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Improve the quality of the placement of the Physiotherapy degree course in Verona/Progetto di miglioramento della qualita del tirocinio del corso di laurea in Fisioterapia--Universita degli Studi di Verona.

INTRODUZIONE

Questo progetto di ricerca nasce da un interesse che molti fisioterapisti sviluppano per l'ambito pedagogico formativo che li vede impegnati in qualita di docenti, tutor clinici, tutor accademici e come coordinatori della didattica professionale dei Corsi di Laurea, del proprio profilo. Per affrontare alcuni concetti relativi agli ambiti pedagogico e organizzativo sono stati sondati in questo lavoro, anche aspetti relativi alla pedagogia sociale ed e stato anche approfondito un particolare settore riguardante il concetto di "benessere organizzativo". La domanda pressante di miglioramento del tirocinio da parte dei numerosi studenti afferenti al Corso di Laurea in Fisioterapia non aveva motivo di rimanere inespressa e dare voce agli studenti attraverso uno strumento principe della ricerca qualitativa quale il focus group (1,2,3,4,5,6) intervista e stato l'input per un avvio di processo di miglioramento della qualita del tirocinio professionalizzante. Tra le domande piu frequenti degli studenti, una fra tutte ha sollecitato l'avvio del progetto di miglioramento. La domanda fa riferimento al fatto che la maggior parte degli studenti avvertono una mancanza di tempo dedicato all'apprendimento di aspetti relativi alle competenze tecnico-gestuali e una carenza dal punto di vista organizzativo in generale; nello specifico del tirocinio gli studenti raccontano dell'enorme potenziale di apprendimento, che spesso purtroppo viene disatteso. Se il tirocinio e la chiave che apre la porta all'esperienza di "vita vera vissuta" e tra tutte le attivita formative e quella che consente di raggiungere delle competenze "core" che il fisioterapista dovrebbe acquisire nel suo percorso formativo, e necessario attuare un percorso di miglioramento che valorizzi l'ambito del "sapere che diventa fare", dove lo studente abbia l'opportunita di consolidare comportamenti per imparare ad esercitare la professione (7). L'indagine conoscitiva a mezzo dell'intervista volta a tre diversi gruppi di studenti ha evidenziato molti altri quesiti, dove la domanda di implementare il "saper fare", rimane in primis una delle piu formulate (8). Di seguito verra posto in evidenza lo strumento utilizzato per l'intervista: il Focus Group, che ha consentito una raccolta dati molto ampia sul percorso di tirocinio degli studenti. Lo studio e stato successivamente analizzato attraverso l'orientamento teorico dell'approccio fenomenologico, secondo la teoria induttivamente derivata dalla Grounded Theory (9). Nella parte finale del presente articolo verra presentato un "progetto di miglioramento" del tirocinio che si sta per realizzare nel percorso della laurea triennale. Lo scopo del presente progetto e il miglioramento del tirocinio per gli studenti del Corso di Laurea in Fisioterapia dell'Universita degli Studi di Verona, che tenga conto delle indicazioni riportate nel Decreto 270 (10) che ridefinisce gli ordinamenti delle Universita Italiane, in cui viene chiaramente indicato che lo studente deve divenire parte attiva e partecipata.

Il tirocinio

Il tirocinio clinico e un sistema di opportunita per lo sviluppo professionale in quanto l'esperienza sul campo annulla la dicotomia tra il sapere appreso in aula e l'agire professionale. Esso si colloca al centro di un processo professionalizzante. Dalla letteratura e dal presente studio emerge che l'esperienza sul campo e l'ideale luogo di sintesi, progettato allo scopo di creare le condizioni utili ad apprendere dalla pratica attraverso il fare, ma anche attraverso la riflessione e l'elaborazione personale. Competenze professionali e personali, atteggiamenti e comportamenti vengono osservati, messi in atto, vissuti e agiti; il Tutor clinico capace di instaurare una relazione empatica con lo studente e il paziente riesce ad essere testimone di abilita pratiche spesso esplicitate e di capacita relazionali spesso non dette.

Le sedi di tirocinio

Le condizioni necessarie per una sede di tirocinio formativa riguardano: gli aspetti organizzativi con un numero adeguato di operatori, la presenza di tutor clinici formati e preparati da un percorso formativo dedicato, adeguato numero di risorse umane, strumentali e tecnologiche, la presenza di un clima organizzativo facilitante l'apprendimento, la presenza di una normativa di riconoscimento che premia il lavoro formativo dei tutor che da anni si impegnano come garanti della formazione sul campo. Nel contesto della provincia di Verona questo ultimo aspetto e tra i piu carenti, tanto da rappresentare l'anello debole se non addirittura mancante. Attualmente nella Regione Veneto non vi e un compenso economico per il fondamentale ruolo del tutor clinico/guida di tirocinio previsto invece in altre Regioni. Ai Coordinatori o Referenti dell'Unita Operativa compete il ruolo di accoglienza dello studente e di orientamento verso le risorse personali, organizzative, strutturali e temporali della sede stessa, assolvendo in questo modo al ruolo di interfaccia tra Istituzione formativa Universitaria e Organizzazione sul campo.

Gli studenti

Gli studenti con il loro carico di "ansia da aspettative attese" rappresentano una ulteriore importante variabile. Fondamentale e l'importanza di affrontare "un viaggio", metafora utilizzata da alcuni Autori, che meglio di tutte descrive l'ingresso in tirocinio e la mission della sede formativa Universitaria, quella di organizzare i "viaggi guidati" per ottenere dei "viaggiatori preparati", con atteggiamenti attivi, disponibili a subire le conseguenze di qualche contrattempo (vedi le molteplici variabili che sfuggono al controllo) e la delusione di qualche itinerario poco soddisfacente (11). Gli studenti hanno differenti livelli di conoscenza, di motivazione, di consapevolezza della scelta della professione, diverse capacita di relazione/interazione e infine un diverso grado di abilita ed autonomia. Ogni tirocinio e la relazione che comporta e unico e mai uguale ad altri: in questo senso si potrebbe parlare di centralita dello studente allo stesso modo in cui si parla di centralita del paziente.

Il tutor guida di tirocinio

L'insegnamento clinico rientra tra le competenze espresse dal profilo professionale del Fisioterapista e ne costituisce un obbligo istituzionale e contrattuale (12). A prescindere dall'obbligo, la disposizione alla didattica va promossa, maturata, formata e premiata, per la sua importanza e ruolo cruciale nella crescita personale e professionale degli studenti.

