑ̃ bo.dʀi.jaʀ][1]) was a French cultural theorist, philosopher, political commentator, and photographer.  e al suo Le Systeme des objects. L'oggetto in una prospettiva postmoderna e stato ridotto alla sua monetizzazione all'interno di rapporti istituiti dalla progressiva feticizzazione dell'immaginario, con una deriva dello stesso a puro simbolo all'interno di un meccanismo permutativo di sostituzione. L'oggetto-merce non ha valore in se stesso ma in quanto moneta di scambio simbolico o in quanto oggetto di consumo, programmato dal capitale a diventare obsoleto nel momento stesso della sua acquisizione, o nella migliore delle ipotesi come feticcio, come schermo proiettivo del desiderio piu o meno sessualizzato.

Rispetto al destino del Novecento come secolo di oggettualita transitiva, de-realizzata, di oggettualita sempre piu virtuale e simbolica, Del Giudice si e espresso esplicitamente a piu riprese. In Gli oggetti, la letteratura e la memoria egli sottolinea come le cose nella nostra contemporaneita stiano perdendo di spessore, di materialita; non siano piu luoghi di memoria, diventando sempre piu oggetti d'uso e non piu oggetti "lavorati". Paradigmatici di questo processo nella narrativa di Del Giudice non sono pero gli oggetti del consumo o i feticci dell'immaginario postmoderno, ma oggetti piu elusivi e piu radicalmente instabili come quelli della fisica particellare. Pur non trascurando un discorso di carattere piu squisitamente teorico o sociologico, Del Giudice non adotta mai posizioni a la Baudrillard sul "de-realizzarsi" del nostro rapporto con il mondo reale, ma piuttosto intende sondare la radice della nuova instabilita ontica proposta dalla nuova scienza contemporanea. Nella scelta, in Atlante occidentale, di narrare la storia di un esperimento di fisica particellare Del Giudice non puo esimersi dal sussumere tutta una serie di implicazioni epistemiche che questa materia si porta appresso: la nuova fisica delle particelle, e la meccanica quantistica che la descrive, ridefiniscono non solo il modo in cui adoperiamo e viviamo gli oggetti, ma il modo in cui li pensiamo.

Atlante occidentale ha al suo centro proprio l'interrogazione di questa oggettualita: una oggettualita che ha una precarieta assoluta, che non assomiglia a niente di quello che abbiamo conosciuto finora e che non risponde a nessuna delle categorie ontologiche con cui abbiamo raccontato il mondo per migliaia di anni. Lo statuto dell'oggetto scientifico e cambiato storicamente rispetto a modificazioni delle modalita di pratica scientifiche che hanno presupposto un atteggiamento prima proiettivo (fisica antica), poi oggettivo (fisica newtoniana) e quindi interattivo o costruttivo (meccanica quantistica). La fisica subatomica e la meccanica quantistica, che sono alla base della nostra capacita di descrivere questa nuova realta oggettuale, sono di fatto al di la del visibile e al di la anche dell'immaginabile (se non attraverso matematiche e geometrie rigorose), e ci costringono a riformulare tutte le nostre categorie di oggetto e di soggetto, di presenza e di assenza, di permanenza e di stabilita.

Per dare un breve BREVE, practice. A writ in which the cause of action is briefly stated, hence its name. Fleta, lib. 2, c. 13, Sec. 25; Co. Lit. 73 b.
     2. Writs are distributed into several classes.
 resoconto sui problemi ontologici pressuposti dalla meccanisca quantistica, possiamo fare riferimento innanzitutto al famoso principio di indeterminazione di Heisenberg, assolutamente paradigmatico per definire alcuni spostamenti epistemici fondamentali del ventesimo secolo, e che prescrive l'inseparabilita fra soggetto e oggetto, fra osservatore e osservato. Il principio e descritto da una equazione (Dpx Dx = h/4??; dove px e il momento e x e la posizione) che dipende da una costante, quella di Plank (h), che e una costante universale irriducibile (Gibbins 10). Ovviamente non si tratta di mera incapacita o imprecisione strumentale o osservativa. Secondo un'interpretazione ontica del principio heisemberghiano, l'indeterminazione non e tanto de dicto, cioe una indeterminazione conoscitiva, ma una indeterminazione de re, che riguarda la cosa stessa (Gibbins 55). E intrinsecamente impossibile conoscere allo allo
abbr.
allegro
 stesso tempo il momento e la posizione di una particella. Non esiste una completa rappresentazione degli oggetti della microfisica.

A questo proposito bisogna premettere che piu che a posizioni speculative di stampo squisitamente filosofico, la meditazione narrativa di Del Giudice a riguardo si basa soprattutto--come del resto e giusto attendersi da uno scrittore--sull'apporto che la scienza puo recare ad un nuovo o diverso modo di descrivere la realta, e sulla sentita necessita di accrescere il contatto fra le due culture, nella comune esigenza di ritrarre la complessita del mondo: "Allo scrittore"--spiega Del Giudice--"interessa se una nuova idea possa produrre o meno un mutamento o un arricchimento nella percezione concreta del mondo e delle cose":

[...] il reale influsso che la scienza ha sulla letteratura ha luogo quando una conoscenza scientifica diventa percezione, si trasforma in rappresentazione mitopoietica del mondo. Tante volte volte  
n. Sports
Variant of volt2.
 invece la letteratura si limita a 'usare' una conoscenza scientifica trasferendola pari pari nella propria descrizione, senza trasformarla realmente in un nuovo modo di vedere e quindi di rappresentare le cose. (2)

Ecco allora che le posizioni epistemologiche di reversibilita e interscambiabilita heisenberghiana fra oggetto e soggetto, fra osservatore e osservato, non vengono semplicemente tematizzate o presentate didascalicamente da Del Giudice, ma inserite nel tessuto narrativo del romanzo con semplici operazioni di ribaltamento prospettico. In Atlante occidentale, ad esempio, Del Giudice cerca di descrivere le posizioni reciproche e le distanze fra le persone attraverso la luce, assieme al punto di vista della luce o descrivendo un decollo di un aereo dal punto di vista dell'aria:

L'aereo si mosse Mosse may refer to:

In medicine:
  • Bartholomew Mosse, Irish surgeon and founder of the Rotunda Hospital
  • Markus Mosse, German physician
In literature:
  • Hans Lachmann-Mosse, German publisher
 in avanti. [...] da quel momento l'aria non fu piu la stessa: cerco l'elica, cerco l'aereo, aderi alle ali e alla fusoliera e ai piani di coda formando un velo immobile.

