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Anthony Mollica e Riccardo Campa, a cura di. L'Italia nella lingua e nel pensiero.

Vol. 1 e 2, "Quaderni di Libri e Riviste 46." Roma: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2002.

Questa pubblicazione, frutto della collaborazione assidua del presidente dell'American Association of Teachers of Italian, Anthony Mollica, e Riccardo Campa, pro-rettore dell'Universita per Stranieri di Siena, segna uua pietra miliare nel rapporto culturale tra le universita nordamericane e il mondo accademico, culturale e govenativo italiano. E estremamente taro che gli atti di un convegno di un'associazione nordamericana vengano accolti e pubblicati dalle strutture italiane: questo dunque sembra presagire un rapporto rigoglioso e dinamico tra le istituzioni italiane e quene nordamericane a livello di scambi concreti.

I due tomi raccolgono 75 degli oltre 150 interventi presentati durante il convegno della AATI a Crotone dal 16 al 20 dicembre 1998. Il volume primo si apre con la "Prefazione" di Riccardo Campa, che sottolinea tra l'altro il fatto che accettare l'apporto italiano solo delle discipline liberali alla cultura in generale significa tralasciare l'apporto italiano alla scienza e alla tecnologia, che sono altrettanto importanti. L'"Introduzione" dei curatori fa capire che il testo deve essere considerato "un prestigioso documento dell'impresa intellettuale delle generazioni che, al di la dell'oceano, s'impegnano in un'opera di testimonianza e di rinnovamento di particolare rilevanza nel dibattito delle idee e delle decisioni dell'epoca contemporanea" (7-8). Gli interventi di Vincenzo Cappelletti ("La civilta del 'Logos' al cambio del millennio" 9-16) e di Riccardo Campa ("L'immagine della rigenerazione" 17-36) danno avvio al materiale del primo tomo diviso in quattro sezioni.

La sezione intitolata "La letteratura italiana del Medioevo e del Rinascimento" (39-143) offre le relazioni di E. Ardissino, P. Bettella, A. O. Campa, L. C. Gabriel, J. Luzzi, A. N. Mancini, L. Monga e C. Nissen. I soggetti includono recenti percorsi di critica letteraria con attenzione alle opere di Petrarca, Dante, Simone Prodenzani, Buona da Pisa, Sordello, Francesco Bolognetti, Franco Sacchetti e altri scrittori.

L'argomento della seconda parte e "La letteratura italiana del Sei e Settecento" (147-98); questa comprende gli interventi di D. Cavallaro, N. Hester, A. Moro, S. Parmegiani e B. R. Wells. Vengono prese in considerazione, tra l'altro, la voce delle donne (D. Cavallaro) e la lingua de Lo cunto de li cunti del Basile (A. Moro).

La sezione "Letteratura italiana dell'Ottocento" (201-49) ospita le relazioni di V. Binetti, N. Cacciaglia, M. Croce, S. Spaziani-Testa e D. Treveri Gennari che trattano tematiche generali (per es., le esperienze femminili di S. Spaziani-Testa) ma anche piu specifiche quali Alessandro Manzoni e l'impresa familiare di N. Cacciaglia).

La seguente parte e dedicata alla "Letteratura italiana del Novecento" (253-382) e comprende gli interventi di C. Klopp, I. Fiorillo Magri, F. Manai, A. Mastri, M. C. Moretti, T. Pagano, A. Pallotta, R. Pasanisi, M. Ponce de Leon, G. Rimanelli, J. Samperi Mangan, A. Serrao e C. Siani. Tra gli argomenti trattati discussi la poesia dialettale, Tabucchi e il postmoderno e Jovine.

La prima sezione del secondo tomo tratta la "Lingua e letteratura italiana all'estero" (391-433) con contributi di W. Anselmi, F. Loriggio, M. Mignone, A. Nota e S. L. Postman. Le aree geografiche incluse sono il Canada, gli Stati Uniti, l'Argentina e l'Etiopia.

La sezione seguente sul "Cinema italiano" (437-92) raccoglie gli interventi di M. Aste, T. J. DiSalvo, L. Hilliker, V.L. Katainen, B. Luciano, A. Torriglia e A. Vitti. I vari film discussi vengono analizzati sia dalla prospettiva di critica cinematografica, sia da quella pedagogica.

Le relazioni dedicate alla lingua e alla pedagogia di P. R. Baldini, A. Bandini, M. Barni, L. Sprugnoli, P. Barki, R. T. Chodzinski, A. Ciliberti, D. Iuele-Colilli, P. Colilli, A. Comodi, P. Diadori, C. Donatelli Noble, N. Fumagalli, G. Greco Bolli, P Grew, S. Kunitz, G. Italiano Anzilotti, L. Lopriore, G. Maruca, U. Skubikowski, A. Villarini e E. Autenos-Conforti occupano la partizione piu folta del secondo volume (493-671).

La sezione intitolata "Italianistica nel mondo" (673-788) comprende i contributi di R. Masiola Rosini, S. Bancheri, M. Lettieri, C. Kleinhenz, E. A. Lebano, M. Lettieri, M. Kuitunen, R. K. Waldbaum, A. Proudfoot, C. Cairns, V. Gatto, B. Osterhus, G. Pirraglia e G. Mandino. Tra i temi esaminati vanno menzionati almeno la traduzione, la tecnologia nell'anla universitaria, l'insegnamento dell'italiano negli Stati Uniti e in Canada, gli standard nelle elementari e nelle high schools.

L'ultima parte (791-809) comprende gli interventi di L. Ventriglia e F. Minciarelli, dedicati rispettivamente alla formazione dei docenti e all'ipertesto nella didattica.

Come tutti gli atti di convegni, anche questi della raccolta in esame presentano una grande varieta di argomenti, trattati con prospettive eterogenee e punfi di vista teorici diversissimi. Fare di tutti gli interventi una recensione che si rispetti richiederebbe un volume a se: dunque non possiamo che raccomandare vivamente una lettura attenta degli interventi a chi operi nel sertore di italianistica, sia come ricercatore sia come docente. I due tomi hanno il pregio di offrire moltissimi spunti di riflessione su vari aspetti della cultura italiana, rappresentata mediante la letteratura, il cinema, la tecnologia. Se e vero che la lingua italiana ha un molo, come scrive Riccardo Campa nella prefazione, "sostitutivo ... rispetto alle lingue classiche in una realM, come l'odiema, nella quale le nuove generazioni rischiano di smarrire quel senso crifico, che soltanto la memoria storica dell'umanita puo salvaguardare" (5), allora ecco uno strumento pregevole di ansilio non solo per chi crede chela storia e le idee confino ancora, ma soprattutto per chi vuole insegnare alle nuove generazioni il senso critico usando la memoria storica della prospettiva italiana.

Per concludere, non possiamo che augurarci che il risultato di questa collaborazione e reciproca stima tra i rappresentanti delle istituzioni italiane e nordamericane serva da modello per ulteriori sviluppi nei rapporti culturali tra l'Italia e il Nord America.

JANA VIZMULLER-ZOCCO

York University
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Author:Vizmuller-Zocco, Jana
Publication:Italica
Article Type:Book Review
Date:Dec 22, 2003
Words:940
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