La tutorship di Sede Universitaria

La didattica tutoriale centrata sullo studente, di tipo formativo non certificativo, e quanto piu documentato e raccomandato ci sia in letteratura internazionale. La tutorship e una relazione educativa che attiva e presidia i processi di apprendimento che coinvolgono non solo la sfera cognitiva, ma anche quella emotiva e affettiva. Essa, pertanto, richiede a chi la esercita sviluppati atteggiamenti di disponibilita, ascolto, intenzionalita, in altre parole il tutor deve sapere mettersi "in gioco" dimostrando sensibilita, accettazione dell'altro, competenza nel saper gestire ansie, creativita e, non ultimo, avere sviluppato anche il senso dell'humor; deve infine fornire supporto nella gestione di inevitabili contraddizioni del sistema, comprese le dissonanze tra mondo della teoria e della pratica clinica. Le funzioni del tutor sono essenzialmente quelle di sostenere processi di apprendimento dall'esperienza sul campo/fuori dal campo e di promuovere processi di rielaborazione e di integrazione tra modelli teorici e modelli di azione professionali sperimentati, sviluppare condizioni di pianificazione e coordinamento per favorire progetti individuali, favorire lo sviluppo professionale e le competenze in ambito operativo, consigliare, offrire consulenza, supervisionare a livello individuale/gruppo.

Tra gli strumenti piu efficaci utilizzati dai tutor di sede universitaria, si segnalano le tecniche di didattica di laboratorio, il briefing, debriefing, dare e ricevere feedback, supervisione di elaborati di tirocinio, capacita progettuale di piani e progetti. Infine la didattica tutoriale deve escludere la modalita di lezione frontale, ma piuttosto deve orientarsi ad aiutare gli studenti a portare allo scoperto gli assunti e le teorie implicite senza dare suggerimenti diretti, ma agendo come regolatore di processi, stimolando i discenti al ruolo attivo di ricerca e di riflessione contrastando la richiesta degli studenti di dare "formule e ricette" di tipo meccanico. Tutte le capacita sopraccitate definiscono le competenze del tutor che solo un'elevata preparazione teorica puo dare; il tutor accademico anche in possesso del titolo di master dedicato, non viene riconosciuto sul piano normativo economico nella Regione Veneto.

Il Coordinatore di Sede Universitaria

Il Coordinatore spinge i collaboratori a sviluppare competenze, ma anche a chiarire e ispirare vision e mission, diffondere i valori, costruire un clima di benessere. Egli deve assumere il ruolo di manager educante, rafforzando il sentimento di autoefficacia dei collaboratori: stimola ad esprimere le potenzialita, incoraggia, mette alla prova la loro autonomia, scoraggia i comportamenti passivi, aiuta gli altri "ad aiutarsi", sostiene la motivazione, le competenze, la qualita del lavoro. Infine incoraggia il lavoro d'equipe perseguendo la metafora del "gioco di squadra" (13).

Variabili della formazione sul campo

Secondo un recente studio (14) i principali fattori che influenzano i processi di apprendimento sono: la struttura organizzativa delle sedi cliniche, la variabilita di tipologia dell'utenza, la competenza professionale del tutor clinico e le abilita pedagogiche, la disponibilita all'insegnamento, la capacita di supervisione e affiancamento, la possibilita di dare autonomia allo studente. Inoltre una grande influenza assume il clima organizzativo presente nella sede ospitante, la chiarezza e trasparenza dell'organizzazione e gli spazi dedicati al colloquio con lo studente.

Domanda di ricerca

Lo studio e stato sollecitato dai molteplici suggerimenti organizzativi degli studenti afferenti al Corso di Laurea in Fisioterapia dell'Universita degli Studi di Verona, in base ai quali si e arrivati a produrre le seguenti domande di ricerca:

1. Quali sono i punti di forza e di debolezza che condizionano gli studenti tirocinanti del Corso di Laurea in Fisioterapia dell'Universita degli Studi di Verona durante la pratica clinica?

2. Con quale competenza i tirocinanti affrontano gli aspetti che li condizionano alla partecipazione attiva alla pratica clinica?

Per rispondere in modo sollecito e esaustivo si e pensato di "dare voce" agli studente utilizzando la tecnica di intervista denominata focus group discussione.

Caratteristiche peculiari del focus group

In generale un Focus Group (FG) rientra tra i metodi di tipo qualitativo. Il suo scopo e quello di ottenere informazioni in modo approfondito sui concetti, le percezioni e le idee di un gruppo. L'idea e che i membri del gruppo discutano un determinato argomento tra di loro, con la guida di un facilitatore.

Le tecniche utilizzate sono molte; nel presente progetto ci si focalizzera su: ambiti del problema da esplorare, evidenziando le possibili cause e attuando delle soluzioni mediante un progetto di miglioramento.

Durata delle sessione

Una sessione di focus group solitamente dura fino a tre ore. In genere, la prima sessione con un particolare tipo di gruppo e piu lunga, in quanto deve costituire una taratura dei successivi. In seguito, se e chiaro che tutti i gruppi hanno la stessa opinione su particolari argomenti, il facilitatore puo essere in grado di spostare la discussione piu rapidamente su altri argomenti per ottenere nuovi punti di vista.

Intervista semistrutturata

L'intervista semistrutturata, moderatamente direttiva, viene guidata da una scaletta di quesiti, che deve seguire alcuni criteri: nell'intervista di gruppo un intervistatore pone domande a piu di un soggetto e questi possono rispondere direttamente all'intervistatore o interagire tra di loro aprendo un dibattito. Una linea di intervista semi-strutturata di FG ed una impostazione neutra potra incoraggiare i partecipanti ad esprimere liberamente le proprie opinioni. Le domande prestabilite del presente studio erano cinque. Nella fase iniziale, definita di "riscaldamento", veniva chiesta la presentazione dei presenti. Cio ha consentito un'apertura di transizione per giungere alle domande chiave finali. La sequenza delle domande era stabilita, ma modificabile a discrezione del facilitatore.

Funzioni del facilitatore

Il facilitatore non ha voluto agire in qualita di esperto sul tema. Il suo ruolo e stato quello di introdurre la sessione, stimolare e sostenere la discussione, incoraggiare alla partecipazione in un clima facilitante. Ha agito con entusiasmo vivace e divertente e ha mostrato il proprio interesse per i gruppi e le idee. Ha formulato domande e incoraggiato il maggior numero possibile di partecipanti ad esprimere le proprie opinioni. Egli ha sottolineato come non ci siano risposte sbagliate. La sua competenza in ambito psicologico ed esperto negli ambiti del lavoro, gli ha permesso di restare neutrale per entrambi i canali verbale e non verbale.

Funzioni del registratore

Il registratore, ammesso dopo consenso informato scritto, funge da registro in cui compare il contenuto della discussione, reazioni emotive e importanti aspetti di interazione di gruppo. L'osservatore ha il compito raccogliere le discussioni spontanee durante le pause e a fine incontro, le quali spesso hanno un contenuto di "verita" e spontaneita maggiore rispetto a quanto viene enunciato all'interno della sessione, una sorta di finestra segreta affacciata "dietro le quinte" di un palcoscenico.