(Atlante 113)

Questa "reversibilita continua con·tin·u·a  
n.
A plural of continuum.
 del punto di vista" non significa pero "dubbio, non significa incertezza, non significa pluralismo", come il principio di Heisenberg e stato troppo spesso inteso dalla vulgata umanistica; invece "significa rendere l'interrelazione operante nella complessita" (Il tempo 87).

La nuova fisica delle particelle ci porta inoltre all'interno del significato profondo di possibilita e di probabilita. Ogni particella e descritta da una funzione d'onda che indica l'ampiezza di probabilita della particella stessa. Il quadrato della funzione d'onda da la densita di probabilita di trovare una data particella in una certa regione di spazio. L'oggetto e solo probabilmente li, mai esattamente in quel luogo. Concordemente Del Giudice fa riferimento ad una componente probabilistica della scrittura che vuole definirsi metaforicamente attraverso la probabilita intrinseca di queste nuove cose e di questi nuovi oggetti: anche il linguaggio, secondo l'autore romano, dovrebbe essere usato "in una dimensione di probabilita, e con un certo stupore, lo stupore che il linguaggio e le storie aggancino ogni volta probabilmente e forse anche misteriosamente, cio che chiamiamo la 'realta'" (Conversazione con·ver·sa·zi·o·ne  
n. pl. con·ver·sa·zi·o·nes or con·ver·sa·zi·o·ni
A meeting for conversation or discussion, especially about art.
 194). La mimesi per tanto non si definisce attraverso un'aderenza immediata e incondizionata alla realta, ma secondo una scommessa, un tentativo, spesso fallibile, di portare faticosamente alla luce un mondo. Tutte queste particelle sono infatti fisicamente delle potenzialita, delle possibilita, che vengono attualizzate solo attraverso l'interazione. Esistono in quanto l'uomo si cura di cercarle e di portarle alla luce. Come osserva Max Waryosky: "We're dealing with a world fundamentally characterizable, physically, as a set of [...] potentialities [...] waiting to be actualized ac·tu·al·ize  
v. ac·tu·al·ized, ac·tu·al·iz·ing, ac·tu·al·iz·es

v.tr.
1. To realize in action or make real: "More flexible life patterns could . . .
 by interactions" (211-12). Gli oggetti della fisica particellare sono quasi-oggetti, per dirla con Serres e Latour: sono, allo stesso momento, eventi naturali e culturali; sono fenomeni rappresentabili solo come interazione fra soggetto osservante e oggetto osservato. Sono meta oggetto e meta soggetto, non potendo essere definiti da nessuna di queste due polarita.

In questa trasposizione metaforico-mimetica della meccanica quantistica nel dettato letterario, le posizioni della nuova fisica possono avere anche un impatto sulla sintassi, nella fattispecie, come scrive ancora Manacorda, piegata per tentare di "esprimere quel concetto mutevole e quasi inafferrabile del tempo che e [...] uno dei motivi centrali del romanzo [...]. [Atlante occidentale] tende infatti a rendere dall'interno stesso delle sue strutture linguistiche l'entrata in crisi delle categorie spazio-temporali e introduce per questo un'articolazione dei tempi tem·pi  
n.
A plural of tempo.
 grammaticali che di continuo continuo
 or basso continuo

In Baroque music, a special subgroup of an instrumental ensemble. It consists of two instruments reading the same part: a bass instrument, such as a cello or bassoon, and a chordal instrument, most often a harpsichord but sometimes
 rimette in discussione i valori oggettivi e i loro rapporti" (L'atlante). Le particelle elementari create negli acceleratori non hanno infatti un presente. Agiscono nel futuro come campo di possibilita potenziali e nel passato prossimo. Non li governa il remoto, non sono narrativi, sono accaduti gia prima di accadere. Il loro "avvenire" e il registrato. Abitano un tempo che fluttua in avanti e recede re·cede 1  
intr.v. re·ced·ed, re·ced·ing, re·cedes
1. To move back or away from a limit, point, or mark: waited for the floodwaters to recede.

2.
 all'indietro ma di pochissimo. Un passato prossimo e un futuro anteriore. Il presente e piuttosto il tempo del nucleo massiccio e materiale: il protone che decade con tempi cosmici, se decade. E il segno della gravita e della pesantezza, mentre il resto e luce leggera che stria stria (stri´ah) pl. stri´ae   [L.]
1. a band, line, streak, or stripe.

2. in anatomy, a longitudinal collection of nerve fibers in the brain.
 la camera a bolle del rilevatore di particelle, e l'infinitesima probabilita dell'evento che accade, la leggera fluttuazione dell'energia in una forma composta, l'apparizione del fantasma di una materia quasi terribile per le energie messe in gioco e che si addensa per un tempo infinitesimo, lasciando solo un ricordo labilissimo, computerizzato, gia organizzato nei cache di memoria del calcolatore.

Per rendere questa temporalita cosi instabile Del Giudice propone un uso particolare del passato prossimo che corre lungo il romanzo. Un passato prossimo definito anch'esso come segno della probabilita (Borsari, Il volo 9).