Plannig del Focus Gruppi A-B-C

Nella tabella I, sviluppata in fase di progettazione, sono stati indicati i tempi del focus group, le azioni che si compiono, chi fa cosa, chi dice cosa, sono stati stabiliti i ruoli del facilitatore e degli osservatori, sono state indicate le performance attese dagli studenti e, infine, all'interno del planning, sono state riportate le domande utilizzate dal facilitatore per la conduzione dell'intervista semistrutturata.

APPROCCIO METODOLOGICO

La Grounded Theory

Lo studio e stato analizzato attraverso l'orientamento teorico dell'approccio fenomenologico, secondo la teoria induttivamente derivata dalla Grounded Theory (9). La grounded theory (GT) e una metodologia che nasce nell'ambito della ricerca sociologica, ispirata al "paradigma interpretativo", allo scopo di leggere i processi sottesi ad un determinato fenomeno. Si colloca tra le tecniche della cosiddetta "ricerca qualitativa". Gli assunti si basano sugli studi sociologici e sull'interazionismo simbolico. I principi fondamentali secondo la grounded theory sono che osservazione ed elaborazione teorica procedono di pari passo, in un'interazione continua. Il ricercatore scopre la teoria nel corso della ricerca, e si preferisce ignorare la letteratura sull'argomento, per non esserne condizionato. La centralita in questa tecnica viene quindi posta sui dati, tanto che si afferma di "lasciar parlare i dati", piuttosto che le teorie, le quali derivano dall'analisi dei dati, che sono locali e contestuali. Di conseguenza l'approccio che utilizza la G.T. e il piu possibile libero da strutturazioni teoriche. In sintesi si fornisce una strategia di raccolta, gestione, organizzazione dei dati ed analisi qualitativa. La grounded theory prevede tre fasi di analisi: la prima di codifica aperta, dove si delinea un sistema flessibile di concetti, allo scopo di frammentare i dati e ricavarne le proprieta da raggruppare in categorie. Nasce una tassonomia di concetti e categorie. Segue una codifica assiale che entra nello specifico, creando relazioni fra le categorie secondo il modello paradigmatico (condizioni causali, fenomeno, contesto, condizioni, strategie di azione o interazione, conseguenze). In questa fase viene data spiegazione in relazioni fra fenomeni, concetti e categorie; ad esempio i "concetti" di una categoria possono essere "fenomeni" per un'altra. Le relazioni sono verificate ripetutamente grazie al processo interattivo che prevede questo metodo, con uno continuo spostamento tra il pensiero induttivo e deduttivo. La codifica selettiva, infine, indica quali siano le categorie generiche piu appropriate, astratte e predominanti superordinate. In questo livello di astrazione ci si avvia alla creazione della ipotesi della ricerca. La grounded theory tende alla riduzione dei dati in categorie mutuamente esclusive ed esaustive. Prevede due procedure analitiche: il metodo dei confronti e il campionamento teorico. Prevede inoltre la costante annotazione di elementi per fare ordine durante l'analisi, in modo da aiutare la teorizzazione, per documentare le fasi intermedie necessarie alla stesura del rapporto dettagliato di ricerca, ai fini della validita.

La caratteristica piu peculiare di questo approccio e la metodologia stessa, che produce una teoria assolutamente e profondamente basata sui dati: "il come e la via per capire il cosa"(15). La parola paradigma e stata utilizzata da Platone (modello) e da Aristotele (esempio). In sociologia si usa molto e ha diversi significati (teoria, articolazione interna di una teoria, scuola o pensiero). Nel 1972 Thomas Kuhn scrive l'opera "La struttura della rivoluzioni scientifiche", in cui rifiuta la concezione tradizionale della scienza come accumulazione progressiva di nuove scoperte; il passaggio da una teoria a un'altra e cosi globale e ha tali conseguenze che Kuhn lo chiama rivoluzione scientifica. C'e un cambiamento dei problemi da proporre all'indagine scientifica e dei criteri con cui si stabilisce cosa si considera come un problema ammissibile; cambia anche la struttura concettuale attraverso cui gli scienziati guardano il mondo (paradigma). Il paradigma e una prospettiva teorica condivisa e riconosciuta dagli scienziati, fondata su acquisizioni precedenti, che indirizza la ricerca riguardo alla scelta dei fatti rilevanti da studiare, alla formulazione delle ipotesi e ai metodi e tecniche di ricerca necessari. Senza un paradigma una scienza non ha orientamenti ne criteri di scelta, perche tutti i criteri, i problemi e le tecniche diventano ugualmente rilevanti. Il paradigma e una guida e fornisce agli scienziati un modello e le indicazioni per costruirlo. Con il paradigma lo scienziato acquisisce contemporaneamente teorie, metodi e criteri. "Ilparadigma e qualcosa di piu ampio di una teoria, e una visione del mondo, una finestra mentale, una griglia di lettura che precede l'elaborazione teorica" (16).

La scienza normale corrisponde a quei periodi in cui esiste all'interno di una disciplina un paradigma condiviso dagli scienziati. La motivazione che ha condotto alla scelta dell'approccio teorico della GT e data dal fatto che meglio si presta per andare ad indagare i vissuti che abbiamo potuto ascoltare, derivanti dalle esperienze di tirocinio. Con l'applicazione della metodologia grounded theory, per il trattamento di dati relativi ai problemi di relazione e comunicazione che gli studenti hanno riscontrato nei percorsi di tirocinio, si e ritenuto importante includere in questa ricerca alcuni modelli di riferimento, che possano contribuire a fornire una chiave di lettura che tenga conto anche di altre discipline. I modelli osservati sono quelli che si rifanno alla pedagogia sociale e al clima organizzativo quale fonte di benessere.

Modelli di riferimento in pedagogia sociale

La pedagogia sociale e nata negli anni '30 ad opera di Kurt Lewin [1] come azione concreta nel mondo specifico dell'educazione degli adulti e dell'analisi dei gruppi umani. Se il sistema e piu della somma delle parti si deve cercare quali sono i processi relazionali e comunicativi che si stabiliscono tra le parti del sistema; inoltre il pensiero fenomenologico pone l'accento su due questioni importanti, l'intenzionalita e la relazione. La realta non e mai data in modo definitivo, ma la costruiamo di volta in volta, ed il compito dell'educatore e anche quello di capire quali siano gli intenti, le interazioni e come lavori la mente che costruisce un certo processo educativo. Un altro tipo di sapere di riferimento e l'approccio psicoanalitico. "Non possiamo dimenticare che molti dei risultati del lavoro educativo sono riconducibili anche a quella dimensione definita di latenza, dove l'invisibilita di certi eventi, il mondo simbolico, le dinamiche di attribuzione reciproca di significati, vanno oltre cio che empiricamente osserviamo" [2].

La pedagogia sociale si costruisce attraverso modelli di ricerca esperienziale. Chi fa pedagogia sociale si muove in una realta turbolenta di gruppi umani e oggi ottenere aggregazione tra studenti e molto difficile: c'e molto individualismo nelle Universita. Soggettivita e individualismo vanno valorizzati mediante la progettazione di percorsi soggettivi di riaggregazione sociale attorno a degli obiettivi comuni e per far questo si puo partire dallo studio dei soggetti, dando voce a esperienze individuali di vita narrata, scoprendo fra loro che esistono delle coincidenze. "Enfatizzando la soggettivita, gli studenti scoprono che stili di pensiero e modalita di essere, sono ricorrenti e condivisibili con altri" (17). Si pone l'accento su una socializzazione possibile mediante il recupero della soggettivita, come passaggio obbligato.

Il benessere organizzativo

L'organizzazione Universita appare sempre piu complessa e articolata, composta da area del Personale con divisione tra personale Tecnico Amministrativo e Bibliotecario, Corpo Docente, Staff didattico di riferimento, composto da tutor accademici e clinici e coordinatore dei tirocini. Data la complessita del sistema Universitario, e inevitabile considerare che la "matricola" che si affaccia per la prima volta in questo universo potrebbe non avere chiaro il funzionamento e non individuare le risorse fondamentali per una funzionale e ottimale "entrata in ruolo" che gli consenta di sentirsi parte integrante del sistema. Per questa ultima considerazione, non si puo non tener conto dell'importanza del concetto di "clima organizzativo". Gli studiosi definiscono il clima organizzativo [3] come "la percezione condivisa delle condizioni/situazioni organizzative, delle politiche, delle pratiche e delle procedure organizzative formali e informali, che si riflette nelle descrizioni che i membri fanno di tali aspetti nell'ambiente di lavoro". Il modello di benessere organizzativo e coerente con i recenti modelli di promozione della salute nelle organizzazioni e pone al centro del proprio interesse lo studio delle condizioni organizzative che facilitano il benessere e la salute del singolo e dell'intera comunita, favorendo il buon funzionamento dell'organizzazione e, quindi, la salute dell'organizzazione stessa. Il costrutto di benessere organizzativo (o salute organizzativa) e definito come: "l'insieme dei nuclei culturali, dei processi e delle pratiche organizzative che animano la dinamica della convivenza nei contesti di lavoro promuovendo, mantenendo e migliorando la qualita della vita e il grado di benessere fisico, psicologico e sociale delle comunita lavorative" (18). Il clima organizzativo del CDL in fisioterapia e stato indirettamente sondato dall'intervista effettuata a mezzo del focus group. Gli studenti chiedono trasparenza, miglioramento dello standard organizzativo e della comunicazione; anche l'organizzazione del Corso di Laurea potrebbe migliorare attraverso uno scambio di comunicazioni chiaro e condiviso da tutto lo staff formativo.

Nella presente premessa si e cercato di considerare nel presente studio discipline diverse, ma trasversali all' ambito formativo e in cui e stata esplicitata la metodologia che e stata utilizzata. Di seguito viene esposto in sintesi come e stata effettuata l'analisi dei dati ricavati dall'intervista FG.

MATERIALI E METODI

E' stata condotta una analisi della letteratura per comprendere quali siano gli aspetti favorenti e le criticita evidenziate dagli studenti durante la pratica clinica. La ricerca e avvenuta successivamente alla raccolta e al trattamento dei dati ottenuti durante l'intervista agli studenti mediante la tecnica del focus group discussione.

Si e cercato di capire quali facilitazioni possono essere utilizzate per migliorare il tirocinio degli studenti del Corso di Laurea in Fisioterapia dell'Universita degli Studi di Verona. La ricerca bibliografica e stata eseguita sulle seguenti banche dati: Embase, Cinahl, Pubmed. Sono state utilizzate le seguenti parole chiave: Nursing; Peer Reviewed, Education, Clinical Education, Physical Therapy Physical Therapist Assistants--Education, educational models in clinical training, Assessment certificated training. Le singole parole chiave sono state combinate attraverso gli operatori booleani AND e OR. Nella tabella II seguente viene sintetizzata la ricerca effettuata specificando le citazioni (items) ottenute e quelle che sono state selezionate. Sono stati inclusi i lavori pertinenti all'argomento di ricerca che riguardavano i corsi di laurea in professioni sanitarie. Sono stati esclusi i lavori che indagavano la valutazione o il giudizio dei tirocini da parte degli studenti. Una volta selezionati, gli articoli sono stati analizzati in modo critico e, attraverso un processo di sintesi, sono stati individuati gli assunti di base da considerarsi teorie di riferimento promosse sul campo, che insieme alle competenze Core tirocinio (19) del Fisioterapista, hanno prodotto un interessante anello di congiunzione tra le "voci degli studenti", e le competenze attese da profilo professionale (12).

Scelta del campione

Sono stati individuate tre tipologie di studenti che hanno dato luogo alla costituzione di tre gruppi composti da n.10 persone cadauno. I Gruppi sono stati denominati: A-B-C. La scelta di avere tre gruppi e nata per avere la possibilita di esplorare piu punti di vista.

Criteri di inclusione nei singoli gruppi

Gruppo A "abili": avere riportato nel proprio curriculum un range di punteggio ottenuto nei tirocini compreso tra il 30 e il 30 e lode.

Gruppo B "delusi": avere riportato un minimo di due tirocini non superati per mancato raggiungimento degli obiettivi cognitivi, gestuali e di relazione.

Gruppo C "regolari": da un campione numeroso di popolazione di studenti e stato utilizzata una modalita di campionamento a randomizzazione semplice (casuale).

Sono stati selezionati trenta studenti, 10 per ogni gruppo, tutti afferenti al Corso di Laurea in Fisioterapia dell'Universita degli Studi di Verona dei tre anni di Corso, omogenei per eta compresa fra i 18 e i 26 anni, uguale etnia (ad eccezione di due persone) ed equamente rappresentativi nei due sessi (14 maschi, 16 femmine). Tutti i partecipanti devono firmare il consenso informato; tutti devono parlare la lingua italiana.

RISULTATI

Il trattamento dei dati ottenuti durante l'intervista agli studenti mediante la tecnica del focus Group discussione, la loro analisi attraverso l'orientamento teorico dell'approccio dalla Grounded Theory, la ricerca bibliografica a posteriori hanno consentito di rilevare un'insieme di asserti ad identificare l'assunto (affermazioni dotate di valore di verita), per argomentare a favore o contro l'ipotesi.