Brahe avrebbe allargato le braccia ma penso che qualsiasi cenno piu ampio di un saluto potesse turbare Epstein. Senza smettere di camminare Epstein ha indossato la giacca [...] ha detto: "Debbo offrirle qualcosa".

Bevevano succo di lampone nel bar della hall, (...). Sopra lo specchio del bar un orologio [...] segnala le nove e un quarto quar·to  
n. pl. quar·tos
1. The page size obtained by folding a whole sheet into four leaves.

2. A book composed of pages of this size.
. "E tardi per lei?" ha domandato Epstein. (Atlante 15)

Sali all'ultimo piano, poso i libri sul tavolo [...]. Piu tardi leggeva uno dei due romanzi.

(Atlante 92)

"No. Pero potevi fare prima", ha detto Brahe alzandosi e sistemandosi dietro. Scendono verso la citta nuova [...].

(Atlante 106; corsivi miei)

Ci troviamo di fronte ad un elusivo passaggio da passati remoti a imperfetti, da presenti a passati prossimi con un'irruzione nel testo di tempi commentativi, che producono, come dice Harald Weinrich Harald Weinrich (born 1927 in Wismar) is a German classical scholar, scholar of Romance philology and philosopher, known for the breadth of his writings. In 1993 he became a professor of the Collège de France, in the chair of Romance literature. , "l'attenzione dell'ascoltatore sull'eventuale problema di una relazione fra tempo testuale e tempo reale" (79). Sembra qui di fatto metabolizzata quell'indicazione fatta da Elio Vittorini Elio Vittorini (July 23, 1908 - February 12, 1966) was an Italian writer and novelist. He was a contemporary of Cesare Pavese and an influential voice in the modernist school of novel writing.  all'inizio degli anni '60, per cui "la trasposizione letteraria della nuova fisica, la nuova biologia, la nuova psicologia ecc." deve avvenire soprattutto "nel sistema delle relazioni, nella novita di descrizione, di dialogo ecc. dal punto di vista tecnico ch'essa mette in opera" (12). E Del Giudice si presenta come un esempio persuasivo di come la scienza ci costringa a riconsiderare le nostre categorie e a adeguare i nostri strumenti rappresentativi ad esse.

Tecnica, cosa?

Nell'esplorazione della nuova oggettualita contemporanea, Del Giudice si sofferma a piu riprese sugli oggetti tecnologici, su tutte quelle cose che in senso generico potremmo definire come macchine. La scelta di raccontare la storia di un fisico sperimentale e non teorico in Atlante occidentale non e casuale. Per l'autore romano non si da scienza senza quella parte che lui chiama "tecnologia-scienza in atto": "[...] a me interessa l'interfaccia tra la scienza e la tecnologia, per questo ho scelto come protagonista un fisico sperimentale e non un teorico" (Raccontare oggetti). Concordemente Pietro Brahe, uno dei protagonisti di Atlante occidentale, viene costantemente rappresentato attraverso le macchine che usa: il LEP (Light Emitting Polymer) An organic polymer that glows (emits photons) when excited by electricity. LEP screens are used to make organic LED (OLED) displays and are expected to compete with LCD screens in the future. See OLED. , il poderoso acceleratore di 27 chilometri di diametro, l'aeroplano che lo fa incontrare con Epstein, la sua Fiat 131 blu con cui va spesso a fargli visita (e che a distanza di vent'anni risulta come un tocco di resistenza "affettivo-archeologica" nel ritmo dell'obsolescenza degli oggetti meccanici). Rispetto a altre esperienze letterarie di approccio al mondo tecnologico, non si trova in Del Giudice nessuna estasi o esaltazione modernolatrica (Futurismo), ne alcun rifiuto ideologico o preconcettuale (da Carducci a Buzzati, dalla Morante a Volponi): e un approccio conoscitivo e sentimentale rispetto ad un mondo affollato di una oggettualita straripante che ci influenza nel profondo, chiamandoci a una presa di coscienza di una nuova complessita del reale: "L'impiego di questi oggetti, l'abitare in questa tecnologia, in questa percezione ci richiederebbero come sempre, una strepitosa maturita d'animo" (Gli oggetti 98).

Per Del Giudice la tecnologia e inoltre lo strumento che ha permesso all'uomo di realizzare i suoi miti. Se la contemporaneita, riprendendo il Barthes di Mythologies, si presenta come un'epoca di mitografizzazione degli oggetti, bisogna considerarne anche il movimento contrario. In Staccando l'ombra da terra, Del Giudice ribalta infatti i termini della proposizione parlando par·lan·do   also par·lan·te
adv. & adj. Music
To be sung in a style suggestive of speech. Used chiefly as a direction.
 del Novecento come di un secolo di realizzazione di miti:

Io, [...], appartenevo al secolo della traduzione in cose, il secolo piu realistico che mai si sia visto, un secolo che solidificava le fantasie in oggetti (e piu tardi, superando se stesso, sarebbe diventato il secolo della sparizione delle cose, sostituite dalla loro immagine). Per ogni mito inevaso dalla storia, per ogni sogno o semplice narrazione fantastica, prima o poi si riusciva a costruire l'oggetto che ad essi corrispondeva perfettamente, l'oggetto fisico capace di realizzarsi sul serio.