Analisi dei dati

Per la descrizione di quanto e stato espresso dagli studenti e dei rapporti di osservazione ottenuti dal focus group, e possibile operare nei modi indicati per ordine nella seguente tabella (III):

Dopo una accurata selezione dei fatti maggiormente signi ficativi si e effettuata una fedele sbobinatura delle interviste e una prima codifica e analisi dei dati piu significativi. In questa fase l'osservatore svolge ancora un ruolo importante perche, avendo partecipato ai focus group, riesce meglio di altri a cogliere e riportare particolari del colloquio che probabilmente sfuggirebbero o sarebbero considerati superflui da un trascrittore esterno. Nella tabella IV, sono stati riportati, a scopo esemplificativo, solo alcune frasi registrate durante l'intervista agli studenti. Si e potuto mettere a confronto diverse opinioni, e numerare i concetti espressi da altri studenti. Il numero ( ) che compare a lato di ogni asserzione, sta ad indicare da quanti studenti e stato espresso utilizzando parole similari. Confronto e accorpamento dei dati ottenuti dai diversi soggetti e numero di citazioni. Il metodo applicato e quello suggerito dagli autori della grounded theory (9, 20). Il concetto di fondo della metodologia utilizzata si basa su una lettura attenta dei testi trascritti secondo un approccio di tipo induttivo che, da singoli eventi, situazioni e opinioni, aiuti a costruire concetti e categorie interpretative generali. In questo modo si individuano categorie e tassonomie a posteriori. L'analisi dei testi prosegue con un processo di scomposizione e segmentazione delle interviste, riducendole a brani ai quali vengono attribuiti opportuni codici che ne definiscono il significato. Attraverso un processo di graduale integrazione e selezione dei codici, che si ritiene essere legati tra loro per affinita di significato, si procede gradualmente a costruire concetti piu generali. Sempre seguendo un approccio di tipo induttivo, integrando e selezionando i concetti, si procede a creare delle categorie interpretative che li comprendono e che suggeriscono uniformita tipiche di comportamento o di contesto. Le categorie interpretative cosi costruite permettono la formulazione di un'interpretazione generalizzabile a situazioni e contesti allargati.

Unificazione dei dati

Di seguito viene riportato solo un esempio (per motivi di sintesi) di ricostruzione grafica dei dati unificati in quanto afferenti ad un "concetto chiave" secondo la teoria degli insiemi. Emergono legami di identita, i legami causali, le reti di relazioni amicali e formali, le relazioni dei comportamenti e le relazioni funzionali descritte nel rapporto di osservazione o nell'intervista.

[ILLUSTRATION OMITTED]

Identificare temi e teorie di riferimento

In questa parte della ricerca vi e un esempio di analisi dei dati raggruppati in categorie, con tassonomie definite a posteriori, sulla base di un primo spoglio dei dati, fatti e interpretazioni raccolte sul campo. Da essi si e cercato di identificare l'assunto o costruire un sistema di asserti (affermazioni dotate di valore di verita) per argomentare a favore o contro l'ipotesi. Il sistema di asserti puo assumere la forma di un sistema di regole di produzione, ossia regole del tipo SE x ALLORA y (ad esempio: se uno studente non ha le competenze cognitive per un ambito di tirocinio ALLORA sara tendenzialmente a rischio di non superamento di quel tirocinio). Gli studenti durante lo svolgimento del FG esprimono opinioni, atteggiamenti. ampliano la discussione propongono soluzioni. In questa sezione di analisi sono stati utilizzati anche i dati relativi all'osservazione di atteggiamenti posturali ed emotivi: quali chiusura, apertura, tensione, senso di liberazione, blocchi emotivi, stress, ecc. (Tabella V). Dall'analisi della letteratura esistente sull'argomento sulle banche dati Chinal e Pubmed, emerge come sia alquanto limitata. Vengono di seguito riportati (tabella VI) alcuni articoli selezionati pertinenti allo scopo del presente progetto, con una breve descrizione degli assunti in essi contenuti. In un articolo articolo del 2002 "The role of the nurse teacher in clinical practice: an empirical study of Finnish student nurse experiences" (21) propone, dopo una revisione della letteratura nazionale ed internazionale, uno studio su 549 studenti tirocinanti infermieri. Lo studio ha dimostrato che l'aspetto centrale del lavoro del tirocinante infermiere nella pratica clinica ruotava attorno al rapporto tra studente, mentore e tutor. Elevati livelli di soddisfazione sono stati vissuti in modo direttamente proporzionale al numero delle riunioni tenutesi. Questo risultato suggerisce che le competenze interpersonali e comunicative del tutor sono importanti quanto le loro conoscenze cliniche e tali competenze concorrono nella promozione di un apprendimento efficace in ambito clinico. Nell'articolo che segue, del 2008 "Focus group study of student physiotherapists' perceptions of reflection" (22) uno studio Irlandese che ha utilizzato la tecnica di ricerca qualitativa del Focus Group, volto agli studenti di Fisioterapia, rileva i seguenti risultati: gli studenti che hanno partecipato ad un modulo di insegnamento sulla "riflessione nella pratica clinica" hanno manifestato, a completamento del modulo e dopo il tirocinio, una aumentata capacita riflessiva. Hanno percepito le prestazioni personali e professionali come competenze acquisite grazie alla pratica clinica e la concepiscono come strategia con cui si potrebbe continuare a favorire il loro sviluppo professionale. Il seguente articolo del 2003 "Clinical Placement Model: Perceptions of clinical educators and students" (23, 24) appare molto importante per validare un risultato ottenuto dalla presente ricerca, in cui si afferma che l'esplorazione di modelli non tradizionali che promuovono l'apprendimento tra pari, in altre parole l'interazione con i compagni, e stata percepita come miglioramento della qualita dell'apprendimento. In altri tre studi reperiti in letteratura effettuati su studenti fisioterapisti, di cui si riporta il piu significativo del 2005 "Clinical Placement Model: Review" (25), si asserisce che dare maggiore autonomia agli studenti per il trattamento dei pazienti li porta a fare domande meno superficiali, lo studente centrato sul sapere risulta molto piu collaborativo, da entrambi i punti di vista educativo e pragmatico; inoltre tra i vantaggi emersi, a beneficio del paziente, vi e quello che gli studenti dedicano piu tempo al singolo trattamento. I tutor clinici segnalano alcuni svantaggi, quali la totale assenza di un sistema premiante, il dover acquisire ulteriori competenze in ambito formativo e dover compilare ulteriori documenti come le schede di valutazione o altro. L'apprendimento assistito, il sostegno reciproco tra pari, il lavoro di squadra con il paziente, sono tra gli aspetti valutati positivamente dagli studenti, mentre la potenziale incompatibilita con il tutor clinico determina una concorrenza distruttiva e il confronto da parte di educatori clinici sono tra gli svantaggi. Dai dati raccolti e dalla ricerca bibliografica delle teorie di riferimento e della letteratura esistente sull'argomento si e arrivati al prodotto finale di definizione di un progetto di miglioramento del percorso di tirocinio degli studenti del CDL in Fisioterapia dell'Universita degli Studi di Verona (tabella VII).

DISCUSSIONE

Poiche un positivo rapporto tutor/studente facilita l'apprendimento si e progettato e condotto nel 2010, in collaborazione con i Referenti per la Formazione dell'Azienda Ospedaliera di Verona, un Corso di Tutorato clinico rivolto a 75 Fisioterapisti dell'Azienda Ospedaliera a cui vengono affidati gli studenti in tirocinio. L'affermazione: l'apprendimento tra "pari" e facilitante, supportata dalla letteratura, ha portato alla programmazione di laboratori e attivita elettive CFU a scelta dello studente, che prevedono la partecipazione di due studenti del CDL, CDLS, e due neo laureati che hanno ottenuto una nominations all'evento "Miglior tesi" anno 2010. Inoltre l'apprendimento tra "pari" e facilitante, in quanto lo studente si sente "sostenuto" dai pari grado, si sente libero di fare domande di tipo organizzativo o elementare. L'utilizzo della riflessione e di conseguenza la progettazione di azioni autoriflessive portano gli studenti ad una migliore comprensione della prassi clinica ed il processo e piu potente se intrapreso in maniera collaborativa. Un positivo rapporto tutor/studente facilita l'apprendimento, l'essere accolti in tirocinio da un tutor disponibile alle relazioni di tipo comunicativo, che stimola l'apprendimento (25, 26) attraverso l'applicazione delle teorie alla pratica, che facilita e stimola l'autonomia, porta lo studente ad essere collaborativo e ansioso di sperimentarsi. La possibilita di "fare" produce esperienza ed una elaborazione riflessiva. L'utilizzo della riflessione migliora la prassi e stimola l'apprendimento. La "criticita" riportata da alcuni studenti nell'affrontare ambiti quali ad es. il tirocinio in area neurologico adulto e bambino, si rivela utile poiche la complessita spinge lo studente ad attivarsi con maggior impegno e risorse personali. Per ridurre l'impatto dello studente del 1[degrees] anno e i disagi che possono derivare dal suo primo tirocinio in ambiente clinico sono state messe in atto le seguenti strategie: gia da un anno vengono realizzati dalla tutor del primo anno laboratori intensivi propedeutici al tirocinio del primo semestre; gli aspetti innovativi sono stati intuiti e progettati dalla tutor e dallo staff formativo universitario di tutti i poli didattici (Verona, Rovereto e Vicenza), che ha visto un intensificarsi di azioni finalizzate ad unificare gli obiettivi di tirocinio e le attivita integrative. Tra gli aspetti innovativi sono stati individuate delle azioni di primo contatto con le Sedi di tirocinio, inserite come percorsi guidati. Infine e stato consegnato ad ogni matricola una brochure di accoglienza dedicata alle matricole. Sono stati coinvolti operatori esterni e tutor clinici invitati ad incontrare gli studenti in aula, in laboratorio e durante le attivita a scelta dello studente. In tali incontri l'esperto ha potuto introdurre alcuni aspetti importanti e caratterizzanti la tipologia della Sede, dei pazienti e delle attivita. L'intento e stato quello di ridurre l'impatto con le Unita Operative in cui lo studente ripone fiducia e aspettative per il suo apprendimento. Questo progetto di miglioramento e attualmente in atto ha ottenuto la partecipazione attiva dello studente, in linea con i nuovi orientamenti formativi nelle Universita previsti dal Decreto 270, orientato a contenere l'attivita didattica formale e frontale a favore delle attivita integrative, a valorizzare lo studio guidato e individuale e le metodologie di supporto all'autoapprendimento, il tutto verso una responsabilizzazione dello studente nel divenire parte integrante del processo di apprendimento.

CONCLUSIONI

La ricerca ha rovesciato una delle ipotesi iniziali che solo gli studenti del 1[degrees] anno abbiano difficolta nel superare il tirocinio; emerge infatti che non vi e rapporto di differenza tra 1[degrees], 2[degrees] e 3[degrees] anno e un insuccesso di tirocinio avviene in tutti e tre gli anni. Possiamo asserire che gli ambiti di tirocinio sono diversi e mai reiterati nel corso dei tre anni, ne consegue che ogni tirocinio appare nuovo per lo studente che deve affrontarlo nel ruolo di principiante. Il tirocinio clinico e una forma di apprendimento complessa che permette allo studente di integrare le conoscenze precedentemente acquisite con capacita e competenze. Nel momento in cui gli studenti traducono la teoria in pratica apprendono capacita personali e professionali, atteggiamenti e comportamenti che verranno utilizzati nella relazione di cura.

Apprendere dall'esperienza ha le caratteristiche e i presupposti dell'apprendimento dell'adulto, in cui viene ad essere utilizzata la capacita di interrogarsi, riflettere, rielaborare e sviluppare connessioni. L'agire professionale richiede capacita progettuali, di scelta, di risoluzione di problemi, capacita relazionali, di valutazione e diagnosi funzionale. Appare evidente che l'agire professionale e molto di piu dell'applicazione di regole e procedure derivate dal sapere appresi in aula. L'apprendimento clinico quindi e un'esperienza complessa, soprattutto per lo studente del 1[degrees] anno, che si confronta per la prima volta con l'ambiente sanitario, con la figura del paziente portatore di bisogni, sofferenze, aspettative e valori, con la richiesta di spostare l'attenzione dal "se" verso la cura dell'altro, con la motivazione che lo ha portato a scegliere questa professione. Questo processo va presidiato con metodologie e strategie precise e condivise dai responsabili del processo formativo. Una criticita e data dalla impossibilita degli studenti nel raggiungere gli obiettivi didattici richiesti nei diversi ambiti di tirocinio, in quanto la possibilita di vivere esperienze significative dipende dalle condizioni organizzative e dal carico di lavoro che il tutor clinico deve affrontare durante il periodo di concomitante presenza degli studenti; di conseguenza le attivita che vengono selezionate per lo studente sono piu orientate ai bisogni organizzativi della struttura ospitante, che agli obiettivi didattici di apprendimento. Il modello organizzativo in generale, e orientato sulle attivita e non sul paziente e le conseguenze sono che lo studente percepisce l'impossibilita di vivere l'esperienza di presa in carico del paziente per una discrepanza di visione tra modello organizzativo e di visione globale del paziente come individuo portatore della sua storia di vita e di malattia. Dove il tutor clinico non riesce ad esprimere se stesso con tempo dedicato anche allo studente compare disagio e frustrazione per la mancata relazione empatica tutor/studente, che si vede investito in un ruolo che non riesce a svolgere con coerenza d'intenti.