(Staccando 27)

Negli oggetti tecnici si vede compiersi un tragitto inventivo dell'umanita, figure dell'hybris, che dalla fantasia prometeica arrivano a comporsi in cose e meccanismi concreti e disponibili. Secolarizzando il mito attraverso la macchina l'uomo istituisce inoltre un rapporto imitativo con la natura, dispiegando una teratologia oggettificata: nella macchina vi e infatti nascosto, annidato, l'animale. Le macchine, come dice Del Giudice, "conservano qualche cosa del nostro rapporto con il mondo animale [...] conservano qualche cosa del mito tutto prosaicizzato, qualche cosa del nostro mitico rapporto con il mondo"; "[...] com'e che le macchine si chiamano Topolino, Jaguar?" (Il volo 15). Ecco perche il bambino Il Bambino (Italian for "the Babe"), the name given in art to the image of the infant Jesus in swaddling clothes common in Roman Catholic churches. The most famous is the miracle-working Santissimo Bambino  non si confonde mai di fronte a una macchina, non la respinge, non la considera un mostro, ma la accoglie, perche capisce che nel congegno e insito un motivo di gioco, di divertimento divertimento

Eighteenth-century chamber music genre consisting of several movements, often of a light and entertaining nature, for strings, winds, or both. Though the name was applied (c.
, di invenzione e intuisce in essa una struttura germana, un modello da imitare. Per questo Del Giudice ricorda una sua fantasia infantile: "Da grande avrei fatto l'aeroplano piu grande, un quadrielica, crescendo in copertura alare e cavalli vapore" (Staccando 13).

Questa idea della tecnica si pone evidentemente in netto contrasto con gran parte della filosofia novecentesca, alquanto critica nei confronti dello sviluppo tecnologico-industriale. Filosofi come Heidegger, Junger, Arendt e in Italia Vattimo, Severino o Galimberti, hanno visto la tecnica come nichilismo, fine della metafisica o come dominio. A parte qualche rara eccezione, non c'e stata nel contesto italiano una corrente filosofica o delle voci intellettuali che abbiano tentato di definire una disposizione non oppositiva nei confronti della tecnica, lasciando paradossalmente alla ricerca letteraria questo compito, quasi costringendola a diventare vero e proprio momento di esemplificazione filosofica. In Del Giudice--ma gia prima in scrittori-tecnici come Primo Levi Primo Michele Levi (July 31, 1919 – April 11, 1987) was a Jewish Italian chemist, Holocaust survivor and author of memoirs, short stories, poems, and novels.

He is best known for his work on the Holocaust, and in particular his account of the year he spent as a
, Gadda o Leonardo Sinisgalli--, la tecnica si dissocia dall'idea di tecnologia come "sovrastruttura automatizzata", o come strumento d'alienazione, recuperando il suo significato etimologico di arte (techne), di procedura costruttiva con fini conoscitivi, estetici e etico-pratici. (3) Come ha scritto Nicoletta Pireddu a proposito:

Techne returns through a concrete relationship with matter that is regulated by the law of exactness but that is simultaneously a making as a form of creative labor, therefore founded upon aesthetic principles, and delimiting not simply the locus of the human but an arena for the survival or the resurrection of the inhuman, beyond the response to otherness and the answerability for otherness as obsessive proximity, and towards the proximity of the other as sympathy, sharing, symmetry. (212)

La cura degli oggetti

Mentre la scoperta del puro paesaggio naturale, nella separazione netta di matrice sei-settecentesca fra soggetto e oggetto, tipica della fisica newtoniana e del cartesianesimo, presupporrebbe una teologia, un'estasi; il paesaggio artificiale presuppone invece sempre un'antropologia e una prassi. Se lo sguardo panoramico, generalizzante, di certa filosofia non riesce a cogliere il dettaglio di tutte le trasformazioni istituite dalla complessita del panorama oggettuale moderno e postmoderno, nella pagina di Del Giudice gli oggetti vengono invece avvicinati, assecondati, studiati e rispettati, mai allontanati, mai ridotti a puro simulacro, ma investiti di "una partecipazione, una passione, una cura" (Gli oggetti 102):

Molto presto--disse Epstein--mi sono reso conto che avevo un'altra passione oltre alle persone, ed erano gli oggetti. Ero capace di sentire come e fatta una cosa, ero capace di percepire la sua forma in un modo diverso da cio che normalmente si intende per percepire [...]. Mi sembrava che ogni oggetto avesse una sua vita; non solo quella della materia, lavorata in forma, la sua vita era il pensiero che c'era dietro e il comportamento in cui si prolungava. Qualcuno disegnava l'inclinazione di una sedia ed era come se ti aggiustasse le spalle e le braccia, come se ti dicesse: "Siediti cosi".

(Atlante 66-67)

L'antropologo Remo Guidieri, nel volume L'esperienza delle cose, ricorda come l'oggetto sia "un vincolo che crea vincoli. Lo e come instrumentum, cioe come medium tertium tra bisogni e fini [...]. Ma lo e anche in quanto diventa esso stesso bisogno. E anzi perche esiste un bisogno di vincolo e un bisogno di sfruttare il vincolo creato dall'oggetto stesso che l'oggetto e creato o prescelto: che diventa oggetto necessario per instaurare vincoli" (184-85). Allo stesso modo in Del Giudice gli oggetti costruiscono vincoli strumentali e vincoli con e fra gli uomini; ma non tanto in senso disforico, dove l'uomo si scopre succube della pletora merceologica o tecnologica del mondo, ma come possibilita di relazionamento con l'altro, con il pensiero e il lavoro dell'altro. Gli oggetti sono strumenti e occasioni di pensiero che diventano forme di strutturazione del comportamento, nonche strumenti di solidarieta tacita. Qualsiasi indifferenza verso l'oggetto e una indifferenza verso l'uomo, verso la mano ma·no  
n. pl. ma·nos
A hand-held stone or roller for grinding corn or other grains on a metate.



[Spanish, hand, mano, from Latin manus, hand; see manner.]
 e il pensiero che ha creato e posto in essere quell'oggetto che ci viene ora reso disponibile, donato. In Atlante occidentale, ad esempio, nel descrivere l'ordine "artificiale" di un giardino, pieno di regole di potatura, innaffiatura, orientamento, esposizione alla luce o all'ombra, o all'umidita, Del Giudice fa dire al suo protagonista: "[...] e abbastanza mortificante usufruire di qualcosa, anche soltanto di un rilassamento, senza sentire bene il pensiero che c'e dietro" (Atlante 33). L'oggetto racchiude tutta una storia dello sforzo umano, una storia di intelligenza e passione. E nel riconoscimento di questa disposizione si dischiude un'etica del rispetto e della cura.

Vi e inoltre una relazione dinamica fra oggettualita e comportamenti umani, dove il dialogo di confronto e adattamento scorre nelle due direzioni. Gillo Dorfles, in Nuovi riti nuovi miti, cita il lavoro di G. W. Hewes in cui si parla dell'importanza delle posture e "alla necessita di tenere conto nella progettazione di oggetti della nostra civilta tecnologica, delle Habitudes corporelles. Le posture [...] e le abitudini motorie ad esse relazionate, sono intimamente legate legate (lĕg`ət) [Lat. legare=to send], one sent as a representative of a state or of some high authority. In Roman history a legate was sent by the senate to the provinces as an envoy of the emperor. Sometime during the 12th cent.  con molti aspetti della vita quotidiana: incidono sul design dei vestiti, delle scarpe, dell'ammobiliamento, dei veicoli, utensili e macchine" (73). Noi modifichiamo gli oggetti perche corrispondano meglio al nostro corpo e ai nostri gesti, e allo stesso tempo questi oggetti entrano in relazione con la nostra corporalita, modificando la nostra visione del mondo, i nostri comportamenti e il nostro rapporto dinamico con la realta e con le nostre abilita percettivo-motorie.

L'oggetto come testimone

In un suo famoso saggio, Heidegger ricorda che la cosa e etimologicamente, nelle lingue germaniche, mediazione, "il riunirsi", gathering fra gli uomini (116). Thing in inglese ha originariamente proprio il senso di riunione, di assemblea (Oxford English Dictionary Oxford English Dictionary

(OED) great multi-volume historical dictionary of English. [Br. Hist.: Caught in the Web of Words]

See : Lexicography
), dall'olandese medievale, dinc, con il significato ancora di "corte, assemblea", allo stesso modo in cui cosa deriva dal latino causa, nel senso di azione legale e giudiziale. Le cose uniscono e sono oggetto di disputa, in un perfetto "doppio vincolo" alla Bateson, o come dimensione propria dell'acquisizione mimetica, come previsto dall'ipotesi del principio di ominizzazione proposta da Rene Girard. Nel descrivere un laboratorio di fisica sperimentale, Del Giudice mette in evidenza proprio questo ruolo dell'oggetto scientifico come strumento di assemblea, di negoziazione, di riunione, associato a quella collegialita di intenzioni che spesso manca alla cultura umanistica: il radunarsi attorno a degli oggetti concreti, definiti, per trovarne conoscenza e attraverso questa conoscenza sperimentare il vincolo associativo che questi impongono. In particolar modo, sono proprio i quasi-oggetti, come definiti da Michel Serres, che attraversano e costruiscono i gruppi sociali, mediando e trasformando le identita personali e collettive e le relazioni all'interno dei network, permettendo cosi di passare dall'ottusita dell'io alla fluidita del noi (Parasite 225-27). (4)

Un esempio preciso e dato in Atlante occidentale, quando un gruppo di fisici di varie nazionalita e lingue si riuniscono davanti a uno schermo di computer, per osservare i risultati numerici di un rivelatore che ha registrato il passaggio istantaneo della particella, il "candidato", per cui l'intero esperimento e stato costruito. Ed e l'oggetto che garantisce questa traducibilita e comprensione reciproca:

Mark si e girato, ha detto piano: "Allora, cosa vi pare?"

"Qui apre bene. Pero chiude subito su·bi·to  
adv. Music
Quickly; suddenly. Used chiefly as a direction.



[Italian, from Latin subit, from neuter ablative sing.
" ha detto Rudinger.

"Ma sale da questa parte, vedi?"

"Si pero fa un rigonfio,--ha detto Rudinger, guardando con la coda dell'occhio Brahe.

--E tu Pietro?

"E qui che e troppo basso. E poi qui e troppo corto", ha detto Brahe indicando le cifre. Guardo Mark, che lo guardava col braccio attorno allo schienale [...], e guardo Rudinger [...] che aspettava una risposta, e smise di pensare ai numeri, sicuro ormai che non ci fosse niente da vedere, e si chiese invece se avrebbe ricordato tutto questo; penso a come fossero diversi tra loro eppure uniti dalla circostanza, e gli sembro che questa amicizia e solidarieta potesse essere spesa soltanto qui, istante per istante, e non pensata altrove.

(Atlante 87)

L'uso di un linguaggio assolutamente colloquiale per parlare di oggetti inimmaginabili mette l'accento proprio su questa complicita di base, sorretta da un intento comune, e da una conoscenza condivisa, posta in essere non da alleanze o appartenze di carattere personale, tribale, ma da competenze, capacita, epistemologia e linguaggi tecnici. Non e casuale che Atlante occidentale sia la storia di una amicizia: l'amicizia fra uno scrittore e un fisico, che si incontrano e vengono convocati dagli oggetti che usano (gli areoplani, le automobili, il LEP). E ancora Michel Serres che sostiene che la filosofia del sospetto e il veleno della rivalita e della violenza nascono quando le comunita vengono private degli oggetti e quindi di un reality check, quando si chiudono nella cieca tautologia delle relazioni: "[c]ommunities deprived of objects, either by their own wish or by the cruelty of others, give themselves over to the delight of policing, of the political jail. The sciences that have no objects know only the methods of the detective or the policemen; they are a part of myth" (Panoptic 30-31).

Se quindi Lorraine Danston sottolinea il fatto che nel discorso teorico contemporaneo c'e una "enduring ambivalence of idols and evidence that still surrounds things that talk" (13), dove l'accento viene spesso posto sulla dimensione mistificante degli oggetti, sulla "malleability of interpretation" e su "the mutability of things in recontextualization" (17), la traiettoria poetica e epistemica individuata da Del Giudice sembra invece spostare il peso delle cose, degli oggetti, dal lato dell'evidence, della prova tangibile, dell'elemento di confronto, vera e propria "pietra di paragone."