Limiti del progetto

La letteratura presente sull'argomento e limitata, ci sono molti studi sui formatori ma molto scarsi sugli studenti. Il campione di studenti come oggetto di studio e stato individuato all'interno della medesima Sede Universitaria, con la conseguente mancanza di controllo in ambiti piu allargati. Inoltre si potevano utilizzare altri strumenti di raccolta e analisi dei dati quali ad esempio l'osservazione sul campo. La "chiave di volta" individuata nella relazione tra tutor studente che rappresenta uno dei punti cardine della formazione, e risultato essere indipendente dalle caratteristiche professionali quali competenza, abilita, ecc, ma dipendente dalle caratteristiche personali e comportamentali del tutor guida di tirocinio. Si stanno raccogliendo i frutti della formazione, che negli ultimi anni si e orientata verso l'acquisizione di competenze core elevate con apporti derivanti anche da altre discipline, ma il cambiamento dato da questi nuovi orientamenti non va di pari passo con un cambiamento culturale e operativo, che richiede tempi piu lunghi di maturazione.

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(25.) Decreto 22 ottobre 2004, n.270 Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 novembre 2004 n.266

(26.) Decreto 14 settembre 1994, n.741-Art. 1

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SITOGRAFIA

http://www.far.unito.it/trinchero

[1] Lewin (1890-1946) e da molti considerato uno dei padri della psicologia sociale, sia per i suoi studi sul funzionamento dei gruppi che per le sue ricerche applicative (action research). La sua teoria di campo e ancora attuale ed e stata recentemente sviluppata attraverso un approccio ecologico da Urie Bronfenbrenner "The ecology of human development" (1979).

[2] Gregory Bateson (1904-1980), psichiatra e antropologo, ispiratore della Scuola di Palo Alto e della Pragmatica della Comunicazione, nella sua attenzione alle dinamiche comunicative duali, si discosta in parte dalla psicoanalisi, pur senza negarne il contributo, nel vedere il disagio come causato da una cattiva dinamica relazionale, piuttosto che da vissuti interni della prima infanzia. L'osservazione si sposta sul "hic et nunc"del contesto relazionale: la comunicazione produce effetti pragmatici, cioe comportamentali. Nella raccolta di saggi intitolata Verso un'ecologia della mente si nota l'applicazione del metodo interdisciplinare.

[3] Il costrutto di clima organizzativo affonda le sue radici negli studi di Lewin e collaboratori (1939)

Cristina Scuma *, Cinzia Biondani **, Manuela Cappuccini ***

* Coordinatore della didattica professionale Corso di Laurea in Fisioterapia Universita degli Studi di Verona.

** Ufficio Aggiornamento e Formazione Permanente Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona.

*** Tutor Corso di Laurea Fisioterapia Polo di Rovereto Universita degli Studi di Verona.

Tabella I--Intervista semi-strutturata

Tempi       Cosa accade          Cosa fa il /        Cosa fanno gli
                              Facilitatore o il         studenti
                                    Tutor

9.00     Presentazione del    Introduzione al
9.05     focus                focus:
                              comunicazione
                              degli obiettivi e
                              del programma
                              della giornata

9.05     Avvio del focus      Fase di              Presentazione dei
9.30                          riscaldamento        partecipanti

9.35     Somministrazione     1) Come avete        Esprimono
10.30    delle domande        vissuto              opinioni, e
         interazione          l'esperienza di      atteggiamenti
                              tirocinio            Propongono
                              2) Quali sono i      soluzione e
                              punti di forza e     ampliano la
                              di debolezza del     discussione
                              tirocinio
                              3) Quali ambiti di
                              tirocinio vi sono
                              piaciuti di piU e
                              quali meno e
                              perche

10.30    "L'incidente         Il facilitatore      Compilazione di
10.45    critico"             chiede ad ogni       una griglia in
                              partecipante di      forma anonima
                              raccontare un
                              "incidente
                              critico" cosa e
                              successo e chi e
                              stato coinvolto

10.45    Interazione          4) quanto cio che    Propongono
11.45                         si e appreso in      soluzione e
                              forma teorica si e   ampliano la
                              potuto               discussione
                              sperimentare in
                              pratica?
                              5) Se si potesse
                              scegliere come
                              organizzare il
                              tirocinio
                              professionalizzante
                              il prossimo anno,
                              come lo
                              organizzereste?

11.45    Fine del focus       Fase di chiusura,    Si congedano
12.00                         riassunto dei
                              concetti espressi

Tabella II

        Parole chiave             No            No selezionati
                                items

   Nursing; Peer Reviewed         6       1 Nurse Educ Today, 2009--
                                         Aug; 29(6): 595-600 (60 ref)

    Reflection internship                             --

     Education, Clinical          3       1 Medical Education, 2008--
 Education, Physical Therapy                 Nov; 42 (11): 1064-70
     Physical Therapist
    Assistants--Education

    educational models in         1       1 Physiotherapy, 2003--Apr,
      clinical training                         89 (4): 204-18

   Assessment certificated        4       1 Nurse Educ Today, 2009--
          training                        Aug; 29(6): 654-9 (27 ref)

Tabella IIIa--Strategie di analisi dei dati qualitativi (Prof. R.
Trinchero-pedagogia sperimentale online Unito)

Selezione di fatti        Selezione dal materiale raccolto dagli
maggiormente              intervistatori e dagli osservatori dei fatti
significativi             e delle interpretazioni che paiono
                          maggiormente significativi per descrivere la
                          realta in oggetto

Triangolazione            Confronto dei dati ottenuti da soggetti
                          diversi per giungere ad un'interpretazione
                          unitaria e quanto piU possibile completa
                          degli eventi

Costruzione di            Analisi dei dati, raggruppamento in
categorie e tassonomie    categorie e tassonomie definite a
a posteriori              posteriori, sulla base di un primo spoglio
                          dei dati, i fatti e le interpretazioni
                          raccolte sul campo

Tabella IIIb--Strategie di analisi dei dati qualitativi (Prof. R.
Trinchero-pedagogia sperimentale online Unito)

Costruzione di reti di    Ricostruzione grafica dei legami di
relazioni                 identita, i legami causali, le reti di
                          relazioni amicali e formali, le relazioni
                          dei comportamenti tra fatti
                          e le relazioni funzionali descritte nel
                          rapporto di osservazione o nell'intervista

Identificazione di        Identificare nei fatti e nelle situazioni
fatti, situazioni,        descritte dei "tipi ideali" ossia tipologie
soggetti idealtipici      "pure" di atteggiamenti, comportamenti,
                          opinioni, rappresentazioni del mondo,
                          deducibili dai dati, anche se non presenti
                          mai allo stato puro nella realta sotto
                          esame, ma variamente combinate tra di loro

Costruzione di sistemi    Identificare l'assunto o costruire un
di asserti e regole di    sistema di asserti (affermazioni dotate di
produzione                valore di verita) per argomentare a favore o
                          contro l'ipotesi. Il sistema di asserti puo
                          assumere la forma di un sistema di regole di
                          produzione, ossia regole del tipo SE x
                          ALLORA y (ad esempio Se uno studente non ha
                          le competenze cognitive per un ambito di
                          tirocinio ALLORA sara tendenzialmente a
                          rischio di non superamento di quel
                          tirocinio)