Questo diventa particolarmente evidente soprattutto nel racconto piu toccante, piu lacerante di questa poetica degli oggetti individuata da Del Giudice, laddove lo scrittore raggiunge il punto massimo della sua tensione etica e epistemologica: Unreported inbound Palermo. Si tratta di un racconto sulla tragedia di Ustica, sul DC-9 Itavia inabissatosi con ottantotto persone a bordo nel mare di Ustica il 28 giugno 1980 (Staccando 97-104). Un racconto scritto tutto tra parentesi, quasi in segno di rispetto per quell'evento che ancora oggi, a distanza di venticinque anni, non trova dei responsabili ne una narrativa storicamente condivisa. Anche in questo caso, come nell'episodio gia citato di Atlante occidentale, la narrazione non viene condotta dal punto di vista dei piloti o dei passeggeri, ma dal punto di vista dell'aereo: si racconta innanzitutto il dramma dell'aereo, la sua storia, la maniera in cui e stato ridotto a pezzi, e poi recuperato dal fondo del Tirreno e assemblato in un hangar come un grottesco e tragico mosaico, come un grosso animale preistorico.

Ma che storia puo raccontare un amasso di rottami? Che cosa puo dirci il relitto di un oggetto meccanico? In realta l'aereo sa benissimo cosa e successo quella sera del 28 giugno 1980 sopra i cieli di Ustica. Perche lui li c'era. Ed e l'unico testimone sopravvissuto. E come tale puo essere interrogato, attraverso il suo linguaggio particolare: il linguaggio materiale delle tracce e delle spie che radunano una storia di eventi, un percorso narrativo che ci parla della storia di questi oggetti:

Ogni piccolo piccolo, small transverse flute pitched an octave higher than the standard flute. Its tone is bright and shrill, and it can produce the highest notes in the orchestral range. The piccolo is used in orchestras and especially in military bands. See fife.  particolare era una deduzione, gli strumenti di bordo come i tappetini e la moquette mo·quette  
n.
1. A heavy fabric with a thick nap, used for upholstery.

2. A carpet with a deep tufted pile.



[French, alteration of obsolete moucade.
, tranciata di netto all'altezza della quarta fila di sedili. Che ne sanno gli oggetti delle trame e delle azioni? Che ne sanno dei mandanti e degli esecutori, gli oggetti sono li. Sarebbe la storia dell'aereo, perche l'aereo conosce la sua storia, quanti la conoscono al mondo?, in mancanza di parole sarebbe una storia di cose, storia di metallo offendente e metallo offeso, la fusoliera sa che cosa ha prodotto una frantumazione diseguale poco prima della coda, la pinna pinna /pin·na/ (pin´ah) auricle (1).pin´nal

pin·na
n. pl. pin·nae
See auricle.



pin
 sinistra dello stabilizzatore di coda sa che cosa gli ha aperto un taglio a croce sul fondo [...] ogni pezzo di metallo e plastica o tessuto sa quale altro oggetto, quale scheggia, e di che cosa, l'ha ridotto cosi.

(Staccando 99-100)

Pian piano "l'aereo cominciava a farsi leggere come un testo frammentario, ogni pezzo si offriva al racconto di una possibilita dell'accaduto" (Staccando 101). L'oggetto dice poche cose ma forse sono le sole cose a cui si possa veramente credere. E il ritorno all'ostinata stolidita dell'oggetto ci potra forse salvare dalle mistificazioni dell'opinione e della politica Politica is the undergraduate journal of the Department of Political Science at the University of California, Berkeley. Politica solicits original student essays on topics broadly political. , dalle troppe parole spese a riguardo: "Plus il y a de politique, moins il y a d'object", ricorda Michel Serres (Hominiscence 310). Meno ci accorgiamo dell'oggetto, meno ce ne prendiamo cura, e piu ci consegniamo all'ideologia e a ogni possibile mistificazione. Nel suo Quaderno dei Tigi--diario di preparazione dello spettacolo teatrale nello spettacolo I-Tigi. Canto can·to  
n. pl. can·tos
One of the principal divisions of a long poem.



[Italian, from Latin cantus, song; see canticle.
 per Ustica, scritto assieme all'attore Marco Paolini--Del Giudice concordemente scrive: "Ustica e una storia tecnologica, ad alta tecnologia"; "gli elementi di questa storia non sono di esperienza comune ne di comune conoscenza. Il linguaggio, le parole che normalmente ci aiutano a rappresentare, sono qui un ostacolo, e come ostacolo e ritardo alla comprensione sono state usate nei vent'anni che ci separano da quella sera" (Quaderni 8).

L'oggetto e quindi il compagno piu leale in questo attraversamento dell'esperienza testimoniale, perche si affida a una razionalita che risponde a quel paradigma indiziario esplicitato da Carlo Ginzburg in Miti, emblemi, spie. Sono le prove circostanziali, l'oggettualita fedele a se stessa, innavvertita ma cocciutamente stabile stabile (stā`bēl), an abstract construction that is completely stationary. The form was pioneered by Alexander Calder, and examples were termed stabiles to distinguish them from mobiles, their moving counterparts, also invented by Calder. , che garantiscono un margine di "verita" maggiore di qualsiasi opinione o giudizio, maggiore persino di una prova testimoniale diretta. (5) Del resto, uno dei sogni piu drammatici di Levi ad Auschwitz era quello di tornare a casa e di non essere creduto.

Su quelle tracce lasciate dai decoder, sulle "impronte numeriche dei nastri e tracciati radar," sui frammenti di metallo recuperati dal fondo del mare, il giudice Rosario Priore ha ricostruito giudizialmente--in 5000 pagine redatte in un italiano che Del Giudice invita a prendere a modello di prosa--quello che e accaduto un quarto di secolo fa; come gli eventi si sono svolti e come Del Giudice e Paolini hanno scelto di narrarli. "Ogni frase, ogni elemento del racconto dev'essere fondato, solo cosi avra la sua efficacia. Piu illazioni, piu errori o imprecisioni faremo, piu debole sara il nostro racconto. [...] Piu ci smarriremo e faremo confusione nei termini tecnici, per l'indispensabile che dovremo usarli, piu risulteremo inattendibili" (Quaderni 9-10). Ovvero: piu racconteremo di oggetti e piu ci accosteremo alla verita.

Opere Citate

Barthers Roland, Le degre zero de l'ecriture, Paris, Seuil, 1953; tr. it., Il grado zero della scrittura, Torino: Einaudi, 1982.

Barthers Roland, Mythologies, Paris, Seuil, 1957.

Baudrillard Jean, Le Systeme des objects: la consommation dessignes. Paris, Gallimard, 1968.

Borsari Andrea, Il volo dei sentimenti: A colloquio con Daniele Del Giudice. Con la partecipazione di Herman Van Bergeijk, "Italienisch" 22 (1989), 2-19.

Calvino Italo, Saggi 1945-1985, a c. di Mario Barenghi, 2 voll., Milano, Mondadori, 1995.

--, Osservare e descrivere, "Riga" 9 (1995), 88-89.

Conrad Joseph, Last Essays, London, J.M. Dent and Sons, 1928, 39-43.

Daston Lorraine (a c. di), Things That Talk: Object Lessons from Art and Science, New York New York, state, United States
New York, Middle Atlantic state of the United States. It is bordered by Vermont, Massachusetts, Connecticut, and the Atlantic Ocean (E), New Jersey and Pennsylvania (S), Lakes Erie and Ontario and the Canadian province of
, Zone, 2004.

Del Giudice Daniele, Atlante occidentale, Torino, Einaudi, 1985.

--, Conversazione sugli animali parlanti, in Testi nella storia. Atti del Convegno Nazionale di Studi e aggiornamento ag·gior·na·men·to  
n. pl. ag·gior·na·men·tos
The process of bringing an institution or organization up to date; modernization.



[Italian, from aggiornare, to update : a-
 sulla Letteratura Italiana, Milano, Bruno Mondadori/Universita di Pavia, 1993, 191-99.

--, Gli oggetti, la letteratura e la memoria, in Andrea Borsari (a c. di), L'esperienza delle cose, Genova, Marietti, 1992, 91-102.

--, Il tempo del visibile nell'Atlante di Daniele Del Giudice. Conversazione con Sergio Bertolucci, Tullia Gaddi, Antonino Pastorino e Gian Luigi Saraceni, "Palomar. Quaderni di Porto Venere" 1 (1986): 66-96.

--, Introduzione in Primo Levi. Opere. A cura di Marco Belpoliti. Volume I. Torino, Einaudi, 1997. x-xxxiv.

--, Raccontare oggetti di luce, "Montedison Progetto Cultura" 2 (1986), 16.

--, Staccando l'ombra da terra, Torino, Einaudi, 1994. Del Giudice Daniele e Marco Paolini, Quaderni dei Tigi, Torino, Einaudi, 2001.

Dorfles Gillo, Nuovi riti, nuovi miti (1965), Milano, Skira, 2003.

Gadda Carlo Emilio, Saggi Giornali Favole e altri scritti, vol. I., a c. di L. Orlando, C. Martignoni e D. Isella, Milano, Garzanti, 1991.

--, Scritti vari e postumi, a c. di A. Silvestri et alii Adv. 1. et alii - and others ('et al.' is used as an abbreviation of `et alii' (masculine plural) or `et aliae' (feminine plural) or `et alia' (neuter plural) when referring to a number of people); "the data reported by Smith et al."
et al, et al., et alia, et aliae
, Milano, Garzanti, 1993.

Gibbins Peter, Particles and Paradoxes, Cambridge University Press Cambridge University Press (known colloquially as CUP) is a publisher given a Royal Charter by Henry VIII in 1534, and one of the two privileged presses (the other being Oxford University Press). , Cambridge, 1987.

Ginzburg Carlo, Miti emblemi spie. Morfologia e storia, Torino, Einaudi, 1986.

Goldmann Lucien, Pour une sociologie du roman, Paris, Gallimard, 1964; tr. it., Per una sociologia del romanzo, Milano, Bompiani, 1981.

Guidieri Remo, Cronique. Perdita di funzione degli oggetti e estetizzazione generalizzata, in Andrea Borsari (a c. di), L'esperienza delle cose, Genova, Marietti, 1992, 181-91.

Heidegger Martin, Saggi e discorsi, tr. it., Mursia, Milano, 1976.

Hocart A.M., Kings and Councillors: an essay in the comparative anatomy comparative anatomy: see anatomy.  of human society (1936). Edited and with an introduction by Rodney Needham, Chicago, University of Chicago, University of, at Chicago; coeducational; inc. 1890, opened 1892 primarily through the gifts of John D. Rockefeller. Because of the progressive programs and distinguished faculty established under its first president, William R.  Chicago Press, 1970.

Latour Bruno, Do scientific Objects Have a History? Pasteur and Whitehead in a Bath of

Lactic Acid lactic acid, CH3CHOHCO2H, a colorless liquid organic acid. It is miscible with water or ethanol. Lactic acid is a fermentation product of lactose (milk sugar); it is present in sour milk, koumiss, leban, yogurt, and cottage cheese. , "Common Knowledge" 5.1 (1996), 76-91.

--, Science in Action. How to Follow Scientists and Engineers through Society, Cambridge: Harvard University Press The Harvard University Press is a publishing house, a division of Harvard University, that is highly respected in academic publishing. It was established on January 13, 1913. In 2005, it published 220 new titles. , 1987.