Tabella IV--trascrizione dei dati registrati sintetizzati per parole
"chiave" -

PUNTI DI FORZA                 PUNTI DI DEBOLEZZA

I tutor che ci affidano
pazienti in autonomia (27)     Troppe sedi (non si riesce a
                               sperimentarle tutte) (4)
                               Orario lungo di tirocinio (3)

Alcuni tutor molto preparati   Tirocinio prima degli esami (9)
(14)
                               Tirocinio breve il primo anno (11)
                               Spesso affidati ad altre tutor
                               (rispetto a quella incaricata) (13)
                               Alcune tutor non sanno cosa facciamo
                               all'universita (13)
                               Alcune tutor non spiegano gli esercizi
                               (19)
                               Troppa importanza e tempo speso per la
                               cartella (28)

Alcune tutor hanno trasmesso   Alcune tutor mancano di entusiasmo
la passione per il lavoro,
12 relazione con i pazienti
(17)

Relazione con il paziente      Tempi morti. 3 Mancato confronto tra
(8)                            studenti. (14) Ansia per la
                               valutazione. (14) Periodo corto di
                               tirocinio e giornata lunga (3)

Preparazione della guida       Si arriva in tirocinio con poca
(26)                           esperienza pratica (27) Alcune guide
                               non vogliono gli studenti (11)

Poter applicare la teoria      Tirocinio troppo frazionato, non si
(23)                           arriva a conoscere bene il paziente (9)
                               Ci vorrebbero tirocini piU lunghi (12)
                               Alcune guide sono "costrette" a seguire
                               gli studenti (9)

Buona interazione con i        Impressione di aver portato via poco:
pazienti (non tutti) (8)       sensazione di "parcheggio " in alcune
                               strutture (13)

Buona l'accoglienza (28)       Pochi momenti di confronto con le guide
                               (14)

Tabella V--Identificare temi e teorie di riferimento -

RISULTATI                           PARADIGMI

Livelli superiori di performance    Misurare la propria performance:
in area ortopedica.                 competenza intellettiva
                                    gestuale.

Livello superiore di complessita    La complessita di un problema
del tirocinio in aree               incontrato, funge da stimolo
neurologiche.

La sorpresa dei livelli di          Il confronto e positivo se
competenza cognitiva e gestuale     avviene con una comunita
nei tirocini di area geriatrica     scientifica che pratica la
e critica.                          medicina dell'evidenza.

Livelli di performance non          Il senso di inadeguatezza in un
sufficienti del tirocinio di        contesto complesso,
area materno-infantile              multidisciplinare ricco di co-
                                    presenze, inibisce lo studente.

Tabella VI

Parole chiave                     No     No selezionati
                                items

Nursing; Peer Reviewed            6      1 Nurse Educ Today, 2009Aug;
                                         29(6): 595-600 (60 ref)

Reflection internship             --                  --

Education, Clinical               3      1 Medical Education 2008
Education, Physical Therapy              Nov; 42 (11): 1064-70
Physical Therapist
Assistants--Education

educational models in             1      1 Physiotherapy, 2003 Apr;
clinical training                        89 (4): 204-18

Assessment certificated           4      1 Nurse Educ Today, 2009
training                                 Aug; 29(6): 654-9 (27 ref)

Tabella VIIa

ASSUNTO                    OBIETTIVO         AZIONE

Tutor formati sono piU     Aumentare le      Corso Tutor Clinici
motivati e motivanti       competenze        ECM accreditato
                           empatiche del     organizzato in
Il confronto con una       tutor clinico     collaborazione con
comunita scientifica che                     l'Azienda Ospedaliera di
pratica la medicina                          Verona febbraio marzo
dell'evidenza. La                            2010
possibilita di "fare"
produce esperienza e una
elaborazione riflessiva.

Relazione empatica
tutor-studente

L'autonomia migliora
l'autoapprendimento e la
responsabilita

L'apprendimento tra        Promuovere        Programmazione di
"pari" e facilitante       incontri tra      laboratori e attivita
                           studenti          elettive CFU a scelta
                                             dello studente che
                                             prevedono la
                                             partecipazione di
                                             quattro studenti del
                                             CDL, CDLS, e due neo
                                             laureati che hanno
                                             ottenuto una nomination
                                             all'evento "Miglior
                                             tesi" anno 2008

Gap della pratica:         Aumentare le      Implementazione delle
mancata congruenza tra     competenze        abilita pratiche durante
lezioni frontali e         gestuali prima    i laboratori del
pratica di tirocinio.      del tirocinio     1[degrees] anno di Corso
                                             "laboratorio di
                                             mobilizzazione
                                             articolare"

Feedback positivo, e       Utilizzo della    Implementazione della
aumento dell'autostima     riflessione e     tutorship
                           rielaborazione
                           delle
                           esperienze.

ASSUNTO                    SETTING

Tutor formati sono piU     Sperimentazione diretta
motivati e motivanti

Il confronto con una
comunita scientifica che
pratica la medicina
dell'evidenza. La
possibilita di "fare"
produce esperienza e una
elaborazione riflessiva.

Relazione empatica
tutor-studente

L'autonomia migliora
l'autoapprendimento e la
responsabilita

L'apprendimento tra        Sperimentazione diretta
"pari" e facilitante       Elaborato clinico ed
                           educativo

Gap della pratica:         Sperimentazione diretta
mancata congruenza tra     in laboratorio didattico
lezioni frontali e
pratica di tirocinio.

Feedback positivo, e       Briefingd debriefing
aumento dell'autostima

Tabella VIIb

Percepire un clima di      Favorire la       Focus Group Discussione
benessere e conoscere      comunicazione
l'organizzazione del CDL

Senso di inadeguatezza e   Ridurre l'ansia   Visite Guidate nelle
la paura di un ambiente    pre-tirocinio     Sedi cliniche; incontro
nuovo                                        con esperti

Livelli di performance     Implementare      Incontri con esperti al
non sufficienti del        area materno-     1[grados] anno
tirocinio di area          infantile         "seminario sul gioco" Al
materno-infantile                            3[grados] anno visione
                                             di filmati con bambini
                                             diversamente abili, e
                                             guida alla stesura di
                                             una griglia di
                                             valutazione

Percepire un clima di      Laboratorio condotto da
benessere e conoscere      esperto
l'organizzazione del CDL

Senso di inadeguatezza e   Aula sedi
la paura di un ambiente
nuovo

Livelli di performance     Aula con esperto
non sufficienti del
tirocinio di area
materno-infantile
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Title Annotation:ARTICOLO ORIGINALE
Author:Scuma, Cristina; Biondani, Cinzia; Cappuccini, Manuela
Publication:Scienza Riabilitativa
Article Type:Report
Geographic Code:4EUIT
Date:Apr 1, 2011
Words:8294
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