Levi Primo, Conversazioni e interviste. 1963-1987, a c. di Marco Belpoliti, Torino, Einaudi, 1997.

Levi Primo e Tullio Regge, Dialogo, a c. di Ernesto Ferrero, Torino, Einaudi, 1987.

Lukacs Georgy, Il marxismo e la critica letteraria, tr. it., Torino, Einaudi, 1953.

Manacorda Giuliano, L'atlante letterario di Del Giudice, "Il Tempo", 6 dicembre 1985.

--, Letteratura italiana d'oggi--1965-1985, Editori Riuniti, Roma, 1987.

Pireddu Nicoletta, Towards a Poet(h)ics of Techne. Primo Levi and Daniele del Giudice, "Annali d'Italianistica" 19 (2001), 189-214.

Sartre Jean-Paul, Critiques litteraires (Situations I) (1947), Gallimard, Paris, 1993.

Serres Michel, Hominiscence, Parigi, Le Pommier, 2001.

--, Panoptic Theory, in T. M. Kavanagh (a c. di), The Limits of Theory, Stanford, Stanford University Press, 1989, 29-42.

--, The Parasite, trans. Lawrence R. Schehr. Baltimore, Johns Hopkins University Johns Hopkins University, mainly at Baltimore, Md. Johns Hopkins in 1867 had a group of his associates incorporated as the trustees of a university and a hospital, endowing each with $3.5 million. Daniel C.  Press, 1982.

Serres Michel with Bruno Latour, Conversations on Science, Culture and Time, trans. R. Lapidus, Ann Arbor, Michigan

“Ann Arbor” redirects here. For other uses, see Ann Arbor (disambiguation).
Ann Arbor is a city in the U.S. state of Michigan and the county seat of Washtenaw County.
 University Press, 1995.

Spitzer Leo Leo, in astronomy
Leo [Lat.,=the lion], northern constellation lying S of Ursa Major and on the ecliptic (apparent path of the sun through the heavens) between Cancer and Virgo; it is one of the constellations of the zodiac.
, La enumeracion caotica en la poesia moderna, Buenos Aires, Ediciones de la Facultad de Filosofia y Letras, 1945.

Vittorini Elio, Le due tensioni. Appunti per una ideologia della letteratura, a cura di Dante Isella, Milano, Il Saggiatore, 1967.

Wartofsky Marx W., Three Stages of Constitution: Historical Changes in the Ontological Status of the Scientific Object, in R. S. Cohen cohen
 or kohen

(Hebrew: “priest”) Jewish priest descended from Zadok (a descendant of Aaron), priest at the First Temple of Jerusalem. The biblical priesthood was hereditary and male.
, R. Hilpinen and Qiu Renzong (a c. di), Realism and Anti-realism in the Philosophy of Science, Boston Studies in the Philosophy of Science, Dordrecht-Boston, Kluwer Academic Publishers, 1992, 207-18.

Weinrich Harald, Tempus. Le funzioni dei tempi nei testi (1964), tr. it., Il Mulino, Bologna, 1978.

Zublena Paolo, L'inquietante simmetria della lingua. Il linguaggio tecnico-scientifico nella narrativa italiana del Novecento, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2002.

(1) Per una esauriente analisi del linguaggio tecnico-scientifico nell'opera di Del Giudice si veda Zublena (119-47).

(2) Intervento di Daniele Del Giudice, Verbale n. 10 del Seminario del Settore "Linguaggi Letterari e Linguaggi Scientifici" del Laboratorio Interdisciplinare per le Scienze Naturali ed Umanistiche, ISAS-SISSA (International School for Advanced Studies The International School for Advanced Studies (Italian: Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, SISSA) instituted on 1978, is a post-graduate teaching and research institute with a special statute. ) di Trieste e dedicato al tema "Scienza e Letteratura", 28-29 maggio 1991.

(3) Una piu esaustiva discussione di questa posizione si trova nel mio Il menage a quattro. Scienza, filosofia, tecnica nella letteratura italiana del Novecento, Firenze, Le Monnier, 2005.

(4) Oltre a Le Parasite di Serres e Conversation on Science, Culture and Time di Serres e Latour, si puo vedere anche di Latour, Science in Action e Do scientific Objects Have a History?.

(5) "In science, as in the courts, circumstantial evidence circumstantial evidence

In law, evidence that is drawn not from direct observation of a fact at issue but from events or circumstances that surround it. If a witness arrives at a crime scene seconds after hearing a gunshot to find someone standing over a corpse and holding a
 is not an inferior substitute for the evidence of eyes and ears: it is the very foundation of knowledge" (Hocart 11). "There is a popular, but natural, delusion that direct evidence is necessarily better than circumstantial, in fact that it is the only satisfactory kind of evidence. [...] Direct evidence not only fails to explain; it may even suggest the wrong explanation; because it tells us only a fraction of the facts, while seeming to tell all" (22).

Pierpaolo Antonello

University of Cambridge, St John's College
COPYRIGHT 2005 Annali d'Italianistica, Inc.
No portion of this article can be reproduced without the express written permission from the copyright holder.
Copyright 2005 Gale, Cengage Learning. All rights reserved.

 Reader Opinion

Title:

Comment:



 

Article Details
Printer friendly Cite/link Email Feedback
Title Annotation:poetics of objects in novels of Daniele Del Guidice; article in Italian, summary in English
Author:Antonello, Pierpaolo
Publication:Annali d'Italianistica
Article Type:Critical essay
Geographic Code:4EUIT
Date:Jan 1, 2005
Words:8911
Previous Article:Literature as natural philosophy: Italo Calvino's (Post)modern re-evaluation of cosmogony.
Next Article:Un nuovo dato per la cronologia della versione cinematografica della Nuova colonia di Luigi Pirandello.
Topics:

Terms of use | Copyright © 2014 Farlex, Inc. | Feedback | For webmasters